La caduta dei giganti

Di

Editore: Mondolibri

4.0
(4659)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 999 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Olandese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paola Frezza Pavese , Nicoletta Lamberti , Adriana Colombo , Roberta Scarabelli

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico , Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Edizione in due emissioni con copertina e sovracoperta di diverso colore
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  • 3

    LA CADUTA DEI GIGANTI

    Billy Williams è un giovane minatore gallese, la sorella Ethel fa la cameriera presso i conti Fitzherbert. Il conte Fitzherbert, è un pari del regno e membro conservatore del parlamento inglese, sua s ...continua

    Billy Williams è un giovane minatore gallese, la sorella Ethel fa la cameriera presso i conti Fitzherbert. Il conte Fitzherbert, è un pari del regno e membro conservatore del parlamento inglese, sua sorella Maud è una emancipata femminista. Grigorij e Lev Peskov sono due fratelli molto diversi tra loro che fanno gli operai in una fabbrica di treni. il tedesco Wilhelm Von Ulrich e l’americano Gus Dewar, sono due diplomatici. Tra Europa, Russia e Stati uniti, durante un periodo storico che va dal 1911 al 1924, il romanzo racconta le vite di questi otto personaggi, che si riveleranno interconnesse sebbene le profonde diversità che li dividono.
    Malgrado alcune cadute stilistiche e narrative, rimane un’opera storicamente ben documentata, in cui le vicende politiche risultano però troppo spesso dominanti su quelle dei personaggi. E nonostante sia presente una buona dose di azione e intrighi, come consuetudine dell’autore, mi aspettavo qualcosa di più.
    Insomma, del migliaio di pagine di questa lettura non mi è rimasto molto. È emersa la nostalgia di mitici romanzi quali “La cruna dell’ago”, “I pilastri della terra” e “Mondo senza fine”; certo, anch’essi libri d’evasione, ma che ricordo ancora con piacere. E questo non è accaduto con “La caduta dei giganti”. Grande delusione, quindi, e il dubbio se affrontare la lettura degli altri due volumi della trilogia. Forse lo farò, solo per la curiosità di vedere come Follett ha analizzato la Storia.

    ha scritto il 

  • 4

    il grande inizio

    L'inizio di una grande saga che copre quasi 1 intero secolo di storia. Sono tantissimi i libri sul periodo nazista e la seconda guerra, ma pochi scrittori hanno raccontato tutto, dagli albori fino all ...continua

    L'inizio di una grande saga che copre quasi 1 intero secolo di storia. Sono tantissimi i libri sul periodo nazista e la seconda guerra, ma pochi scrittori hanno raccontato tutto, dagli albori fino alla fine.
    Quello che mi e' piaciuto di piu' e' il confronto tra i ricchi e i meno ricchi e tra le generazioni piu' vecchie dei nonni tradizionalisti e quelle piu' giovani. Questi confronti sono rappresentati in vari paesi (USA a parte) e Follett ci fa render conto che sono estremamente simili, che l'imperialismo indipendemente dal colore era destinato a finire per lasciar posto ai giovani.

    ha scritto il 

  • 5

    L'eredità del nostro secolo

    Un volume in perfetto stile Follett che vuole raccogliere l'eredità dei grandi romanzi corali alla "guerra e pace", avendo però la capacità e il coraggio di attualizzarli. Perché confrontarsi con le g ...continua

    Un volume in perfetto stile Follett che vuole raccogliere l'eredità dei grandi romanzi corali alla "guerra e pace", avendo però la capacità e il coraggio di attualizzarli. Perché confrontarsi con le grandi epopee del passato e la resa storica dei grandi maestri non è mai facile, e far apprezzare la storia e i suoi rivolgimenti attraverso i piccoli dettagli di una esistenza qualunque, magari anche esagerandone gli impatti e le conseguenze, merita attenzione e plauso. Molto godibile e davvero interessante rendersi conto di come uno stesso avvenimento abbia molte facce e come, a volte, ci si possa sentire impotenti di fronte a questioni più grandi di noi.

    ha scritto il 

  • 2

    Spero nel secondo

    Devo ammettere di essere rimasta molto delusa da questo Follett. Storicamente perfetto, questo libro manca di empatia con le storie dei personaggi. Mi aspettavo molto di più, invece la protagonista di ...continua

    Devo ammettere di essere rimasta molto delusa da questo Follett. Storicamente perfetto, questo libro manca di empatia con le storie dei personaggi. Mi aspettavo molto di più, invece la protagonista di questo romanzo è la politica e alla fine viene a noia.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho impiegato circa 2 mesi e mezzo per leggere questo libro. Tornando indietro non lo farei. Le pagine migliori sono le prime, in cui si descrivono le condizioni di lavoro in una miniera del Galles all ...continua

    Ho impiegato circa 2 mesi e mezzo per leggere questo libro. Tornando indietro non lo farei. Le pagine migliori sono le prime, in cui si descrivono le condizioni di lavoro in una miniera del Galles alla vigilia della prima guerra mondiale. Il resto è un lungo e banale racconto, in salsa telenovela, in cui ricchi cattivi sottomettono poveri buoni. Lo sfondo storico e' ovviamente (ci mancherebbe altro) ma è a livello di un buon libro di storia delIe scuole medie. I dialoghi sono in alcuni casi assolutamente imbarazzanti. Ho in casa gli altri due libri della trilogia ma - ad oggi - li lascerò sugli scaffali della libreria.

    ha scritto il 

  • 3

    La parte del romanzo prettamente storica è egregiamente corretta, l’intreccio tra le vicende dei numerosi personaggi funziona e la scrittura è piacevole, per questo motivo le quasi mille pagine del ro ...continua

    La parte del romanzo prettamente storica è egregiamente corretta, l’intreccio tra le vicende dei numerosi personaggi funziona e la scrittura è piacevole, per questo motivo le quasi mille pagine del romanzo scorrono piacevolmente, senza mai rischiare di sfiancare il lettore.
    Le tre stelline sono dettate dalle innumerevoli cadute di stile, soprattutto in alcuni dialoghi e in alcune scene di coppia dal sapore veramente grottesco.

    ha scritto il 

  • 1

    La caduta di chi?

    Più che la caduta dei giganti direi che siamo alla caduta, vertiginosa, di Follet. Una soap-opera insulsa e di cui non se ne sentiva proprio il bisogno. Delle storie banali e improbabili che si intrec ...continua

    Più che la caduta dei giganti direi che siamo alla caduta, vertiginosa, di Follet. Una soap-opera insulsa e di cui non se ne sentiva proprio il bisogno. Delle storie banali e improbabili che si intrecciano, e che come comun denominatore hanno il fatto che pensano tutti ad una sola cosa: il sesso; tipico ingrediente da fumettone scritto a soli scopi commerciali. Purtroppo del Follet che ha ha scritto degli ottimi libri in passato non è rimasto più nulla. La caduta continua inesorabile, siamo all'ennesimo passo falso.

    ha scritto il 

  • 5

    Grande epopea del primo quarto del '900. Follet è un romanziere eccezionale, completo che coglie esattamente tutte le sfumature della grande narrazione. Si è subito immersi nella storia, in tutti i se ...continua

    Grande epopea del primo quarto del '900. Follet è un romanziere eccezionale, completo che coglie esattamente tutte le sfumature della grande narrazione. Si è subito immersi nella storia, in tutti i sensi. Il gusto naturale per la costruzione e l'avventura ci mette in contatto con personaggi sempre in movimento, animati da grandi sentimenti, ancorati ai propri valori. C'è tensione, amore, politica. La ricostruzione è accurata ma non soffocante, lo stile non superdotato ma semplice, pacato, impeccabile. I ritmi sono perfetti, e non si elemosinano spiegazioni utili alla comprensione. La Caduta dei Giganti è il primo tomo di una trilogia scritta recentemente che già odora di classico.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima guerra Mondiale

    Avevo questo libro già da qualche anno ma non mi ero mai decisa a leggerlo, mi spaventa soprattutto l'ambientazione storica durante la prima guerra mondiale. In occasione delle ferie estive mi sono fa ...continua

    Avevo questo libro già da qualche anno ma non mi ero mai decisa a leggerlo, mi spaventa soprattutto l'ambientazione storica durante la prima guerra mondiale. In occasione delle ferie estive mi sono fatta coraggio, in modo da leggerlo tutto e anche il seguente, in tempi relativamente brevi per cercare di non perdere troppo il filo visto che i personaggi sono molti e le pagine infinite.
    Che dire. E' un bel romanzo, adoro Ken Follet ed è molto bravo a scrivere. Mi è piaciuto molto leggerlo anche se in molti punti, le informazioni storiche sono un po' troppe ed è difficile appassionarsi a quello che in alcuni punti diventa quasi un saggio storico più che un romanzo con in primo piano la vita dei personaggi.
    A parte questo però, comunque mi è piaciuto davvero e mi sono appassionata ai personaggi che Ken Follet è un maestro nel costruire.
    Ora sono alle prese con il secondo della serie...

    ha scritto il 

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