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La breve favolosa vita di Oscar Wao

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar, 633)

4.0
(1625)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 346 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Coreano , Tedesco , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8804586893 | Isbn-13: 9788804586890 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Pareschi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Oscar è un "ghetto-nerd" dominicano obeso e goffo, ossessionato dalle ragazze - che naturalmente lo ignorano - dai giochi di ruolo e dai romanzi di fantascienza e fantasy. Prima che lui nascesse sua madre, la formidabile Belicia Cabral, ha lasciato la Repubblica Dominicana di Trujillo per rifugiarsi nel New Jersey, dove Oscar vive sognando di diventare il Tolkien dominicano e, più di ogni altra cosa, di trovare l'amore. Per riuscirci, il nostro eroe deve sfidare il micidiale "fukú", l'antica maledizione dominicana che perseguita i membri della sua famiglia da generazioni, condannandoli al carcere, alla tortura, a tragici incidenti e soprattutto alla sfortuna in amore. La storia di questo giovane mite e sventurato si intreccia così a quella della sua famiglia e della sua terra, che finiranno per plasmarne il destino. Una prosa vivida e giocosa incarna la molteplicità di luoghi, culture e linguaggi alla base del romanzo, passando arditamente dallo slang del ghetto allo spagnolo dominicano, dagli insulti più coloriti alle allusioni letterarie e di genere. Junot Díaz ci trasporta dalle periferie americane contemporanee al sanguinario e insieme mitico regno del dittatore dominicano Rafael Leónidas Trujillo, dove "una storia non è una storia se non getta un'ombra soprannaturale". La vicenda di Oscar assume dunque i contorni di una saga famigliare sanguinaria e sensuale, dominata dalle potenti figure femminili che fanno da contraltare a Oscar: La Inca, la matriarca che rimane a Santo Domingo a vigilare sulla famiglia con il potere magico della preghiera; Lola, la sorella di Oscar che incarna la transizione fra la donna del Vecchio e del Nuovo Mondo; e soprattutto lei, la splendida Belicia Cabral, che con i suoi amori appassionati e sfortunati ha dato origine alla storia del figlio, il quale lotterà fino alla fine per realizzare il proprio sogno con una perseveranza commovente e disperata.
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  • 4

    Oscar è un ragazzo che per fisico e mentalità non corrisponde al cliché del maschio dominicano. E' grasso, ama i giochi di ruolo, scrive romanzi e non riesce ad avere una donna tanto da essere sicuro che sarà l'unico dominicano a morire vergine. Sulla diversità di Oscar e sulla sua ossessione per ...continua

    Oscar è un ragazzo che per fisico e mentalità non corrisponde al cliché del maschio dominicano. E' grasso, ama i giochi di ruolo, scrive romanzi e non riesce ad avere una donna tanto da essere sicuro che sarà l'unico dominicano a morire vergine. Sulla diversità di Oscar e sulla sua ossessione per le donne che non ha si basa la trama sottile del libro che descrive attraverso la vita dei parenti passati e presenti la crudele dittatura di Trujillo e la realtà dell'inserimento dei caraibici negli Stati Uniti. La voce narrante è quella di Yunior, amico di Oscar e innamorato della sorella Lola, questa tecnica porta il lettore a diventare un osservatore e quindi a distaccarsi un po' dal coinvolgimento che il racconto con la sua implicita crudeltà avrebbe su chi legge. Si raccontano quindi tutte storie tristissime ma con distacco. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Ce l'ha fatta!!!

    Storia di una famiglia dominicana sotto la dittatura di Truillo, una storia alla Marquez con un tocco di J.K. Toole e un finale quasi surreale come quello di Toole.
    Il protagonista, Oscar non ha un gran successo con le donne:

    "Oscar, lo ammoniva Lola, morirai vergine se non cominci a ...continua

    Storia di una famiglia dominicana sotto la dittatura di Truillo, una storia alla Marquez con un tocco di J.K. Toole e un finale quasi surreale come quello di Toole.
    Il protagonista, Oscar non ha un gran successo con le donne:

    "Oscar, lo ammoniva Lola, morirai vergine se non cominci a cambiare.
    Credi che non lo sappia? Ancora cinque anni così e credo che mi dedicheranno una chiesa.

    Il libro ci racconta la vita della madre e della sorella di Oscar ma soprattutto quella di Oscar, tutti accomunati dalla sfortuna più nera.

    (Oscar) ogni giorno vedeva i ragazzi fichi tormentare violentemente i grassi, i brutti, gli intelligenti, i meticci, i neri, gli antipatici, gli africani, gli indiani, gli arabi, gli immigrati i diversi, gli effemminati, i gay e in ognuno di quei conflitti vedeva se stesso.

    Il romanzo come spesso mi capita con i romanzi del centro-sud America non mi ha entusiasmato. Però, anche se la maggior parte del libro non ha lasciato il segno, il finale mi è sembrato esplosivo e geniale, ricco di idee ma anche di poesia per cui vale la pena di leggere il libro anche solo per le bellissime pagine finali.

    Nel suo libro preferito: Watchmen, Oscar che non aveva mai imbrattato un libro in vita sua, ha cerchiato tre volte una tavola in cui Veidt, personaggio del libro, dice: "Ho fatto la cosa giusta, vero? Ha funzionato alla fine"
    E Manhattan prima di svanire dal nostro universo risponde:
    " Alla fine? Non esiste la fine Adrian. Non finisce mai niente."

    Naturalmente anche il titolo del libro è geniale.

    ha scritto il 

  • 4

    Così è la vita. Tutta la felicità che riesci a mettere insieme viene spazzata via come se niente fosse. Se volete la mia opinione, non credo esistano le maledizioni. La vita, da sola, basta e avanza.

    Quante emozioni in questo libro, quante storie di vita appassionanti e appassionate! Impossibile non lasciarsi coinvolgere da Oscar stesso, re dei nerd, dei pensieri contorti e dell'innamoramento facile (non ricambiato ahimè) o da sua sorella Lola o, ancora, dalla storia della ricca famiglia di s ...continua

    Quante emozioni in questo libro, quante storie di vita appassionanti e appassionate! Impossibile non lasciarsi coinvolgere da Oscar stesso, re dei nerd, dei pensieri contorti e dell'innamoramento facile (non ricambiato ahimè) o da sua sorella Lola o, ancora, dalla storia della ricca famiglia di sua madre figlia di un dottore e si una infermiera caduti poi in disgrazia, di sua nonna e di suo nonno. Tutto sullo sfondo di una santa Domingo sotto la dittatura di Trujillo. Una lettura scorrevole, una prosa leggera e ironica a raccontare quanto invece nulla ha di ironico come la dittatura, il disagio, l'abbandono, l'amore non corrisposto, il tradimento, il suicidio. Così bello e toccante da tenersi dentro per un bel pò

    ha scritto il 

  • 3

    alla faccia della vita favolosa!!

    le aspettative erano alte, e come al solito, sono state deluse! l'idea originale, l'ambientazione e il periodo storico interessanti per tutto quello che normalmente sappiamo della dittatura di Truijllo - che, ignoranza mia, nemmeno conoscevo - dialoghi e storia ricca e piena di ritmo, ma.. il tro ...continua

    le aspettative erano alte, e come al solito, sono state deluse! l'idea originale, l'ambientazione e il periodo storico interessanti per tutto quello che normalmente sappiamo della dittatura di Truijllo - che, ignoranza mia, nemmeno conoscevo - dialoghi e storia ricca e piena di ritmo, ma.. il troppo stroppia sempre. Oscar è troppo sfigato, un po' inverosimile come personaggio troppo fiacco, troppo grasso, troppo emarginato.. e va bene il fukù, la maledizione, ma le scelte pessime le fa tutte lui!! e poi troppe note, troppi riferimenti incomprensibili in lingua madre, che interrompono sempre la lettura e costringono ad andarne a leggere il significato, tanto che a un certo punto ci si stanza e li si sorvola allegramente, togliendo bellezza alla narrazione. un libro che narra deve narrare, non deve rimandare alle spiegazioni come un testo scolastico!! no, decisamente mi ha infastidito, benché la storia familiare in sé sarebbe stata anche bella. no, decisamente questo modo di scrivere non fa per me.

    ha scritto il 

  • 4

    Consiglio di lettura di ottobre 2014

    L'Oscar Wao del titolo è un ragazzino dominicano sovrappeso, incapace di adattarsi alla realtà ed emarginato dagli altri, ma a differenza di quanto faccia supporre il titolo il libro non narra solo la sua storia bensì anche quella della sorella, che si ribella ad una madre-padrona, quella della m ...continua

    L'Oscar Wao del titolo è un ragazzino dominicano sovrappeso, incapace di adattarsi alla realtà ed emarginato dagli altri, ma a differenza di quanto faccia supporre il titolo il libro non narra solo la sua storia bensì anche quella della sorella, che si ribella ad una madre-padrona, quella della madre, ultima infelice rampolla di una ricca casata dominicana decaduta e quella del nonno, che aveva provato invano ad opporsi al terribile dittatore Trujillo. Su tutti sembra aleggiare il fukù, la terribile maledizione dominicana, ma anche una misteriosa presenza benevola...
    Davvero un bel libro che mi ha permesso di conoscere di più la storia di un paese che conoscevo solo come ambita meta vacanziera!^^'
    I nerd lo adoreranno: io invece, dei numerosissimi riferimenti a film e libri di fantascienza/fantasy sono riuscita a capire giusto quelli al Signore degli anelli! xD

    ha scritto il 

  • 5

    A great book, with a common theme (the history of some second generation children in USA) treated in an original and compelling way. The language is very seductive and evocating, especially if you understand some spanish :)

    ha scritto il 

  • 4

    "Così è la vita. Tutta la felicità che riesci a mettere insieme viene spazzata via come se niente fosse. Se volete la mia opinione, non credo che esistano le maledizioni. La vita, da sola, basta e avanza."

    Questo libro racconta la storia di Oscar Wao, ma anche quella della madre Belì e del nonno Abelard, ambientato nella Repubblica Dominicana sotto la dittatura di Trujillo.
    Oscar è un ragazzo che ama tutte le donne, ma le donne non amano affatto lui a causa dei suoi chili eccessivi e del suo ...continua

    Questo libro racconta la storia di Oscar Wao, ma anche quella della madre Belì e del nonno Abelard, ambientato nella Repubblica Dominicana sotto la dittatura di Trujillo.
    Oscar è un ragazzo che ama tutte le donne, ma le donne non amano affatto lui a causa dei suoi chili eccessivi e del suo linguaggio ricercato e complicato che prende spunto dalla sua passione per i fumetti, libri e film fantasy, lui è un ragazzo nerd, che vive da escluso, rigettato dalla società, la cui famiglia è stata colpita da un orribile FUKU'(sfiga), ogni componente della sua famiglia, mamma e nonno, vivranno grandi passioni, ma alla fine la morte arriverà.
    Un libro dalla scrittura veloce, serrata, diviso in capitoli, dove vengono raccontate le storie di Oscar, della madre Belì, della sorella Lola, del fidanzato della sorella Yunior, del nonno Abelard e della sua famiglia, peccato per i continui richiami al fantasy, per chi non è appassionato come me in fondo al libro c'è il glossario, ci sono varie appendici in fondo alle pagine durante il racconto per richiami storici sui vari crimini e misfatti del dittatore Trujillo e il linguaggio a tratti per i miei gusti è stato veramente troppo scurrile.
    Un libro comunque che non mi è dispiaciuto perchè in fondo racconta che la vita (fukù o no), non è mai troppo semplice, soprattutto se vissuta in regime di dittature e da emarginati, ma alla fine l'autore inneggia alla vita che va vissuta sempre e comunque fino alla fine.
    In definitiva La meravigliosa vita di Oscar Wao sorprende e diverte, mi sono immaginata di godermelo all’ombra del banano e sorseggiando rum, indossando un costume anni '50 con in testa un grande cappello di paglia.

    ha scritto il 

  • 5

    A distanza di più di un anno da quando l'ho letto mi rimane ancora l'impressione di aver preso in mano uno dei migliori libri degli ultimi anni, fresco, scritto in maniera leggera, ma con argomenti pesanti e tragici.
    Uno di quei libri che ti lascia un sapore dolce-amaro in bocca.

    ha scritto il 

  • 4

    La sfiga domenicana è tenace, non molla! Perseguita la famiglia di Oscar e la fa innamorare perdutamente delle persone sbagliate, così sbagliate da portarla alla rovina. Caraibicamente fantastico!

    ha scritto il 

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