La casa del sonno

Di

Editore: Edizione CDE

4.1
(8359)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Ceco , Chi tradizionale , Portoghese , Greco

Isbn-10: A000031263 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Grottesco ma forse affascinante.

    Non credo lo avrei letto se ne avessi conosciuto più precisamente il soggetto.
    La storia è piuttosto grottesca, una serie di personaggi al limite del caricaturale le cui vicende si intrecciano in modo ...continua

    Non credo lo avrei letto se ne avessi conosciuto più precisamente il soggetto.
    La storia è piuttosto grottesca, una serie di personaggi al limite del caricaturale le cui vicende si intrecciano in modo decisamente poco realistico e credibile.
    Si parla in sostanza di un amore disperatamente non corrisposto che ne porta i protagonisti (ATTENZIONE: LIEVE SPOILER) a scelte un tantinello estreme e quanto meno affrettate, con un contorno di personaggi che hanno tutti un rapporto decisamente poco (ma proprio poco poco) comune col tema del sonno.
    Detto questo, il marchingegno narrativo è molto ben cogegnato, le varie tessere del puzzle vengono ad incastrarsi poco a poco, la narrazione procede spedita e l'autore riesce a calare gradualmente i vari elementi della vicenda con indubbia maestria.
    Particolare ed attraente risulta anche l'unicità del luogo, accompagnata dallo sfasamento temporale degli episodi. Alcune pagine ricordano The day of tentacle, un videogioco di molti anni fa (ATTENZIONE: SECONDO LIEVE SPOILER): un certo oggetto lasciato in un certo luogo da un certo personaggio viene ritrovato sorprendentemente solo dodici anni più tardi dall'unico altro personaggio che poteva trarre da quel dettaglio un significato ben preciso... Insomma, tutto assolutamente poco realistico, ma narrazione indubbiamente affascinante. Non lo consiglierei a nessuno ma capisco che possa piacere, ed anche tanto.

    ha scritto il 

  • 5

    Ascoltato in audiolibro quando faccio jogging... mi è sembrato di seguire puntata dopo puntata una di quelle serie tv che ti tengono incollata (tipo True Detective 1... o House of Cards...) e vorresti ...continua

    Ascoltato in audiolibro quando faccio jogging... mi è sembrato di seguire puntata dopo puntata una di quelle serie tv che ti tengono incollata (tipo True Detective 1... o House of Cards...) e vorresti concludere tutta d'un fiato. Libro geniale che mi ha fatto conoscere un autore incredibile, di cui mi sento ormai moralmente, emotivamente ed intellettualmente costretta a leggere altri libri, perché trascurare un autore così in mezzo alla marmaglia che esiste sul mercato sarebbe un peccato mortale! I personaggi - Robert e Sara in primo luogo - diventano volti familiari, compagni quasi. Una sensazione che crea nostalgia quando ci deve ormai staccare.

    ha scritto il 

  • 4

    Ah! l’amore, l’amore, quanti scherzi può fare l’amore

    Ingredienti: cinque studenti e studentesse che vivono ad Ashdown, una specie di ostello per la gioventù. Ognuno di loro vive e convive coi propri problemi: futuro, sesso, carriera. E sonno: casualment ...continua

    Ingredienti: cinque studenti e studentesse che vivono ad Ashdown, una specie di ostello per la gioventù. Ognuno di loro vive e convive coi propri problemi: futuro, sesso, carriera. E sonno: casualmente ognuno di loro ha problemi con Morfeo: chi dorme poco, chi troppo, chi fa sogni troppo belli e chi non ne fa affatto. Secondo ingrediente: i nostri eroi si ritrovano vent'anni dopo, in quello stesso edificio, che nel frattempo è diventato -udite udite – una clinica del sonno. Molti non si riconoscono, perché nel frattempo sono avvenuti dei cambiamenti. Le storie si ricompattano in un modo inusuale: un po’ Feydeau, un po’Pirandello, un po’ Middlesex. Il risultato è una commedia furba, insolita. E malinconica, come tutti gli amori che non sono andati in porto ma che non sono mai nemmeno finiti del tutto. A queste persone è destinata.

    ha scritto il 

  • 3

    And so Castles made of sand fall in the sea ,eventually

    All'inizio questo libro con la sua bizzarra struttura mi ha disorientato ,la continua alternanza presente /passato ,i capitoli dispari ambientati negli anni 80 e quelli pari negli anni 90 ,poi però, m ...continua

    All'inizio questo libro con la sua bizzarra struttura mi ha disorientato ,la continua alternanza presente /passato ,i capitoli dispari ambientati negli anni 80 e quelli pari negli anni 90 ,poi però, man mano che i pezzettini andavano a comporre il puzzle, mi è piaciuto nella sua originalità.
    Il sonno...tema intrigante !
    c'è chi lo considera una malattia da contrastare ,dato che ti accorcia la vita di un terzo, chi lo vede come un rifugio dai problemi della realtà, chi lo vive come un momento di assoluta vulnerabilità, da rifuggire o comunque molto difficile da condividere...Tra sogni visionari e simbolici, sogni ad occhi aperti , castelli di sabbia ,illusioni, allucinazioni ipnagogiche - cioè sogni talmente realistici da essere indistinguibili da episodi della propria vita quotidiana - e spiazzanti coincidenze , un'unica verità incontrovertibile : nessuno dice bugie nel sonno e soprattutto ...quellibro
    e tra le pagine qualcosa di prezioso, un foglietto scritto a mano , da qualcuno che ti ama
    [...]Trattengo il fiato,insonne: la mia sorte ha i segni d'un pomeriggio di sabbia
    " scolpito e immobile come la morte",
    e mi auguro un oblio così profondo
    da farsi mutamento: vieni aurora
    incendia la casa del sonno, inonda
    di luce l'ombra che bisbiglia ancora:
    Un'altra vita occorrerà che passi
    per rivelarti lei,lei ombra e grazia.

    3 stelline e mezzo

    ha scritto il 

  • 4

    “La casa del sonno” è il mio ultimo libro del 2016 e segna per me la conoscenza di un nuovo autore, che con questo libro mi ha convinta sia per i suoi temi, sia per lo stile e per come la trama è st ...continua

    “La casa del sonno” è il mio ultimo libro del 2016 e segna per me la conoscenza di un nuovo autore, che con questo libro mi ha convinta sia per i suoi temi, sia per lo stile e per come la trama è stata composta.
    Ci racconta le vite, i sentimenti e i destini incrociati di un gruppo di giovani inglesi, che ruotano attorno al tema del sonno e dei sogni.

    La storia in questo romanzo si schiude pian piano come un fiore. L'autore ci presenta i personaggi in due diversi piani temporali e quasi a casaccio, sembra all'inizio. Proseguendo con la lettura invece si ha l'impressione che la storia sia frutto dello studio di uno schema ben preciso e particolareggiato: mano a mano che si procede con i capitoli ogni tassello va al suo posto e tutto torna, tutto si riunisce in uno splendido insieme e in un unico destino. La struttura del romanzo è caratterizzata dal continuo passaggio dal presente al passato da un capitolo all'altro ed è suddiviso in sei parti che, in tema con l'argomento del romanzo, sono intitolate come le sei fasi del sonno. Fantastica anche la caratterizzazione dei personaggi, tutti in qualche modo assurdi, forse esagerati, a tratti ironici e malinconici, fanno sorridere ma anche pensare.
    Mi viene in mente una scena di questo libro, che non è un horror né un thriller, che è una delle più angoscianti mai lette.

    ::::::(seppur leggero) spoiler::::::::::::::::::
    .
    .
    Due dei protagonisti si danno appuntamento ad Ashdown, dopo 5 lunghi anni. Si ritrovano nella cucina del posto in cui avevano vissuto per un periodo da studenti: sono separati solo da un muro e per la prima volta dopo tanto tempo si parlano, ma senza potersi vedere. Tra loro c'è qualcosa, ma solo uno dei due prova un sentimento così grande da aver rinunciato a tutto, anche a sé stesso, per l'altra. la tensione è palpabile. Entrambi non vedono l'ora di eliminare quest'ultima barriera che li separa, ed è quello che aspettiamo con ansia anche noi lettori ma.. si rivela l'imprevedibile, tutto si ribalta.. e forse non si rivedranno mai più.
    .
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    :::::::::::::::...fine spoiler::::::::::::::::::

    La Casa del Sonno insegna quel che ci insegna la vita: che la realtà non è una sola ma ognuno ne ha la sua particolare e a volte stramba visione, che le cose non sempre vanno come vorremmo ma l'importante è continuare a remare con forza verso i propri obiettivi, che a volte sono i personaggi che sembrano più marginali che alla fine risolveranno la situazione. È un romanzo che colpisce e affascina semplicemente parlando di persone tanto diverse una dall'altra ma unite da un filo rosso.
    Un viaggio in un sogno assolutamente realistico. Da provare!

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo originale e con un intreccio narrativo affascinante. Alterna capitoli dispari in cui si racconta la storia di alcuni ragazzi nei primi anni ottanta che abitavano nella stessa casa dello stu ...continua

    Un romanzo originale e con un intreccio narrativo affascinante. Alterna capitoli dispari in cui si racconta la storia di alcuni ragazzi nei primi anni ottanta che abitavano nella stessa casa dello studente, e capitoli pari in cui si rivedono gli stessi ma quindici anni dopo. Il sonno è il filo conduttore della storia e le varie fasi si prendono per mano e si incastrano perfettamente.
    Veramente un bel libro!

    ha scritto il 

  • 4

    La casa del sonno

    Bellissimo romanzo, originale nelle dinamiche e nell'evoluzione della trama. Con la consueta ed inimitabile ironia, Coe racconta la storia di un gruppo di ragazzi dei primi anni ottanta (per cui utili ...continua

    Bellissimo romanzo, originale nelle dinamiche e nell'evoluzione della trama. Con la consueta ed inimitabile ironia, Coe racconta la storia di un gruppo di ragazzi dei primi anni ottanta (per cui utilizza i capitoli dispari) e, in magnifica sincronia, facendo leva su un ineccepibile senso dell'equilibrio, le vicende degli stessi personaggi visti a quindici anni di distanza (in questo caso, descritti nei capitoli pari).
    Ne viene fuori una sorta di "Come eravamo", con i protagonisti che - a tre lustri di distanza - sono profondamente cambiati, seguendo le proprie ispirazioni, i propri desideri, il proprio destino.
    Il "sonno" rappresenta il fulcro attraverso cui ruota l'intera vicenda: ogni personaggio ha un rapporto unico e controverso con l'atto del dormire e, in determinate situazioni, il sonno assume un'importanza notevole nel condizionare la vita delle persone. Notevoli i meccanismi ad incastro - precisi come un orologio svizzero - che l'autore utilizza per riannodare tra loro eventi o situazioni che, a prima vista, appaiono inconciliabili.
    Scrittura limpida e scorrevole nella sua eleganza, humour inglese sopraffino, straordinaria descrizione di personaggi e situazioni: tutti elementi che hanno di Jonathan Coe uno dei migliori scrittori contemporanei.
    Da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 4

    La grande torta

    Questo romanzo di formazione ricorda una grande torta, con i soliti e necessari ingredienti: farina zucchero uova che sono i molti personaggi, quelli spensierati e quelli da tappezzeria. La torta è po ...continua

    Questo romanzo di formazione ricorda una grande torta, con i soliti e necessari ingredienti: farina zucchero uova che sono i molti personaggi, quelli spensierati e quelli da tappezzeria. La torta è posata su un bel vassoio di porcellana bianca con l'orlo decorato, che è il castelletto vittoriano col profilo frastagliato e l'aspetto misterioso, a picco sul mare. Si tratta della casa dello studente dell'università del luogo, un posto tipo Brighton. Gli altri ingredienti devono essere scoperti pian piano, assaggiando. Il romanzo-torta si lascia mangiare piacevolmente, leggero e ben lievitato, nel complesso abbastanza imprevedibile. I personaggi principali brillano per essere di una goffaggine fuori dal comune, ma d'altra parte chi è senza peccato scagli la prima pietra ed è meglio che io non scagli pietre, anche se nessuno mi conosce. E' interessante leggere di questi giovani inglesi che subito dopo la laurea si disperdono per ogni luogo. Io, a distanza di secoli, gli amici dell'università li vedo quasi tutte le settimane, forse perché sono arrivata da fuori e non avevo conoscenze pregresse. Sarà che nel 1997 erano altri tempi, ma mi pare anche che nel Regno Unito le carriere si scalassero molto più velocemente che in Italia.

    Comunque Sarah fa bene a perdere le tracce del primo amore, perché un personaggio più grottesco e imbarazzante l'ho intravisto raramente in vita mia. Non si può entrare molto in dettaglio per non spoilerare: Coe tira fuori un'inventiva straordinaria quanto improbabile, aggiungendo alla storia già assurda sentimenti tempestosi, incontri fortuiti, film smarriti, esperimenti tenebrosi nel sottoscala ed episodi grotteschi e molto buffi, per esempio la ragione per la quale Sarah diede il colpo di grazia al giornale sul quale scriveva Terry. Immaginate gli strati sovrapposti e alternati di pan di spagna, lemon custard, nocciole tostate e tritate, ginger sauce, carota igp dei fangosi o argillosi campi del Sussex, copertura di cioccolata fondente, panna, lamponi. Tutto di ottima qualità, 15 strati. Ottimo intrattenimento, consigliata una grande teiera di darjeling fumante.

    ha scritto il 

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