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La casa dei fiamminghi

Di

Editore: Adelphi

3.9
(405)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8845912671 | Isbn-13: 9788845912672 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Germana Cantoni De Rossi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    La casa dei fiamminghi è un romanzo ‘liminare’, sia perché ruota intorno ad un’abitazione che si trova esattamente sul confine tra Francia e Belgio sia perché il commissario Maigret assiste allo svolgersi...


    (continua qua: ...continua

    ">http://cheremone.wordpress.com/2014/04/01/una-manciata-…

    La casa dei fiamminghi è un romanzo ‘liminare’, sia perché ruota intorno ad un’abitazione che si trova esattamente sul confine tra Francia e Belgio sia perché il commissario Maigret assiste allo svolgersi...

    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2014/04/01/una-manciata-di-esseri-umani-che-conducevano-la-propria-esistenza-nella-cittadina-spazzata-dal-vento/ )

    ha scritto il 

  • 4

    Maigret e le ambientazioni fiamminghe sono combinazioni particolarmente fauste.
    Se qualche appassionato di Maigret sa dell'esistenza di altri episodi di questo tipo (ho letto questo e Delitto in Olanda) e me li vuole consigliare, Dio gliene renderà merito.

    ha scritto il 

  • 4

    La cosa controproducente dell'essere Simenon, dell'essere cioè uno scrittore così bravo e prolifico, è che quando hai già letto più di cinquanta romanzi suoi, ti sei creato una aspettativa minima molto alta. E' difficile che tu abbia lasciato indietro il capolavoro in grado di farti strabuzzare g ...continua

    La cosa controproducente dell'essere Simenon, dell'essere cioè uno scrittore così bravo e prolifico, è che quando hai già letto più di cinquanta romanzi suoi, ti sei creato una aspettativa minima molto alta. E' difficile che tu abbia lasciato indietro il capolavoro in grado di farti strabuzzare gli occhi ed esclamare "Diavolo di un Simenon!". Ma se dovesse capitare, e sono certo che può capitare, allora sarà nuovamente l'occasione per riporre sullo scaffale un Simenon a cinque stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret in trasferta e una storia ancor più cupa del solito... "In ogni caso l'atmosfera era inconfondibile: ci si trovava in una zona di confine dove vivevano fianco a fianco due etnie diverse."
    Francesi e Fiamminghi.
    Un "oscuro dramma borghese" per il commissario che si trova in ...continua

    Un Maigret in trasferta e una storia ancor più cupa del solito... "In ogni caso l'atmosfera era inconfondibile: ci si trovava in una zona di confine dove vivevano fianco a fianco due etnie diverse."
    Francesi e Fiamminghi.
    Un "oscuro dramma borghese" per il commissario che si trova in questo piccolo paesino ai confini tra Francia e Belgio, per fare uno dei suoi soliti favori.
    Non mi garba molto quando Maigret non è titolare del caso, ha le mani legate, deve rimanere un passo indietro, e questo mi infastidisce.
    ... anche se le sue "non indagini" come al solito porteranno alla risoluzione del caso, una vicenda amara, triste, ingiusta... perchè non basta conoscere la verità per avere e dare giustizia.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'atmosfera inquietante dalla prima all'ultima pagina. La descrizione dei personaggi è magistrale: con semplici parole e pochi dettagli la caratterizzazione risulta complessa, profonda e completa. Un giallo psicologico. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Maigret, in veste non ufficiale, al confine tra Francia e Belgio.
    Ottima descrizione dei luoghi, delle atmosfere, dei personaggi e della difficile convivenza tra "confinanti".
    Finale particolare, che mi ha un po' sorpreso, più per il comportamento di Maigret che per l'individuazione d ...continua

    Maigret, in veste non ufficiale, al confine tra Francia e Belgio.
    Ottima descrizione dei luoghi, delle atmosfere, dei personaggi e della difficile convivenza tra "confinanti".
    Finale particolare, che mi ha un po' sorpreso, più per il comportamento di Maigret che per l'individuazione del colpevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarà la nemesi infine a rimettere le cose a posto: il sornione Maigret che si aggira nella trama degustando il jenever “vieux systeme” della casa dei Fiamminghi sarà semplicemente un agente del destino e catalizzerà l'esito della trama. Tre i punti di notevolissimo merito che classificano questo ...continua

    Sarà la nemesi infine a rimettere le cose a posto: il sornione Maigret che si aggira nella trama degustando il jenever “vieux systeme” della casa dei Fiamminghi sarà semplicemente un agente del destino e catalizzerà l'esito della trama. Tre i punti di notevolissimo merito che classificano questo episodio delle avventure del commissario fra i DOCG riserva di casa Simenon:
    1) il diffuso cinismo nel tratteggio dei personaggi, usato peraltro benissimo per portare a spasso il lettore fra un possibile colpevole e l'altro. Non ci sono praticamente caratteri positivi e su tutto aleggiano pochezza e ipocrisia;
    2) l'ambientazione di frontiera (nordovest della Francia, Ardenne) sul corso della Mosa, con tutto ciò che concerne il repertorio tipico di pioggia, nebbia, grigio e freddo, molto suggestiva e funzionale;
    3) la capacità di inquadrare la vicenda nel più ampio alveo di un conflitto quasi razziale tra francesi e belgi. Tenuto conto che il romanzo risale agli anni 30, ciò denota un'attenzione non comune al lato “sociale” della vicenda e conferisce alla stessa una spiccata originalità.

    ha scritto il