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La casa dei fantasmi

Illusioni & Fantasmi 13

Di

Editore: l'Unità / Theoria

3.2
(106)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 77 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000014848 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Turchetti Emanuela

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Caro Charles, ma cosa mi combini?!

    Una raccolta di tre storie di fantasmi:
    - L'albero di Natale
    - Occhio agli spiriti!
    - La casa dei fantasmi
    che, seguendo la tradizione inglese, furono pubblicate da Dickens, in occasione del Natale, sulle sue riviste.

    Devo ammettere che mi aspet ...continua

    Una raccolta di tre storie di fantasmi:
    - L'albero di Natale
    - Occhio agli spiriti!
    - La casa dei fantasmi
    che, seguendo la tradizione inglese, furono pubblicate da Dickens, in occasione del Natale, sulle sue riviste.

    Devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di molto più... come dire? Brillante!
    Lo stile del grande romanziere in realtà c'è tutto, così come ci sono alcune delle sue tipiche tipologie di personaggi; quel che manca sono i contenuti e la forma.
    Ogni storiella appare come un semplice aneddoto, talvolta un po'scioccherello, concepito frettolosamente al solo scopo di intrattenere la famiglia intorno al fuoco, senza alcun altro intento narrativo.
    Troviamo così due signori in vacanza spaventati dal fantasma di una fanciulla sedotta e abbandonata; un uomo dallo stomaco appesantito che si convince di comunicare con lo spirito del maiale di cui si è rimpinzato al pranzo di Natale; e le avventure di un'allegra (si fa per dire) e impressionabile comitiva alle prese con una casa infestata.
    Il maggior pregio della raccolta è senza dubbio l'inconfondibile e spassosissimo humour con cui Dickens, si prende simpaticamente gioco dei più creduloni, e che anche nei suoi scritti meno brillanti, riesce sempre a strappare una sana risata al lettore.

    L'ultimo racconto, in tipico stile Dickens, si chiude col bell'augurio ai lettori:
    "Facciamo uso della grande virtù, la Fede, ma non ne abusiamo; e facciamone l'uso migliore avendo fede in quel grande libro di Natale che è il Nuovo Testamento, e gli uni negli altri."

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di brevi racconti piacevoli.
    Mostra come l'essere umano è portato spesso a credere al soprannaturale con qualche aiuto esterno e dell'esistenza di ciarlatani, piaga umana da tempo immemore a quanto pare.

    ha scritto il 

  • 1

    La brutta copia di "Canto di Natale"

    Non c’è niente da fare, ci sono delle volte che mi viene voglia di riportare in vita Dickens, di sorridergli gentilmente, di ringraziarlo amabilmente per capolavori come “David Copperfield” , “Oliver Twist” e per il delizioso affresco natalizio di “Canto di Natale” che ha accompagnato un po’ la m ...continua

    Non c’è niente da fare, ci sono delle volte che mi viene voglia di riportare in vita Dickens, di sorridergli gentilmente, di ringraziarlo amabilmente per capolavori come “David Copperfield” , “Oliver Twist” e per il delizioso affresco natalizio di “Canto di Natale” che ha accompagnato un po’ la mia infanzia e poi di affogarlo letteralmente in un mare di melassa…quando ci si metteva(poche volte, devo essere sincera), sapeva essere davvero fastidioso, lo devo proprio dire.
    La brutta copia di Canto di Natale, è questa la prima impressione che mi ha dato questo suo breve e insulso racconto.
    La storia è molto semplice, c’è un ricco nobiluomo che insieme alla sua famiglia affitta una vecchia e facoltosa casa seicentesca, senza sapere che al suo interno vivono dei fantasmi un po’ importuni( a detta di noi esseri umani sono importuni, voglio vedere cosa proveremmo noi vivi se un gruppo di scocciatori venisse all’improvviso e prendesse possesso della nostra casa…avranno pure motivo di essere un po’ incavolati questi fantasmi, o no?).
    La sua famiglia e i suoi servi ovviamente cominciano a cadere preda dell’isteria e della paura, cominciano a supplicare l’uomo di andarsene, di trovare un altro luogo dove vivere, ma l’uomo è irremovibile, vuole assolutamente avere un contatto con gli spiriti, conoscere la loro vita, avere, come si dice, un rapporto con loro.
    Ecco che allora i fantasmi appaiono all’uomo e cominciano a narrare le loro vite, esistenze ovviamente fatte di miseria, di tormenti, di ingiustizie, di rimpianti, di rimorsi, di dolore(che volete, è Dickens, non ci si poteva aspettare qualcosa di più positivo).
    Il finale è ovviamente tutto all’insegna dei buoni sentimenti e della melensaggine più completa(so che sembrerò impopolare, ma questo è il lato che trovo più fastidioso in Dickens).
    Mi ha ricordato in parte un altro racconto di uno dei più grandi autori della letteratura inglese, “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde, anche in questo caso ho provato un forte moto di simpatia, di tenerezza e di solidarietà nei confronti della solitudine dei poveri fantasmi, ma tutto il contesto è davvero poca cosa rispetto alle grandi produzioni di Dickens.
    Come ha scritto qualcuno è un’opera senza sapore, il racconto si trascina lentamente fino allo scontato finale senza che accada nulla di rilevante, senza che ci sia coinvolgimento da parte del lettore nella storia, senza colpi di scena degni di nota.
    Lo definirei un ibrido, a metà strada tra “Canto di Natale” e “Il Fantasma di Canterville”, un racconto decisamente inutile e privo di qualsiasi interesse.
    Che altro aggiungere, se avete un po’ di tempo da perdere e non avete voglia di buttarvi a capofitto in letture impegnative, allora dategli pure un’occhiata, altrimenti è meglio lasciar perdere, sarebbe solo tempo sprecato.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia simpatica che pero' ho trovato poco attinente al titolo. O meglio, la casa di cui si parla e' veramente infestata dai fantasmi, ma la storia principale non e' tanto sulla casa e sui fantasmi che la infestano, quanto sulle persona che la abitano durante la loro "vacanza", senza contare la l ...continua

    Storia simpatica che pero' ho trovato poco attinente al titolo. O meglio, la casa di cui si parla e' veramente infestata dai fantasmi, ma la storia principale non e' tanto sulla casa e sui fantasmi che la infestano, quanto sulle persona che la abitano durante la loro "vacanza", senza contare la lunga introduzione sulle diverse storie di fantasmi all'inizio che con la casa non c'entrano affatto. Niente di piu' che un piacevole racconto.

    ha scritto il 

  • 2

    Dickens è Dickens ma non sempre l'occasione garantisce vera altezza di poesia alla misura breve del racconto. La traduzione un po' arruffata contribuisce alla mediocrità dell'insieme. Ah, l'ironico sadismo di Oliver Twist e David Copperfield...

    ha scritto il 

  • 1

    Libri unità

    Non so ancora perchè mi ostino a leggere questi libricini della collana de l'unità. Sono veramente senza sapore. Questo Dickens è ben lontano da quello del canto di natale, in questa breve (per fortuna) storia non avviene nulla di eclatante, non si capisce chi ne sia coinvolto e il finale non ha ...continua

    Non so ancora perchè mi ostino a leggere questi libricini della collana de l'unità. Sono veramente senza sapore. Questo Dickens è ben lontano da quello del canto di natale, in questa breve (per fortuna) storia non avviene nulla di eclatante, non si capisce chi ne sia coinvolto e il finale non ha senso.

    ha scritto il