La buena tierra

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Publisher: DeBolsillo

4.2
(931)

Language: Español | Number of Pages: 368 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Portuguese , Dutch , German

Isbn-10: 8483460491 | Isbn-13: 9788483460498 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Publicada en 1931, con esta obra maestra la autora de Viento del este, viento del oeste obtuvo el premio Pulitzer. Se trata de un abarcador y lúcido relato de tres generaciones en la China prerrevolucionaria. Un gran fresco del imperio chino, entre la agitación política en la corte y la miserable vida de los campesinos.
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  • 4

    La storia di una famiglia cinese negli anni Venti del Novecento. La povertà e l'ascesa sociale legate all'agricoltura, la terra come simbolo di riscatto, fecondità, felicità e riuscita. Sopra tutto re ...continue

    La storia di una famiglia cinese negli anni Venti del Novecento. La povertà e l'ascesa sociale legate all'agricoltura, la terra come simbolo di riscatto, fecondità, felicità e riuscita. Sopra tutto resta indimenticabile la figura di O-lan, la moglie del protagonista: una donna umile e operosa, il vero perno di tutti i cambiamenti della famiglia, la roccia, che in quanto tale non viene apprezzata come meriterebbe (una figura simbolo di intere generazioni di donne).

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  • 5

    Bel libro

    Un libro, scritto con delicatezza e premura, che ci avvicina al lontano mondo della vecchia Cina, dei contadini, della terra, delle usanze, del rispetto per le persone. La scrittrice è un premio Nobel ...continue

    Un libro, scritto con delicatezza e premura, che ci avvicina al lontano mondo della vecchia Cina, dei contadini, della terra, delle usanze, del rispetto per le persone. La scrittrice è un premio Nobel e lo dimostra.

    said on 

  • 4

    Pearl S. Buck racconta la dura vita del contadino cinese tra 800 e 900, attraverso la modesta figura di Wang, dal giorno del suo matrimonio a quello della sua morte. Wang e la sua famiglia, inizialmen ...continue

    Pearl S. Buck racconta la dura vita del contadino cinese tra 800 e 900, attraverso la modesta figura di Wang, dal giorno del suo matrimonio a quello della sua morte. Wang e la sua famiglia, inizialmente poverissimi, sono perennemente sottoposti alla durezza della vita rurale, sempre esposta al capriccio degli elementi, alle carestie, alle depredazioni. E’ una vita in cui non c’è posto per i sentimenti, regolata da ferree tradizioni familiari ancora prima che dagli affetti. Ma il loro costante attaccamento alla terra li salverà dalla miseria e ne farà, nel corso di lunghi anni, una famiglia agiata (i cui figli, come spesso capita, disprezzeranno la terra che li ha arricchiti).
     
    La Buck crebbe in Cina, come figlia di missionari, e vi ritornò da adulta ad insegnare all’università per alcuni anni, conosceva dunque perfettamente l’ambiente e la mentalità cinese. La buona terra non è un romanzo allegro:  dipinge con estremo e duro realismo la vita rurale in sé e le condizioni di arretratezza sociale in cui si svolgeva. Eppure a suo modo è un romanzo trascinante, che non ha mai un momento di noia, in cui gli anni scorrono veloci tra carestie e  buoni raccolti, disgrazie e colpi di fortuna, rovesci finanziari e intricate vicende familiari: una vera epopea il cui perno è sempre la terra. Il premio Nobel, che l’autrice ricevette nel 1938, le fu conferito, tra l’altro, “per le sue ricche e veramente epiche descrizioni della vita contadina in Cina”.

    E se la vita rurale era dura per gli uomini, lo era cento volte di più per le donne, che nella società cinese avevano un ruolo fondamentale ma misconosciuto (per usare un eufemismo). La storia della famiglia Wang non sarebbe infatti la stessa senza O-lan, la moglie di Wang, una donna taciturna, chiusa e non bella, ma capace e piena di risorse. E’ una persona che per forza di cose vive entro limiti ristrettissimi, ma la sua opera intelligente e silenziosa e la sua semplice, assoluta abnegazione alla vita familiare (ricevute entrambe nella più fredda ingratitudine) fanno di lei un personaggio indimenticabile.

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  • 3

    In realtà appena l'ho finito (venti giorni fa ormai.. Serena riprendi il controllo delle tue letture!) a caldo ho dato 4*.. Ma mi accorgo ora che il libro inizia già a svanire e che il fastidio e il p ...continue

    In realtà appena l'ho finito (venti giorni fa ormai.. Serena riprendi il controllo delle tue letture!) a caldo ho dato 4*.. Ma mi accorgo ora che il libro inizia già a svanire e che il fastidio e il prurito nei confronti del protagonista sono le sensazioni predominanti.
    La prima parte - la lotta quotidiana di Wang Lung nei campi, la fame, la disperazione, la necessità di mendicare e di fare i lavori più umili nella 'grande cittàì lontana migliaia di chilometri della propria casa, i sentimenti di umanità e forse anche amore che Wang Lung dimostra nei confronti di sua moglie O Lan - è sicuramente quella che mi è piaciuta, che mi ha coinvolta e soprattutto convinta. Il personaggio di Wang Lung in questa prima parte è stato un personaggio incostante: ora un emerito deficiente da prendere a padellate sulla nuca, ora un uomo di grande buon senso e saggio, incapace ad esempio di vendere la propria figlia femmina nel momento di estrema povertà o impietosito e orgoglioso di fronte alla grande forza fisica e morale della moglie.
    Appena Wang Lung diventa ricco però ho perso prima di tutto interesse e poi quel poco senso di comprensione e comunione che avevo instaurato con lui. Ho preso a detestarlo e a leggere insofferente fino alla fine :(
    Sul piano storico, per quanto io abbia trovato interessante la condizione dei contadini per cui la terra è in assoluto il bene più prezioso che possa esistere, ho provato un certo disagio innanzi tutto per il fatto che non c'è una collocazione storica ben definita.. E poi che a scriverlo sia stata una donna non cinese ma figlia di missionari in Cina. Lo so, mea culpa, ma mi ha comunque uggiato tantissimo la cosa XD

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Questo libro mi è stato prestato, e caldamente consigliato, da mia zia e da mia mamma quando ancora andavo alle medie (ormai circa 22-23 anni fa sigh!). L'ho letto a quell'epoca ma forse non era il mo ...continue

    Questo libro mi è stato prestato, e caldamente consigliato, da mia zia e da mia mamma quando ancora andavo alle medie (ormai circa 22-23 anni fa sigh!). L'ho letto a quell'epoca ma forse non era il momento giusto...ho pensato di rileggerlo più e più volte e ora, dopo tutti questi anni ho deciso di acquistare la mia copia e di leggerlo penso con altri occhi. E così è stato, confermando la valutazione della zia, ma vedendolo con occhi diversi rispetto a quelli di una ragazzina in adolescenza. Il libro, e non è da sottovalutare nella valutazione, è stato scritto nel 1931 da una scrittrice occidentale ma che ha vissuto la sua infanzia in Cina e che quindi ha potuto constatare con i suoi occhi quello che le avveniva intorno (ed è di fondamentale importanza quando si scrive un libro di questo genere). Tutto apparentemente gira intorno alla figura di Wang Lung, contadino attaccato alla propria terra che lui considera fondamentale per l'esistenza sua e della sua famiglia patriarcale. Dico apparentemente perché da questa seconda lettura ho notato O-Lan, la moglie, che come donna serviva solo per: badare alla casa, sfornare figli MASCHI, fare da badante al vecchio padre, andare a lavorare nei campi etc etc. In una società che vede la donna come un oggetto, l'autrice riesce a far emergere tra una riga e l'altre la figura di una donna fantastica, di una ex schiava che però è il punto cardine di alcune scelte e di alcuni passaggi del libro...senza di lei lui non sarebbe diventato nessuno...ed il bello è che lui non se ne rende conto se non i quando è tutto finito, quando lei, dopo averlo servito per anni se ne sta andando...mi ha angosciato questa figura femminile, mi sono commossa in certi momenti e ritengo che il personaggio principale e fondamentale sia lei...finito lei finito anche l'interesse per il libro che rimane pur bello fino in fondo...da leggere assolutamente pensando che era tutto vero...che non sono romanzi, che una volta (e forse in alcuni villaggi ancora oggi) si viveva realmente così, si moriva così....

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  • 4

    Non conoscevo assolutamente questo classico e nobel della letteratura.
    La storia di una famiglia cinese radicata nella sua terra in campagna.Wan-Lung coltivatore da sempre,cresciuto nei campi al momen ...continue

    Non conoscevo assolutamente questo classico e nobel della letteratura.
    La storia di una famiglia cinese radicata nella sua terra in campagna.Wan-Lung coltivatore da sempre,cresciuto nei campi al momento di doversi sposare scelse "una schiava" appartenente ad una famiglia di ricchi signori.Ad egli non importava la bellezza ma solo avere accanto una moglie capace di stare nei campi e di generare figli che sarebbero stati suoi successori.
    La figura della schiava O-lang mi è piaciuta molto,nello stereotipo di schiava non ci si aspettava che fosse saggia e risoluta.Grazie a lei nel periodo della guerra quando dovettero lasciare la terra per spostarsi, riuscirono a sopravvivere.
    Generò 5 figli e partorì sempre da sola in una stanza e subito dopo ritornava nei campi,una forza indescrivibile di semplicità e devozione.
    Solo poi nella parte centrale del libro,finita la guerra si assiste all'arricchimento di Wan-Lung che sembra occidentalizzare la storia (e onestamente da questa parte in poi inizia pure a non piacermi questa figura)..
    L'agricoltore divenne padrone di terre e di argento,prese una seconda moglie, una concubina della sala del te, ella rappresentava la passione che lui non aveva mai provato.Trascurò definitivamente la moglie.Il denaro lo allontanò dalla terra e lo portò in città dove prese dimora in un palazzo abbandonato (precedentemente della famiglia di signori della quale fu schiava sua moglie).Provvide all'istruzione dei figli così da non sentirsi più ignorante di fronte alle contrattazioni commerciali del raccolto.Pian piano sistemò economicamente e sposò tutti i suoi figli ad eccezione dei due ultimi gemelli: la muta e il soldato.
    Nelle ultime pagine si avverte,con la vecchiaia,la saggezza iniziale tanto da portar con sè la sua schiava personale e la muta per morire nella terra e nella casa dove era nato e che gli aveva garantito la vita.Amare le ultime pagine nelle quali Wan-lung prende consapevolezza che i figli istruiti non avevano interesse nel tenere la terra,per loro non aveva alcun valore adesso che erano ricchi e da quì un pianto rotto segno che non ci sarà nessuno,dopo di lui che si occuperà di questa.Prese in mano un pugno di terra e la vide scivolare via proprio come il suo sogno.Era la fine!!!

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  • 4

    La vera protagonista del romanzo è la terra. E’ la terra il fulcro intorno a cui ruota e cresce tutta la vita di Wang Lung. E’ la terra la base su cui si fonda la sua scalata sociale da semplice conta ...continue

    La vera protagonista del romanzo è la terra. E’ la terra il fulcro intorno a cui ruota e cresce tutta la vita di Wang Lung. E’ la terra la base su cui si fonda la sua scalata sociale da semplice contadino a grande proprietario terriero. E’ la terra a cui la sua vita è indissolubilmente ancorata, anche quando le vicende sembra che lo portino ad allontanarsene. E’ la terra che gli dà forza e infatti è nei momenti in cui se ne allontana che la sua stabilità, la sua vita ne risentono. I suoi momenti di debolezza sono inequivocabilmente legati alla lontananza fisica dalla terra. E’ sempre con il sottofondo di questo indissolubile legame che osserviamo la sua famiglia crescere di livello sociale e in ricchezze fino a prendere il posto della precedente ricca famiglia poi miseramente decaduta. La stessa famiglia a cui Wang Lung si era umilmente presentato per sposare la schiava O-Lan. E proprio O-Lan, questo personaggio meravigliosamente doloroso e forte, è un’altra forte radice da cui trae forza Wang Lung. O-Lan, con i suoi silenzi e la sua umiltà, con il suo essere indispensabile pur essendo quasi invisibile è il vero personaggio di spicco del romanzo. La forza di Wang Lung e della sua famiglia non vengono da lui. Lui è solo il canale che fa fluire all’esterno e tramuta in atti pratici la forza della terra e di O- Lan . L’allontanamento fisico dalla terra e la morte di O-Lan decretano il lento sgretolarsi della famiglia. Come se le impalcature fossero crollate e ogni cosa perdesse stabilità. Romanzo bellissimo e doloroso, a tratti difficile da comprendere e da accettare dal punto di vista di un moderno occidentale. E O-Lan è un personaggio incredibile, uno dei più bei personaggi femminili di cui abbia mai letto.

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