La casa de las bellas durmientes

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Publisher: Caralt

3.7
(1631)

Language: Español | Number of Pages: 155 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Japanese , Chi traditional , Portuguese , French , Italian , English , German , Chi simplified , Catalan , Galego , Dutch

Isbn-10: 8421726080 | Isbn-13: 9788421726082 | Publish date:  | Edition 5

Translator: Pilar Giralt

Also available as: Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
La historia trata sobre el viejo Eguchi: un solitario anciano que llega a una posada atendida por una anciana. En ella los hombres mayores pagan para dormir con una bella joven, adormecida de antemano y sin tocarla. La finalidad es revivir los recuerdos que puede producir la juventud tan cercana. Y es así como el anciano Eguchi, sin saberlo, empieza a recordar a una mujer de su juventud y el romance que vivieron durante su huida amorosa.

"Es una obra maestra esotérica, es la obra máxima de Kawabata y una de las creaciones más valiosas de la literatura japonesa" (Yukio Mishima).

"Breve, bella y profunda, La casa de las bellas durmientes deja en el ánimo del lector la sensación de una metáfora cuyos términos no son fáciles de desentrañar" (Mario Vargas Llosa).

Esta edición lleva un prólogo de Yukio Mishima.
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  • 4

    Una casa di appuntamenti per anziani impotenti: le ragazze qui non offrono sesso ai clienti, giacciono semplicemente addormentate per tutta la notte. Gli uomini possono sfiorarle, contemplarle, abbrac ...continue

    Una casa di appuntamenti per anziani impotenti: le ragazze qui non offrono sesso ai clienti, giacciono semplicemente addormentate per tutta la notte. Gli uomini possono sfiorarle, contemplarle, abbracciarle, annusarle, amarle... strangolarle. Quanto può essere appagante dormire con corpi caldi ma inermi, profumati ma inconsci, giovani e illibati? E in una situazione del genere, quanto è capace l'uomo di mantenere l'autocontrollo e non abbandonarsi ai suoi impulsi più violenti?
    Romanzo senza una vera trama, tutto psicologico e introspettivo, pura poesia che riesce a toccare il lettore profondamente... come solo gli scrittori giapponesi sanno fare.

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  • 4

    La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata

    LIBRO DEL MESE DI FEBBRAIO 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11176-febbraio-2016-la-casa-delle-belle-addormentate.html

    SINOSSI
    In una particolarissima casa di appuntamenti, atte ...continue

    LIBRO DEL MESE DI FEBBRAIO 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11176-febbraio-2016-la-casa-delle-belle-addormentate.html

    SINOSSI
    In una particolarissima casa di appuntamenti, attempati gentiluomini si concedono il piacere di giacere accanto a splendide giovani donne addormentate. Un raffinato e inquietante racconto erotico che sa cogliere i profondi misteri dell'anima con tocchi luminosi e leggeri. Il romanzo più delicato e suggestivo di Kawabata (1899-1972), premio Nobel per la letteratura 1968.

    RECENSIONE
    La solitudine senile non spesso puoi essere colmata e l'opera di Kawabata lo esprime chiaramente. Con un racconto ricco di dettagli e mai noioso spiega l'enorme tristezza racchiusa dentro l'anima di un uomo consapevole di non possedere più il dono della vita, né in termini di tempo, né di forza d'animo. Giacere accanto al corpo di una giovane addormentata può anche farti stare bene e renderti ricco di sensazioni, ricordi e benessere, ma tale soddisfazione non può che durar poco. L'elegante erotismo del racconto è accentuato dalla presenza di limiti e tabù che innalzano il desiderio e non riducono il tutto ad un semplice atto. Lascia un senso di tristezza e magari qualche domanda....ci si accontenta persino delle briciole quando si è ormai privi di ogni emozione se non negativa? Magari non si parla solo di vecchiaia anagrafica, magari si è vecchi anche quando non percepiamo più nessuno stimolo e dobbiamo andarlo a cercare in cose sbagliate pur di ricevere uno scossone.
    È vero che tutto finisce, ma fino a quel momento, in un modo o nell'altro è molto più bello vivere che sopravvivere.

    RECENSIONE A CURA DI ANNA

    Passa a trovarci!!
    www.ilclubdellibro.it

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  • 4

    Invischiata

    Questo è il termine che meglio descrive il mio stato d'animo alla conclusione della prima lettura: catapultata in una situazione lontana anni luce da me, sono rimasta invischiata nella storia di Eguch ...continue

    Questo è il termine che meglio descrive il mio stato d'animo alla conclusione della prima lettura: catapultata in una situazione lontana anni luce da me, sono rimasta invischiata nella storia di Eguchi, sessantasettenne, che va in una casa particolare dove i vecchi passano la notte accanto a giovanissime addormentate, dove i ricordi si mischiano ai sogni.

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  • 4

    E' un romanzo erotico?

    Uhmmm...si! Bisogna però distaccarsi dai canoni occidentali ed entrare nelle "stranezze" del mondo nipponico. Non è uno delle tanti libercoli soft-porno che vanno tanto di moda ultimamente ma un raffi ...continue

    Uhmmm...si! Bisogna però distaccarsi dai canoni occidentali ed entrare nelle "stranezze" del mondo nipponico. Non è uno delle tanti libercoli soft-porno che vanno tanto di moda ultimamente ma un raffinato racconto intriso di un sottile erotismo, mai volgare. La casa degli appuntamenti ( delle belle addormentate ) consente ad anziani di addormentarsi accanto a giovani vergini immerse in un sonno causato da pillole....ma la cosa più strana (oltre alla notevole differenza d'età e al fatto che tra i due non possono esserci rapporti sessuali) è che anche l'anziano dovrà prendere una pillola per addormentarsi accanto alla giovane.
    In ogni incontro il nostro protagonista richiamerà alla mente, grazie al profumo, alla pelle, alle forme delle fanciulle, un ricordo della sua vita...
    Si rimane invischiati in questo racconto...e (almeno per me) dopo lo "shock" iniziale ci si trova catapultati in mondo dove tutto è sussurrato, accennato e dove l'incontro tra due corpi o meglio dove la percezione del corpo dell'altro scatena tantissime sensazioni.
    Mi ha colpito poi l'accostamento tra il sognare e il ricordare, il dormire e il morire e la contrapposizione tra le forze della natura e la calma della stanza dalle tende rosse.
    Bello.

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  • 0

    Il giaciglio degli opposti

    L'idea di fondo potrebbe destare raccapriccio, ma non costituisce un'impasse. Gira che ti rigira mi è anche piaciuto soprattutto per la raffinatezza con cui è trattato l'argomento.

    "Si dice che le gra ...continue

    L'idea di fondo potrebbe destare raccapriccio, ma non costituisce un'impasse. Gira che ti rigira mi è anche piaciuto soprattutto per la raffinatezza con cui è trattato l'argomento.

    "Si dice che le grandi camelie siano le più belle a vedersi controluce. La veranda su cui erano seduti Eguchi e l’ultima figlia era esposta a occidente, e il sole stava declinando; le camelie erano controluce, e i raggi del sole primaverile non filtravano attraverso i fitti grappoli di fiori e di foglie, ma si concentravano su di loro: sembrava che ai margini della loro ombra vagasse il tramonto".

    3/4 stelle

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  • 4

    In una stanza dalle tende cremisi, in cui il suono del vento e il fragore delle onde sono lontani e ovattati, nel corso delle notti, il vecchio Eguchi giace accanto a giovani ragazze addormentate, con ...continue

    In una stanza dalle tende cremisi, in cui il suono del vento e il fragore delle onde sono lontani e ovattati, nel corso delle notti, il vecchio Eguchi giace accanto a giovani ragazze addormentate, contemplandone i corpi, ascoltandone il respiro e respirandone gli odori, e nella sua mente riaffiorano ricordi sopiti, sensazioni dimenticate e la nostalgia per la giovinezza perduta.

    Un racconto di raffinata bellezza, dalle atmosfere rarefatte e suggestive.

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  • 2

    Il primo pensiero, onesto ma brutale, è che non mi è piaciuto: sorvolo sul fatto che è una storia che non ha nè capo nè coda solo se tale storia è supportata da qualcosa d'altro. Kawabata vuole raccon ...continue

    Il primo pensiero, onesto ma brutale, è che non mi è piaciuto: sorvolo sul fatto che è una storia che non ha nè capo nè coda solo se tale storia è supportata da qualcosa d'altro. Kawabata vuole raccontare una storia di sensazioni ed emozioni, un tuffo nella memoria sensoriale, ma non mi arriva e non mi colpisce, quindi alla fine del libro resto con un pugno di mosche. Non ho apprezzato la storia materiale, e non ho apprezzato il racconto di sensazioni astratte.

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