La caduta dei giganti

Di

Editore: A. Mondadori (Omnibus)

4.0
(4631)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 997 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8804603178 | Isbn-13: 9788804603177 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Frezza Pavese , Nicoletta Lamberti , Adriana Colombo , Roberta Scarabelli ; Illustrazione di copertina: Marcello Dolcini

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico , Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace La caduta dei giganti?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Primo grande romanzo di «The Century», la nuova trilogia di Ken Follett incentrata sulla storia del ventesimo secolo, La caduta dei giganti è un'opera epica, uno straordinario affresco storico che, al pari de «I pilastri della terra» e «Mondo senza fine», è destinato a diventare un classico.
I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa.
Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche dInghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pevkov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione.
Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.
Ordina per
  • 5

    L'eredità del nostro secolo

    Un volume in perfetto stile Follett che vuole raccogliere l'eredità dei grandi romanzi corali alla "guerra e pace", avendo però la capacità e il coraggio di attualizzarli. Perché confrontarsi con le g ...continua

    Un volume in perfetto stile Follett che vuole raccogliere l'eredità dei grandi romanzi corali alla "guerra e pace", avendo però la capacità e il coraggio di attualizzarli. Perché confrontarsi con le grandi epopee del passato e la resa storica dei grandi maestri non è mai facile, e far apprezzare la storia e i suoi rivolgimenti attraverso i piccoli dettagli di una esistenza qualunque, magari anche esagerandone gli impatti e le conseguenze, merita attenzione e plauso. Molto godibile e davvero interessante rendersi conto di come uno stesso avvenimento abbia molte facce e come, a volte, ci si possa sentire impotenti di fronte a questioni più grandi di noi.

    ha scritto il 

  • 2

    Spero nel secondo

    Devo ammettere di essere rimasta molto delusa da questo Follett. Storicamente perfetto, questo libro manca di empatia con le storie dei personaggi. Mi aspettavo molto di più, invece la protagonista di ...continua

    Devo ammettere di essere rimasta molto delusa da questo Follett. Storicamente perfetto, questo libro manca di empatia con le storie dei personaggi. Mi aspettavo molto di più, invece la protagonista di questo romanzo è la politica e alla fine viene a noia.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho impiegato circa 2 mesi e mezzo per leggere questo libro. Tornando indietro non lo farei. Le pagine migliori sono le prime, in cui si descrivono le condizioni di lavoro in una miniera del Galles all ...continua

    Ho impiegato circa 2 mesi e mezzo per leggere questo libro. Tornando indietro non lo farei. Le pagine migliori sono le prime, in cui si descrivono le condizioni di lavoro in una miniera del Galles alla vigilia della prima guerra mondiale. Il resto è un lungo e banale racconto, in salsa telenovela, in cui ricchi cattivi sottomettono poveri buoni. Lo sfondo storico e' ovviamente (ci mancherebbe altro) ma è a livello di un buon libro di storia delIe scuole medie. I dialoghi sono in alcuni casi assolutamente imbarazzanti. Ho in casa gli altri due libri della trilogia ma - ad oggi - li lascerò sugli scaffali della libreria.

    ha scritto il 

  • 3

    La parte del romanzo prettamente storica è egregiamente corretta, l’intreccio tra le vicende dei numerosi personaggi funziona e la scrittura è piacevole, per questo motivo le quasi mille pagine del ro ...continua

    La parte del romanzo prettamente storica è egregiamente corretta, l’intreccio tra le vicende dei numerosi personaggi funziona e la scrittura è piacevole, per questo motivo le quasi mille pagine del romanzo scorrono piacevolmente, senza mai rischiare di sfiancare il lettore.
    Le tre stelline sono dettate dalle innumerevoli cadute di stile, soprattutto in alcuni dialoghi e in alcune scene di coppia dal sapore veramente grottesco.

    ha scritto il 

  • 1

    La caduta di chi?

    Più che la caduta dei giganti direi che siamo alla caduta, vertiginosa, di Follet. Una soap-opera insulsa e di cui non se ne sentiva proprio il bisogno. Delle storie banali e improbabili che si intrec ...continua

    Più che la caduta dei giganti direi che siamo alla caduta, vertiginosa, di Follet. Una soap-opera insulsa e di cui non se ne sentiva proprio il bisogno. Delle storie banali e improbabili che si intrecciano, e che come comun denominatore hanno il fatto che pensano tutti ad una sola cosa: il sesso; tipico ingrediente da fumettone scritto a soli scopi commerciali. Purtroppo del Follet che ha ha scritto degli ottimi libri in passato non è rimasto più nulla. La caduta continua inesorabile, siamo all'ennesimo passo falso.

    ha scritto il 

  • 5

    Grande epopea del primo quarto del '900. Follet è un romanziere eccezionale, completo che coglie esattamente tutte le sfumature della grande narrazione. Si è subito immersi nella storia, in tutti i se ...continua

    Grande epopea del primo quarto del '900. Follet è un romanziere eccezionale, completo che coglie esattamente tutte le sfumature della grande narrazione. Si è subito immersi nella storia, in tutti i sensi. Il gusto naturale per la costruzione e l'avventura ci mette in contatto con personaggi sempre in movimento, animati da grandi sentimenti, ancorati ai propri valori. C'è tensione, amore, politica. La ricostruzione è accurata ma non soffocante, lo stile non superdotato ma semplice, pacato, impeccabile. I ritmi sono perfetti, e non si elemosinano spiegazioni utili alla comprensione. La Caduta dei Giganti è il primo tomo di una trilogia scritta recentemente che già odora di classico.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima guerra Mondiale

    Avevo questo libro già da qualche anno ma non mi ero mai decisa a leggerlo, mi spaventa soprattutto l'ambientazione storica durante la prima guerra mondiale. In occasione delle ferie estive mi sono fa ...continua

    Avevo questo libro già da qualche anno ma non mi ero mai decisa a leggerlo, mi spaventa soprattutto l'ambientazione storica durante la prima guerra mondiale. In occasione delle ferie estive mi sono fatta coraggio, in modo da leggerlo tutto e anche il seguente, in tempi relativamente brevi per cercare di non perdere troppo il filo visto che i personaggi sono molti e le pagine infinite.
    Che dire. E' un bel romanzo, adoro Ken Follet ed è molto bravo a scrivere. Mi è piaciuto molto leggerlo anche se in molti punti, le informazioni storiche sono un po' troppe ed è difficile appassionarsi a quello che in alcuni punti diventa quasi un saggio storico più che un romanzo con in primo piano la vita dei personaggi.
    A parte questo però, comunque mi è piaciuto davvero e mi sono appassionata ai personaggi che Ken Follet è un maestro nel costruire.
    Ora sono alle prese con il secondo della serie...

    ha scritto il 

  • 1

    Dopo aver letto "i pilastri della terra", che ho amato follemente, mi sono buttato su "la caduta dei giganti" gasato a mille. Niente da fare, poche pagine e mi sono arenato. Lo stile è quello, il suo, ...continua

    Dopo aver letto "i pilastri della terra", che ho amato follemente, mi sono buttato su "la caduta dei giganti" gasato a mille. Niente da fare, poche pagine e mi sono arenato. Lo stile è quello, il suo, niente di diverso ma... Non lo so, ho trovato questo libro noioso. Si passa da una storia all'altra senza riuscire a venirne rapiti. Sembra che il motore della trama sia freddo e non si riesca a sfruttarne tutti i cavalli. E di cavalli probabilmente ne ha. Non ho avuto la pazienza di aspettare che qualcosa iniziasse davvero. Per chi ce l'ha, buona lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Me esperaba lo peor... pero me ha sorprendido

    Empecé este libro con miedo. Me apetecía la oportunidad que me daba
    de repasar los principales hechos del s. XX en una lectura ligera... pero temía que se pasara de ligera. Mi anterior experiencia con ...continua

    Empecé este libro con miedo. Me apetecía la oportunidad que me daba
    de repasar los principales hechos del s. XX en una lectura ligera... pero temía que se pasara de ligera. Mi anterior experiencia con Follet, hace años, con ese llenabolsillos de "un mundo sin fin", había sido pésima, y me temía lo peor. Pero no. Es ligero, sí, cae en tópicos, sí, es previsible, sí... pero en ningún caso llega a ser sangrante, y resulta ameno; y hay que reconocer que está aceptablemente documentado, aunque tampoco profundice excesivamente en los detalles históricos. El hecho de que la historia de los principios del siglo XX no sea, por lo general, tan conocida en sus detalles como el periodo posterior, ayuda a mantener el interés.
    En fin, que aunque tenga personajes bastante flojillos que casualmente siempre se las apañan para estar presentes en los principales acontecimientos históricos, el caso es que se lee con ganas. Que ya es mucho.
    Está claro que las expectativas cuentan mucho. Con este libro tenía las expectativas bajas... y me ha sorprendido para bien. Si las hubiera tenido altas, me habría sorprendido para mal. C'est la vie...

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per