La cartella del professore

Di

Editore: Einaudi

3.7
(402)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Inglese , Olandese

Isbn-10: 8858404386 | Isbn-13: 9788858404386 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Rosa

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Descrizione del libro
Tsukiko ha poco meno di quarant'anni. Vive sola, e dopo il lavoro frequenta uno dei tanti piccoli locali di Tòkyo dove con una modica spesa si possono mangiare ottimi manicaretti e bere qualche bicchiere di birra o di sake. E un'abitudine molto diffusa fra gli uomini della metropoli, meno fra le donne. In una di queste occasioni incontra il suo insegnante di giapponese, che riconosce, malgrado i tempi del liceo siano ormai lontani, quando lo sente ordinare le stesse pietanze. Tsukiko e il prof, come lei lo chiama, iniziano a parlare e trovano subito un'intesa nella loro passione per il cibo. I tanti manicaretti della delicata cucina giapponese accompagnano gli incontri mai programmati, ma non per questo meno frequenti, di due persone cosi diverse eppure simili nella quieta accettazione della propria solitudine, e ogni incontro rappresenta un impercettibile avvicinamento, serve a chiarire dubbi e fraintendimenti. Ma la donna fatica a trovare una sua dimensione adulta, e il professore - che è vedovo e ha settanta anni - non riesce a uscire dal suo passato di marito e insegnante. Arriva la stagione dei funghi, le ferie di Capodanno passano senza allegria, poi fioriscono i ciliegi, si organizza una gita che delude le aspettative e termina, come tante serate, nel torpore dell'alcol... Trascorrono cosi due anni. E dopo infiniti appuntamenti, giunge il momento in cui il prof vince il pudore e chiede a Tsukiko se accetterebbe di frequentarlo "con la prospettiva di stringere una relazione amorosa"...
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  • 3

    Piacevole , la scrittura di questo romanzo è fatta di leggerezza, grazia. La giovane protagonista è stata allieva del "Professore", il coprotagonista della storia . Insieme coltivano il piacere del b ...continua

    Piacevole , la scrittura di questo romanzo è fatta di leggerezza, grazia. La giovane protagonista è stata allieva del "Professore", il coprotagonista della storia . Insieme coltivano il piacere del buon cibo e del sake, in una sorta di tango fatto di frequentazioni e assenze, in cui entrambi negano il legame che si è creato..anche a causa della differenza d'età.

    ha scritto il 

  • 2

    Este libro me recuerda a un adorno. Muy bonito en la forma, pero vacío de contenido.

    No había leído nada de la autora, pero indudablemente escribe muy bien. La novela está muy equilibrada y el ritmo d ...continua

    Este libro me recuerda a un adorno. Muy bonito en la forma, pero vacío de contenido.

    No había leído nada de la autora, pero indudablemente escribe muy bien. La novela está muy equilibrada y el ritmo de la narración es correcto. Los elementos descriptivos son utilizados con acierto y están presentes en un número adecuado. Esta escrito de forma simple y llana, aunque no exenta de lirismo y armonía. Además me maravilla el hecho de que la autora sea capaz de construir un argumento a base de trivialidades contadas con delicadeza y de forma muy sutil.

    El problema empieza con la historia. En realidad no hay una historia, propiamente dicha, si no un cúmulos de hechos y circunstancias que, narradas por la protagonista, les ocurren a los personajes. El carecer de algo que contar, hace que la novela no acabe de engancharte y cueste más de leer.
    Los personajes son el siguiente problema. El Maestro es el estereotipo clásico de profesor en Japón. Un hombre cultísimo que no hace más que corregir y aleccionar a Tsukiko. Ésta por su parte, te resulta una mujer insatisfecha que ha llegado a ese punto gracias a su comodidad y estupidez. Ambos protagonistas me resultaron igual de irritantes. Y, quizás por eso, la historia que surge entre ellos me resulta artificial e inverosímil. Tanta educación y falta de espontaneidad hace que te sea difícil concebir cualquier tipo de relación.

    El último problema al que me refiero es el final. Es abrupto, previsible y, aunque sospecho que es metafórico, no te sirve para encajar las piezas en el puzzle, si no para confundirte más.

    En resumen, estamos ante una novela agradable de leer, pero cuyo contenido deja mucho que desear. Es menos densa que otras lecturas procedentes del Japón, pero no consiguió llenarme, ni atraparme. Y, por supuesto, no la recomendaría especialmente.

    ha scritto il 

  • 1

    Un amore basato sul Tofu e su grandi bevute di Sake. Lui amabile e simpatico ma lei assolutamente insopportabile; la quasi quarantenne più infantile della letteratura mondiale! Romanzo delicato, pure ...continua

    Un amore basato sul Tofu e su grandi bevute di Sake. Lui amabile e simpatico ma lei assolutamente insopportabile; la quasi quarantenne più infantile della letteratura mondiale! Romanzo delicato, pure troppo e assolutamente vacuo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ancora un libro sul Giappone e sulla sua strana società. Una ragazza, abbastanza moderna e single, che vive abbastanza felice da sola dopo varie storie poco importanti, ritrova per caso in un bar un s ...continua

    Ancora un libro sul Giappone e sulla sua strana società. Una ragazza, abbastanza moderna e single, che vive abbastanza felice da sola dopo varie storie poco importanti, ritrova per caso in un bar un suo vecchio professore del liceo. Pian piano, senza parlarsi, senza esprimersi i propri sentimenti, con lui che continua a criticarla, con incontri che avvengono sempre "per caso" nello stesso bar, la loro conoscenza diventa amicizia, che diventa complicità, che diventa affetto, che diventa amore. Il tutto mentre i due passano tutto il tempo ad ubriacarsi. Quando finalmente l'amore diventa conclamato la storia dura poco, perché lui e' vecchio e in pochi anni muore. Un libro sui sentimenti imbalsamati di chi non e' capace di esprimerli, a suo modo tristissimo. Neanche con sua madre la ragazza riesce a parlare. Più leggo libri giapponesi e meno vorrei vivere in Giappone, che mi sembra sempre di più uno specchio deformante che ci rimanda i nostri stessi errori ingigantiti.

    ha scritto il 

  • 3

    Divagazioni varie... e qualche considerazione.

    Anni fa andò in onda un anime su due gemelli, uno tutto perfettino, l'altro - per reazione - scapestratello. Un giorno il gemello perfettino muore, credo investito, e quello non altrettanto perfetto s ...continua

    Anni fa andò in onda un anime su due gemelli, uno tutto perfettino, l'altro - per reazione - scapestratello. Un giorno il gemello perfettino muore, credo investito, e quello non altrettanto perfetto si trova a doverne prendere il posto. Che rapporto c'è con questo libro? Nessuno, tranne il fatto che quell'anime aveva delle luuuuuuunghissime scene piene di nulla, alberi, fiori, rumore ci cicale, cose così. Lo abbandonai per noia totale, tanto che non so come sia andato a finire.
    C'è anche una altra scena che nulla ha a che vedere con questo romanzo: Gimli (o qualche altro personaggio) che parlando con un Elfo a Rivendell, credo, dice che lui ha dato il suo cuore a Galadriel, invece che a Arwen, "Tu hai scelto la Sera, ma io ho donato il mio amore alla Mattina, e nel mio cuore vi è presagio che presto svanirà per sempre".
    Ecco, questo libro è noioso come il primo anime, pieno di scene che - per me - non c'entrano per nulla con la storia. Belle, delicate, pure introspettive, ma non vedi l'ora che si arrivi finalmente al dunque. Un qualunque dunque.
    Ed è pieno di una nostalgia dolce, perchè comunque questo breve, noioso, racconto ha i suoi momenti di commozione, e la storia, di suo, è bella e inusuale.
    Tra i due personaggi quello che ne esce meglio è Il Prof., che è ben più vivo e attivo della voce narrante, che non a caso si chiama Tsukiko (bambina della luna, come da nota del traduttore). Tsukiko infatti risulta infantile e petulante, molto più di quello che si dovrebbe aspettare da una donna di quaranta anni. Alla fine si capisce perchè lei si innamori del Prof., molto meno per quale motivo lui voglia lei, a parte quelli più beceri.
    Nel complesso il libro mi lascia perplessa (cosa tipica quando mi trovo a leggere romanzi ambientati in Giappone o scritti da autori giapponesi). C'è uno scollamento tra me, lettore, e il romanzo. Culturale, emozionale, non so. Sicuramente finora non ne ho davvero amato nessuno. Questo ha i suoi momenti, orripilanti, come il capitolo Isola II che secondo me l'autrice ha scritto dopo troppi sakè, o belli, come l'ultimo, che ho trovato invece bello e commovente.
    Nel mezzo troppi saké, troppa birra, troppi liquori e troppi pasti in questo o quel nomi-ya. Come sempre è questione di sensibilità.
    Io, a quanto pare, per ciò che è nipponico non ne ho tantissima.

    ha scritto il 

  • 3

    Peculiar

    All the Japanese books I have read so far are strange, as in they all have some kind of surrealism and at least a strange character. And this book is weird, sometimes very gripping, sometimes very slo ...continua

    All the Japanese books I have read so far are strange, as in they all have some kind of surrealism and at least a strange character. And this book is weird, sometimes very gripping, sometimes very slow. Overall ok but not as good as Murakami

    ha scritto il 

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