La carretera

Per

Editor: Edicions 62

4.2
(10194)

Language: Català | Number of Pàgines: 236 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , German , Italian , Spanish , Portuguese , Dutch , French , Japanese , Chi traditional , Swedish , Slovenian , Chi simplified , Croatian , Galego , Czech , Polish , Hungarian , Korean

Isbn-10: 8429760083 | Isbn-13: 9788429760088 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descripció del llibre
La carretera és la història profundament commovedora del viatge d'un pare i un fill. Tots dos caminen sols per un paisatge apocalíptic on res no es mou, llevat de les cendres arrossegades pel vent. El cel és fosc i el fred és tan terrible que és capaç de trencar les pedres. No tenen res: només una pistola per defensar-se de les bandes violentes que sotgen el camí, la roba que duen posada, un carretó amb menjar recollit de les escombraries... I l'un a l'altre.
Mereixedora del Premi Pulitzer 2007, aquesta magistral novel·la planteja sense embuts un futur on no hi ha esperança, però on un pare i el seu fill, "l'un per l'altre el món sencer", resisteixen per amor. Imponent pel que fa a la profunditat visionària, La carretera és una lúcida meditació sobre el pitjor i el millor de què som capaços: destrucció extrema, tenacitat desesperada i la tendresa que manté dues persones vives enmig de la devastació total.
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  • 3

    La strada

    Un romanzo struggente ed allo stesso tempo potente.
    È difficile – se non impossibile - incasellarlo in un preciso genere letterario: l'ambientazione "fantascientifica" e post-apocalittica costituisce ...continua

    Un romanzo struggente ed allo stesso tempo potente.
    È difficile – se non impossibile - incasellarlo in un preciso genere letterario: l'ambientazione "fantascientifica" e post-apocalittica costituisce solo il palcoscenico su cui va in scena questo dramma angosciante, ansiogeno, tetro.
    Un padre ed il figlioletto intraprendono un viaggio difficile e solitario, in un mondo coperto di cenere dopo una catastrofe (di cui non viene specificato alcunché). Circondati da personaggi che hanno perso qualsiasi traccia di umanità e si dedicano sistematicamente alla violenza ed al saccheggio, l’uomo e il bambino procedono lungo la loro “strada”: un percorso difficile e irto di pericoli, ma che rappresenta ormai l’unica vera speranza di vita.
    Il mondo che attraversano, giorno dopo giorno, non è altro che un grigio labirinto privo di vie di uscita: una sorta di voragine angosciosa che ha risucchiato e polverizzato esseri umani, animali, intere città; un luogo da cui è impossibile tornare indietro.
    Romanzo duro, lucido, affascinante, che può contare su una scrittura asciutta, essenziale, a tratti quasi scarna. Il rapporto padre-figlio, tenero ed intenso, viene descritto in maniera esemplare, diventando la trave portante dell’intera narrazione.
    Alessandro Baricco, a proposito di Corman McCarthy, disse: “riesce ad essere freddo e passionale allo stesso tempo”. Non mi sento di dargli torto…

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  • 3

    Andare avanti

    Perché continuare ad andare avanti in un mondo post apocalittico, terminale, disumanizzato e regredito di migliaia di anni, in cui le uniche forme di sopravvivenza rimaste sono la paura e il cannibali ...continua

    Perché continuare ad andare avanti in un mondo post apocalittico, terminale, disumanizzato e regredito di migliaia di anni, in cui le uniche forme di sopravvivenza rimaste sono la paura e il cannibalismo?
    Verso cosa? Verso chi?
    Perché dare la vita ad un figlio, crescerlo e spingerlo verso un improbabile futuro, quando i bambini, agli occhi del mondo, sono oramai solo fonte di cibo?

    L'uomo di queste pagine, così cariche di desolazione, ha il coraggio della Speranza e della Fede nell'Essere Umano. Perché porta il fuoco. E vuole passare il testimone al bambino che ha cresciuto, un bambino che conosce solo il mondo davanti ai suoi occhi, ciechi di fronte a come prima era il mondo e privi di malvagità nonostante le brutture cui assistono.
    L'uomo è deciso ad andare avanti. Prima di tutto la sopravvivenza, mai ai danni di altra gente a meno di esserne costretto perché braccato. E così, con la paura come compagna, procede il suo inesorabile cammino — il film dà degnamente corpo alla tetraggine e devastazione presenti nell'ambientazione del romanzo, riuscendo a rendere ancora più palpabile la desolazione.

    Per quanto mi riguarda, ne La Strada la tematica (che a dir la verità ho avuto modo di apprezzare più a 'freddo' che a 'caldo') supera l'intrattenimento, che spesso cambia la strada del titolo prendendo quella della noia.
    McCarthy l'ho preferito altrove.

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  • 4

    Siete portatori del fuoco o siete quelli che vogliono spegnerlo?

    McCarthy si cimenta nel racconto distopico, mostrando al lettore più ombre che luci: non solo il futuro in cui veniamo catapultati è cupo e quasi privo di speranza, ma è anche pervaso da un ubriacante ...continua

    McCarthy si cimenta nel racconto distopico, mostrando al lettore più ombre che luci: non solo il futuro in cui veniamo catapultati è cupo e quasi privo di speranza, ma è anche pervaso da un ubriacante alone di mistero, che tiene costantemente in apprensione il lettore. Non sappiamo infatti perchè gli uomini a camminare sulla terra siano diventati così pochi, perchè il clima invernale sia diventato permanente o perchè gli animali siano tutti scomparsi dall'ecosistema. Come i due protagonisti del romanzo, un padre e il suo figlio, entrambi senza nome, siamo continuamente spaesati per tutta la durata di questo viaggio, fisico e spirituale allo stesso tempo.
    Alla bella storia pervasa dalla morale di "cosa è giusto e cosa è sbagliato", del mantenersi ancora esseri umani dotati di spirito etico, si lega benissimo lo stile dell'autore: dialoghi brevi e molto diretti, descrizioni essenziali ma comunque efficaci per narrare ogni azione dei protagonisti.
    Nessuna divisione in capitoli. McCarthy sceglie di raccontare tutta la vicenda d'un fiato, come a voler far pesare ogni momento in cui scegliamo di staccarci dalla lettura.

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  • 3

    Scene di ordinaria apocalisse

    Scene di ordinaria apocalisse e lotta per la sopravvivenza. Fisica e morale ( "il fuoco" ). Qualche scena particolarmente potente, ma anche tanta noia, che rende bene il senso di decadimento del mondo ...continua

    Scene di ordinaria apocalisse e lotta per la sopravvivenza. Fisica e morale ( "il fuoco" ). Qualche scena particolarmente potente, ma anche tanta noia, che rende bene il senso di decadimento del mondo. Ma in questo genere ci sono esempi di ben altra caratura. Occasione mancata.

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  • 4

    Solid dystopian story

    The road is a solid story set in a future dystopia. As science fiction goes this one sort of gets you in the heart a bit, but that is what makes it unique from similar stories.

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  • 5

    Ascolta. Credi. Crepa. Fuggi. Lo sferragliare del treno. Breaking news on time sugli schermi lì fuori nelle stazioni. "Election day: in vantaggio Trump". La mattina livida del mare di novembre. Giù la ...continua

    Ascolta. Credi. Crepa. Fuggi. Lo sferragliare del treno. Breaking news on time sugli schermi lì fuori nelle stazioni. "Election day: in vantaggio Trump". La mattina livida del mare di novembre. Giù la testa nella storia. "E che storia", dice l'uomo - il protagonista - al figlioletto. Che profumo ha la cenere bagnata? Il solito McCarthy, ma questa volta ha qualcosa di diverso. Il solito McCarthy, meraviglia maledetta. Le pagine scorrono senza un motivo. Le parole e le azioni, che ancora una volta si sublimano in immagini. "Come un orfanello fermo di fronte alla stazione, in attesa di un autobus che non arriverà mai". Ecco dunque come si immagina tutto, McCarthy. Un libro scritto in chiave futura, ma le tinte fosche sono quelle di un tempo che è una condanna. Fuori dal finestrino altri maxischermi. "Trump sarà il 45° presidente degli u.s.a.". Le pagine si avviano verso la fine. Come può finire un libro del genere? Come è potuto iniziare tutto?
    "E' proprio così, figlioletto. Noi portiamo il fuoco".

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  • 5

    Padre e figlio dopo un cataclisma apocalittico tentano di sopravvivere

    Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è st ...continua

    Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...

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