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La bottega degli errori

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(233)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807720574 | Isbn-13: 9788807720574 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Scaldini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Barney Thomson di mestiere fa il barbiere e vive nella piovosa Glasgow. Niente della sua vita lo soddisfa: è goffo e indolente, lavora in una squallida bottega, assieme al proprietario Wullie Henderson e al giovane Chris Porter, che tutti i clienti gli preferiscono anche perché contrariamente a lui sanno parlare di calcio, e ha una moglie, Agnes, che a lui antepone le soap opera. Per Glasgow intanto si aggira un serial killer che fa a pezzi le sue vittime, e tanto l'ispettore capo Holdall quanto il suo collega Robertson brancolano nel buio. Barney, chiuso nel suo rancore, medita nei confronti dei due colleghi pensieri omicidi ma può confessarli solo all'anziana madre Cemolina, l'unica che lo comprende e per di più lo incoraggia. Poi, quando Wullie gli comunica di volerlo licenziare, ecco che per fatalità scivola e cade sulle forbici di Barney e muore. Barney si rivolge di nuovo alla madre per far sparire il cadavere, e così scoprirà che non è la prima volta per lei...
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  • 4

    Divertente e ironico, nero ed emozionante quanto basta questo bel romanzo scozzese di un barbiere "killer per caso", sua madre "serial killer non per caso" e tutta una serie di situazioni casuali che sfociano in un finale davvero sorprendente.

    ha scritto il 

  • 3

    La bottega degli errori pardon orrori

    Letto per GdL

    Una commedia farsa che dà sui nervi da quanto stupida e grottesca.
    Ma poi si familirizza con il protagonista, un barbiere senza qualità, senza personalità, (imbranato, impacciato, sfigato) che si trova a sua insaputa al centro della storia non voluta, non cercata, con ...continua

    Letto per GdL

    Una commedia farsa che dà sui nervi da quanto stupida e grottesca.
    Ma poi si familirizza con il protagonista, un barbiere senza qualità, senza personalità, (imbranato, impacciato, sfigato) che si trova a sua insaputa al centro della storia non voluta, non cercata, con colpi di scena rocamboleschi.
    Ma l’oscar al personaggio non protagonista, va senz’altro dato alla madre!
    Storia imprevedibile, strana quanto inverosimile ma ben incastrata, studiata.
    La lettura diventa scorrevole, piacevole e divertente.
    In una Glasgow di marzo, testimone di tutta la vicenda: la pioggia!
    Proprio come in questo periodo anche da noi: costante e interminabile.

    Questa frase è la chiave per come leggere il romanzo:
    Pag. 235
    Non si ferma a riflettere su come il grottesco faccia presto a divenire ordinario.

    ha scritto il 

  • 3

    3,5/5

    Continua la mia entusiastica scoperta del noir (non è mai troppo tardi) con una deviazione verso la pinta aggiuntiva dell'humor, dove tutta la faccenda sembra più una commedia di chi gioca a impacciarsi di più nella situazione proposta che una vera e propria scalata meditata come La morte paga ...continua

    Continua la mia entusiastica scoperta del noir (non è mai troppo tardi) con una deviazione verso la pinta aggiuntiva dell'humor, dove tutta la faccenda sembra più una commedia di chi gioca a impacciarsi di più nella situazione proposta che una vera e propria scalata meditata come La morte paga doppio.
    Non siamo davanti a gente incappottata con la pistola in mano pronta a far fuori a sangue freddo chi si mette di mezzo, ma ad barbiere di provincia a cui girano un po' le palle per i maltrattamenti giornalieri che è costretto a subire. E sappiatelo: no, non è come sembra, andrà in modo diverso da come ve l'aspettate da questa semplice premessa.
    La trama è costruita niente male e le trovate dell'autore valide: chiariamoci, non è nulla di spettacolare ma regala comunque delle piacevoli ore di lettura. Rispetto ad un'ipotetica atmosfera da CSI, i dialoghi da ignorantoni di questi personaggi assolutamente normali quanto grotteschi a tratti fanno il punto forte del romanzo, anche se alla lunga mi chiedo se il traduttore non abbia esagerato nel rendere la loro sgrammaticatura: certi errori devono essere proprio voluti, non mi sembra possibile che suonino naturali anche per chi della correttezza se n'è sempre fregato. I riferimenti a Irvine Welsh e Tarantino non sono del tutto sani per chi si ritrova per caso a leggere il retro di copertina: i soliti paragoni ambiziosi e un po' azzardati. Però anche io metto un soldino in segno di scommessa sul "non vi spiacerà per niente, prometto almeno dei sorrisi, dai!".

    ha scritto il 

  • 4

    "NO, ma dai! Ma non è possibile! Non ci credo!" questo è stato più o meno l'unico commento che ho utilizzato durante la lettura di tutto il noir. E' impossibile non provare simpatia per Barney, un barbiere di Glasgow sull'orlo del licenziamento che ha desiderato l'unica cosa che non avrebbe dovut ...continua

    "NO, ma dai! Ma non è possibile! Non ci credo!" questo è stato più o meno l'unico commento che ho utilizzato durante la lettura di tutto il noir. E' impossibile non provare simpatia per Barney, un barbiere di Glasgow sull'orlo del licenziamento che ha desiderato l'unica cosa che non avrebbe dovuto: uccidere i suoi due colleghi. Mai tale desiderio fu più funesto. Da questo momento è un susseguirsi di situazioni talmente improbabili e surreali da risultarci drammaticamente divertenti. E attenzione alla vecchia!

    Nonostante i continui rimandi al calcio che mi hanno annoiato (ma qui, colpa mia che non provo simpatia per quello sport) l'ho trovata davvero una lettura piacevole e accattivante.

    ha scritto il 

  • 4

    Ok, il confronto con Welsh è un po' esagerato, però questo libro fa ridere, o se non altro sorridere. È molto ben scritto, buoni i tempi, incredibile il finale. Sembra quasi un film demenziale.

    ha scritto il 

  • 4

    Totalmente surreale e divertente, questo noir dal protagonista improbabile. Impossibile non ridere delle disavventure di Barney, che per quanto macabre, sono davvero talmente irreali da strappare una risata (è sconsigliato leggere questo libro in luoghi pubblici, siete avvisati). Il tutto condito ...continua

    Totalmente surreale e divertente, questo noir dal protagonista improbabile. Impossibile non ridere delle disavventure di Barney, che per quanto macabre, sono davvero talmente irreali da strappare una risata (è sconsigliato leggere questo libro in luoghi pubblici, siete avvisati). Il tutto condito da uno stile davvero frizzante (peccato per la traduzione...ok che la "sgrammaticatura" sarà stata voluta nell'originale, ma in alcuni punti fa accapponare la pelle...più delle scene semi-splatter descritte!).

    ha scritto il 

  • 4

    La commedia degli equivoci
    o come si possa essere immischiati in qualcosa di grosso a causa di eventi fortuiti, verità seminascoste, azioni sbagliate e soprattutto con una buona dose di sfortuna a tenerti per mano
    Barney è cosi, anche se si finge forte e convinto delle proprie opinion ...continua

    La commedia degli equivoci
    o come si possa essere immischiati in qualcosa di grosso a causa di eventi fortuiti, verità seminascoste, azioni sbagliate e soprattutto con una buona dose di sfortuna a tenerti per mano
    Barney è cosi, anche se si finge forte e convinto delle proprie opinioni, è solo un uomo mediocre dalla vita mediocre che difficilmente diventerà famoso o anche solo apprezzato, è pieno di rancori e privo totalmente di fantasia e voglia di cambiare, ma voglia di vendetta quella si che ce l'ha!
    e cosi per una parola di troppo finisce nei guai .... grossi guai
    humor inglese ..... commedia all'italiana dei film anni 60 .... questo è in sintesi quello che troviamo qui
    libro divertente e molto scorrevole .... non un capolavoro ... ma sicuramente bello da leggere

    ha scritto il 

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