La caccia al tesoro

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 820)

3.7
(2713)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838924783 | Isbn-13: 9788838924781 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

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Descrizione del libro
Questa volta al commissario Montalbano si presenta un caso più insolito degli altri. Nella casa in pieno stato d'abbandono e riempita di crocifissi dei fratelli Gregorio e Caterina Palmisano viene ritrovata una bambola gonfiabile senza un occhio e molto malconcia; qualche giorno dopo ne viene ritrovata un'altra, in un cassonetto di Vigàta, e Montalbano comincia a sentire puzza di bruciato. Negli stessi giorni comincia inoltre a ricevere delle strane lettere anonime contenenti le istruzioni per una strana caccia al tesoro: man mano che risolve gli indovinelli e le sciarade capisce che qualcosa di oscuro è celato dietro a quel gioco e che è giunta l'ora di risolverlo davvero. Una ragazza è scomparsa e mentre Montalbano segue le sue ultime tracce che si perdono verso un lago misterioso gli arriva l'ennesima inquietante lettera.
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  • 3

    C'è tutto l'impianto "montalbanesco": dalle gags di Catarella alla sindrome dell'anagrafe" di Fazio; dalla guida supersonica di Galluzzo alla sciarratina telefonica con Livia... non tralasciando la "v ...continua

    C'è tutto l'impianto "montalbanesco": dalle gags di Catarella alla sindrome dell'anagrafe" di Fazio; dalla guida supersonica di Galluzzo alla sciarratina telefonica con Livia... non tralasciando la "vecchiaia" e l'irresisitibile umanità del Commissario. Qualità, quest'ultima, culminata in quel rispetto e quella partecipazione al dolore di un povero padre per la perdita della figlia 18enne, che meritano il mio personale massimo voto tra gli "ingredienti" di questo libro contraddistintosi, direi, per l'approccio al noir, al thriller psicologico. Al di là dell'episodio criminale in sè, credo infatti che la sua "anima" consista proprio nell'escatologia, la scienza che studia "come funziona il cervello". Ecco allora il ritratto di un giovane e intelligentissimo studente... la cui descrizione è impeccabile, se non che, come lettrice, non amo affatto questo genere in cui, secondo me, l'anima del lettore viene manovrata e abusata al fine di far "tremare".
    Comunque val sempre la pena leggere Camilleri!

    ha scritto il 

  • 3

    Trama articolata, a volte con sfumature di grottesco, tra le quali Montalbano riesce a districarsi, come sempre, arrivando a rischiare la sua stessa vita per incastrare il colpevole. Il mio giudizio è ...continua

    Trama articolata, a volte con sfumature di grottesco, tra le quali Montalbano riesce a districarsi, come sempre, arrivando a rischiare la sua stessa vita per incastrare il colpevole. Il mio giudizio è stato influenzato dal fatto che prima di leggere il libro avevo già visto l'episodio televisivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Che Gregorio Palmisano e so’ soro Caterina erano pirsone chiesastre fin dalla prima gioventù, era cosa cognita in tutto il pai’si.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/la-caccia-al-tes ...continua

    Che Gregorio Palmisano e so’ soro Caterina erano pirsone chiesastre fin dalla prima gioventù, era cosa cognita in tutto il pai’si.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/c/la-caccia-al-tesoro-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 2

    Anche i grandi possono cadere

    Secondo me questo è senza dubbio il peggior libro di Camilleri dedicato al Commissario Montalbano (in generale, includendo anche tutte le altre opere, forse lo "batte" La presa di Macallè).
    Inutilment ...continua

    Secondo me questo è senza dubbio il peggior libro di Camilleri dedicato al Commissario Montalbano (in generale, includendo anche tutte le altre opere, forse lo "batte" La presa di Macallè).
    Inutilmente truculento e sanguinario, poco convincente e pure un po' scontato (non è difficile capire chi si nasconde dietro il pazzo che sfida Montalbano), stavolta Camilleri ha veramente toppato.
    Non mancano momenti gustosi (su tutti, l'equivoco della bambola gonfiabile tra Montalbano e il figlio di Adelina), ma è troppo poco: il mio ** è un voto di stima per l'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Che Camilleri usi il dialetto siciliano si sa, ed è anche piacevole quando si tratta di qualche frase o qualche parola, ha anche scritto "La mossa del cavallo" un po' in siculo un po' in genovese, que ...continua

    Che Camilleri usi il dialetto siciliano si sa, ed è anche piacevole quando si tratta di qualche frase o qualche parola, ha anche scritto "La mossa del cavallo" un po' in siculo un po' in genovese, questo è il primo che leggo interamente , a parte poche eccezioni, scritto in dialetto e ho fatto fatica, tanto che mi ha tolto, e di parecchio, il piacere della storia. Ho letto altre recensioni che parlano di storia banale e certo se si cerca solo il thriller e il colpo di scena lo sono (basti pensare alla procedura di indagini che è un insulto al codice penale !), ma secondo me le sue storie sono corali,e come tali bellissime...se non si fatica a leggerle!

    ha scritto il 

  • 3

    Leggere un libro di Camilleri ambientato a Vigata e'come incontrare un gruppo di vecchi amici:il geniale commissario Montalbano, il fedele Fazio, il simpaticissimo -ed imbranato-Catarella e lo"sciupaf ...continua

    Leggere un libro di Camilleri ambientato a Vigata e'come incontrare un gruppo di vecchi amici:il geniale commissario Montalbano, il fedele Fazio, il simpaticissimo -ed imbranato-Catarella e lo"sciupafemmine"Mimì sono personaggi a cui mi sono affezionata e che ritrovo sempre con piacere.
    In questo romanzo, però, l'atmosfera e'più pesante rispetto agli altri della serie:fin dalle prime pagine si capisce che c'e'un clima morboso e che la fantomatica caccia al tesoro avrà come premio un trofeo macabro.
    Quello che, però, mi ha lasciato ancora più sconcertata (oltre al fatto che l'autore abbia voluto"calcare la mano"facendo sembrare il libro più che un giallo nostrano un romanzo americano con tanto di serial killer) e' la facilità con cui si individua il colpevole, evidente fin dalla sua prima apparizione!

    ha scritto il 

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