Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La caduta

By Albert Camus

(196)

| Paperback | 9788845206870

Like La caduta ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Ed. I tascabili 190 dal 1989 al 1990 (100 pg.)
Ed. I grandi tascabili dal 1994 al 1997 (93 pg.)

72 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Monologo a tratti noioso, ma ci sono perle meravigliose! Una è questa:

    "Per esempio sa perché l'hanno crocifisso? ... assieme ai motivi che ci hanno spiegato molto bene per duemila anni, ce n'era uno, grande, per quella orribile agonia, e non so per ...(continue)

    Monologo a tratti noioso, ma ci sono perle meravigliose! Una è questa:

    "Per esempio sa perché l'hanno crocifisso? ... assieme ai motivi che ci hanno spiegato molto bene per duemila anni, ce n'era uno, grande, per quella orribile agonia, e non so perché lo nascondano con tanta cura. La vera ragione è che lui sapeva di non essere completamente innocente. Se non portava il peso della colpa di cui l'accusavano, ne aveva altre, anche se non sapeva quali. Ma le ignorava proprio? In fin dei conti, egli aveva informazioni di prima mano, aveva dovuto sentir parlare di un certo massacro degli innocenti. I bambini di giudea massacrati mentre i suoi genitori lo portavano al sicuro, perché erano morti, se non per causa sua? Non l'aveva voluto lui, certo. Quei soldati insanguinati e quei bambini squarciati in due gli facevano orrore. Ma egli non era uomo da poterli dimenticare, ne sono sicuro. E la tristezza che s'indovina in tutti i suoi atti, non era l'inguaribile malinconia di colui che di notte sentiva la voce di Rachele gemere sui suoi piccoli e rifiutare conforto? Il lamento saliva nella notte, Rachele chiamava i suoi figli morti per lui e lui era vivo."

    Is this helpful?

    Selly said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un dialogo con una voce sola, la voce è quella di Clamence ex avvocato ed ora giudice-penitente che presa coscienza della sua doppiezza confessa la sua cattiva coscienza ad ascoltatori muti, in cerca forse di un assoluzione che poi dimenticherà facil ...(continue)

    Un dialogo con una voce sola, la voce è quella di Clamence ex avvocato ed ora giudice-penitente che presa coscienza della sua doppiezza confessa la sua cattiva coscienza ad ascoltatori muti, in cerca forse di un assoluzione che poi dimenticherà facilmente; diffidente del giudizio di Dio e degli uomini cerca lui stesso di poter giudicare dall’alto se stesso e il mondo intorno.
    Camus disse del suo eroe: “percorre una carriera di falso profeta che grida nel deserto e rifiuta di uscirne”.
    Questo è uno di quei libri in cui ci si riscopre, un libro che è quasi coscienza/specchio di noi stessi, si finisce la lettura riconoscendo di essere, in fondo, dei "caduti" come lui.

    Is this helpful?

    Cris [piccola iena] said on Mar 20, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    La caduta

    "Si trattava, noti bene, di una cosa diversa dalla certezza che avevo di essere più intelligente degli altri. Tale certezza d'altronde non ha nessun valore, dato che tanti imbecilli la condividono."

    Is this helpful?

    Marks said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi ha annoiato e parecchio pure. Ha qualche spunto interessante e simpatico, soprattuto in principio ma poi diventa di una noia mortale. Noioso. Darò a Camus un'altra possibilità con un altro libro prima o poi ma questo qui non mi è proprio andato gi ...(continue)

    Mi ha annoiato e parecchio pure. Ha qualche spunto interessante e simpatico, soprattuto in principio ma poi diventa di una noia mortale. Noioso. Darò a Camus un'altra possibilità con un altro libro prima o poi ma questo qui non mi è proprio andato giu.

    Is this helpful?

    Giordano Lannaioli said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un racconto-confessione di delusione e disillusione per le grandi promesse del secolo scorso: un importante avvocato della Parigi più in vista, un'epifania che squarcia il velo di falsità e ipocrisia dietro al quale è sempre vissuto, sul quale vive t ...(continue)

    Un racconto-confessione di delusione e disillusione per le grandi promesse del secolo scorso: un importante avvocato della Parigi più in vista, un'epifania che squarcia il velo di falsità e ipocrisia dietro al quale è sempre vissuto, sul quale vive tutta la nostra società. La morte apre la mente alla riflessione, ma cosa può fare quando capita accanto a te, quando potresti combatterla e non lo fai, perché non riesci a riconoscerla in tempo? L'avvocato lascia tutto e diventa giudice. Ora può giudicare, e lo fa, perché sa che tutti siamo colpevoli ma non vogliamo vederlo.

    Is this helpful?

    GuGo said on Sep 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le juge-pénitent se laisse juger par la societé pour la mieux juger, l'homme exterieurment superieur dont le moteur vital est l'égoisme même... bref mais très bon bouquin!

    Is this helpful?

    Xabier said on Aug 30, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book