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La caduta di Hyperion

By Dan Simmons

(737)

| Paperback | 9788804394242

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Book Description

In un lontano futuro di straordinaria complessità fantastica la maggior parte dei pianeti della galassia è collegata da una Rete che permette di trasferirsi in pochi secondi da un mondo all'altro. Ma anche in questo universo l'umanità è minacciata da Continue

In un lontano futuro di straordinaria complessità fantastica la maggior parte dei pianeti della galassia è collegata da una Rete che permette di trasferirsi in pochi secondi da un mondo all'altro. Ma anche in questo universo l'umanità è minacciata da pericoli di sconvolgente portata. Ai margini dell'Egemonia si stanno radunando gli Sciami di migrazione degli alieni Ouster, mentre gruppi dotati di sofisticatissimi strumenti tecnologici e strane sette esoteriche premono per conquistare un potere divino. Paradossalmente, per gli uomini, l'unica speranza di salvezza è un piccolo gruppo di pellegrini sperduti su Hyperion, il mondo nei cui insondabili recessi si nasconde il crudele e onnipotente Shrike. Un grande classico della fantascienza moderna, un romanzo affascinante in cui si fondono l'avventura classica e i temi più inquietanti del cyberspazio.

145 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La degna conclusione di Hyperion

    Se con Hyperion il lettore viene lasciato con il fiato sospeso e moltissime domande che frullano nella testa, con La Caduta di Hyperion Dan Simmons risponde a tutti i quesiti e chiude in maniera splendida il mini-ciclo dei primi due libri della saga ...(continue)

    Se con Hyperion il lettore viene lasciato con il fiato sospeso e moltissime domande che frullano nella testa, con La Caduta di Hyperion Dan Simmons risponde a tutti i quesiti e chiude in maniera splendida il mini-ciclo dei primi due libri della saga "I Canti di Hyperion".
    Il romanzo questa volta non segue uno schema decameronico come nel primo libro, ma alterna punti di vista soggettivi consentendo a chi legge di avere sempre un punto di vista aggiornato sulla situazione complessiva, su ciò che succede su Hyperion e nell'Egemonia. Il colpo di scena degli ultimi capitoli è spettacolare, coerente, drammatico al punto giusto e soprattutto coinvolgente.
    Un libro fenomenale, come il primo, seppur in maniera diversa.

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    vezzino said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    這部時間軸有點混亂
    看的我頭暈眼花

    其實我看到後來有個疑問
    這故事架構非得奠基於濟慈的詩嗎??
    抽掉濟慈的詩,也不會影響故事的鋪陳吧
    不過這樣就不會變成名著了
    畢竟最後揭開AI想滅掉人類的真相這檔事
    並不是個稀奇的想法

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    Eressea said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo

    E il bello è che c'è ancora gente che crede che la fantascienza sia letteratura di serie B...

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    Davidetaglia said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    impressionante e complicatissimo, non posso dire d'aver capito tutto. Però scritto in maniera avvincente. Via, a cercare il sequel!

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    maroufle said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La caduta di Hyperion è il secondo capitolo dei Canti di Hyperion, saga di fantascienza dello scrittore statiunitense Dan Simmons.
    Scritto nel 1990, viene pubblicato da Mondadori nel 1998 nella traduzione di G.L. Staffilano.

    I pellegrini, giunti all ...(continue)

    La caduta di Hyperion è il secondo capitolo dei Canti di Hyperion, saga di fantascienza dello scrittore statiunitense Dan Simmons.
    Scritto nel 1990, viene pubblicato da Mondadori nel 1998 nella traduzione di G.L. Staffilano.

    I pellegrini, giunti alle Tombe del Tempo sul pianeta Hyperion, si accingono ad incontrare e a combattere lo Shrike, mentre nei cieli sopra il pianeta si sta apprestando la battaglia finale tra i rinnegati Ouster e le forze dell'Egemonia.
    Sullo sfondo una nuova battaglia si profila all'orizzonte. Quella dell'Egemonia con i componenti del TecnoNucleo che vogliono la fine della razza umana e la Caduta di Hyperion...

    Una conclusione perfetta per la prima parte della saga. Forse sembrerà un pò complessa ai più, soprattutto quando il cibrido di John Keats entra nel TecnoNucleo a parlare con la IA Ummon. Forse non è così immediato capire le ragioni, la sottigliezza logica dell'universo che ha creato Dan Simmons in questo probabile futuro; ma se ci si sta attenti ogni cosa va al suo posto, a comporre un'affresco della razza umana, tra i suoi pregi e le sue debolezze.

    Resta inoltre il tema centrale del rapporto tra uomo e tecnologia, e della dipendenza che abbiamo sviluppato con le macchine (e che continueremo a sviluppare anche nel futuro di Hyperion).
    Si vedono anche i rinnegati Ouster per la prima volta, solo nominati nel primo volume: invece che ribelli che vogliono distruggere l'ordine dell'egemonia, cominciano ad essere dipinti per quello che sono. Esseri umani che si evolvono secondo il loro habitat e non viceversa, come fa l'Egemonia con la terraformazione dei pianeti ad immagine e somiglianza della vera Terra.

    Da leggere, aspettando il seguito, il terzo volume dei Canti di Hyperion: Endymion.

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    Zorba said on Apr 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Mi è piaciuto un po’ meno del precedente romanzo. Mentre il primo era strutturato in modo preciso e riusciva a coinvolgere con la sua scansione in racconti dentro un racconto, questo è troppo frammentato, non riesce a mantenere un ritmo perché in par ...(continue)

    Mi è piaciuto un po’ meno del precedente romanzo. Mentre il primo era strutturato in modo preciso e riusciva a coinvolgere con la sua scansione in racconti dentro un racconto, questo è troppo frammentato, non riesce a mantenere un ritmo perché in particolare le parti riguardanti Meina Gladstone e la nuova identità del cìbrido Severn risultano spesso troppo lunghe, lente e poco interessanti. Capisco che occorra sapere anche cosa accade nel resto dell’Egemonia, ma così le vicende di Hyperion, già molto spezzettate a causa della separazione dei pellegrini, risultano ancor più diluite in un insieme che non riesce ad amalgamarle come dovrebbe.
    Il risultato è comunque una prosecuzione interessante, ma che lascia un po’ di confusione nel lettore su come le cose siano andate e andate a finire o non finire, si capisce che si dovrà approfondire la questione nel successivo romanzo del ciclo, ma un finale un po’ più chiaro, anche se aperto come già in Hyperion, non avrebbe fatto male.

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    Accipiter said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

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