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La boutique del mistero

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici moderni 66)

4.2
(2619)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804487704 | Isbn-13: 9788804487708 | Data di pubblicazione:  | Edizione 12

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La boutique del mistero è una raccolta di trentuno racconti pubblicati in diversi volumi e ordinati dallo stesso autore "nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto". Il racconto di Buzzati è un momento d'indagine profonda, un'esplorazione emozionante in un'atmosfera magica. poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha indagato così a fondo il mistero che circonda l'uomo contemporaneo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.
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  • 3

    Sono 31 racconti, tutti di genere fantastico, misteriosi e surreali, quasi tutti hanno come tema la morte.
    A me sono piaciuti sopratutto:
    Il mantello, La canzone di guerra, Il cane che ha visto Dio, Lo scarafaggio,
    ll colombre, Le gobbe nel giardino.


    A chi ama i racconti lo consiglio sicu ...continua

    Sono 31 racconti, tutti di genere fantastico, misteriosi e surreali, quasi tutti hanno come tema la morte. A me sono piaciuti sopratutto: Il mantello, La canzone di guerra, Il cane che ha visto Dio, Lo scarafaggio, ll colombre, Le gobbe nel giardino.

    A chi ama i racconti lo consiglio sicuramente; 31 racconti per i miei gusti sono stati un pò troppi forse.

    ha scritto il 

  • 5

    Rimani di sasso

    La maggior parte dei racconti li avevo già letti nei "Sessanti racconti", quindi mi sono gustato gli ultimi ancora sconosciuti. Che dire, linguaggio semplice ma tutto quello che ci sta dietro è profondissimo. Leggi un racconto e... rimani senza parole. Tra quelli che mi hanno più colpito: "l'umil ...continua

    La maggior parte dei racconti li avevo già letti nei "Sessanti racconti", quindi mi sono gustato gli ultimi ancora sconosciuti. Che dire, linguaggio semplice ma tutto quello che ci sta dietro è profondissimo. Leggi un racconto e... rimani senza parole. Tra quelli che mi hanno più colpito: "l'umiltà" e "l'uovo".

    ha scritto il 

  • 5

    Questa raccolta di racconti è in grado di suscitare diverse e svariate emozioni nei lettori:
    - terrore (I Topi),
    - attesa (Sette Piani),
    - Ansia e mistero (Qualcosa era successo),
    - Impotenza (I sette Messaggeri,
    - Affetto (Il mantello),
    - Superstizione e attesa (Il Colombre)
    - Umiliazione (L'uov ...continua

    Questa raccolta di racconti è in grado di suscitare diverse e svariate emozioni nei lettori: - terrore (I Topi), - attesa (Sette Piani), - Ansia e mistero (Qualcosa era successo), - Impotenza (I sette Messaggeri, - Affetto (Il mantello), - Superstizione e attesa (Il Colombre) - Umiliazione (L'uovo) Ogni racconto è un vero capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    Un certo tipo che si chiamava Dino Buzzati

    "A poco a poco il mio giardino, dunque, che un tempo era liscio e agevole al passo, si è trasformato in campo di battaglia, l'erba c'è ancora ma il prato sale e scende in un labirinto di monticelli, gobbe, protuberanze, rilievi e ognuna di queste escrescenze corrisponde a un nome, ogni nome co ...continua

    "A poco a poco il mio giardino, dunque, che un tempo era liscio e agevole al passo, si è trasformato in campo di battaglia, l'erba c'è ancora ma il prato sale e scende in un labirinto di monticelli, gobbe, protuberanze, rilievi e ognuna di queste escrescenze corrisponde a un nome, ogni nome corrisponde a un amico, ogni amico corrisponde a una tomba lontana e a un vuoto dentro di me. .........................

    Naturalmente mi domando anche se in qualche giardino sorgerà un giorno una gobba che mi riguarda, magari una gobbettina di secondo o terzo ordine, appena un'increspatura del prato che di giorno, quando il sole batte dall'alto, manco si riuscirà a vedere. Comunque, una persona al mondo, almeno una, vi incespicherà. Può darsi che, per colpa del mio dannato carattere, io muoia solo come un cane in fondo a un vecchio e deserto corridoio. Eppure una persona quella sera inciamperà nella gobbetta cresciuta nel giardino e inciamperà anche la notte successiva e ogni volta penserà, perdonate la mia speranza, con un filo di rimpianto penserà a un certo tipo che si chiamava Dino Buzzati."

    ha scritto il 

  • 4

    L'animismo di Dino Buzzati.

    "La boutique dei misteri" è una raccolta di trentuno racconti scelti personalmente dall'autore nel 1968. Dopo il successo dei romanzi e dopo la routine e l'assenza d'ispirazione dei primi anni'60, fu questa raccolta a riprenderselo nel suo mondo.
    I racconti della boutique, nascono da intuizioni ...continua

    "La boutique dei misteri" è una raccolta di trentuno racconti scelti personalmente dall'autore nel 1968. Dopo il successo dei romanzi e dopo la routine e l'assenza d'ispirazione dei primi anni'60, fu questa raccolta a riprenderselo nel suo mondo. I racconti della boutique, nascono da intuizioni liriche di situazioni particolari: dalle aggressioni del quotidiano, che portano alla sofferenza psichica degenerante, alla conservazione di ricordi o pensieri che, da una memoria a volte assuefatta, riaffiorano all'improvviso, magari senza un perché. Cercando quindi di staccarsi da una visione oggettiva della realtà, Buzzati cerca proprio la linea di confine, il limite, la periferia dei propri pensieri:in quest'opera infatti il racconto diventa una costruzione fittizia, condizionata dal destino già scritto, da ciò che doveva essere; oppure si trasforma in un ballo cadenzato di simboli e metafore, in cui memoria e anima si ritrovano, a leccarsi le proprie ferite sanguinanti. Da questo schema narrativo nasce il suo anomalo narrare: quell'intuizione che si trasforma in allegoria e supportata da immagini e frasi evocative, si librano nell'infinito spazio dei personaggi buzzattiani. Essi annaspano nella surreale "crescita capovolta", dove se da un lato c'è la società e l'integrazione in essa, dall'altro vuol dire distruggere per sempre la potenza del gioco, dell'immaginazione e dell'infanzia. E' quindi tipico quello spazio ai margini del mondo, dove i quartieri si fanno più strani e con gente strana, e dove si può ancora giocare rifugiandosi dalla storia come dalla società industriale. E' quindi un continuo a quel vuoto senza repliche del "deserto dei Tartari", quel continuare nella finzione di un' idea poiché, come insegnava Nietzsche "La falsità di un'idea non è assolutamente un'obiezione all'idea stessa" purché essa" allunghi e preservi la vita e la specie". Ma se a volte i risultati riescono a fondere i vari elementi in maniera quasi perfetta, suscitando meraviglia nel contrasto armonioso degli opposti, come il perenne e l'effimero, l'eterea metafisica e il solido realistico, altre volte questi racconti raccolgono risultati più modesti, come se l'alta definizione di Buzzati venisse a mancare, facendo pagare pegno all'insieme di quel mondo racchiuso e incantato. Inoltre, potendo scrivere la finzione delle finzioni per salvare i suoi personaggi, non facendolo lo scrittore li sacrifica in nome di un dualismo, di due opposti che si sostengono...se esiste l'irreale infatti, è perché esiste il suo opposto, quella realtà con cui il dramma, l'assurdo, il tragico della vita gravitano come pianeti sempre alle stesse distanze, con le stesse funzioni. Dino Buzzati si chiede allora, se può il poeta, lo scrittore di fantasia, inventare un Dio più buono, una storia o una struttura in cui, l'intreccio di questa tragedia derisoria che è la vita, possa passare da una dimensione di "paura", di distanza, di isolamento, ad una dell'"amore", cioè di confronto e appartenenza con l'universo. Formare come un cerchio, da sempre figura geometrica che dai mistici viene rappresentata come il divino...ecco che allora nuove chiavi di lettura si aprono...l'"animismo" dello scrittore aprirà le porte alla dimensione dell'Epifania, in cui ogni divinità prende una forma visibile, così che il riscatto dalla banalità quotidiana diventa un fenomeno alla portata di tutte le cose del mondo...perché sono proprio i sogni, la fantasia, i desideri le sostanze più astratte e vane per sconfiggere la parte più vanagloriosa e inutile della realtà. Ne "La Boutique del mistero" si scoprono possibilità infinite, e soprattutto che Buzzati odiava essere paragonato a Kafka e che finalmente si ricostruisce il suo lavoro secondo canoni più precisi e meno scontati.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La boutique di Buzzati

    La boutique di Buzzati propone merci delle più varie, per tutte le esigenze, ma non per tutti i gusti. Buzzati non è uno scrittore semplice da affrontare. Forse è, semplice, il suo stile, ma non lo sono le sue idee, la sua emotività, ciò da cui nascono i suoi scritti, in particolar modo questi 31 ...continua

    La boutique di Buzzati propone merci delle più varie, per tutte le esigenze, ma non per tutti i gusti. Buzzati non è uno scrittore semplice da affrontare. Forse è, semplice, il suo stile, ma non lo sono le sue idee, la sua emotività, ciò da cui nascono i suoi scritti, in particolar modo questi 31 racconti. Un senso di generale inquietudine pervade questi suoi brevi scritti, incredibile la sua capacità di dar vita a delle storie così intense ed emotivamente coinvolgenti muovendosi in un così ridotto spazio di parole. Le avventure narrate non sono completamente verosimili, ma in parte sì.. ed è questa possibilità che, il più delle volte, coinvolge il lettore e lo rende “vittima”, anziché partecipe, del racconto. Dico “vittima” perché davvero non augurerei al mio peggior nemico di finire in certe situazioni. È, tuttavia, curioso ed interessante osservare i protagonisti di Buzzati muoversi all’interno di queste trame. Tra i racconti più belli c’è, a mio avviso, “Sette piani” in cui un uomo si ricovera di sua sponte in una clinica per quello che sembra un banale problemino di salute, facilmente risolvibile. La clinica è organizzata in piani, al settimo ci sono quelli che non si direbbe siano neppure malati, come il nostro protagonista, e via via che si scende ci sono i casi sempre più gravi, sino a giungere al primo piano, quello in cui ci sono gli individui per cui non c’è più alcuna possibilità di salvezza. In un turbine di inquietudine e frustrazione, il nostro protagonista viene catturato e fatto precipitare di piano in piano senza possibilità di salvezza. Folle lodare la bravura di Buzzati nel far avvertire al lettore quel senso di costrizione e impotenza che vive il protagonista del racconto... sarebbe masochismo... tuttavia... Bellissimi anche altri racconti come “Il colombre”, avventura marina che narra di animali leggendari, profezie e una vita alla fine non realizzata secondo propria scelta ma seguendo l’idea, per altro sbagliata, di un destino che inellutabilmente ci attende. Mentre i vostri vicini di ombrellone leggono la hit letteraria del momento, voi potete estraniarvi in mille mondi diversi seguendo Buzzati in questo labirintico tour letterario.

    ha scritto il 

  • 3

    Una raccolta di piccoli racconti (31) diversi, strani gran parte e poi alcuni curiosi, altri noiosi, altri paranoici,... un libro forse non consigliabile per leggere a letto (si rischia di crollare in gran parte dei racconti).

    ha scritto il 

  • 5

    Trentuno racconti brevi sui temi della vita, l'amore, la solitudine, la morte: tutti scritti con pregevole maestria. Il linguaggio scelto dallo scrittore è semplice, ma mai banale. Un racconto su tutti, "Inviti superflui", quattro pagine di poesia.

    ha scritto il 

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