La casa degli amori impossibili

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora)

3.5
(252)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Inglese

Isbn-10: 8820050811 | Isbn-13: 9788820050818 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: V. Bastia

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
In un paesino della Castiglia di fine Ottocento, tra il profumo dei boschi e lo scorrere lento del fiume, vive Clara Laguna, la ragazza più bella che si sia mai vista. Il suo tempo è scandito dal calore del sole e dal ritmo delle stagioni, immutabile da sempre. Finché un giorno, in quel villaggio sperduto, arriva l'uomo che le sconvolgerà l'esistenza: è un cacciatore andaluso, che cavalca fiero per le strade polverose, senza degnare i paesani di uno sguardo.
Solo Clara cattura i suoi occhi e lo incatena all'amore. Neanche lei può sottrarsi al fascino dell'elegante forestiero, ma la sua felicità è presto soffocata da una funesta predizione. Fin dall'inizio della stirpe, le donne della famiglia Laguna sono condannate a sopportare il peso di una terribile maledizione, e una dopo l'altra soffrono per amore e danno alla luce soltanto femmine che perpetueranno la crudele eredità.
E così è. Dopo che Clara gli rivela di essere incinta, il giovane cavaliere la abbandona, lasciandole solo la casa rossa che era stata il loro nido.
Accecata dalla rabbia, la ragazza apre la casa rossa a tutti gli uomini che la desiderano, e quando partorisce una bambina sa che la sventura sarà eterna. Sennonché, dopo generazioni condannate ad amori tragici, nasce il primo maschio. Sarà la fine della maledizione?
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  • 2

    Por momentos me ha recordado lecturas de Isabel Allende e incluso de García Márquez, peroooo no me ha terminado de convencer. Una saga familiar, una historia de mujeres que no he podido dejar de comp ...continua

    Por momentos me ha recordado lecturas de Isabel Allende e incluso de García Márquez, peroooo no me ha terminado de convencer. Una saga familiar, una historia de mujeres que no he podido dejar de comparar con "La casa de los espíritus".

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro con le pagine bianche sarebbe stato uguale.

    Da pagina 1 a pagina 50 c'è una storia con un particolare schifoso.
    Da pagina 50 a pagina 100 c'è la stessa storia con personaggi diversi, ovvero i figli dei personaggi della prima storia, e con un pa ...continua

    Da pagina 1 a pagina 50 c'è una storia con un particolare schifoso.
    Da pagina 50 a pagina 100 c'è la stessa storia con personaggi diversi, ovvero i figli dei personaggi della prima storia, e con un particolare schifoso in più.
    E ancora per altre tre volte, altre 150 pagine e altri tre particolari schifosi.
    Che non è poi nemmeno una veria e propria storia, sono loro che hanno delle storie "d'amore" abbastanza bruttine, banali, scontate e noiose appunto, tutto col solo scopo di riprodursi e fare in modo che i figli ripetano la loro storia, identica.
    Il finale è una roba tipo megariunione di famiglia dove tutti i particolari schifosi vengono accozzati insieme, e ti lascia un vuoto dentro così grosso da far girar la testa.
    Io pensavo che i beta-readers li leggessero, i libri, non che li pubblicassero senza criterio.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci ho messo un po' per leggerlo, questo vuol dire che non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. La storia può essere anche interessante con i suoi risvolti un po' esoterici, ma tutto sommato è ab ...continua

    Ci ho messo un po' per leggerlo, questo vuol dire che non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. La storia può essere anche interessante con i suoi risvolti un po' esoterici, ma tutto sommato è abbastanza ripetitiva nello svolgimento, quindi arriva a risultare noiosa. inoltre ho trovato i rapporti interpersonali piuttosto freddi, privi di passione, contrariamente a quello che ci si aspetterebbe dalla trama. Spero che col il secondo romanzo l'autrice si riscatti, poiché mi piace il filone ispanico, di cui ci sono diversi degni rappresentanti: Falcones,LLorenz, Allende, ...).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    ..che una stirpe maledetta di femmine soffra nel corso dei secoli.. Questa disgrazia continuerà' fino all'ultima goccia di sangue Laguna...

    Un romanzo bello dai contorni esoterici, che racconta la difficile storia della famiglia Laguna partendo da Clara, la bella ragazza dagli occhi colore del grano, a fine 1800. Le Laguna sono una stirpe ...continua

    Un romanzo bello dai contorni esoterici, che racconta la difficile storia della famiglia Laguna partendo da Clara, la bella ragazza dagli occhi colore del grano, a fine 1800. Le Laguna sono una stirpe maledetta di donne destinate a perdere i loro amanti, soffrire pene atroci per amore e partorire solo femmine. Non sarà diverso per Clara che, sedotta ed abbandonata incinta dal giovane industriale andaluso, trasformerà la casa rossa ricevuta in dono in un bordello. Da qui la storia delle discendenti: la perfida ed orribile Manuela, la bellissima Ovido, Margarita... Fino a Santiago, il primo laguna maschio che vedrà in sogno la donna che il destino gli ha assegnato ed avrà una bimba dagli occhi colore del grano, come Clara. La maledizione continua o il cerchio si chiude?.

    ha scritto il 

  • 3

    Reseña completa en el blog:
    http://estantesllenos.blogspot.com.es/2013/10/la-casa-de-los-amores-imposibles.html

    La novela tiene los ingredientes necesarios como para que el lector esté de lo más entre ...continua

    Reseña completa en el blog:
    http://estantesllenos.blogspot.com.es/2013/10/la-casa-de-los-amores-imposibles.html

    La novela tiene los ingredientes necesarios como para que el lector esté de lo más entretenido conociendo toda la saga familiar que aparece a lo largo de la historia, pues son varias las generaciones que pasan por la maldición del mal de amores y poco a poco se nos van presentando. Unos me han gustado más que otros, como Manuela o Bernarda que para mi son la que más y la que menos me ha gustado respectivamente.

    La magia envuelve toda la novela y me ha parecido que es una historia escrita para desatar al máximo todos los sentidos, pues hay momentos en los que la imaginación vuela tan alto que casi se puede oler o saborear aquello de lo que se habla. Sin duda las descripciones me han gustado mucho. La narrativa me ha llamado la atención porque es muy cuidada, con un excelente uso de las metáforas y con un ritmo muy ágil. Quizás en algún momento he tenido la sensación de encontrarme con un exceso de realismo mágico y he tenido algún que otro bajón del interés, pero se ha visto compensado con otros momentos en los que no podía parar de leer. La parte de Santiago es la única que me ha dejado un poco indiferente, al llegar a este personaje debo confesar que ha sido un leer por leer, su historia no me ha llamado la atención en absoluto y admito que en estas páginas flojeó un poco mi atención, pero el final no me ha decepcionado.

    Sinceramente, no es una novela que me haya entusiasmado, pero tampoco me ha disgustado. He leído páginas en las que me he podido recrear porque me han encantado y otras que me han hecho sentir la tentación de leer en diagonal e ir pasando hojas lo más rápido posible. Una historia para pasar el rato.

    ha scritto il 

  • 1

    Totalmente infumable.
    Una malísima copia de Isabel Allende, a la cual también detesto, porque es otra malísima copia de García Márquez.
    Es un producto de serie B pesado y flojo.
    Os aconsejo que huyáis ...continua

    Totalmente infumable.
    Una malísima copia de Isabel Allende, a la cual también detesto, porque es otra malísima copia de García Márquez.
    Es un producto de serie B pesado y flojo.
    Os aconsejo que huyáis de él como de la pólvora
    ¡Madre mía! ¡Con la buena literatura que hay por el mundo!

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei dare 3stelle e mezza ma non si puó. Opto per la generosità e poi è più vicino a bello che a così così (grazie per la precisazione anobii)
    C'è l'eco un po' sbiadita di garcia marquez con questa ...continua

    Vorrei dare 3stelle e mezza ma non si puó. Opto per la generosità e poi è più vicino a bello che a così così (grazie per la precisazione anobii)
    C'è l'eco un po' sbiadita di garcia marquez con questa magia viva, presente e reale e che in effetti non è mai di troppo. Belli i personaggi femminili, così diversi tra loro e l'evoluzione di una cultura nel corso di un secolo per cui dalla Laguna che legge il futuro nelle ossa degli animali, si giunge ad una giovane che studia all'università e lascia il paesino andaluso per la grande Parigi! Un mondo intero di donne che a volte ha i connotati della telenovela argentina, peró è scorrevole, incuriosisce e piace

    ha scritto il 

  • 3

    Non è l’amore che muore, siamo noi…

    "Magari non torna, pensò Clara Laguna, dopo aver svegliato la madre, magari non torna, pensò mentre il sole calava tra le chiome rosse dei pini, magari non torna, pensò sognando i suoi occhi.”

    Appen ...continua

    "Magari non torna, pensò Clara Laguna, dopo aver svegliato la madre, magari non torna, pensò mentre il sole calava tra le chiome rosse dei pini, magari non torna, pensò sognando i suoi occhi.”

    Appena aperto il libro e iniziato a leggere sono rimasta rapita e non l’ho mollato fino alla fine, praticamente la Barrio ha esercitato su di me un incantesimo, trascinandomi nella Spagna della dittatura, della guerra e del cambiamento, anche se il ritmo serrato e piacevole della prima parte perde smalto in seguito, con un finale un po’sottotono e frettoloso, nel complesso è stata una lettura piacevole. Sin dalle prime pagine si respira aria latino-americana per via della magia che aleggia ad ogni descrizione dei personaggi chiave che ruotano attorno ad una delle più affascinanti case della Castiglia di fine Ottocento ed esattamente quella “casa rossa” che nasce come casa di piacere e che rappresenta la prosperità e l’appagamento in tante cose; conosce fioriture tutto l’anno ed emana profumo di gelsomino, tiglio, menta, stufato di pollo, trippa con crema di fragole e di dolci alla cannella e contemporaneamente di solitudine, di malinconia e di morte. La superstizione e gli incantesimi sono gli elementi trascinanti della storia, lontani dallo splendore narrativo della Allende o di Marquez o di un pomposo Amado, Cristina Lopez Barrio si cimenta nella narrazione di questa storia senza tralasciare nessun particolare sui paesaggi e sulle donne che si susseguono, madri e figlie destinate alla stessa maledizione, quella di amare una sola volta e perdere presto l’uomo che le ha cambiate e vivere sotto la stella del maleficio di donne disonorate fino alla fine, in attesa che arrivi un figlio maschio a rompere questo sortilegio. Tutto comincia con la strega Laguna, brutta e macilenta che legge il futuro attraverso le ossa di un gatto, la segue la bellissima figlia Clara, poi Manuela, Olvido, Margherita e infine un maschio, Santiago. Ognuno di loro hanno una storia fatta di odio sulle ceneri del perduto amore, la parola d’ordine è amare una sola volta e per sempre, attendendo la vendetta o semplicemente la morte e con Santiago il riscatto.

    “a volte l’amore si smarrisce quando si ama troppo, ma rimane pur sempre amore e alla fine può riprendere il proprio cammino”

    ha scritto il