Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La caduta dei giganti

By Ken Follett

(4575)

| Hardcover | 9788804603177

Like La caduta dei giganti ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Primo grande romanzo di «The Century», la nuova trilogia di Ken Follett incentrata sulla storia del ventesimo secolo, La caduta dei giganti è un'opera epica, uno straordinario affresco storico che, al pari de «I pilastri della terra» e «Mondo senza f Continue

Primo grande romanzo di «The Century», la nuova trilogia di Ken Follett incentrata sulla storia del ventesimo secolo, La caduta dei giganti è un'opera epica, uno straordinario affresco storico che, al pari de «I pilastri della terra» e «Mondo senza fine», è destinato a diventare un classico.
I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa.
Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche dInghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pevkov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione.
Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.

683 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Era molto che non leggevo qualcosa di Ken Follett.
    Nonostante la mole del libro l'ho letto con piacere e mi ha appassionato.
    Spero sia così anche il seguito.

    Is this helpful?

    Oxela said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Storicamente valido

    Ci sono due personaggi formidabile: Carl e Daisy. Ottima l'ambientazione nelle miniere di carbone del del Galles.

    Is this helpful?

    E Paolo Tassinari said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La caduta dei giganti

    Seguito, speriamo ugualmente avvincente e ricco storicamente, di una storia vista un pò anche dal di qua, quanto il predecessore, L'inverno del mondo. Del resto i fatti che inizia a narrare partono dall'avvento del nazismo in Germania .... speriamo.. ...(continue)

    Seguito, speriamo ugualmente avvincente e ricco storicamente, di una storia vista un pò anche dal di qua, quanto il predecessore, L'inverno del mondo. Del resto i fatti che inizia a narrare partono dall'avvento del nazismo in Germania .... speriamo...

    Is this helpful?

    Francesco58 said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    De gustibus

    Avrei preferito più storia e meno Storia.

    Is this helpful?

    Giordano Bruno said on Aug 16, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    ...Ni

    Non è brutto perché Ken Follett sa "romanzare", ma nn è nemmeno BELLO perché è tale e quale agli altri suoi romanzi: cambia ambientazione e epoca, ma le vicende e i "caratteri" dei personaggi si somigliano. In ogni modo si fa leggere, fossero state m ...(continue)

    Non è brutto perché Ken Follett sa "romanzare", ma nn è nemmeno BELLO perché è tale e quale agli altri suoi romanzi: cambia ambientazione e epoca, ma le vicende e i "caratteri" dei personaggi si somigliano. In ogni modo si fa leggere, fossero state meno pagine si sarebbe letto ancora più piacevolmente... insomma ho seguito sul comodino ma ci sto pensando 2,3,4..8 volte prima di iniziare questa nuova epopea.
    C'è una cosa che mi è dispiaciuta e cioè che tra le varie vicende non sia stata inclusa alcuna ambientata in Italia visto quanto è stata importante la Prima Guerra Mondiale sulla nostra terra. So che anche nel seguito non c'è quasi nulla che ci coinvolge direttamente e forse questo è un altro motivo per cui non ho tutta questa voglia di iniziarlo.

    Is this helpful?

    StellaCara said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ad onore del vero sarebbe un 3 ½ stelle…

    All’autore va il merito di aver organizzato, per il suo romanzo, una solida impalcatura attorno alla quale fa giostrare le varie storie in intrecci molto ben pensati e quasi mai banali e scontati. Ovvio, alc ...(continue)

    Ad onore del vero sarebbe un 3 ½ stelle…

    All’autore va il merito di aver organizzato, per il suo romanzo, una solida impalcatura attorno alla quale fa giostrare le varie storie in intrecci molto ben pensati e quasi mai banali e scontati. Ovvio, alcune parti o “storie” sono, a mio avviso, uscite meglio di altre (per esempio, le parti relative ai personaggi russi e al contesto storico della Rivoluzione russa mi sono sembrate più pesanti e meno scorrevoli rispetto alle altre; sarà che a scuola non ho mai trovato particolarmente interessante l’argomento in sé…), ad ogni modo posso garantire, in linea di massima, una narrazione ben sostenuta, coinvolgente, che invoglia a riprendere in mano il romanzo non appena si hanno anche solo cinque minuti di tempo libero!

    E’ chiaro che in romanzi di questo genere si preferisca privilegiare l’aspetto narrativo rispetto a quello riflessivo e d’introspezione dei personaggi, ma questi non li ho trovati mal caratterizzati, anzi, al contrario! I loro nomi, atteggiamenti, modi di fare, restano ben impressi nella mente del lettore.

    Is this helpful?

    Martyz89 said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Collection with this book

Margin notes of this book