Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La caccia al tesoro

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 820)

3.7
(2642)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838924783 | Isbn-13: 9788838924781 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Ti piace La caccia al tesoro?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questa volta al commissario Montalbano si presenta un caso più insolito degli altri. Nella casa in pieno stato d'abbandono e riempita di crocifissi dei fratelli Gregorio e Caterina Palmisano viene ritrovata una bambola gonfiabile senza un occhio e molto malconcia; qualche giorno dopo ne viene ritrovata un'altra, in un cassonetto di Vigàta, e Montalbano comincia a sentire puzza di bruciato. Negli stessi giorni comincia inoltre a ricevere delle strane lettere anonime contenenti le istruzioni per una strana caccia al tesoro: man mano che risolve gli indovinelli e le sciarade capisce che qualcosa di oscuro è celato dietro a quel gioco e che è giunta l'ora di risolverlo davvero. Una ragazza è scomparsa e mentre Montalbano segue le sue ultime tracce che si perdono verso un lago misterioso gli arriva l'ennesima inquietante lettera.
Ordina per
  • 3

    Che Camilleri usi il dialetto siciliano si sa, ed è anche piacevole quando si tratta di qualche frase o qualche parola, ha anche scritto "La mossa del cavallo" un po' in siculo un po' in genovese, questo è il primo che leggo interamente , a parte poche eccezioni, scritto in dialetto e ho fatto fa ...continua

    Che Camilleri usi il dialetto siciliano si sa, ed è anche piacevole quando si tratta di qualche frase o qualche parola, ha anche scritto "La mossa del cavallo" un po' in siculo un po' in genovese, questo è il primo che leggo interamente , a parte poche eccezioni, scritto in dialetto e ho fatto fatica, tanto che mi ha tolto, e di parecchio, il piacere della storia. Ho letto altre recensioni che parlano di storia banale e certo se si cerca solo il thriller e il colpo di scena lo sono (basti pensare alla procedura di indagini che è un insulto al codice penale !), ma secondo me le sue storie sono corali,e come tali bellissime...se non si fatica a leggerle!

    ha scritto il 

  • 3

    Leggere un libro di Camilleri ambientato a Vigata e'come incontrare un gruppo di vecchi amici:il geniale commissario Montalbano, il fedele Fazio, il simpaticissimo -ed imbranato-Catarella e lo"sciupafemmine"Mimì sono personaggi a cui mi sono affezionata e che ritrovo sempre con piacere.
    In questo ...continua

    Leggere un libro di Camilleri ambientato a Vigata e'come incontrare un gruppo di vecchi amici:il geniale commissario Montalbano, il fedele Fazio, il simpaticissimo -ed imbranato-Catarella e lo"sciupafemmine"Mimì sono personaggi a cui mi sono affezionata e che ritrovo sempre con piacere. In questo romanzo, però, l'atmosfera e'più pesante rispetto agli altri della serie:fin dalle prime pagine si capisce che c'e'un clima morboso e che la fantomatica caccia al tesoro avrà come premio un trofeo macabro. Quello che, però, mi ha lasciato ancora più sconcertata (oltre al fatto che l'autore abbia voluto"calcare la mano"facendo sembrare il libro più che un giallo nostrano un romanzo americano con tanto di serial killer) e' la facilità con cui si individua il colpevole, evidente fin dalla sua prima apparizione!

    ha scritto il 

  • 1

    Il peggior Montalbano...una storia così eccessiva e a tratti grottesca la si può apprezzare solo ed esclusivamente qualora lo svolgimento e il finale non siano così ampiamente prevedibili fin dall'inizio.

    ha scritto il 

  • 3

    Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della "Domenica del Corriere": al telefono ...continua

    Un torpore inerte ha invaso il commissariato di Vigàta: un tedio strascicato. Ammortisce pure il trallerallera di Catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. Montalbano legge un romanzo di Simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della "Domenica del Corriere": al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. Eppure un diversivo c'era stato. Due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preterìe e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. La loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. E la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall'uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva Gadda) tu le "basci, e ci piangi sopra, e speri icchè tu voi. E, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata". Un'altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via Brancati. Sembrò una stravaganza.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo "La Caccia Al Tesoro" conferma il buon stato di forma di Camilleri nei confronti del suo caro Montalbano, dopo l'ottimo "La Danza del Gabbiano". In questo nuovo romanzo, Camilleri si vuole rapportare ai classici thriller con l'omicia ultra lucido che vuole sfidare l'eroe di turno. Mai, com ...continua

    Questo "La Caccia Al Tesoro" conferma il buon stato di forma di Camilleri nei confronti del suo caro Montalbano, dopo l'ottimo "La Danza del Gabbiano". In questo nuovo romanzo, Camilleri si vuole rapportare ai classici thriller con l'omicia ultra lucido che vuole sfidare l'eroe di turno. Mai, come in questo romanzo, un atmosfera orrida e malsana ha attraversato un romanzo di Montalbano, sebbene il finale del precedente "La Danza del Gabbiano" presenti uno spunto iniziale di questo tipo, che lascia "strammati" tutti i personaggi del libro (splendido lo scambio tra Pasquano e Montalbano dopo il ritrovamento del cadavere). Purtroppo, per mia sfiga, non ho potuto godermi la rivelazione dell'assassino, poichè mi capitò di vederla per caso quando venne trasmesso il rifacimento televisivo qualche mese fa, altrimenti poteva anche scapparci la quinta stellina.

    ha scritto il 

Ordina per