La boutique del mistero

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici moderni 66)

4.2
(2956)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804487704 | Isbn-13: 9788804487708 | Data di pubblicazione:  | Edizione 12

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La boutique del mistero è una raccolta di trentuno racconti pubblicati in diversi volumi e ordinati dallo stesso autore "nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto". Il racconto di Buzzati è un momento d'indagine profonda, un'esplorazione emozionante in un'atmosfera magica. poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha indagato così a fondo il mistero che circonda l'uomo contemporaneo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.
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  • 4

    Dino Buzzati: oltre il silenzio delle cose

    Dino Buzzati (Belluno 1906 - Milano 1972), narratore, poeta, pittore e giornalista è noto soprattutto per il romanzo “Il deserto dei Tartari” (1940). Il suo stile è dimesso, la prosa è quasi grigia, e ...continua

    Dino Buzzati (Belluno 1906 - Milano 1972), narratore, poeta, pittore e giornalista è noto soprattutto per il romanzo “Il deserto dei Tartari” (1940). Il suo stile è dimesso, la prosa è quasi grigia, eppure talora scintilla di improvvise accensioni liriche, si rileva in una massima pensosa, in una pennellata che cristallizza uno stato d’animo, un angolo di paesaggio: in questo modo l’ispirazione dello scrittore bellunese si anima di fremiti indimenticabili.

    Di solito il discorso narrativo nei racconti – tra le sue cose migliori – procede lineare, con svolte inavvertite: sono snodi che sovente portano ad una rivelazione terribile, ad un epilogo tragico, ma la climax è lenta, estenuante e conduce alla conclusione attraverso passi tanto progressivi quanto fatali.

    Buzzati è artista dalla vena metafisica: egli guarda alla realtà, scorgendone indizi surreali. Ascolta la natura e ne ode l’eco del soprannaturale, come se il confine tra l’al di qua e l’al di là fosse solo la linea sempre esitante della penombra.

    La vita è esplorata in tutte le sue sfaccettature: la solitudine e l’incomunicabilità, l’anelito verso Dio, l’enigma della sofferenza e delle malattie, la ricerca inesausta, eppure sempre frustrata di un senso (si pensi al celebre testo “Il colombre”), la calamità che si abbatte fulminea su esistenze ordinarie, il tempo con il disfacimento, la santità e la depravazione… Il tono è per lo più elegiaco, ma non mancano sbuffi ironici.

    Buzzati sfiora e fa vibrare un po’ tutte le corde delle emozioni e dei sentimenti: il suo tocco è delicato, gli accordi ed i contrappunti sommessi, come se l’autore avesse pudore ad interrogare il mistero del reale, per paura di ricevere le risposte che possiamo intuire.

    Un’onda di malinconia fluisce in molte novelle, anche nelle storie rischiarate dalla fede, per bagnare dialoghi e personaggi colti nella loro nuda, vera umanità. A volte un’angoscia innominabile permea le pagine del N. e si coagula in scioglimenti che non sciolgono il dramma, lasciandoci con un nodo in gola. Sempre sentiamo palpitare una voce che evoca qualcosa di distante, di arcano, di spirituale.

    Di seguito alcune riflessioni e sentenze tratte dai racconti di Buzzati.

    “In cuor suo, Dio onnipotente vorrebbe che certe cose non succedessero, ma impedirlo non può, perché è stato da lui stesso deciso”.

    “Il pianto di un bimbo basta ad annullare il mondo”.

    “Neppure noi sappiamo ciò che ci attende; nessuno può conoscere i dolori, le sorprese, le malattie destinate forse all’indomani”.

    “Percepivo già il tempo che s’era già impadronito di me e cominciava a divorarmi”.

    “Ogni vero dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro”.

    “Poi la giornata ricomincia a macinarmi con le sue aride ruote”.

    “Anche noi nella notte, in mezzo alla campagna solitaria, non siamo più che ombre, fantasmi scuri con dentro l’invisibile carico d’affanni”.

    “I cuori, quelle buie, sanguinanti scogliere”.

    ha scritto il 

  • 3

    Il mal di vivere

    Alcuni racconti mi sono piaciuti, altri mi han trasmesso poco; lo stile e la scrittura molto semplici non hanno aiutato il coinvolgimento durante la lettura. Una profonda tristezza pervade tutti i rac ...continua

    Alcuni racconti mi sono piaciuti, altri mi han trasmesso poco; lo stile e la scrittura molto semplici non hanno aiutato il coinvolgimento durante la lettura. Una profonda tristezza pervade tutti i racconti, una fatica del vivere che passa molto forte dal cuore dello scrittore alla sua penna. Me ne stacco con rammarico per non esser stata pervasa dalla sua magia triste.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima raccolta di racconti, che trattano temi differenti, accomunati però da un'aura malinconica ed affascinante. Alcuni sono perle assolute, altri un po' meno brillanti, ma non di certo brutti o poc ...continua

    Ottima raccolta di racconti, che trattano temi differenti, accomunati però da un'aura malinconica ed affascinante. Alcuni sono perle assolute, altri un po' meno brillanti, ma non di certo brutti o poco ispirati. Lettura consigliata.

    ha scritto il 

  • 0

    Una raccolta di racconti, in cui ogni storia è pervasa da un senso di impotenza, o di inutilità, o di desolazione, quasi a creare un campionario dell'impotenza. Mi ha ammaliata, tenendomi incollata fi ...continua

    Una raccolta di racconti, in cui ogni storia è pervasa da un senso di impotenza, o di inutilità, o di desolazione, quasi a creare un campionario dell'impotenza. Mi ha ammaliata, tenendomi incollata fino all'ultima parola ogni volta, ma anche infastidita sempre più man mano che scorrevano le pagine.
    Il mistero del titolo è un velo che copre appena l'amarezza e uno sconforto cosmico malcelato che non mi aspettavo. L'assurdo descrive un'esistenza straniante e paradossale attraverso racconti che mi hanno disturbata, il favoloso invece mostra un aspetto più poetico e malinconico che mi ha intenerito.
    Molte delle storie seguono un andamento simile, il ritmo incalzante accelera verso la fine ineluttabile. La lingua però è molto efficace, lo stile asciutto, nervoso e concreto, e Buzzati scrive molto bene anche quando non condividi per nulla la visione della vita che ti propone.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcuni racconti sono belli, bellissimi, folgoranti. Altri un po' più dimessi - specie alla fine.
    Ne emerge una prospettiva di vita amara, cinica, un po' disincantata, in cui una serie di personaggi lo ...continua

    Alcuni racconti sono belli, bellissimi, folgoranti. Altri un po' più dimessi - specie alla fine.
    Ne emerge una prospettiva di vita amara, cinica, un po' disincantata, in cui una serie di personaggi lottano inani contro la loro tragedia esistenziale. In qualche racconto - come Racconto di Natale - si fa invece strada una concezione del mondo più sognante e positiva. Ad ogni modo, gran libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Liberi dalla scuola

    Ho riletto questo libro dopo tantissimi anni e devo dire che l'ho trovato notevole. Buzzati è uno scrittore bravissimo, lo stile è semplice ma diretto e le storie sono davvero "misteriose". Sono le cl ...continua

    Ho riletto questo libro dopo tantissimi anni e devo dire che l'ho trovato notevole. Buzzati è uno scrittore bravissimo, lo stile è semplice ma diretto e le storie sono davvero "misteriose". Sono le classiche letture che ci propinavano a scuola, quando troppo giovani, non avremmo avuto la capacità di comprenderle pienamente. I libri che un noioso professore di italiano ci ha insegnato ad odiare, o almeno a disprezzare. Se anche voi siete stati vittime di questo perverso meccanismo, liberatevi e rileggetelo, vi stupirà!

    ha scritto il 

  • 3

    Una raccolta di racconti belli e non. Sinceramente ho preferito i primi (da indice), mentre la parte centrale e quella finale mi hanno lasciato un po' a desiderare. Ma ci sono comunque delle eccezioni ...continua

    Una raccolta di racconti belli e non. Sinceramente ho preferito i primi (da indice), mentre la parte centrale e quella finale mi hanno lasciato un po' a desiderare. Ma ci sono comunque delle eccezioni in queste due zone.

    ha scritto il 

  • 5

    La boutique delle meraviglie!

    No vabbò che ve lo dico a fa! =)
    A parte gli scherzi, ho scoperto questo Buzzati e me ne sono innamorato. Una prosa perfetta, una fantasia immensa, dei racconti eccezionali. Questa è una raccolta, una ...continua

    No vabbò che ve lo dico a fa! =)
    A parte gli scherzi, ho scoperto questo Buzzati e me ne sono innamorato. Una prosa perfetta, una fantasia immensa, dei racconti eccezionali. Questa è una raccolta, una raccolta di metafore di vita che vanno dall'amore alla morte.
    Quando ti capitano questi libri capisci perchè è così meraviglioso leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    I sette messaggeri ****
    L'assalto al grande convoglio ****
    Sette piani ****
    Eppure battono alla porta ***
    Il mantello *****
    Una cosa che comincia per elle ***
    Una goccia **
    La canzone di guerra **
    La ...continua

    I sette messaggeri ****
    L'assalto al grande convoglio ****
    Sette piani ****
    Eppure battono alla porta ***
    Il mantello *****
    Una cosa che comincia per elle ***
    Una goccia **
    La canzone di guerra **
    La fine del mondo ***
    Inviti superflui *****
    Racconto di Natale ***
    Il cane che ha visto Dio ****
    Qualcosa era successo **
    I topi ***
    Il disco si posò **
    Il tiranno malato *
    I Santi ***
    Lo scarafaggio ****
    Conigli sotto la luna **
    Questioni ospedaliere ***
    Il corridoio del grande albergo ****
    Ricordo di un poeta ***
    Il colombre *****
    L'umiltà ****
    Riservatissima al signor direttore ***
    Le gobbe nel giardino ****
    L'uovo ***
    La giacca stregata ****
    La torre Eiffel ****
    Ragazza che precipita **
    I due autisti *****

    ha scritto il 

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