Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La cartella del professore

Di

Editore: Einaudi

3.7
(197)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858404386 | Isbn-13: 9788858404386 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

Ti piace La cartella del professore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Tsukiko ha poco meno di quarant'anni. Vive sola, e dopo il lavoro frequenta uno dei tanti piccoli locali di Tòkyo dove con una modica spesa si possono mangiare ottimi manicaretti e bere qualche bicchiere di birra o di sake. E un'abitudine molto diffusa fra gli uomini della metropoli, meno fra le donne. In una di queste occasioni incontra il suo insegnante di giapponese, che riconosce, malgrado i tempi del liceo siano ormai lontani, quando lo sente ordinare le stesse pietanze. Tsukiko e il prof, come lei lo chiama, iniziano a parlare e trovano subito un'intesa nella loro passione per il cibo. I tanti manicaretti della delicata cucina giapponese accompagnano gli incontri mai programmati, ma non per questo meno frequenti, di due persone cosi diverse eppure simili nella quieta accettazione della propria solitudine, e ogni incontro rappresenta un impercettibile avvicinamento, serve a chiarire dubbi e fraintendimenti. Ma la donna fatica a trovare una sua dimensione adulta, e il professore - che è vedovo e ha settanta anni - non riesce a uscire dal suo passato di marito e insegnante. Arriva la stagione dei funghi, le ferie di Capodanno passano senza allegria, poi fioriscono i ciliegi, si organizza una gita che delude le aspettative e termina, come tante serate, nel torpore dell'alcol... Trascorrono cosi due anni. E dopo infiniti appuntamenti, giunge il momento in cui il prof vince il pudore e chiede a Tsukiko se accetterebbe di frequentarlo "con la prospettiva di stringere una relazione amorosa"...
Ordina per
  • 4

    Un delicato amore fra una giovane donna e un suo ex professore

    I due protagonisti di questo libro non potrebbero essere apparentemente più diversi: Harutsuna-sensei, un anziano insegnante, pensionato e vedovo, e Tsukiko, una giovane donna, single e indipendente. I due si ritrovano perché frequentano entrambi un locale di quartiere, dove spesso vanno a bere o ...continua

    I due protagonisti di questo libro non potrebbero essere apparentemente più diversi: Harutsuna-sensei, un anziano insegnante, pensionato e vedovo, e Tsukiko, una giovane donna, single e indipendente. I due si ritrovano perché frequentano entrambi un locale di quartiere, dove spesso vanno a bere o a mangiar qualcosa. E dico "si ritrovano" perché lei si rende rapidamente conto che il signore distinto che incontra nel locale è stato suo professore al liceo.

    Attraverso i loro incontri, regolari ma non frequentissimi, nel locale di quartiere, si sviluppa fra i due una strana relazione, che, timidamente, esce dai confini del locale per assumere toni sempre più importanti nella vita di entrambi. La voce narrante è quella di Tsukiko, inizialmente incerta nel gestire una situazione senza dubbio anomala, non foss'altro che per la differenza di età significativa fra i due protagonisti. Al principio non è chiaro a Tsukiko stessa che cosa questa frequentazione col professore voglia dire, cosa implichi, ma man mano che seguiamo l'evoluzione della storia non vi è dubbio che si tratti di un genuino innamoramento. Un'innamoramento che però, come risulterà chiaro al lettore attraverso l'evolversi della vicenda, ben difficilmente potrà sfociare in una relazione "normale", non ultimo a causa della complessa vita interiore del professore.

    La scelta di presentare tutta la vicenda attraverso la voce narrante di Tsukiko fa sì che il lettore possa solamente intuire cosa Harutsuna-sensei, il professore, senta o pensi. E il professore dei propri sentimenti non parla mai, anzi, è estremamente riservato e, verrebbe da dire, pudico. Ad un livello tale da poter apparire, almeno ad un lettore italiano, come quasi incapace di comunicare, oppure disinteressato ai sentimenti di Tsukiko. In realtà nella discrezione del professore ho riconosciuto amici e colleghi giapponesi, specialmente i meno giovani. Persone di una discrezione e di una delicatezza, nonché di una cortesia, che appaiono difficili da capire, e apparentemente da penetrare, per un'occidentale, e forse in particolare per un europeo del sud. E scrivo "apparentemente" perché passata questa appunto solo apparente barriera la miscela di schiettezza, ospitalità e calore sincero che ho trovato presso i miei amici giapponesi è difficile da battere.

    Ma indubbiamente al primo contatto la barriera culturale è presente, una barriera che appunto può far apparire freddo o disinteressato l'interlocutore. E il professor Harutsuna indubbiamente può sembrare disinteressato ai sentimenti di Tsukiko – apparenza senza dubbio ingannevole, trattandosi piuttosto di un pudore delle emozione unito ai sentimenti che continua a nutrire nei confronti della moglie deceduta. Pudore che ovviamente è reso più rilevante, soprattutto per il lettore europeo, dalla difficoltà implicita nel dover affrontare una relazione erotica fra un uomo anziano ed una donna giovane. Nella cultura europea, soprattutto dell'Europa del sud, una relazione di questo tipo è spesso immediatamente percepita come censurabile, malsana, o nella migliore delle ipotesi come imbarazzante. Ferme restando le differenze culturali che fanno sì che nella cultura giapponese la vita erotica sia molto meno associata a valori "morali", l'argomento indubbiamente richiede grande delicatezza per evitare di cadere in ovvi e banali stereotipi. Delicatezza che l'autrice sembra pienamente in grado di mettere in campo, trattando l'argomento con naturalezza e classe, senza inutile puritanesimo ma anche senza alcun voyerismo.

    Il risultato è un libro che sembra in qualche modo scritto in punta di piedi, con estrema delicatezza, facendo attenzione che le parole non turbino con toni troppo espliciti i delicati sentimenti dei protagonisti. Il lettore esita quasi ad intrufolarsi nelle vicende di Tsukiko e Harutsuna-sensei, nella loro vita interiore, e solo grazie alla delicatezza del testo non si sente un intruso. Anzi, in qualche modo il lettore si trova a partecipare della trepidazione di Tsukiko, e, inevitabilmente, nel caso di un lettore maschio non più giovane, ad immedesimarsi nel professor Harutsuna e a domandarsi come si comporterebbe al suo posto, corteggiato da una donna molto più giovane nonché attraente.

    Descrivere i capitoli finali del romanzo distruggerebbe per il lettore potenziale il piacere di lasciarsi trascinare nella risoluzione della tensione, sicuramente emotiva ma anche indubbiamente erotica, che l'autrice fa sapientemente accumulare fra i due protagonisti. Posso solo consigliare di leggerlo (è peraltro una lettura relativamente breve) e di scoprirlo da voi :-)

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro delicato, ....ma a me non basta.
    Un libro in qualche modo deve "smontare" qualche certezza del lettore, lasciare una traccia profonda di riflessione, costringere a rovistarsi dentro, sentirsi un po' nuovo con qualcosa in più. Questo libro non credo sia tutto questo, ma una piacevole pa ...continua

    Un libro delicato, ....ma a me non basta. Un libro in qualche modo deve "smontare" qualche certezza del lettore, lasciare una traccia profonda di riflessione, costringere a rovistarsi dentro, sentirsi un po' nuovo con qualcosa in più. Questo libro non credo sia tutto questo, ma una piacevole parentesi.

    ha scritto il 

  • 5

    Verso un viaggio in Giappone

    Una storia d'amore delicata, ma in grado di coinvolgere il lettore nel cammino che affianca i due protagonisti. L'inframezzare la trama con dettagli sulla cucina giapponese completa l'immersione in questa cultura.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho preso dallo scaffale, mi sono seduta e non mi sono rialzata finché non l'ho finito.
    Delicato, d'atmosfera e molto dolce. Descriverlo a parole come la relazione tra un vecchio professore e una sua ex studentessa suona quasi male. Invece no.
    Ottima scelta della Pastore, che l'ha ottimamente tr ...continua

    L'ho preso dallo scaffale, mi sono seduta e non mi sono rialzata finché non l'ho finito. Delicato, d'atmosfera e molto dolce. Descriverlo a parole come la relazione tra un vecchio professore e una sua ex studentessa suona quasi male. Invece no. Ottima scelta della Pastore, che l'ha ottimamente tradotto.

    Per quelli che "la grazia tutta orientale" Mi permetto di dire che quelle menate sul Giappone delicato fior di loto ce la portiamo avanti noi lettori quando vogliamo rendere esotica una nostra lettura. Lasciate perdere la distanza geografica o culturale, sennò finisce che vi concentrate su quella e vi perdete tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia borderline

    "- la trasmigrazione dell'anima sarebbe il karma, no?
    - Rapa, polpette di sardina e dei tendini, - ordina il professore
    - Chicuwa, vermicelli di riso e della rapa anche per me, che non voglio essere da meno
    "


    Ciò che ho trovato irresistibile di questo libro è il passaggio continuo da ...continua

    "- la trasmigrazione dell'anima sarebbe il karma, no? - Rapa, polpette di sardina e dei tendini, - ordina il professore - Chicuwa, vermicelli di riso e della rapa anche per me, che non voglio essere da meno"

    Ciò che ho trovato irresistibile di questo libro è il passaggio continuo dal registro dei pensieri astratti a quello del cibo, e del bere.

    Perchè la quarantenne Tsukiko e "il prof" sono i protagonisti di una storia di affettività irregolare, tra una donna e il suo ex professore di liceo che si incontrano, sempre meno casualmente, in locande per bere (moltissimo, entrambi: sake, birra, vino) mangiare e conversare. Dando spazio a molto silenzio, e a una relazione esilissima e mai codificata, mai detta, se non forse nelle ultime pagine, in cui tutto precipita, e l'equilibrio si perde.

    Non so nulla di questa autrice, ma la delicatezza e lo humor del "prof", la leggerezza di Tsukiko nel vivere questa affettività per come essa va-e-viene (struggimenti compresi, l'io narrante è lei), i dialoghi minimi tra i due, e infine questo Giappone eterno tutto intorno fanno di questo librino una delle cose migliori, più insolite e quasi perfette che ho letto negli ultimi mesi.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è male, ma mi aspettavo qualcosa di più. Probabilmente il mondo giapponese è troppo distante da me o forse sono in una fase della vita in cui ricerco dalle pagine che leggo quella vita che solo i grandi scrittori sono in grado di fissare. Direi che è un romanzo delicato, ma con il forte risch ...continua

    Non è male, ma mi aspettavo qualcosa di più. Probabilmente il mondo giapponese è troppo distante da me o forse sono in una fase della vita in cui ricerco dalle pagine che leggo quella vita che solo i grandi scrittori sono in grado di fissare. Direi che è un romanzo delicato, ma con il forte rischio di sconfinare nel noioso.

    ha scritto il 

Ordina per