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La casa del sonno

Di

Editore: Edizione CDE

4.1
(8002)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Ceco , Chi tradizionale , Portoghese , Greco

Isbn-10: A000031263 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.
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  • 2

    Avevo molte aspettative su questo libro ma sono state tutte deluse.
    Condivido le opinioni di chi lo ha trovato poco convincente. Mi ha lasciata perplessa, troppe coincidenze poco fluide, troppe descri ...continua

    Avevo molte aspettative su questo libro ma sono state tutte deluse.
    Condivido le opinioni di chi lo ha trovato poco convincente. Mi ha lasciata perplessa, troppe coincidenze poco fluide, troppe descrizioni inutili alla narrazione. Non ho trovato diversi piani di lettura, ma solo legami forzati tra le varie vicende raccontate. I personaggi non ispirano nessuna simpatia né empatia anzi, sono solo degli stereotipi: lo scienziato pazzo, la maestrina sfigata, lo studentello arrogante di cinema (pesantissime le digressioni sulle discussioni di cinema!).
    Forse non ho capito il libro, o forse non c'era niente proprio da capire. Non lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo

    Spinta dalla trama intrigante, ho deciso di comprare questo libro di Coe, di cui non avevo ancora letto nulla. Si è rivelata una scelta decisamente azzeccata, andando addirittura oltre le mie aspettat ...continua

    Spinta dalla trama intrigante, ho deciso di comprare questo libro di Coe, di cui non avevo ancora letto nulla. Si è rivelata una scelta decisamente azzeccata, andando addirittura oltre le mie aspettative. Mi sono piaciuti sia i personaggi,sia la struttura originale, che ruota attorno ai disturbi del sonno. Da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    E sull’onda delle riletture (vengo dalla rilettura di “La prosivendola” di Pennac), decido di riprendere in mano questo romanzo di Coe, letto troppi anni fa per ricordarlo. Subito mi torna in mente pe ...continua

    E sull’onda delle riletture (vengo dalla rilettura di “La prosivendola” di Pennac), decido di riprendere in mano questo romanzo di Coe, letto troppi anni fa per ricordarlo. Subito mi torna in mente perché ho sempre amato Coe: uno stile di scrittura estremamente piacevole, che va a braccetto con i contenuti, l’attualità, la capacità di leggere il mondo, di analizzare la società, tutte cose con cui l’autore immancabilmente arricchisce le storie dei suoi personaggi. Storie private e storie pubbliche che si sovrappongono, si influenzano, convergono, contrastano. Meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è piaciuta la struttura di questo romanzo. E' bella l'idea di alternare presente e passato ad ogni capitolo.
    Ma è la storia che non mi convince. Troppe "coincidenze", troppe stranezze. Troppe pagi ...continua

    Mi è piaciuta la struttura di questo romanzo. E' bella l'idea di alternare presente e passato ad ogni capitolo.
    Ma è la storia che non mi convince. Troppe "coincidenze", troppe stranezze. Troppe pagine. Troppi particolari e non tutti sono davvero funzionali, secondo me.
    Anche qui Coe mi lascia perplessa.

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientato ad Ashtown attraverso salti temporali che ci presentano i personaggi nel 1983-84 e nel 1996 alternando la narrazione tra presente e passato La casa del sonno ruota intorno al sonno, la foll ...continua

    Ambientato ad Ashtown attraverso salti temporali che ci presentano i personaggi nel 1983-84 e nel 1996 alternando la narrazione tra presente e passato La casa del sonno ruota intorno al sonno, la follia, le sessualità ambigue, la pazzia di psichiatri crudeli. I salti temporali mantengono alta l’attenzione creando un complicato puzzle narrativo.

    Una trama intricata da molti personaggi apparentemente scollegati che si sviluppa in una edificio dalle strane fattezze arroccato su una scogliera dove i personaggi si incontrano da giovani come studenti per poi incrociarsi da grandi in una casa di cura specializzata in patologie del sonno. Qui ormai professionisti i protagonisti faranno i conti con i nodi irrisolti delle loro vite.

    http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/la-casa-del-sonno/

    ha scritto il 

  • 4

    Se è un sogno non svegliatemi...

    Uno di quei libri che celano molte cose tra le sue pagine. Un libro che ti sussurra qualcosa all'orecchio, ma tu sei impegnato nella trama, Senti questo sussurro, vedi l'architettura della storia che ...continua

    Uno di quei libri che celano molte cose tra le sue pagine. Un libro che ti sussurra qualcosa all'orecchio, ma tu sei impegnato nella trama, Senti questo sussurro, vedi l'architettura della storia che ti fa l'occhiolino ma non hai tempo di pensare. Non hai tempo di cogliere quelle piccole sfumature quei piccoli indizi di cui la storia è disseminata. E quando te ne accorgi è troppo tardi.
    Un libro in cui la struttura del testo stesso non è casuale. Un libro onirico. Non credo ci sia modo migliore di definirlo.
    Un libro dove anche la divisione in capitoli ha il suo significato. La storia vi porta a viaggiare su due tempi diversi. Gli anni 80 e gli anni 90. E questi salti temporali sono segnati dai capitoli pari e dispari. Ma non è tanto questa la particolarità, quanto la divisione delle parti del romanzo. Parti che prendono il nome delle varie fasi del sonno. (fase I, fase Rem...) e già questa scelta ti dovrebbe portare in qualche modo a capire la volontà dell'autore.
    Ma no, tu sei troppo coinvolto dalle vicende dei protagonisti. Ragazzi che negli anni 80 erano studenti e dividevano l'alloggio di Ashdown. Un alloggio che diventa il punto in comune tra presente e passato. La costante e l'anello di congiunzione tra i due tempi.
    Come ho già visto accadere in altri libri, anche in questo caso Ashdown sembra dotato di vita propria. Gioca un ruolo fondamentale nella storia e diventa esso stesso un personaggio del romanzo.
    Questi ragazzi vicini nel passato hanno preso ormai strade diverse nel presente, un presente dove Ashdown non è più un alloggio per studenti ma una clinica in cui vengono curati i disturbi legati al sonno.
    Una clinica fondata proprio da uno dei ragazzi che alloggiava ad Ashdown. Gregory. In assoluto il personaggio più inquietante della storia. Aveva una relazione negli anni 80 con la protagonista femminile Sarah, ma avvertiamo subito qualcosa di strano e di sinistro in lui. In questo ragazzo che amava osservarla mentre dormiva. Che faceva scorrere le sue dita sulle palpebre di lei arrivando a premere su di esse fino a svegliarla.
    E' proprio lui a fondare questa clinica, apparentemente per curare i disturbi del sonno. In realtà per poter studiare tutte quelle persone che erano riuscite a "vincere" il bisogno umano di dormire. O meglio...la malattia del sonno. Secondo Gregory infatti il sonno era una malattia, e lui era deciso e disposto a qualsiasi cosa per trovare una cura a questa malattia.
    Proprio su questo punto vi devo avvertire che c'è una parte del testo inerente ai suoi esperimenti particolarmente forte e intensa che mi ha disturbato non poco.
    Sarah è il personaggio chiave secondo me. Non solo perchè la protagonista insieme a Gregory ma perchè la sua malattia è forse la chiave per capire questa storia. Sarah soffre di Narcolessia, una malattia che la porta a perdere i sensi e a non riuscire a distinguere il sogno dalla realtà.
    Oltre a Sarah e Gregory ci sono altri personaggi all'interno di questa storia, Terry appassionato di Cinema è malato di Insonnia. Proprio lui che da ragazzo trovava il suo massimo piacere nelle lunghe ore di sonno. Sonno dal quale si risvegliava felice ma senza ricordare che cosa avesse sognato.
    Il personaggio di Terry riesce a creare dei parallelismi molto interessanti tra cinema e sonno.
    E poi c'è Robert... colui che amava segretamente Sarah e che ha vissuto gli ultimi dieci anni senza mai dimenticarla.
    Come vi dicevo vi perderete in questa storia, grazie ai colpi di scena finali, arrivando a perdere la cognizione della realtà, allontanandovi da essa, fino ad arrivare a pensare che l'autore abbia esagerato, che sia troppo inverosimile quello che ha scritto. E qui mi fermo per chi non ha letto il libro...
    ..............................SPOILER ...........................

    Solo alla fine della storia capisci che tutto è voluto. Che l'esagerazione è voluta. Perchè quando sogni, quando entri nella fase più profonda del sonno ti stacchi completamente dalla realtà, nessun sogno è razionale, nessun sogno è reale.
    E come tutti i sogni ti rendi conto di esserne parte solo quando ti svegli. E ti svegli sempre sul più bello. Perchè nessun sogno ha mai un giusto finale. Per quanto provi a riaddormentarti non riesci mai a finire il sogno che hai iniziato.

    ha scritto il 

  • 4

    Vite che si incontrano e separano per poi misteriosamente ritrovarsi, sia pure irrimediabilmente cambiate, irriconoscibili, anche nei tratti esterni, coincidenze, occasioni perse, rimpianti, vite non ...continua

    Vite che si incontrano e separano per poi misteriosamente ritrovarsi, sia pure irrimediabilmente cambiate, irriconoscibili, anche nei tratti esterni, coincidenze, occasioni perse, rimpianti, vite non vissute, agnizioni, sempre sapientemente ed ordinatamente mixate, rappresentano gli elementi fondamentali e portanti del libro, che, organizzato in modo che i capitoli dispari contengano il passato e quelli pari il presente ed il futuro, si potrebbe leggere come se fossero due. Agevolmente!
    Ma il suo fascino sta proprio nel gioco di continue interruzioni e riprese, in quel suo andare indietro ed in avanti nel tempo, in un perenne andirivieni, come quello periodico dell’onda sul bagnasciuga.
    La vicenda trova il suo polo aggregante nell’esistenza di una giovane donna (Sarah), narcolettica e lesbica sui generis, ed in un luogo (Ashdown), prima sede di università poi casa di cura per i disturbi del sonno (da qui il titolo del romanzo!), in cui s’intersecano le esistenze di chi non dorme per scelta e chi troppo dorme, fosse anche per malattia, a metafora di un rapporto sempre problematico e schizofrenico con la realtà, spesso fusa e confusa con il sogno, che ne rappresenta l’alter parassitario.
    Romanzo complessivamente di piacevole lettura e non privo di sfumature e spunti di riflessione di tipo psico-sociologico.
    18 giugno 2008

    ha scritto il 

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