La caccia

Firebird

Di

Editore: Harlequin Mondadori (hm 79)

3.8
(34)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8869050416 | Isbn-13: 9788869050411 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.
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  • 4

    Firebird - la caccia

    I genitori di Marguerite sono due scienziati geniali che hanno inventato una macchina in grado di far viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, a second ...continua

    I genitori di Marguerite sono due scienziati geniali che hanno inventato una macchina in grado di far viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, a seconda delle possibilità che si pongono ad ogni scelta. IL padre di Marguerite scompare misteriosamente, e la ragazza, insieme ad un fidato assistente del padre, Theo, si lancia all'inseguimento del presunto responsabile, viaggiando tra una Londra fututristica, la Russia degli zar e un mondo sottomarino.
    Romanzo distopico godibilissimo, pieno di colpi di scena, estremamente coinvolgente! Avventuroso, fantasioso, con quel pizzico di romanticismo che non guasta, è un romanzo che si divora in brevissimo tempo, che porta a non staccarti mai, a vole sapere come va avant la storia. Quest'ultima viene abilmente divisa in tre parti, consecutive l'una all'altra, che corrispondono alle dimensioni in cui i viaggiatori si ritrovano. In questo modo, l'autrice non da un attimo di tregua, e si è spinti ad andare avanti nella lettura. Anche la prima parte, che poteva essere noiosissima, in quanto descrive la teoria del firebird, nonostante più lenta del resto del romanzo, è sufficientemente breve da non stancare e da leggere con interesse.
    Altra chicca è che il romanzo ha una conclusione, ma, essendo una trilogia, sono curiosa di vedere il proseguo dell'avventura.
    Consigliatissimo anche a chi non ama il genere distopico.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi è capitato in mano per caso... ed è stata una vera fortuna!!! È un libro che si divora in poche ore. Fin dalla prima pagina si è nel vivo dell'azione. La scrittura è fluida e la narraz ...continua

    Questo libro mi è capitato in mano per caso... ed è stata una vera fortuna!!! È un libro che si divora in poche ore. Fin dalla prima pagina si è nel vivo dell'azione. La scrittura è fluida e la narrazione è coinvolgente e ad alto ritmo, esclusa una trentina di pagine. Veramente divertente e piacevole. Il libro è autoconclusivo (per fortuna!!!) per quanto riguarda le vicende che vengono narrate, ma è il primo capitolo di una trilogia e, quindi, incontreremo ancora i protagonisti di questa serie.

    ha scritto il 

  • 3

    Infiniti universi. Infinite possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

    Se c'è una cosa con cui non vado minimamente d'accordo sono i multiversi. Mondi paralleli, viaggi nel tempo, tutta roba innegabilmente interessante, ma che su di me fa più o meno lo stesso effetto di ...continua

    Se c'è una cosa con cui non vado minimamente d'accordo sono i multiversi. Mondi paralleli, viaggi nel tempo, tutta roba innegabilmente interessante, ma che su di me fa più o meno lo stesso effetto di una lunghissima lezione di matematica: noia. E allora com'è che sono finita a leggere il primo volume della serie Firebird? Sicuramente la cover magnetica ha i suoi meriti, e neanche le piccole modifiche fatte dalla Casa Editrice italiana sono riuscite a rovinare questo piccolo capolavoro, ma questa volta il grosso l'ha fatto il nome dell'autrice, devo ammetterlo. Claudia Gray, di cui in passato ho letto tutta la saga di Evernight e lo spin-off Balthazar, avrebbe tutte le carte in regola per essere una delle mie scrittrici preferite, ma puntualmente c'è qualcosa che, come dire, manca nei suoi libri. Ero quindi curiosissima di leggere questa nuova storia e ne sono rimasta piacevolmente colpita, anche se come al solito non è riuscita a convincermi al cento per cento.
    Sulla trama come al solito non mi piace dilungarmi, quindi bando alle ciance, qual è il mio parere sul primo volume di questa nuova saga? Come avrete capito, mi è piaciuto. L'ho apprezzato molto più di quanto mi sarei aspettata a dire la verità e mi ha colpito in maniera molto positiva l'abilità dimostrata dall'autrice nel gestire tutta la storia delle dimensioni parallele. Le spiegazioni sono tante, infatti il libro parte in maniera molto lenta e il primo centinaio di pagine servono più a spiegare al lettore teorie e funzionamenti del Firebird, un congegno che permette di viaggiare nel tempo, che a introdurre realmente la trama. Una volta superata questa prima parte, però, il romanzo è riuscito a catturarmi e mi sono trovata a divorarlo in due nottate. Certo, non è lunghissimo, ma durante il giorno mi sono trovata spesso con la voglia di aprire il libro per scoprire cosa sarebbe successo ai personaggi, è una storia che quindi è riuscita ad attirare la mia attenzione e questo è un pregio che mi ha fatto rivalutare molto la Gray, autrice che ho sempre trovato brava, ma monotona.

    «Ogni forma d'arte è un altro modo di vedere il mondo. Un'altra prospettiva, una finestra diversa. E la scienza... è la finestra più spettacolare di tutte: da lì si vede tutto l'universo.»

    Leggendo ho avuto la sensazione che la storia fosse quasi divisa in tre parti, forse perché ad ogni salto in una nuova dimensione lo scenario e i personaggi cambiano, ma la cosa non risulta affatto fastidiosa, anzi, è un metodo molto particolare di narrare la storia e la cosa mi è piaciuta. Ho amato in particolare la parte centrale ambientata in Russia, che resta in assoluto la mia preferita e in cui credo che la Gray abbia dato il meglio di sé. Le descrizioni non sono esagerate, ma non gliene faccio una colpa, ambientare una storia a palazzo, ai tempi di Zar e Duchesse deve richiedere davvero molta abilità, quindi capisco e approvo la scelta dell'autrice di essere rimasta su qualcosa di semplice, sia come ambientazione che in quanto a descrizioni. Ottima anche la parte finale, che ho trovato davvero avvincente e ricca di colpi di scena, di certo è un finale che non annoia!
    Purtroppo come al solito i personaggi non mi hanno convinta del tutto, problema che avevo già riscontrato nella saga di Evernight: non riesco mai ad apprezzare i triangoli di quest'autrice ma, cosa che mi lascia sempre perplessa, mi piacciono i personaggi singolarmente, ma come coppia proprio non riescono ad emozionarmi. In Evernight mi era piaciuta la protagonista, un po' meno la sua controparte maschile, ma come coppia proprio non sono riuscita a farmeli piacere, stessa cosa per Firebird: Marguerite è una protagonista un po' troppo avventata e capricciosa per i miei gusti, ma in generale l'ho apprezzata, mentre - miracolo! - ho adorato uno dei due personaggi maschili, di cui non farò il nome per non rovinarvi lo sviluppo del triangolo, ma anche in questo caso come coppia non sono riuscita ad emozionarmi.. forse perché le coppie della Gray le trovo sempre poco romantiche, non so esattamente perché.
    Confesso che a lettura ultimata, indecisa sul voto da assegnare al libro, stavo per premiarlo con 4 stelle, ma come al solito c'è qualcosa che gli manca, quella scintilla in grado di farmi dire "Wow, questo libro devo assolutamente consigliarlo a tutti!", così mi sono limitata a dargli tre stelle, che sarebbero in realtà tre e mezzo.
    Mi è piaciuto davvero molto, è riuscito a tenermi incollata alle pagine e l'ho trovato avventuroso e ben gestito, sia nella trama che nelle spiegazioni più scientifiche, che risultano abbastanza soddisfacenti ma comunque non troppo complesse. Aspetto con ansia con il seguito, a cui spero di poter concedere quella quarta stellina che a questo primo volume non ho potuto dare. Consigliato se cercato una storia veloce e avvincente, da leggere in un soffio ma al tempo stesso leggera.
    Credo che i prossimi volumi ci riserveranno delle belle sorprese!

    http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2016/01/recensione-firebird-la-caccia-di.html

    ha scritto il