Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La casa degli amori impossibili

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora)

3.3
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Altri

Isbn-10: 8820050811 | Isbn-13: 9788820050818 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: V. Bastia

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace La casa degli amori impossibili?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In un paesino della Castiglia di fine Ottocento, tra il profumo dei boschi e lo scorrere lento del fiume, vive Clara Laguna, la ragazza più bella che si sia mai vista. Il suo tempo è scandito dal calore del sole e dal ritmo delle stagioni, immutabile da sempre. Finché un giorno, in quel villaggio sperduto, arriva l'uomo che le sconvolgerà l'esistenza: è un cacciatore andaluso, che cavalca fiero per le strade polverose, senza degnare i paesani di uno sguardo.
Solo Clara cattura i suoi occhi e lo incatena all'amore. Neanche lei può sottrarsi al fascino dell'elegante forestiero, ma la sua felicità è presto soffocata da una funesta predizione. Fin dall'inizio della stirpe, le donne della famiglia Laguna sono condannate a sopportare il peso di una terribile maledizione, e una dopo l'altra soffrono per amore e danno alla luce soltanto femmine che perpetueranno la crudele eredità.
E così è. Dopo che Clara gli rivela di essere incinta, il giovane cavaliere la abbandona, lasciandole solo la casa rossa che era stata il loro nido.
Accecata dalla rabbia, la ragazza apre la casa rossa a tutti gli uomini che la desiderano, e quando partorisce una bambina sa che la sventura sarà eterna. Sennonché, dopo generazioni condannate ad amori tragici, nasce il primo maschio. Sarà la fine della maledizione?
Ordina per
  • 3

    Ci ho messo un po' per leggerlo, questo vuol dire che non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. La storia può essere anche interessante con i suoi risvolti un po' esoterici, ma tutto sommato è abbastanza ripetitiva nello svolgimento, quindi arriva a risultare noiosa. inoltre ho trovato i rap ...continua

    Ci ho messo un po' per leggerlo, questo vuol dire che non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. La storia può essere anche interessante con i suoi risvolti un po' esoterici, ma tutto sommato è abbastanza ripetitiva nello svolgimento, quindi arriva a risultare noiosa. inoltre ho trovato i rapporti interpersonali piuttosto freddi, privi di passione, contrariamente a quello che ci si aspetterebbe dalla trama. Spero che col il secondo romanzo l'autrice si riscatti, poiché mi piace il filone ispanico, di cui ci sono diversi degni rappresentanti: Falcones,LLorenz, Allende, ...).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    ..che una stirpe maledetta di femmine soffra nel corso dei secoli.. Questa disgrazia continuerà' fino all'ultima goccia di sangue Laguna...

    Un romanzo bello dai contorni esoterici, che racconta la difficile storia della famiglia Laguna partendo da Clara, la bella ragazza dagli occhi colore del grano, a fine 1800. Le Laguna sono una stirpe maledetta di donne destinate a perdere i loro amanti, soffrire pene atroci per amore e partorire ...continua

    Un romanzo bello dai contorni esoterici, che racconta la difficile storia della famiglia Laguna partendo da Clara, la bella ragazza dagli occhi colore del grano, a fine 1800. Le Laguna sono una stirpe maledetta di donne destinate a perdere i loro amanti, soffrire pene atroci per amore e partorire solo femmine. Non sarà diverso per Clara che, sedotta ed abbandonata incinta dal giovane industriale andaluso, trasformerà la casa rossa ricevuta in dono in un bordello. Da qui la storia delle discendenti: la perfida ed orribile Manuela, la bellissima Ovido, Margarita... Fino a Santiago, il primo laguna maschio che vedrà in sogno la donna che il destino gli ha assegnato ed avrà una bimba dagli occhi colore del grano, come Clara. La maledizione continua o il cerchio si chiude?.

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei dare 3stelle e mezza ma non si puó. Opto per la generosità e poi è più vicino a bello che a così così (grazie per la precisazione anobii)
    C'è l'eco un po' sbiadita di garcia marquez con questa magia viva, presente e reale e che in effetti non è ...continua

    Vorrei dare 3stelle e mezza ma non si puó. Opto per la generosità e poi è più vicino a bello che a così così (grazie per la precisazione anobii)
    C'è l'eco un po' sbiadita di garcia marquez con questa magia viva, presente e reale e che in effetti non è mai di troppo. Belli i personaggi femminili, così diversi tra loro e l'evoluzione di una cultura nel corso di un secolo per cui dalla Laguna che legge il futuro nelle ossa degli animali, si giunge ad una giovane che studia all'università e lascia il paesino andaluso per la grande Parigi! Un mondo intero di donne che a volte ha i connotati della telenovela argentina, peró è scorrevole, incuriosisce e piace

    ha scritto il 

  • 3

    Non è l’amore che muore, siamo noi…

    "Magari non torna, pensò Clara Laguna, dopo aver svegliato la madre, magari non torna, pensò mentre il sole calava tra le chiome rosse dei pini, magari non torna, pensò sognando i suoi occhi.”


    Appena aperto il libro e iniziato a leggere sono rimasta rapita e non l’ho mollato fino ...continua

    "Magari non torna, pensò Clara Laguna, dopo aver svegliato la madre, magari non torna, pensò mentre il sole calava tra le chiome rosse dei pini, magari non torna, pensò sognando i suoi occhi.”

    Appena aperto il libro e iniziato a leggere sono rimasta rapita e non l’ho mollato fino alla fine, praticamente la Barrio ha esercitato su di me un incantesimo, trascinandomi nella Spagna della dittatura, della guerra e del cambiamento, anche se il ritmo serrato e piacevole della prima parte perde smalto in seguito, con un finale un po’sottotono e frettoloso, nel complesso è stata una lettura piacevole. Sin dalle prime pagine si respira aria latino-americana per via della magia che aleggia ad ogni descrizione dei personaggi chiave che ruotano attorno ad una delle più affascinanti case della Castiglia di fine Ottocento ed esattamente quella “casa rossa” che nasce come casa di piacere e che rappresenta la prosperità e l’appagamento in tante cose; conosce fioriture tutto l’anno ed emana profumo di gelsomino, tiglio, menta, stufato di pollo, trippa con crema di fragole e di dolci alla cannella e contemporaneamente di solitudine, di malinconia e di morte. La superstizione e gli incantesimi sono gli elementi trascinanti della storia, lontani dallo splendore narrativo della Allende o di Marquez o di un pomposo Amado, Cristina Lopez Barrio si cimenta nella narrazione di questa storia senza tralasciare nessun particolare sui paesaggi e sulle donne che si susseguono, madri e figlie destinate alla stessa maledizione, quella di amare una sola volta e perdere presto l’uomo che le ha cambiate e vivere sotto la stella del maleficio di donne disonorate fino alla fine, in attesa che arrivi un figlio maschio a rompere questo sortilegio. Tutto comincia con la strega Laguna, brutta e macilenta che legge il futuro attraverso le ossa di un gatto, la segue la bellissima figlia Clara, poi Manuela, Olvido, Margherita e infine un maschio, Santiago. Ognuno di loro hanno una storia fatta di odio sulle ceneri del perduto amore, la parola d’ordine è amare una sola volta e per sempre, attendendo la vendetta o semplicemente la morte e con Santiago il riscatto.

    “a volte l’amore si smarrisce quando si ama troppo, ma rimane pur sempre amore e alla fine può riprendere il proprio cammino”

    ha scritto il 

  • 4

    buon esordio

    bella storia ma tristissima,per chi ama gli scrittori ispanici,lo stile ricorda molto l'Allende dei primi libri.Magia,poesia nel descrivere paesaggi e sensazioni,per me il giudizio è positivo.

    ha scritto il 

  • 3

    assolutamente niente a che vedere con Isabel Allende!!!!!!!!!!
    per carità c'è il realismo magico, ma non assomiglia assolutamente alla Casa degli spiriti, solo nel titolo...
    mi è sembrata una trama monotona in quanto gli eventi sono abbastanza ripetitivi.

    ha scritto il 

  • 3

    Vagamente somigliante ad Isabel Allende nella "Casa degli spiriti" questo libro ci racconta diverse donne partendo dalla prima, Clara Laguna. Lei non ci crede alla maledizione che colpisce le Laguna, che sono condannate ad innamorarsi ed ad essere abbandonate dal loro amato incinta di una femmina ...continua

    Vagamente somigliante ad Isabel Allende nella "Casa degli spiriti" questo libro ci racconta diverse donne partendo dalla prima, Clara Laguna. Lei non ci crede alla maledizione che colpisce le Laguna, che sono condannate ad innamorarsi ed ad essere abbandonate dal loro amato incinta di una femmina che a sua volta si innamorerà e rimarrà da sola con la sua bambina. Fino a che non accade la stessa cosa a lei, innamorata e abbandonata da un cacciatore andaluso che le lascia una casa rossa di proprietà che lei trasformerà in una casa del piacere per qualsiasi uomo. Rosa dal dispiacere e dalla voglie di vendetta dà alla luce Manuela. Manuela amante del mare e decisa a cancellare tutto il disonore che la madre aveva gettato sul cognome delle Laguna con la casa rossa, cerca di condurre una vita morigerata e onesta cancellando ogni traccia del ricordo di sua madre. Sua figlia decide di chiamarla Olvido ed è una bambina dalla bellezza travolgente, bellezza che lei considera causa di disonore e motivo per il quale fin da piccola, durante la scuola, cerca di nascondere il suo viso con un cappello dalla falda larga. Olvido nonostante le protezioni di sua madre si innamora e purtroppo il suo amore finisce tragicamente proprio a causa di Manuela, lasciandole in grembo un'altra bambina,Margarita. Proprio Margarita darà fine alla maledizione concependo un maschio, Santiago. Santiago è il primo maschio della famiglia Laguna ma avrà una vita tormentata e prima di incontrare Ursula, la donna che ha cercato per tanto tempo, ne passerà di momenti di incertezza, di errori commessi senza riflettere, di lasciarsi trascinare un pò troppo dalle sue passioni...ma alla fine forse la maledizione di famiglia troverà una sua fine. La storia è un susseguirsi di eventi e di vite e di dispiaceri tutti circondati da un forte alone di malinconia. La maledizione è sempre presente e aleggia intorno alla casa che di volta in volta vede protagonisti e personaggi insoliti ricchi di una propria magia. Una casa maledetta, magica che si impregna di ogni personalità e se ne appropria, trasformando ogni sentimento in un fiore, un odore o un colore.

    http://www.readingattiffanys.com/2012/07/recensione-la-casa-degli-amori.html

    ha scritto il 

  • 3

    troppo,troppo di tutto.ma non sgradevole.
    troppo saga familiare stile cent'anni di solitudine senza averne la grazie,ma ricco di storie.troppo visionario al limite dell'eccesso ma spesso fiabesco.

    ha scritto il 

  • 5

    Stregata dalle Laguna

    Lirico, poetico, un realismo magico portato a livelli impensabili..sono rimasta letteralmente folgorata dalla scrittura, la ricercatezza nelle metafore,il Romanticismo surreale..che dire..al momento il mio libro preferito..
    Una famiglia con il peso di una maledizione sulle proprie donne..sa ...continua

    Lirico, poetico, un realismo magico portato a livelli impensabili..sono rimasta letteralmente folgorata dalla scrittura, la ricercatezza nelle metafore,il Romanticismo surreale..che dire..al momento il mio libro preferito..
    Una famiglia con il peso di una maledizione sulle proprie donne..saranno destinate a dare alla luce solo femmine e a soffrire pene d'amore eterne..diverse generazioni che passano davanti ai nostri occhi, a partire dalla prima Laguna che s'innamora di un cacciatore,e...
    a volte mi sembrava di trovarmi a Macondo,guardando la pioggia dalla finestra, o nella Casa degli Spiriti, per finire nella cucina di Tita in Dolce come il cioccolato..

    ha scritto il