La canción de Kali

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Publisher: Ediciones B

3.5
(391)

Language: Español | Number of Pages: 312 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , French , German , Portuguese , Japanese , Polish

Isbn-10: 8440635818 | Isbn-13: 9788440635815 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Translation of: Song of Kali.
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  • 4

    Un altro ottimo romanzo di Dan Simmons. Ottima l atmosfera malsana e lugubre che avvolge Calcutta, ottimi i personaggi ambigui e poco raccomandbili, buona la trama in generale.

    said on 

  • 5

    Veramente bello! Sono sempre più convinto che Simmons sia, di tanti scrittori, quello che più ha compreso lo spirito di Lovecraft e ed è riuscito a farlo suo..ben scritto e avvincente come pochi al pu ...continue

    Veramente bello! Sono sempre più convinto che Simmons sia, di tanti scrittori, quello che più ha compreso lo spirito di Lovecraft e ed è riuscito a farlo suo..ben scritto e avvincente come pochi al punto che risulta difficile etichettarlo come thriller/horror..mi sono sentito vicino alle atmosfere di ANGEL HEART e da diverso tempo nn mi capitava che un horror mi disturbasse tanto..forse proprio per il finale in calando..

    said on 

  • 5

    Divinità piena di fascino, perfettamente ritratta da Simmons

    La Calcutta da lui descritta è a dir poco affascinante nella sua oscura complessità.
    L’idea stessa che esistano luoghi “toccati dal male”, capaci di influenzare i comportamenti delle persone che ci vi ...continue

    La Calcutta da lui descritta è a dir poco affascinante nella sua oscura complessità.
    L’idea stessa che esistano luoghi “toccati dal male”, capaci di influenzare i comportamenti delle persone che ci vivono e di esserne influenzati a propria volta, è interessante. Recensione completa su scrittorindipendenti com

    said on 

  • 4

    Una Discesa All'Inferno

    Romanzo d'esordio del grande Dan Simmons, che da esordiente mostrava già una padronanza della tecnica narrativa che molti scrittori con anni di carriera alle spalle possono solo sognarsi.
    In breve, il ...continue

    Romanzo d'esordio del grande Dan Simmons, che da esordiente mostrava già una padronanza della tecnica narrativa che molti scrittori con anni di carriera alle spalle possono solo sognarsi.
    In breve, il romanzo narra le vicende di uno studioso americano inviato a Calcutta per assicurarsi i diritti letterari sull'ultimo poema di un famoso poeta indiano, dato per morto da anni ed inaspettatamente ricomparso dal nulla.
    Un compito apparentemente di routine, che si trasforma in una discesa all'inferno per lo studioso e la sua famiglia segnando irreparabilmente le loro esistenze.
    La città di Calcutta che fa da sfondo delle vicende narrate diventa in effetti la vera protagonista del romanzo, tramite le vivide descrizioni dell'autore che offrono al lettore apocalittiche visioni di una megalopoli putribonda e brulicante di umanità variamente degradata (questo nel 1985 anno di uscita del romanzo, probabilmente oggi la situazione di Calcutta è ben differente), che sotto una patina di modernità, figlia del colonialismo inglese vive seguendo dettami di tradizioni millenarie che risultano totalmente aliene al lettore (occidentale o comunque non induista).
    Le divinità Indù non sono semplicemente delle buffe statuette colorate, ma entità antichissime che attendono (in pieno stile lovercraftiano) il momento per tornare e dominare il nostro mondo diffondendo il loro Canto.
    Romanzo che può piacere o non piacere, ma che di sicuro non lascia indifferenti.

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  • 1

    Non ci siamo

    Purtroppo non è il mio genere e nel complesso non mi è piaciuto o meglio ad un certo punto mi sembrava filare bene e poi si è "afflosciato".
    Parte in modo un po' stereotipato: uno scrittore deve parti ...continue

    Purtroppo non è il mio genere e nel complesso non mi è piaciuto o meglio ad un certo punto mi sembrava filare bene e poi si è "afflosciato".
    Parte in modo un po' stereotipato: uno scrittore deve partire per recuperare l'opera di un poeta forse morto (forse no) a Calcutta (definita come "miasma" e luogo del male supremo) e ovviamente qui incontra personaggi dallo sguardo losco e poco affidabile... c'è di che irritare il povero lettore.
    Poi il libro si riprende: tutta la parte centrale del romanzo con l'indagine dello scrittore sul poeta forse morto (forse no) non è niente male.
    Infine, si affloscia su un finale tirato in lungo e da pseudo-buoni sentimenti.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La parte migliore è decisamente il racconto dentro al romanzo e i rimandi alla poesia romantica, elementi che poi diventeranno la spina dorsale del capolavoro Hyperion
    Un finale anti climatico che spi ...continue

    La parte migliore è decisamente il racconto dentro al romanzo e i rimandi alla poesia romantica, elementi che poi diventeranno la spina dorsale del capolavoro Hyperion
    Un finale anti climatico che spiazza, il complotto dei seguaci di Kali rimane sospeso, l'unico finale è il ritorno alla vita di Bobby e Amrita nonostante il Canto di Kali.
    In controluce si possono leggere tanti elementi di pensiero di Simmons che lo porteranno alla svolta all'estrema destra dopo l'11 Settembre

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  • 2

    Simmons performs much better when writes science fiction. The atmosphere is well rendered like in a Gothic novel but the plot is weak and the end doesn't make much sense. It can be me but I'm not the ...continue

    Simmons performs much better when writes science fiction. The atmosphere is well rendered like in a Gothic novel but the plot is weak and the end doesn't make much sense. It can be me but I'm not the only one who affirms this.

    said on 

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