La canzone di Susannah

La Torre Nera, Vol. 6

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.0
(2373)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 495 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Polacco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Olandese , Russo , Greco

Isbn-10: 8820036770 | Isbn-13: 9788820036775 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il pistolero Roland guida l'ex drogato Eddie, il ragazzino Jake e la bella Susannah attraverso una geografia vacillante - l'Entromondo, il Medio Mondo, il Fine Mondo - dove universi onirici, ma concreti, tracimano l'uno nell'altro. I quattro sono una sorta di Compagnia della Torre perché devono raggiungere e salvare la misteriosa Torre Nera, perno di quell'universo a più dimensioni e sorgente della coesione cosmica minacciata dal Caos. Qui l'angoscia non ha un volto definito, ma viene dallo stesso multiverso che, nella sua assurdità, è più spaventoso degli spaventi che contiene.
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  • 4

    Hacia la torre

    Continúa la búsqueda de la torre con un libro "un poco de relleno". Claro, si una saga tiene siete novelas, es muy difícil diferenciar lo esencial de lo superficial.
    Pero igualmente es un libro disfru ...continua

    Continúa la búsqueda de la torre con un libro "un poco de relleno". Claro, si una saga tiene siete novelas, es muy difícil diferenciar lo esencial de lo superficial.
    Pero igualmente es un libro disfrutable, y como si fuera poco, lleva la conexión entre mundos a un plano superior y más osado, en donde el lector puede llegar a sentirse "tocado".
    Se deja entrever que King está preparando el terreno para el gran final.

    ha scritto il 

  • 4

    Che ansia!

    Ed ora di salta, in ogni dove e in ogni quando, il gruppo diviso, i pericoli sempre più grandi tanto più vicina è la meta.
    Altra splendida tappa, non mi ha preso come Terre desolate e I lupi del Calla ...continua

    Ed ora di salta, in ogni dove e in ogni quando, il gruppo diviso, i pericoli sempre più grandi tanto più vicina è la meta.
    Altra splendida tappa, non mi ha preso come Terre desolate e I lupi del Calla, ma bello....
    E ora via per l'ultima volta....anche se poi ci sarà La leggenda del vento...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho terminato La canzone di Susannah per la rilettura di gruppo che scade il 1 febbraio. Senza voler anticipare niente, posso solo dire che, da penultimo volume della saga della Torre, trovo che sia un ...continua

    Ho terminato La canzone di Susannah per la rilettura di gruppo che scade il 1 febbraio. Senza voler anticipare niente, posso solo dire che, da penultimo volume della saga della Torre, trovo che sia uno dei piu' belli edemozionanti. Perche' molti nodi vengono al pettine e si inizia a capire la connessione tra il Medio-Mondo e il nostro. Per la maturita' dei personaggi e per le complesse emozioni che scaturiscono da ogni nuovo incontro. E soprattutto perche' nonostante il ka-tet sia stato nuovamente diviso, ha una forza straordinaria che anche da separati non potra' essere eguagliata. Un libro che parla soprattutto di fiducia, in molte sfumature e in molti modi e di famiglia, non quella che la natura ci da' per legame di sangue, ma quella che ognuno di noi forma nel proprio cuore grazie alle persone piu' care.

    ha scritto il 

  • 3

    Favourite quote:

    “You doom yourselves, Susannah. You seem positively bent on it, and the root is always the same: your faith fails you, and you replace it with rational thought. But there is no love in thought, nothin ...continua

    “You doom yourselves, Susannah. You seem positively bent on it, and the root is always the same: your faith fails you, and you replace it with rational thought. But there is no love in thought, nothing that lasts in deduction, only death in rationalism.”

    ha scritto il 

  • 3

    Non il migliore della serie...

    L'ho trovato in calo rispetto al resto della storia, un po' sovrabbondante nella narrazione, un po' piatto, forse un po' disordinato nel suo insieme.. ma sicuramente un degno anticipo del finale della ...continua

    L'ho trovato in calo rispetto al resto della storia, un po' sovrabbondante nella narrazione, un po' piatto, forse un po' disordinato nel suo insieme.. ma sicuramente un degno anticipo del finale della serie che non vedo l'ora di leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Olan

    Childe Roland alla Torre Nera giunse.
    Ognuno di noi ha la sua Torre Nera, ognuno lotta per arrivarci.

    Non so se sarò saggio come Roland, o furbo come Eddie, o generoso come Susannah, o coraggioso come ...continua

    Childe Roland alla Torre Nera giunse.
    Ognuno di noi ha la sua Torre Nera, ognuno lotta per arrivarci.

    Non so se sarò saggio come Roland, o furbo come Eddie, o generoso come Susannah, o coraggioso come Oy...spero solo di arrivarci un giorno, alla mia Torre Nera.

    Dico grazie King.

    ha scritto il 

  • 0

    il penultimo capitolo della Torre si dirige verso il "nostro" mondo, anche se in anni diversi. e le vicende dei vari personaggi, pur se su piani temporali diversi si intrecciano tra di loro e con i fa ...continua

    il penultimo capitolo della Torre si dirige verso il "nostro" mondo, anche se in anni diversi. e le vicende dei vari personaggi, pur se su piani temporali diversi si intrecciano tra di loro e con i fatti reali (naturalmente la sfera nera è depositata nel World Trade Center in attesa della sua inaspettata caduta), e soprattutto con la vita dello scrittore stesso, parte attiva della vicenda. i personaggi così, pur toccandosi e palpandosi, vengono a contatto col fatto che la loro vicenda è stata creata e narrata da un'altra persona. che nel famoso incidente che lo coinvolse, sarebbe dovuto morire... la vicenda nel suo insieme ha già i contorni dell'epico.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Letto da: Laura.

    Ho deciso di mettere quattro stelline anche a questo capitolo della saga anche se:

    - ne avrebbe persa una per la perdita di un po' di mordente nella storia, rispetto ai due precedenti ...continua

    Letto da: Laura.

    Ho deciso di mettere quattro stelline anche a questo capitolo della saga anche se:

    - ne avrebbe persa una per la perdita di un po' di mordente nella storia, rispetto ai due precedenti volumi
    - ne riacquista una per aver dato a Stephen King stesso un ruolo nella storia; ruolo che si rivelerà anche più importante di una semplice comparsata.
    Ok, procedo verso la Torre Nera!

    ha scritto il 

  • 4

    Susannah-Mia, in pieno travaglio, ha attraversato la porta che dal Calla l’ha condotta nel 1999, per raggiungere coloro che la aiuteranno a partorire il figlio di nessuno. Mia, una nuova inquietante p ...continua

    Susannah-Mia, in pieno travaglio, ha attraversato la porta che dal Calla l’ha condotta nel 1999, per raggiungere coloro che la aiuteranno a partorire il figlio di nessuno. Mia, una nuova inquietante personalità, ha infatti preso possesso del suo corpo, ma stavolta non si tratta di schizofrenia, bensì di una nuova e pericolosa manovra di coloro che servono il Re Rosso e che hanno promesso al demone femminile un corpo per generare un neonato. Eddie Dean vorrebbe precipitarsi alla ricerca della moglie, ma quando si è in viaggio tra le epoche per salvare il cardine dei mondi, La Torre Nera, non c’è tempo per i sentimentalismi. Convocata l’assemblea dei Manni e aperta la porta verso gli altri mondi, Père Callahan e Jake vengono risucchiati nella stessa dimensione in cui è fuggita Susannah, mentre Roland ed Eddie, nel Maine anno del Signore 1977, devono vedersela con i redivivi Jack Andolini e George Biondi per poter recuperare da Calvin Torre l’atto di proprietà del terreno su cui sorge la Rosa. E visto che sono lì, perché non andare a parlare con colui che sembra avere le mani in pasta nella loro missione, il giovane scrittore Stephen King in persona?
    Sono pronto a giurare sull'Uomo-Gesù che sarebbe caduto dalle mie grazie qualsiasi altro scrittore che avesse commesso la narcisissima mossa di introdursi tra i suoi personaggi e in un così importante ruolo (un creatore di mondi... ma forse che scrivere non è proprio questo?). Sì, perché King, distruggendo ogni barriera tra finzione e realtà, si catapulta nella Torre Nera e stringe letteralmente la mano ai suoi stessi personaggi, sia pure sottolineando i propri difetti e i suoi trascorsi da beone e drogato. A conclusione del romanzo, una raccolta di pagine dal suo diario, lettere e articoli che, invece di essere postfazione, rimangono in un mondo fittizio stravolgendo la realtà con un inquietante 'e se?'.

    ha scritto il 

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