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La casa d'inferno

Di

Editore: Rizzoli (Romanzi Italiani e Stranieri)

3.6
(494)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000089004 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pier Francesco Paolini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per più di vent’anni la casa appartenuta a Belasco è rimasta vuota. Indicata come la più inaccessibile delle case infestate, è un antico palazzo le cui mura hanno assistito a scene di orrore e depravazione inimmaginabili. Due tentativi di investigarne i misteri si sono conclusi terribilmente. Ora si prepara una nuova spedizione: quattro persone entrano in quel luogo misterioso, determinate a sondare gli ultimi segreti di vita e di morte che vi si celano. Ognuno di loro è spinto da una ragione personale per sfidare le mille tentazioni di quella dimora: ma potranno le loro anime sopravvivere di fronte a quanto si nasconde nella casa più infestata al mondo?
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  • 4

    "La casa d'inferno" fa paura, inquieta, vi è un senso di pericolo imminente che pervade anche i passi del romanzo che dovrebbero essere più distensivi. La recensione completa sul mio blog : http://capitolonero.blogspot.it/2014/11/la-casa-dinferno-richard-matheson.html

    ha scritto il 

  • 2

    Pensavo di farmi una bella lettura sotto Halloween,invece ho letto di una casa infestata si,ma da un fantasma egocentrico,illusionista e lussurioso; Matheson confeziona questa ghost story dando risalto troppo al lato erotico,che a tratti ho trovato anche volgare,insomma non ho provato paura a leg ...continua

    Pensavo di farmi una bella lettura sotto Halloween,invece ho letto di una casa infestata si,ma da un fantasma egocentrico,illusionista e lussurioso; Matheson confeziona questa ghost story dando risalto troppo al lato erotico,che a tratti ho trovato anche volgare,insomma non ho provato paura a leggerlo,ma mi sono sentita disturbata da alcuni fatti che succedono nella casa. Il finale è troppo sbrigativo e anche un po' senza senso.

    ha scritto il 

  • 2

    Paranormale nel peggior libro di Matheson

    Tre medium e la moglie e assistente di uno di loro accettano la proposta di uno stravagante anziano milionario: in cambio di un’importante ricompensa passeranno una settimana in una casa infestata, x verificare se esista vita oltre la morte. Già in passato simili esperimenti si sono conclusi trag ...continua

    Tre medium e la moglie e assistente di uno di loro accettano la proposta di uno stravagante anziano milionario: in cambio di un’importante ricompensa passeranno una settimana in una casa infestata, x verificare se esista vita oltre la morte. Già in passato simili esperimenti si sono conclusi tragicamente. La lugubre dimora era appartenuta a Emeric Belasco, personaggio crudele e depravato che vi organizzava inimmaginabili orge con i suoi amici e ospiti. Non appena i medium si riuniscono nella casa, si verificano spaventosi fenomeni: poltergeist, ectoplasmi, fantasmi, aggressioni fisiche e mentali. Una storia che non riesce a coinvolgermi, a tratti anche noiosa, forse x il mio totale scetticismo e avversione x i cosiddetti fenomeni paranormali, troppo spesso utilizzati da truffatori senza scrupoli nei confronti di persone ingenue e disperate. Non manca, come in altri romanzi di Matheson, un pizzico di erotismo, qui però davvero sgradevole. A mio avviso, l’opera peggiore del grande maestro e ispiratore di King.

    ha scritto il 

  • 4

    Il tema della casa infestata è un classico e come tale ci si accosta sempre con timore reverenziale. Il maestro Matheson mi intriga per due giorni senza mollare il kindle. tutto ottimo, anche se il finale risulta un po' confuso e sulfureo

    ha scritto il 

  • 4

    Bella storia. Peccato che Matheson nei romanzi non dia mai il meglio di sè e qualche sbadiglio scappa sempre. Tutto sommato rimane un'ottima ghost story narrata nello stile minimalista di Matheson che lascia lavorare molto il lettore di fantasia.
    Secondo me fare il remake del film (datato 1973) ...continua

    Bella storia. Peccato che Matheson nei romanzi non dia mai il meglio di sè e qualche sbadiglio scappa sempre. Tutto sommato rimane un'ottima ghost story narrata nello stile minimalista di Matheson che lascia lavorare molto il lettore di fantasia. Secondo me fare il remake del film (datato 1973) e mettere alla regia Rob Zombie non sarebbe affatto male. ;)

    ha scritto il 

  • 3

    La casa in cui i fantasmi vanno presto a nanna

    I fantasmi fanno orario d'ufficio? Io ho sempre creduto che i fantasmi apparissero intorno alla mezzanotte e poi sparissero alle prime luci dell'alba. In questo libro invece, invariabilmente, i fantasmi smettono di rompere le scatole prima di mezzanotte e poi ricominciano dopo le sette di mattina ...continua

    I fantasmi fanno orario d'ufficio? Io ho sempre creduto che i fantasmi apparissero intorno alla mezzanotte e poi sparissero alle prime luci dell'alba. In questo libro invece, invariabilmente, i fantasmi smettono di rompere le scatole prima di mezzanotte e poi ricominciano dopo le sette di mattina. Giustamente, presto a letto, presto svegli! Che siano sindacalizzati e abbiano negoziato condizioni più eque di lavoro? Ai posteri, pardon!, all'aldilà l'ardua sentenza!

    Se avessi avuto tredici anni il libro m'avrebbe sicuramente impressionato, ma da adulto riesco solo a vederne le incongruenze ed i difetti. Matheson sa indubbiamente come scrivere una storia che tenga incollato il lettore alla pagina ed i suoi racconti sono un esempio eccellente della sua arte, sulla distanza invece fatica un po', almeno in questo caso. La storia, in breve: un miliardario moribondo incarica due medium ed uno scienziato con moglie (che ha dimenticato a casa il mattarello, dannazione!) di indagare su di una casa infestata, gioiosamente posta in mezzo al nulla, per scoprire se esista la vita ultraterrena. Inutile dire che le presenze che infestano la casa non la prenderanno molto bene. Registrando gli avvenimenti ora per ora, ciò che accade è ordinaria amministrazione: spostamento di oggetti, rumori, strusciamenti, porte che sbattono, apparizioni, tentativi di violenza sessuale e di omicidio. L'atmosfera malsana della casa viene resa abbastanza bene, ma c'è qualcosa che mina il romanzo alle fondamenta. Più di una volta mi sono trovato a pensare che se fossi stato io l'autore avrei scritto le cose diversamente, cogliendo spunti per rendere la storia più fantastica e molto più cattiva. É questo forse il problema di fondo: che è troppo ordinaria per essere una storia veramente paurosa, come se l'autore avesse voluto andare sul sicuro. Un esempio banale: i quattro dipendono da un generatore di corrente per illuminare una casa altrimenti al buio (le finestre sono tutte murate). Se io fossi un fantasma omicida, la prima cosa che farei sarebbe sfasciare il generatore e al buio accoppare nei modi più fantasiosi gli inquilini. Invece 'sto generatore va avanti tranquillamente per una settimana, senza che nessuno lo rifornisca di benzina. Mah!

    Ci sono poi dei difetti legati all'edizione: la traduzione è in piena libertà, con refusi grossi come una casa (infestata, ovviamente). C'è un "Credo" che diviene "Carlo" (sarà stato un poltergeist in tipografia?), il classico "menomo" al posto di "minimo" e così via. Il traduttore, Pier Francesco Paolini, poi ha usato al posto di "per il" un fastidiosissimo "pel" per tutto il libro (è lo stesso traduttore che ha reso illeggibile l'edizione italiana di "Storie di ordinaria follia" di Bukowski, che già di suo non è questo granché).

    Che dire in definitiva? Va bene come passatempo, ma non aspettatevi granché.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'onesta ghost story che dà esattamente quel che promette.
    Un tantino grezza, e sovrabbondante il susseguirsi di fenomeni paranormali, ma è più che apprezzabile. Specie in un settore dove, tolti i classici, spesso chi si perde nell'allusione e nella psicologia finisce per annoiare o indispettir ...continua

    Un'onesta ghost story che dà esattamente quel che promette. Un tantino grezza, e sovrabbondante il susseguirsi di fenomeni paranormali, ma è più che apprezzabile. Specie in un settore dove, tolti i classici, spesso chi si perde nell'allusione e nella psicologia finisce per annoiare o indispettire, anziché spaventare il lettore (che se si dà a questi titoli in genere gradisce essere spaventato).

    ha scritto il 

  • 3

    Pregi e difetti

    Un classico del genere horror con tutti i pregi e i difetti dei romanzi “datati” anche se si tratta solo di quasi quaranta anni fa. Certe descrizioni rimandano alle scene più terrificanti del “L’esorcista” a sua volta tratto dall’omonimo romanzo. Questo toglie ai lettori che hanno visto il film u ...continua

    Un classico del genere horror con tutti i pregi e i difetti dei romanzi “datati” anche se si tratta solo di quasi quaranta anni fa. Certe descrizioni rimandano alle scene più terrificanti del “L’esorcista” a sua volta tratto dall’omonimo romanzo. Questo toglie ai lettori che hanno visto il film una buona dose di pathos facendo loro fare sogni tranquilli. D’altro canto chi dovesse affrontare questa lettura, estraniandosi dalle opere che l’hanno preceduta e da quelle che sono seguite, avrà, tanto forti e ben descritte sono le scene più agghiaccianti, incubi notturni. Buona la prosa, una trama lineare, ben tratteggiati i personaggi e i rapporti che si instaurano tra loro, plausibili le motivazioni che li spingono a soggiornare nella casa. Nel complesso non possiamo definire questo romanzo un “capolavoro” . Di tutt’ altro spessore sono i romanzi che parlano di fantasmi e di “presenze” malefiche che possono di diritto salire sul podio più alto delle letteratura horror. Uno su tutti: “La casa dei fantasmi” di Peter Straub.

    ha scritto il 

  • 3

    senza finestre

    La casa in cui si svolge la vicenda è senza finestre, e così la scrittura: mai una diversione, mai un cambio di tono, è quasi un'emanazione opprimente e fantasmatica della casa.
    In questo, trovo il libro riuscitissimo, al punto da far dimenticare la trama piuttosto piatta e il finale frettoloso. ...continua

    La casa in cui si svolge la vicenda è senza finestre, e così la scrittura: mai una diversione, mai un cambio di tono, è quasi un'emanazione opprimente e fantasmatica della casa. In questo, trovo il libro riuscitissimo, al punto da far dimenticare la trama piuttosto piatta e il finale frettoloso.

    ha scritto il