La bottega dell'antiquario

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.8
(322)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 656 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Portoghese

Isbn-10: 8817124893 | Isbn-13: 9788817124898 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Marchiori ; Co-curatore: Attilio Brilli ; Prefazione: Giorgio Manganelli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Ridotti in miseria dal mostruoso e malefico nano Quilp, un vecchio antiquario e la giovane e devota nipote Nella lasciano la loro stantia bottega di anticaglie e curiosità. E danno inizio a un picaresco pellegrinaggio per i docks e i sobborghi londinesi. La loro diventa un'autentica fuga attraverso un succedersi di incontri fortuiti e bizzarri: con un ammaestratore di cani, un burattinaio, una proprietaria di un museo ambulante delle cere.
Come sottolinea la preziosa introduzione di Giorgio Manganelli, Dickens mette in scena una corte di burattini per svelarci le più nascoste verità dell'animo umano. Facendosi anche lui girovago in un Mondo che non vuole architettare ma solo osservare ci offre il suo romanzo più profondamente simbolico e grottesco.
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  • 4

    un hurrah per la Marchesa

    Autore: britannico (1812-1870). Romanzo del 1841.

    Un appassionato delle graduatorie forse metterebbe questo romanzo verso la metà della lista..
    Ma la notorietà fu immensa e il personaggio di Nell (Ne ...continua

    Autore: britannico (1812-1870). Romanzo del 1841.

    Un appassionato delle graduatorie forse metterebbe questo romanzo verso la metà della lista..
    Ma la notorietà fu immensa e il personaggio di Nell (Nellie, Little Nell) rimase nel cuore di molti.

    Il racconto inizia con un uomo anziano che, in prima persona, racconta il suo girovagare per la Londra della notte (un po’ il vezzo di Dickens) fino ad incontrare Nell e il Nonno. Poi il suo ruolo finisce e lui sparisce dal racconto.
    Molti i personaggi senza nome (il Maestro, il Professore, lo Scapolo). Su tutti la Marchesa, personaggio formidabile, anche se è una bambina piccola e minuta, che il nome non ce l’ha per davvero.

    E dove mettiamo il cattivo? Così cattivo che non può non esserlo anche fisicamente: Quilp il nano deforme. Ovviamente è interessato al denaro, ma il suo massimo piacere è procurare paura negli altri, godere delle loro disgrazie dalle più piccole, costringere qualcuno a bere un grog bollente o sentirlo inciampare e cadere il un vicolo buio, ai dolori procurati da lui.

    E i due fratelli Brass? Sally, nata per essere uomo, una vera virago, e il fratello. Entrambi disposti a tutto per denaro e legati a filo doppio con Quilp. Nonostante ciò hanno debolezze che formano chiaroscuri nel loro carattere (bontà esclusa).
    E Dick Swiveller, inattendibile, infantile, il giovane Kit e la sua deliziosa madre e gli altrettanto deliziosi fratelli più piccoli. Il solito mondo dickensiano.
    Londra con le sue maschere, ma anche la campagna, perché il racconto è in parte un on the road..

    Nell e il nonno costretti a fuggire dalla loro casa perduta, viaggiano per la campagna con la sola prospettiva di vivere di elemosina.
    Incontrano personaggi insoliti e stravaganti: gli attori girovaghi, il museo delle cere ambulante della signora Jarley, brave persone e truffatori.
    Non dimenticabile l’uomo del fuoco che vive da sempre nella fucina di una fabbrica e che ha solo quello e quello offre ai due pellegrini.

    Accadono molte cose nei racconti di Dickens, ma alcune non rappresentano una sorpresa.
    Il fatto che il Nonno sia stregato dal demone del gioco, convinto di poter dare alla nipote una vita splendida, perdendo tutto, regolarmente, per sfortuna o perché è un pollo.
    Il fatto che Nell sia destinata a morire giovane, perché troppo perfettamente buona per questo mondo, perché la vita che ha vissuto non è salutare per una ragazzina e perché lo vuole la sua storia.

    L’Old Curiosity Shop è a Londra, nella zona dei Lincolns Inn Fields e il monumento a Dickens con la piccola Nell è da qualche parte negli USA.

    Su Dickens si può dire tutto e il suo contrario, ma quando sono stufa di leggere tomi scritti come autoanalisi dello scrittore (anche grandi tomi), e ho voglia di un classico romanzo che regali alla mia fantasia storie e personaggi indimenticabili, c’è lui ad aspettarmi.
    Perché quattro stelle? Perché sì.

    03.04.2017

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Il grande Dickens non stanca mai, non annoia mai... dipinge con amore e occhio empatico ogni singolo personaggio e tutta la fragilità e l'umana povertà... non ci resta che osservare con passione lo s ...continua

    Il grande Dickens non stanca mai, non annoia mai... dipinge con amore e occhio empatico ogni singolo personaggio e tutta la fragilità e l'umana povertà... non ci resta che osservare con passione lo snodo dei magnifici eventi che si susseguono tra le pagine e affezionarci ancora una volta ai personaggi così straordinariamente reali

    ha scritto il 

  • 1

    Se Dickens fosse stato solo La bottega dell'antiquario, la letteratura mondiale avrebbe perso uno dei suoi più lucidi capisaldi. Personaggi caricaturali, didascalici (salvo il solo Quilp, l'unica cosa ...continua

    Se Dickens fosse stato solo La bottega dell'antiquario, la letteratura mondiale avrebbe perso uno dei suoi più lucidi capisaldi. Personaggi caricaturali, didascalici (salvo il solo Quilp, l'unica cosa memorabile dell'intero romanzo) a supporto di una storia (strutturata quasi come un testo teatrale) che si perde tra mille rivoli e lungaggini; deus ex machina a profusione e coincidenze, per far quadrare la trama, che anche la metà sarebbero stucchevoli; descrizioni infinite funzionali a niente, se non ad accogliere le considerazioni politiche e morali dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    La extensa narrativa de Charles Dickens, siempre se ha caracterizado por su soberbia impronta moralista y su acida descripción de la sociedad victoriana.
    A través de sus novelas por entregas y sus per ...continua

    La extensa narrativa de Charles Dickens, siempre se ha caracterizado por su soberbia impronta moralista y su acida descripción de la sociedad victoriana.
    A través de sus novelas por entregas y sus personajes hiperbolarizados, hace una continua defensa hacia los débiles o los humildes; contraponiéndolos con una sórdida visión hacia los despreciables villanos que no tienen ningún tipo de escrúpulos en conseguir sus fines.
    Estos gruesos ingredientes, también los encontramos en "La tienda de antigüedades", que aunque no llegue ni de lejos al nivel de "Grandes esperanzas" o de "David Copperfield", merece tener un espacio en esta modesta estantería.
    Un buen clásico con el que todavía se puede disfrutar, si te gusta el estilo de este fabuloso escritor inglés.

    ha scritto il 

  • 3

    La bottega dell'antiquario di Dickens
    "È stata dura ma ce l'ho fatta"
    Ecco, questo è stato il mio pensiero, quando stanotte l'ho finito.
    Mi è piaciuto? boh
    Più che altro mi sono affezionata ad un pers ...continua

    La bottega dell'antiquario di Dickens
    "È stata dura ma ce l'ho fatta"
    Ecco, questo è stato il mio pensiero, quando stanotte l'ho finito.
    Mi è piaciuto? boh
    Più che altro mi sono affezionata ad un personaggio, Nella, che per amore del nonno, a soffocato le esigenze da bimba, affrontando un viaggio e le avversità più grandi di lei.
    Il nonno, l'avrei impiccato, ogni due per tre 😠
    Il tema trattato è delicatissimo, Dickens ha saputo giocarsi bene questa carta.
    Oggi, il gioco viene catalogato come una malattia, prima no.
    Lui ha anticipato un po' i tempi, che ancora oggi è attualissimo.
    Quando si è in crisi economica, ogni scappatoia è buona, oggi abbiamo il lotto, il super enalotto, i gratta e vinci e affini.
    Che poi alla fine della fiera, l'unico vincitore è il gestore dei giochi!
    Mi è piaciuto di più Oliver Twist, qui sembrava di leggere un elenco di avvenimenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Sublime

    Come sempre Dickens ci attrae con una carrellata di personaggi descritti in modo mirabile, ognuno con le proprie peculiarità, uno su tutti il nano Quilp che impersona il male in tutte le sue forme, co ...continua

    Come sempre Dickens ci attrae con una carrellata di personaggi descritti in modo mirabile, ognuno con le proprie peculiarità, uno su tutti il nano Quilp che impersona il male in tutte le sue forme, contrapposto alla piccola Nell che invece è l'angelo redentore che salva il nonno dalla tentazione e dalla rovina, accompagnandolo in una sorta di pellegrinaggio, e a tal proposito cito Manganelli che nell'introduzione di questa edizione dice: "Il Mondo è il luogo del vagabondaggio, degli incontri innumerevoli, il luogo in cui di volta in volta tutti sono protagonisti e che non sa neppure accogliere l'idea della presenza secondaria."
    Dickens ha la capacità di far entrare il lettore nella storia non limitandosi a raccontargliela.

    ha scritto il 

  • 2

    .

    È il primo libro di Dickens che leggo e sinceramente non mi ha coinvolta per niente , troppe storie ridondanti, personaggi che non mi hanno coinvolta per nulla tranne forse il nano Quilp , sincerament ...continua

    È il primo libro di Dickens che leggo e sinceramente non mi ha coinvolta per niente , troppe storie ridondanti, personaggi che non mi hanno coinvolta per nulla tranne forse il nano Quilp , sinceramente l'ho abbandonato a metà senza nessuna curiosità sul finale

    ha scritto il 

  • 4

    che leggere

    che dire, nonostante la miriade di personaggi e la mia fatica all'inizio per entrare nella stori, la scrittura di dickens è sempre carezzevole. Il personaggio che ho amato di più è il nano Quilp, un t ...continua

    che dire, nonostante la miriade di personaggi e la mia fatica all'inizio per entrare nella stori, la scrittura di dickens è sempre carezzevole. Il personaggio che ho amato di più è il nano Quilp, un tipo dalla psicologia molto molto maleficat

    ha scritto il 

  • 5

    Non c'è niente da fare, Dickens era un genio. La storia, come tutti i suoi romanzi, risente dell'originaria pubblicazione a puntate, che rende magari leggermente ridondanti alcune parti e fa l'occhiol ...continua

    Non c'è niente da fare, Dickens era un genio. La storia, come tutti i suoi romanzi, risente dell'originaria pubblicazione a puntate, che rende magari leggermente ridondanti alcune parti e fa l'occhiolino alle esigenze della singola puntata, un continuo mescolio di episodi melodrammatici alternati a tratti leggeri e quasi comici.
    Il vero gioiello sono come sempre i personaggi, i maggiori come i minori: dal grottesco e maligno nano Quilp alla protagonista Nell, al losco avvocato Brass, alla sua servetta senza nome, al Single Gentleman misterioso, sono tutti tratteggiati in modo stupendo. E poi c'è la solita prosa fantastica di Dickens, così malleabile e perfetta sia nei picchi lirici (un po' ottocenteschi, certo) che nelle valli comiche che danno ritmo alla storia. Letto in inglese è davvero un piacere sublime.
    Ho ascoltato la versione audio che, se letta bene come questa, aggiunge un tocco di vita in più ai personaggi, dai ruggiti di Quilp alla dizione ricercata dall'accento vagamente scozzese di Brass: un piacere in più.
    Consigliatissimo, come ogni romanzo di Dickens, di cui è uno dei miei preferiti.

    ha scritto il 

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