La casa degli spiriti

Di

Editore: Loescher

4.4
(16310)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Portoghese , Olandese , Greco , Turco , Giapponese , Norvegese , Croato , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8820105136 | Isbn-13: 9788820105136 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Frasi dal libro

    “Barrabas arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l’abitudine le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le b ...continua

    “Barrabas arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l’abitudine le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant’anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato e per sopravvivere al mio stesso terrore.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2017/04/27/la-casa-degli-spiriti-isabel-allende/

    ha scritto il 

  • 5

    Una saga familiare collocata nel Cile del XX secolo ricca di storia, fantasia, magia, emozioni e lezioni di vita. E' un libro eccezionale, che racconta la storia politica di un paese attraverso la sto ...continua

    Una saga familiare collocata nel Cile del XX secolo ricca di storia, fantasia, magia, emozioni e lezioni di vita. E' un libro eccezionale, che racconta la storia politica di un paese attraverso la storia di un'intera famiglia che attraversa diverse generazioni, con personaggi incredibili, tutti straordinari, nel bene e nel male. Non è sicuramente uno dei libri più leggeri che abbia letto ma vale assolutamente la pena leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro. Senza se e senza ma.

    Ho appena terminato la lettura di questo romanzo infinito, doloroso e magico. L'ho letto con calma, come non mi capitava da tempo, lasciando perdere sfide, giochi e cose simili, perché attenzione, qui ...continua

    Ho appena terminato la lettura di questo romanzo infinito, doloroso e magico. L'ho letto con calma, come non mi capitava da tempo, lasciando perdere sfide, giochi e cose simili, perché attenzione, qui siamo dinnanzi alla grande grandissima letteratura, quella che va conservata e tramandata, e non a un qualsivoglia romanzetto di serie B. Sono contenta di essermelo gustato così, poco alla volta, senza frenesia e appena ritornavo su quelle pagine sapevo già dove ero rimasta, sapevo già che nonostante la miriade di strampalati personaggi, la storia è lì. davanti ai miei occhi, senza forzature, tramandata dai diari dello zio Marcos, prima, da Clara, la figlia Blanca poi e infine da Alba.
    Tre generazioni raccontano la magnifica stora della famiglia Trueba, sullo sfondo degli avvenimenti politici del Cile, tra fantasmi, amori, passioni e torture.
    Dispiace non averlo letto prima, perché è un capolavoro: senza se e senza ma.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso!!! La storia di tre generazioni femminili unite da un filo invisibile che unisce amore dolore e spiriti benevoli . La storia di un uomo contrastante che non riesco a disprezzare nonostant ...continua

    Meraviglioso!!! La storia di tre generazioni femminili unite da un filo invisibile che unisce amore dolore e spiriti benevoli . La storia di un uomo contrastante che non riesco a disprezzare nonostante tutto . Forte, debole, buono e cattivo , che solo grazie alle sue donne è riuscito nella morte ad abbandonare la sua rabbia e morire con serenità. Un romanzo che fa da sfondo ancora una volta alla storia , ad un tempo che sembra lontano tra golpe e dittature e che purtroppo si ripete in ogni epoca e in vari luoghi. Un romanzo che oso definire un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    La dinastia Trueba.

    Dopo aver letto Le vene aperte dell’America Latina, il capolavoro di Eduardo Galeano, mi era venuta voglia di leggere un romanzo sudamericano, inteso nell’accezione ampia del termine, e cioè scritto d ...continua

    Dopo aver letto Le vene aperte dell’America Latina, il capolavoro di Eduardo Galeano, mi era venuta voglia di leggere un romanzo sudamericano, inteso nell’accezione ampia del termine, e cioè scritto da uno scrittore sudamericano che parlasse della storia del Sud America. Ho così deciso di leggere La casa degli spiriti di Isabel Allende che era perfettamente consona alla premessa e oltretutto era una scrittrice che non avevo mai letto.

    La casa degli spiriti è il primo e forse più famoso romanzo della scrittrice peruviana (ma cilena d’adozione). Pubblicato per la prima volta nel 1982 il romanzo parla della storia di una famiglia cilena (anche se questo non viene mai specificato se non per vaghi riferimenti) che attraversa i vari periodi storici utilizzando dei personaggi cardini, soprattutto uno maschile e uno femminile. Il maschile è senza dubbio Esteban Trueba, capo famiglia burbero ed orgoglioso che prima parte in cerca di fortuna, poi, dopo averla trovata grazie al lavoro nei campi, torna indietro al paese d’origine e decide di avventurarsi in politica, dove purtroppo per lui le cose non andranno come voleva. Il personaggio femminile invece è più di uno e per la precisione sono le varie donne della famiglia, che si succedono non solo genealogicamente ma anche come protagoniste del romanzo, e sono: Clara, Blanca ed Alba. Ognuna è figlia della precedente ed ognuna porta con sè un carico di sofferenza, agitazione malinconia tipica della famiglia in cui è cresciuta.

    Il romanzo segue le linee guide del roman à clef, e cioè del romanzo che senza farne cenno esplicito racconta episodi storici accennandoli o evitando di citare i personaggi reali (come succede con il Poeta o il Presidente). Questo ci è soprattutto chiaro nella parte finale del racconto, quando avviene il colpo di Stato e i militari vanno al potere (il golpe contro Allende). In quest’ultimo capitolo ci viene raccontato in maniera precisa ed esaustiva la repressione che i militari applicarono ad ogni forma di protesta, con sparizioni ed omicidi o ancora peggio tramite torture, stupri o prigionie (ne saranno vittime anche i protagonisti del romanzo).

    Un romanzo senza dubbio spontaneo, forte ed elevato che tramite la figura del grosso nucleo familiare e della sua evoluzione del tempo (fattore riccorrente nella letteratura sud americana, Cent’anni di Solitudine è l’esempio più famoso) si cerca di ricostruire non solo la storia della famiglia Trueba, ma di tutto il Cile, e tramite le sofferenze, le incertezze, le vittorie e le sconfitte della famiglia si vuole raccontare la storia del popolo cileno.

    Un racconto scritto in maniera chiara, lineare e scorrevole dove non manca un pò del classico realismo magico sud americano (gli spiriti appunto) ma soprattutto non manca l’orgoglio e l’apparenza al territorio tipica di chi scrive dal continente latino. In conclusione un romanzo molto bello che consiglio a chiunque ami l’America latina.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bellissimo, scritto molto bene che narra le passioni e i dolori di un'intera famiglia, rievocando fra le righe il grande Marquez. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Tre generazioni raccontano la magnifica storica della famiglia Trueba, sullo sfondo degli avvenimenti politici del Cile, tra fantasmi, amori, passioni e torture. Un romanzo epico, seminale, complesso, ...continua

    Tre generazioni raccontano la magnifica storica della famiglia Trueba, sullo sfondo degli avvenimenti politici del Cile, tra fantasmi, amori, passioni e torture. Un romanzo epico, seminale, complesso, nell'opera prima di una delle più grandi scrittrici sudamericane

    ha scritto il 

  • 4

    Encantada

    Si torna alla spagnolo, eredità delle vacanze..profumo di sole, vulcani e deserto.
    E nostalgia di certi sorrisi.
    Sempre bello leggere in spagnolo, mi piace la Allende di un tempo..forse più magica e m ...continua

    Si torna alla spagnolo, eredità delle vacanze..profumo di sole, vulcani e deserto.
    E nostalgia di certi sorrisi.
    Sempre bello leggere in spagnolo, mi piace la Allende di un tempo..forse più magica e mistica di quella attuale.
    Comunque una testimonianza preziosa anche se romanzata di una pagina di storia non così lontana e ben poco nota.

    ha scritto il 

  • 4

    Impossibile non sentire l'eco di Márquez fra le righe del racconto; tutto riporta alle atmosfere di Macondo, alle peripezie affrontate dalla famiglia Buendía e soprattutto al perentorio richiamo del d ...continua

    Impossibile non sentire l'eco di Márquez fra le righe del racconto; tutto riporta alle atmosfere di Macondo, alle peripezie affrontate dalla famiglia Buendía e soprattutto al perentorio richiamo del destino. Anche la casa delle Tre Marie è avvolta da percorsi concentrici e circolari che ramificano il contenuto, collegando l'ultima pagina alla prima.

    Da profonda amante della penna di Márquez non posso non amare questo libro, che - ed è giusto sottolinearlo - si sviluppa sulla solida autonomia storica della rivoluzione Cilena, una presenza questa della Storia molto più velata in Cent'anni di solitudine e quasi assente nelle altre opere di Márquez.

    Il calore della narrazione, inutile dirlo, è quello delle terre sudamericane, intrise di profumi, colori e sentimenti inconfondibili.

    ha scritto il 

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