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La buonanima

Di

Editore: Passigli (Le occasioni)

3.6
(7)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 75 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8836809200 | Isbn-13: 9788836809202 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Paolo Collo

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Descrizione del libro
Apparso dapprima a puntate sulla "Gazeta de Noticias" di Rio de Janeiro nel 1895, il racconto La buonanima ha diversi punti in comune con il più celebre Il Mandarino. In entrambi, infatti, vivi e morti si trovano non solo a coesistere, ma anche a intrecciare i propri destini; e se nel Mandarino si narra di un vivo che per salvarsi l'anima va alla ricerca di un morto da lui stesso ucciso, nella Buonanima è il morto che, per quello stesso scopo salvifico, va alla ricerca di un vivo che possa nuovamente ucciderlo. E alla domanda se è vivo o morto, risponderà filosoficamente: "Chi può dire che cos'è la vita? Chi può dire che cos'è la morte?".
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  • 4

    Pensare che Eça de Queiroz è conosciuto soprattutto come il massimo esponente del realismo portoghese, per il modo con cui, da Lisbona a Oporto, ha raccontato un Portogallo di commercianti e avventurieri, banchieri e disperati, politici e prostitute.


    Poi cpaita tra le mani La buonamina, un ...continua

    Pensare che Eça de Queiroz è conosciuto soprattutto come il massimo esponente del realismo portoghese, per il modo con cui, da Lisbona a Oporto, ha raccontato un Portogallo di commercianti e avventurieri, banchieri e disperati, politici e prostitute.

    Poi cpaita tra le mani La buonamina, un racconto lungo scovato e riproposto dalla casa editrice Passigli. E di balzo siamo nella Spagna dell'ultimo scorcio di Medioevo, negli anni in cui si apprestano a salire al trono Fernando e Isabella. Più precisamente, a Segovia, con i suoi monasteri, i suoi palazzi austeri, le sue campagne riarse intorno.

    Ambientazione storica, va bene. Solo che bastano due capitoletti per sprofondare in una vicenda che più gotica non si può, intrisa di quel romanticismo che incrocia le grandi passioni amorose con una irresistibile attrazione per il regno dei morti.

    E i morti si mescolano ai vivi, in queste pagine. I corpi penzolano in cima alla Collina degli Impiccati e al vento sospingono la loro domanda, che non è solo di un horror prima dell'horror, non è solo della letteratura:

    "Chi può dire che cos'è la vita? Chi può dire che cos'è la morte?"

    ha scritto il 

  • 4

    Un Eça de Queiroz insolito: ambientazione medievale per una storia gotica a lieto fine. Tutti gli ingredienti sono sapientemente sfruttati per il tema che mi pare gli stia più a cuore: quello delle passioni umane.

    ha scritto il