La briscola in cinque

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 716)

3.7
(4013)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8838922195 | Isbn-13: 9788838922190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Jack Vettriano

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione. Un giallo in toscanaccio.
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  • 2

    Non mi ha entusiasmato

    E' il primo libro che leggo di questo autore e sinceramente non ritrovo nel leggerlo, l'entusiasmo indicato da altri lettori. La trama è semplice e di facile lettura. Il tutto ruota attorno ad un bar ...continua

    E' il primo libro che leggo di questo autore e sinceramente non ritrovo nel leggerlo, l'entusiasmo indicato da altri lettori. La trama è semplice e di facile lettura. Il tutto ruota attorno ad un bar con i soliti pensionati, che comunicano in "vernacoliere" (unica nota di colore), ed il barman che si sente anche un pò poliziotto. Mah un pò poco, soprattutto dopo aver letto Schiavone.

    ha scritto il 

  • 3

    Simpatico.
    Rispetto al film i bimbi sono meno presenti e divertenti e la Tizzi non si spoglia mai, così come Fusco che però è un uomo e quindi è meglio se resta vestito :)
    Non è una brutta storia, ma ...continua

    Simpatico.
    Rispetto al film i bimbi sono meno presenti e divertenti e la Tizzi non si spoglia mai, così come Fusco che però è un uomo e quindi è meglio se resta vestito :)
    Non è una brutta storia, ma insomma ...
    Meglio il film.

    ha scritto il 

  • 3

    A tratti divertente, sicuramente è una lettura leggera e spensierata. Unica pecca, dal mio punto di vista, è non arrivare insieme a Massimo a capire chi è l'assassino. Gli ottuagenari sono alquanto sp ...continua

    A tratti divertente, sicuramente è una lettura leggera e spensierata. Unica pecca, dal mio punto di vista, è non arrivare insieme a Massimo a capire chi è l'assassino. Gli ottuagenari sono alquanto spiritosi.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo della serie lo leggo per ultimo (o quasi). Però non mi dispiace affatto, tutto sommato è divertente scoprire i primi rapporti tra Massimo e il commissario calabrese (e forse anche juventino? ...continua

    Il primo della serie lo leggo per ultimo (o quasi). Però non mi dispiace affatto, tutto sommato è divertente scoprire i primi rapporti tra Massimo e il commissario calabrese (e forse anche juventino? Ingegnere non so...pag. 36, "identikit del perfetto idiota").
    Quando si capisce chi è il colpevole ci rimango male, mi stava simpatico. Comunque il romanzo è godibile e decisamente simpatico, forse anche un po' più di quanto ricordavo dei successivi. Niente di eccezionale, ma se mi capita ne leggerò ancora, credo che dopo l'ultimo che ho letto ne abbia pubblicati ancora.

    ha scritto il 

  • 3

    Gradevole lettura, dove il giallo classico riceve una flebo di colore locale livornese (con qualche punta da "Vernacoliere", ma dosata con saggia moderazione). Gradevole, ripeto, ma non mi fa voglia d ...continua

    Gradevole lettura, dove il giallo classico riceve una flebo di colore locale livornese (con qualche punta da "Vernacoliere", ma dosata con saggia moderazione). Gradevole, ripeto, ma non mi fa voglia di mettermi in lista d'attesa le successive puntate della serie. Mi sarei aspettato che il gioco che dà il titolo al racconto (davvero uno dei giochi di carte più divertenti) avesse un ruolo più di spicco nello svolgimento dell'azione. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Breve, più un racconto lungo che un romanzo, ma carino, divertente, il mistero è risolvibile, il dialetto non è fastidioso, Massimo il barista è un personaggio gradevole che ho voglia di incontrar ...continua

    Breve, più un racconto lungo che un romanzo, ma carino, divertente, il mistero è risolvibile, il dialetto non è fastidioso, Massimo il barista è un personaggio gradevole che ho voglia di incontrare ancora

    ha scritto il 

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