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La casa del propósito especial

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Publisher: Salamandra

4.0
(212)

Language:Español | Number of Pages: 416 | Format: Others | In other languages: (other languages) German , Catalan , English , Dutch , Italian , Polish

Isbn-10: 8498382491 | Isbn-13: 9788498382495 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
Mientras acompaña a su esposa Zoya, que agoniza en un hospital de Londres, Georgi Danilovich Yáchmenev rememora la vida que han compartido durante sesenta y cinco años, una vida marcada por un gran secreto que nunca ha salido a la luz. Los recuerdos se agolpan en una sucesión de imágenes imborrables, a partir de aquel lejano día en que Georgi abandonó su mísero pueblo natal para formar parte de la guardia personal de Alexis Romanov, el único hijo varón del zar Nicolás II. Así, la fastuosa vida en el Palacio de Invierno, las intimidades de la familia imperial, los hechos que precedieron a la revolución bolchevique y, finalmente, la reclusión y posterior ejecución de los Romanov se entremezclan con el durísimo exilio en París y Londres en una hermosa historia de un amor improbable, al mismo tiempo un apasionante relato histórico y una conmovedora tragedia íntima. Con un dominio absoluto del ritmo y el suspense, John Boyne mantiene vivo el interés hasta las últimas páginas, en las que un inesperado desenlace dejará, una vez más, una profunda huella en los lectores.Tras asombrar al público y la crítica con El niño con el pijama de rayas —libro de ficción más vendido en España en 2007 y 2008— y seducir a miles de lectores con su siguiente obra, Motín en la Bounty, John Boyne vuelve a demostrar un especial don narrativo para tratar grandes acontecimientos históricos desde perspectivas desconocidas, proyectando sobre lo ya sabido una luz nueva y sorprendente.
Sorting by
  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Emozionante

    Bellissimo! Sarà che amo la Russia e la dinastia Romanov, ma questo libro l'ho letto con molto piacere!! Ho apprezzato i diversi salti temporali, con l'evoluzione dell'amore tra Anastasia/Zoja e Georg ...continue

    Bellissimo! Sarà che amo la Russia e la dinastia Romanov, ma questo libro l'ho letto con molto piacere!! Ho apprezzato i diversi salti temporali, con l'evoluzione dell'amore tra Anastasia/Zoja e Georgij, caratterizzata da alti e bassi. Mi sono emozionata di fronte al dolore di Zoja, per la sua fragilità di fronte alle innumerevoli perdite.
    Consigliato.

    said on 

  • 0

    E' un po' troppo per me...

    Per me è decisamente troppo triste,ho letto i primi 2 capitoli e mi è venuto il magone...Già la vita è difficilie,e l'ultima cosa che voglio leggere è la storia triste di una signora con il tumore...L ...continue

    Per me è decisamente troppo triste,ho letto i primi 2 capitoli e mi è venuto il magone...Già la vita è difficilie,e l'ultima cosa che voglio leggere è la storia triste di una signora con il tumore...L'unica cosa positiva è che è scorrevole =)

    said on 

  • 4

    4 stelle

    4 stelle perchè è ben scritto e la storia raccontata è avvincente, anche se avevo capito già all'inizio chi era Zoia. Interessante e precisa ricostruzione storica, ma non mi piace quando vengono travi ...continue

    4 stelle perchè è ben scritto e la storia raccontata è avvincente, anche se avevo capito già all'inizio chi era Zoia. Interessante e precisa ricostruzione storica, ma non mi piace quando vengono travisati e cambiati fatti storici accertati per il beneficio della fiction.
    4 stelle anche per la descrizione dei paesaggi.

    said on 

  • 0

    Bonica història d'amor tot i que humanitzi a la família imperial russa i mantingui viva la fal·làcia històrica que diu que Anastàsia va sobreviure a l'execució que va tenir lloc a la casa Ipatev (Ekat ...continue

    Bonica història d'amor tot i que humanitzi a la família imperial russa i mantingui viva la fal·làcia històrica que diu que Anastàsia va sobreviure a l'execució que va tenir lloc a la casa Ipatev (Ekaterinburg). Aquesta és la grandesa de la ficció.

    said on 

  • 3

    Hablar de John Boyne es hablar de fraude, falsedad y engaño.
    Soy un enamorado de la novela de ficción. Sin duda, es el género que más me apasiona. Pero lo que más me puede irritar y repatear en un aut ...continue

    Hablar de John Boyne es hablar de fraude, falsedad y engaño.
    Soy un enamorado de la novela de ficción. Sin duda, es el género que más me apasiona. Pero lo que más me puede irritar y repatear en un autor, es que utilice hechos históricos o reales plenamente comprobados para manipularlos y falsearlos a su antojo.
    Este señor se cree -Tras su potrudo éxito con la insigne novelita "El niño del pijama de rayas"- que todo el monte es orégano.
    Para hacer que todo este fotomontaje cuaje, emplea un estilo sencillo, atrayente y efectivo, que te puede hacer picar si no andas vivo o espabilado.
    Una forma facilona de narrar, que repite y reitera sin que se le mueva un parpado y sin que se le altere un músculo.
    Lo mismo que ya hizo en "Motín en la Bounty", lo hace también aquí, en "La casa del propósito especial".
    En un juego de "al libre albedrío" y "a mí me la den todas", altera la historia de la dinastía zarista de los Romanov como le da la gana: Centrándose concretamente, en la vida de la desaparecida y mítica princesa Anastasia.
    Para mí este hombre se ha convertido en un morrudo petulante y engreído.
    Un escritor demasiado afortunado que ha atesorado un inmerecida fama; y que está alegre y encantado de haberse conocido.

    said on 

  • 5

    Zoja significa vita.

    Un romanzo davvero toccante. Una storia d'amore e guerra, in cui il primo riesce a spuntarla, a vincere inaspettatamente. Ma è una storia dal sapore anche amaro, perché ci sono state moltissime perdit ...continue

    Un romanzo davvero toccante. Una storia d'amore e guerra, in cui il primo riesce a spuntarla, a vincere inaspettatamente. Ma è una storia dal sapore anche amaro, perché ci sono state moltissime perdite, molti "caduti in battaglia", prima che esso vincesse. Mi domando quindi se l'amore non sia una guerra come un'altra: la felicità è dietro l'angolo, dietro un trattato di pace o una sconfitta, ma ci sarà sempre qualcuno che perirà, che si ferirà e si porterà nella tomba le cicatrici dello scontro.
    Boyne è uno scrittore che mi piace molto, nonostante questo sia il suo primo romanzo che leggo (ebbene sì, non ho letto "Il bambino con il pigiama a righe"). Il suo stile è scorrevole, le descrizioni ti permettono di finire direttamente tra la neve, le povere case di Kasin, di fronte alla magnificenza del Palazzo d'Inverno o nelle sue lussuosissime stanze. I personaggi, inoltre, sono impossibili da dimenticare: ognuno ha una propria anima, qualcosa da dire, e ho adorato tutti, persino le comparse. E poi ci sono loro, i protagonisti: GeorgijeZoja.
    Spero che Boyne scriva altri romanzi del genere, con una vena storica, anche non ambientati in Russia - anche se ADORO la Russia dell'Ottocento, inizio Novecento, degli zar e dei contadini. Li leggerei di sicuro.

    said on 

  • 3

    http://labibliotecadieliza.blogspot.it/2013/04/il-palazzo-degli-incontri-di-john-boyne.html

    Appena ho visto questo libro tra le prossime uscite Rizzoli mi sono detta che dovevo assolutamente prenderlo ...continue

    http://labibliotecadieliza.blogspot.it/2013/04/il-palazzo-degli-incontri-di-john-boyne.html

    Appena ho visto questo libro tra le prossime uscite Rizzoli mi sono detta che dovevo assolutamente prenderlo. C'è tutto quello che di solito cerco in un buon libro: mistero (che poi un gran mistero non è...), romanticismo, storia, palazzi sontuosi... Avevo gli occhi a cuoricino. Sono però rimasta, almeno in parte un po' delusa.
    La storia viene narrata dal protagonista Georgij Daniilovic Jachmenev, ma in due momenti diversi. I capitoli, alternandosi, sono narrati, infatti, da uno Georgij giovane diciassette che da un paesino povero della Russia contadina si trova catapultato nei fasti della corte zarista a San Pietroburgo, e da uno Georgij anziano che si ritrova al capezzale della moglie malata. Mentre il primo racconta i fatti andando avanti negli anni, il secondo lo fa tornando indietro nel tempo, incontrandosi quindi nel capitolo finale, quando i due Georgij finalmente tornano ad essere uno solo, nel momento in cui la vecchia vita finisce e ne inizia una nuova. E' uno schema narrativo molto interessante, un po' fuori dal comune, e che mi è piaciuto moltissimo, soprattutto per il ritmo che da al racconto.
    Il libro ripercorre, in linea di massima, gli ultimi due anni di vita del potere degli zar sulla Russia. E' un momento difficile per il paese, ma anche per il resto dell'Europa, devastati dalla prima Guerra Mondiale. Ma in Russia il rumore della rivoluzione (d'ottobre!) già si sente aleggiare tra i vicoli delle città e i campi delle campagne. E' in questo momento che un giovane contadino compie un gesto che gli cambierà la vita: salva la vita al cugino dello zar, il granduca Nikolaj Nikolaevic. Viene quindi portato a San Pietroburgo, dove diventa guardia del corpo dello zarevic, l'erede al trono Aleksej. Qui Georgij contribuisce a cambiare il suo destino e quello della Russia. Non vi rivelo come, altrimenti vi dovrei dire troppo. Posso però dire che in linea di massima mi è piaciuto come l'autore ha usato la storia reale per inserire i suoi personaggi e la sua storia, soprattutto perchè non l'ha eccessivamente snaturata e non ha aggiunto fatti strampalati...tranne uno, alla fine, che per me non sta ne in cielo ne in terra.
    Sono rimasta piuttosto perplessa di fronte ad alcune scelte, prima fra tutte l'amore tra Georgij e Anastasia: si vedono un secondo, lui ha 17 anni lei 15 ed è amore per la vita...Inoltre, tutta la parte romantica viene narrata in modo abbastanza superficiale, quasi fredda, e soprattutto in maniera poco coinvolgente. Non mi è piaciuto! In generale tutte i rapporti sono quasi dati per scontato, poco approfonditi. Sembra che l'unico vero amore sia quello tra Georgij (anziano) e la moglie Zoja, come se solo davanti alla malattia devastante si scongelino le emozioni.
    Sinceramente sono rimasta delusa da questo romanzo: c'erano tutti gli elementi per creare un bel romanzo a sfondo storico, e in parte forse ci riesce, ma non va oltre, non c'è quell'approfondimento necessario per avere dei veri personaggi, considerando soprattutto che alcuni sono veramente esistiti. L'unico personaggio che credo sia ben delineato è quello della zarina Aleksandra: qualche tempo fa ho letto la biografia dell'ultima zarina e in questo romanzo l'ho rivista.
    Un vero peccato!

    said on 

  • 4

    La historia nos presenta a Georgi, un anciano cuya esposa se encuentra a punto de fallecer. Al enfrentarse a este momento, el protagonista hace un recorrido a lo largo de su vida. Desde su infancia en ...continue

    La historia nos presenta a Georgi, un anciano cuya esposa se encuentra a punto de fallecer. Al enfrentarse a este momento, el protagonista hace un recorrido a lo largo de su vida. Desde su infancia en su pueblo natal hasta su entrada como guardián del joven zarévich, Alexis, en el Palacio de Invierno de la Rusia de los zares.

    Me ha gustado mucho cómo está escrito, el autor ha logrado dejarme fascinada con su forma de escribir y transmitir emociones en esta novela. Los capítulos se van alternando entre, por un lado, distintos años del siglo XX, relacionados con vivencias de Georgi y Zoya; y, por otro lado, la vida pasada de Georgi como sirviente de la familia Romanov. Creo que todos los personajes está muy bien definidos, especialmente el de Rasputín y su relación con la zarina Alejandra. El romance principal de la novela me parece muy bonito y se desarrolla de una manera muy natural a lo largo de la historia.

    Era difícil que este libro no me gustara porque la época en la que se desarrolla me resulta fascinante y el autor retrata de forma objetiva cómo debieron ser aquellos años para Rusia y para la dinastía Romanov.

    Mientras leía el libro, creía que iba a darle las cinco estrellas porque me estaba encantando y creo que es un libro estupendo, pero el final del mismo me ha parecido un poco apresurado y precipitado, así que se ha quedado en cuatro estrellas, que tampoco está nada mal.

    Eso sí, el "twist" final de la historia: más que predecible.

    said on