Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La botanica parallela

Di

Editore: Gallucci

4.9
(7)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886145299X | Isbn-13: 9788861452992 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Leo Lionni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

Ti piace La botanica parallela?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Artisie, giraluna, tirilli e altre fantastiche specie vegetali sono qui presentate con l’accuratezza dello scienziato. Lionni rovescia il Borges della Zoologia fantastica: raffigura minuziosamente il proprio universo botanico immaginario e rende percepibile, attraverso lo studio delle sue straordinarie proprietà, la flora di un pianeta gemello dove non ci stupiremmo di incontrare le Città invisibili di Calvino. Come a volerci dire che il solo modo possibile di parlare del mondo sia quello di descrivere realisticamente una dimensione del tutto falsa. Una realtà parallela e magica popolata di piante, che “prima di essere piante, sono parole”.
Ordina per
  • 4

    Quello che più sorprende di questo fantastico libro non è tanto l'invenzione di piante inesistenti, quanto la credibilità con cui vengono presentate, descritte, raccontate e addirittura illustrate. Le piante parallele si portano dietro una serie di personaggi, studiosi, artisti, storie, leggende, ...continua

    Quello che più sorprende di questo fantastico libro non è tanto l'invenzione di piante inesistenti, quanto la credibilità con cui vengono presentate, descritte, raccontate e addirittura illustrate. Le piante parallele si portano dietro una serie di personaggi, studiosi, artisti, storie, leggende, credenze, comportamenti, luoghi, filosofie. Tutto è immaginato ma perfettamente credibile, anzi la tentazione di lasciarsi convincere da questo verde universo contingente è davvero irresistibile.
    Un'opera perfettamente patafisica, che riesce a portare la nostra mente in un altro altrove e confonderci continuamente, chiarendoci sempre più quello che siamo e quello che abbiamo dentro di noi.

    ha scritto il 

  • 5

    GENIO!!!!! + considerazione aggiuntiva

    Quanta fatica per trovarlo!
    La lunga attesa è stata comunque abbondantemente ripagata.
    Secondo voi, anche questo libro (opera d'arte) ha la fama che merita? Per forza le cose particolarmente belle devono essere/diventare di nicchia?
    Per forza dobbiamo idolatrare robaccia che alt ...continua

    Quanta fatica per trovarlo!
    La lunga attesa è stata comunque abbondantemente ripagata.
    Secondo voi, anche questo libro (opera d'arte) ha la fama che merita? Per forza le cose particolarmente belle devono essere/diventare di nicchia?
    Per forza dobbiamo idolatrare robaccia che altri ci spacciano per bella e risultano invece solo in uno scempio per le piante tagliate per fornire la carta?
    Che poi altri libri possano piacere più di questo (indipendentemente dalla loro qualità), vorrei sottolinearlo, è cosa sacra per me, ognuno di noi è unico ed è cosa meravigliosa, ma che dobbiamo essere quasi subliminalmente convogliati a comprare roba che la voce dominante (commerciale) ci etichetta come "imperdibile" o peggio ancora "bestseller", uè, calma un attimo!!!!
    Basterebbe esaminare queste due parole, appunto bestseller e imperdibile, ma vi pare che abbiano a che fare PIù con la qualità del libro o con la qualità della vita dei dirigenti delle case editrici?
    Mi si dirà e dov'è la cosa che non va anche se fosse?
    Risponderò di nuovo che non c'è alcuna cosa che non va, è il loro lavoro e quando riescono in operazioni simili vuol dire che sono particolarmente bravi a farlo, griderei loro anche un bravo!
    Aggiungerò però anche dell'altro... ossia che se così dev'essere, perché non far diventare bestseller (e quindi facilmente reperibili) centinaia e centinaia di grandi libri che anche qui su anobii vedo essere posseduti alle volte da 5 o massimo 10 utenti?
    Perchè non provare a fare questo?
    Per paura che poi tantissimi "contemporanei" potrebbero appendere la penna al chiodo?
    Risponderei allora, problemi loro, vuol dire che la loro strada non erano le lettere.
    Non ne soffrirebbe nessuno di certo, o meglio, non ne soffrirei io...

    ha scritto il