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La camera chiara

Nota sulla fotografia

Di

Editore: Einaudi

4.2
(1028)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 130 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Danese

Isbn-10: 880616497X | Isbn-13: 9788806164973 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Guidieri

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Art, Architecture & Photography , Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie una serie di riflessioni, considerazioni, digressioni sultema della fotografia. "Medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa alivello della percezione, vera a livello del tempo", la fotografia vienescrutata non in sé, ma attraverso un certo numero di casi.
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  • 5

    Se vi siete chiesti perché certe foto su facebook vengano dimenticate una volta spento il computer (a meno che non siano adeguatamente licenziose), quando altre sono in grado di lacerarvi dentro, è il momento di capire cosa sia lo studium, il punctum e lo shock di una foto.

    ha scritto il 

  • 5

    Barthes ci sussura:
    "La foto mi colpisce se io la tolgo dal suo solito bla-bla: <<Tecnica>>, <<Realtà>>, <<Reportage>>, <<Arte>>, ecc.: non dire niente, chiudere gli occhi, lasciare che il particolare risalga da solo alla coscienza affetti ...continua

    Barthes ci sussura:
    "La foto mi colpisce se io la tolgo dal suo solito bla-bla: <<Tecnica>>, <<Realtà>>, <<Reportage>>, <<Arte>>, ecc.: non dire niente, chiudere gli occhi, lasciare che il particolare risalga da solo alla coscienza affettiva."

    ... la società contemporanea si compiace nei 'selfie' si specchia e si rivede in essi, ma non si guarda. Dov'è il loro sguardo?

    ha scritto il 

  • 4

    Anche questo testo di Barthes, come Frammenti di un discorso amoroso, parte dalla necessità di una risposta a una curiosità personale, che diviene però universale. Queste note sulla fotografia, sono dunque delle riflessioni, attente e condivisibili, sul quid universale che dà valore a quello scat ...continua

    Anche questo testo di Barthes, come Frammenti di un discorso amoroso, parte dalla necessità di una risposta a una curiosità personale, che diviene però universale. Queste note sulla fotografia, sono dunque delle riflessioni, attente e condivisibili, sul quid universale che dà valore a quello scatto particolare e non un altro. La ricerca di costanti nele.l'infinite possibilità dello sguardo cristallizzato in un attimo eternamente presente.

    CITAZIONI:
    "Lo sguardo":

    ha scritto il 

  • 0

    "[La fotografia] non mente mai: o piuttosto: essendo per natura tendenziosa, può mentire sul senso della cosa, ma mai sulla sua esistenza."
    Tosto, penso di averne capito 1/10, forse anche meno.

    ha scritto il 

  • 4

    "Dicono che, attraverso il suo progressivo lavorio, il lutto cancelli lentamente il dolore; io non potevo, non posso crederlo; per me il Tempo elimina l'emozione della perdita (non piango), e basta. Per il resto, tutto è rimasto immobile. Infatti, ciò che ho perduto non è una Figura (la Madre), m ...continua

    "Dicono che, attraverso il suo progressivo lavorio, il lutto cancelli lentamente il dolore; io non potevo, non posso crederlo; per me il Tempo elimina l'emozione della perdita (non piango), e basta. Per il resto, tutto è rimasto immobile. Infatti, ciò che ho perduto non è una Figura (la Madre), ma un essere; e non solo un essere, ma una qualità (un'anima): non già l'indispensabile, bensì l'insostituibile. Io potevo vivere senza la Madre (noi tutti lo facciamo, prima o poi); ma la vita che mi restava sarebbe sicuramente stata sino alla fine inqualificabile (senza qualità)."
    "Il noema della Fotografia è semplice, banale, nessuna profondità: "E' stato". So già cosa diranno i nostri critici: come! addirittura un libro (anche se piccolo) per scoprire ciò che a me è già chiaro alla prima occhiata? - Sì, ma questa evidenza può essere sorella della follia."
    "E' stato": la Fotografia lo accerta in modo scientifico, incontestabile. E contemporaneamente ci dice: "Non sarà più". Quello che abbiamo perso è insostituibile, non già indispensabile. L'emozione profonda che ci può dare una foto è questa.

    ha scritto il 

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