Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La casa del sollievo mentale

Di

Editore: Nutrimenti (Greenwich)

3.2
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8865940999 | Isbn-13: 9788865940990 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

Ti piace La casa del sollievo mentale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Una provincia crudele e corrotta, bugiarda e disfatta, una discesa negli inferi della nostra cattiva coscienza. Una favola con un finale degno della poesia e della tragedia dei Fratelli Chapman.
Ed è appunto un bibliotecario del lago di Garda il protagonista di La Casa del Sollievo Mentale, un’opera ancora una volta esilarante e grottesca. Divertente e blasfema, dolce e terribile, con scene autenticamente hard e noir: sesso di vecchie signore con animali, pie dame che si prostituiscono a fin di bene, balli notturni con bambole di gomm, una zia che parla con la Madonna, marchettari necrofori e ballerine alcolizzate... E poi, orribili segreti familiari nascosti tra le mura di un manicomio di provincia – la Casa del Sollievo Mentale – che non a caso dà il titolo al libro.
Ma al di là di questa sarabanda di fatti più o meno turpi, di personaggi più o meno inetti e spregevoli, si sente scorrere in profondita` in tutto il libro – come un vento sotterraneo e infernale – la nostalgia potente per un mondo perduto, per una “belta`” ormai svanita di cui anche il rimpianto viene oggi irriso e sfregiato.
Ordina per
  • 3

    Romanzo a episodi

    Questo è il primo lavoro di Francesco Permunian che mi capita di leggere. L'autore è un pupillo di Benedetta Centovalli, importante editor di Rizzoli oggi in forza a Nutrimenti. "La casa del sollievo mentale" può intendersi come un romanzo a episodi, oppure come una raccolta di racconti nei qual ...continua

    Questo è il primo lavoro di Francesco Permunian che mi capita di leggere. L'autore è un pupillo di Benedetta Centovalli, importante editor di Rizzoli oggi in forza a Nutrimenti. "La casa del sollievo mentale" può intendersi come un romanzo a episodi, oppure come una raccolta di racconti nei quali alcuni personaggi tornano in modo ciclico. Non si va oltre le tre stelle perché, come dice la stessa editor qui: http://www.satisfiction.me/la-casa-del-sollievo-mentale/ siamo dinanzi a un "romanzo sgangherato", in cui l'autore sa mettere in mostra la sua abilità narrativa, il suo lessico elegante, la sua prosa fluida, ma il lettore fatica a trovare la pista giusta per capire dove inizia e dove finisce la trama. Non rimane allora che fare diversi passi indietro, per dare uno sguardo all'insieme di queste 172 paginette; quello che appare è una grande, elaborata cornice neobarocca che illustra una provincia del nord-est italiano contemporaneo sempre più priva di punti di riferimento, di valori etici, di buon senso e di senso della misura. E' una follia centrifuga in certe storie, centripeta in altre, dove il mondo descritto è tutto interiorizzato da personaggi ben al di là del bordo del manicomio che dà il titolo al libro.

    Insomma: lettura per lettori forti, colti, amanti dell'autore-padrone, che ti afferra la mano e ti risucchia via con sé, per dove vuole lui, senza tante spiegazioni né presentazioni cortesi.

    ha scritto il 

  • 0

    "Girolamo Toppi (paròn Giro, come era noto nel paese e in tutto il circondario) aveva perciò l’abitudine di passeggiare in casa con passo felpato e guardingo, fidandosi poco anche di transitare da una stanza all’altra. Il semplice atto di aprire una porta costituiva un problema, visto che poteva ...continua

    "Girolamo Toppi (paròn Giro, come era noto nel paese e in tutto il circondario) aveva perciò l’abitudine di passeggiare in casa con passo felpato e guardingo, fidandosi poco anche di transitare da una stanza all’altra. Il semplice atto di aprire una porta costituiva un problema, visto che poteva spalancargli d’incanto abissi sconosciuti.

    Le finestre erano chiuse da anni, il portone d’ingresso sbarrato e apribile soltanto dall’interno. Per uscire, sua moglie era costretta a sgusciare da un pertugio che dava sul retro della casa. Al rientro, doveva suonare il citofono e pronunciare, con voce chiara e squillante, la formula scaramantica Chi non vigila è perduto!"

    (http://www.nazioneindiana.com/2012/01/16/la-manutenzione-della-sega-elettrica/)

    ha scritto il