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La casa del sonno

Di

Editore: Edizione CDE

4.1
(8042)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Ceco , Chi tradizionale , Portoghese , Greco

Isbn-10: A000031263 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Nessuno dice bugie nel sonno"

    Ashdown, luogo in cui la vicenda inizia e dove termina. Conosciamo Sarah, come non interessarci a lei e prenderne le difese? Attorno alla dolce, insicura, confusa, bella, ammaliatrice, narcolettica ch ...continua

    Ashdown, luogo in cui la vicenda inizia e dove termina. Conosciamo Sarah, come non interessarci a lei e prenderne le difese? Attorno alla dolce, insicura, confusa, bella, ammaliatrice, narcolettica che sogna episodi reali ruota un gruppo di studenti, che ama o prende in giro Sarah. E' meglio vivere o sognare? Il sonno ruba tempo e tempra alla vita? Si può amare qualcuno fino a sacrificare in tutto la propria individualità e sessualità?

    ha scritto il 

  • 2

    Esagerato, iperbolico, in una parola: troppo. Troppe coincidenze, troppi incastri, troppe stiracchiature. Nonostante ciò, gli avrei dato una stellina in più, ma ci sono due cose che proprio non posso ...continua

    Esagerato, iperbolico, in una parola: troppo. Troppe coincidenze, troppi incastri, troppe stiracchiature. Nonostante ciò, gli avrei dato una stellina in più, ma ci sono due cose che proprio non posso perdonare a Coe: il suo continuo flirtare col lettore e l'ostentazione della propria cultura.
    Verboso.

    ha scritto il 

  • 3

    Ma il convitato di pietra si chiama Margaret

    Amo svisceratamente le coincidenze, sia nella vita reale che nella vita immaginata dalla letteratura, ma quando sono troppe puzzano di artefatto lontano un miglio.
    "La casa del sonno" è un libro sulle ...continua

    Amo svisceratamente le coincidenze, sia nella vita reale che nella vita immaginata dalla letteratura, ma quando sono troppe puzzano di artefatto lontano un miglio.
    "La casa del sonno" è un libro sulle coincidenze, un vero e proprio castello dei destini incrociati.
    Devo giocoforza citare Calvino, ma il castello calviniano appartiene dichiaratamente alla letteratura fantastica e non fa mistero di volersi cimentare con l'arte combinatoria.

    Del libro di Coe (che è scritto benissimo, intendiamoci, e la stoffa del grande narratore emerge dall'incredibile numero di parentesi che riesce a chiudere: tiene infatti saldamente in mano i fili della trama e non ne smarrisce neppure uno) preferisco perciò segnalare certi passaggi laterali che avrebbero anche potuto essere omessi, senza che l'impostazione generale ne venisse scalfita: mi riferisco ad alcune incursioni nel mondo della burocrazia scolastica e sanitaria, verosimilmente di derivazione thatcheriana ("La casa del sonno" venne pubblicato nel 1997, proprio alla fine della parabola neoliberista della Lady di ferro, cui avrebbe fatto seguito un rampantismo -quello blairiano- di stampo, almeno apparentemente, diverso).
    Sto parlando, amico mio, di scuole aziende e aziende sanitarie, insomma.
    Non conosco abbastanza l'opera di Coe per un giudizio definitivo, ma se tra i personaggi chiave di questo libro ci sono una maestra elementare emotivamente instabile ed una sorta di psichiatra pazzo, forse il messaggio del libro è molto più profondo ed oltre al piano esclusivamente letterario andrebbe valutato anche quello "sociopolitico".

    Di tutte le innumerevoli coincidenze di cui è costellata la narrazione, trovo che questo bagno nel rampantismo britannico sia una spina nel fianco del nostro presente. Come specchiarsi (un sogno? una premonizione?) nel nostro futuro prossimo venturo.
    Se così sarà (del resto già da tempo i sintomi ci sono tutti), auguri al Bel Paese. Ne avrà bisogno.
    .............
    “Volevo che il lettore si sentisse spaesato, non proprio perso, ma che provasse un senso di disagio, che non sapesse esattamente dove collocare gli eventi o quale fosse l'identità dei personaggi. Il senso di disorientamento che si prova nella fase tra il sonno e la veglia è la condizione in cui vivono molti dei miei personaggi. Si trovano anche in uno stato di confusione emotiva e non hanno ancora scoperto qual è il loro posto nella vita, non hanno ancora trovato la loro strada”.
    J.C.

    ha scritto il 

  • 2

    Avevo molte aspettative su questo libro ma sono state tutte deluse.
    Condivido le opinioni di chi lo ha trovato poco convincente. Mi ha lasciata perplessa, troppe coincidenze poco fluide, troppe descri ...continua

    Avevo molte aspettative su questo libro ma sono state tutte deluse.
    Condivido le opinioni di chi lo ha trovato poco convincente. Mi ha lasciata perplessa, troppe coincidenze poco fluide, troppe descrizioni inutili alla narrazione. Non ho trovato diversi piani di lettura, ma solo legami forzati tra le varie vicende raccontate. I personaggi non ispirano nessuna simpatia né empatia anzi, sono solo degli stereotipi: lo scienziato pazzo, la maestrina sfigata, lo studentello arrogante di cinema (pesantissime le digressioni sulle discussioni di cinema!).
    Forse non ho capito il libro, o forse non c'era niente proprio da capire. Non lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo

    Spinta dalla trama intrigante, ho deciso di comprare questo libro di Coe, di cui non avevo ancora letto nulla. Si è rivelata una scelta decisamente azzeccata, andando addirittura oltre le mie aspettat ...continua

    Spinta dalla trama intrigante, ho deciso di comprare questo libro di Coe, di cui non avevo ancora letto nulla. Si è rivelata una scelta decisamente azzeccata, andando addirittura oltre le mie aspettative. Mi sono piaciuti sia i personaggi,sia la struttura originale, che ruota attorno ai disturbi del sonno. Da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    E sull’onda delle riletture (vengo dalla rilettura di “La prosivendola” di Pennac), decido di riprendere in mano questo romanzo di Coe, letto troppi anni fa per ricordarlo. Subito mi torna in mente pe ...continua

    E sull’onda delle riletture (vengo dalla rilettura di “La prosivendola” di Pennac), decido di riprendere in mano questo romanzo di Coe, letto troppi anni fa per ricordarlo. Subito mi torna in mente perché ho sempre amato Coe: uno stile di scrittura estremamente piacevole, che va a braccetto con i contenuti, l’attualità, la capacità di leggere il mondo, di analizzare la società, tutte cose con cui l’autore immancabilmente arricchisce le storie dei suoi personaggi. Storie private e storie pubbliche che si sovrappongono, si influenzano, convergono, contrastano. Meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è piaciuta la struttura di questo romanzo. E' bella l'idea di alternare presente e passato ad ogni capitolo.
    Ma è la storia che non mi convince. Troppe "coincidenze", troppe stranezze. Troppe pagi ...continua

    Mi è piaciuta la struttura di questo romanzo. E' bella l'idea di alternare presente e passato ad ogni capitolo.
    Ma è la storia che non mi convince. Troppe "coincidenze", troppe stranezze. Troppe pagine. Troppi particolari e non tutti sono davvero funzionali, secondo me.
    Anche qui Coe mi lascia perplessa.

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientato ad Ashtown attraverso salti temporali che ci presentano i personaggi nel 1983-84 e nel 1996 alternando la narrazione tra presente e passato La casa del sonno ruota intorno al sonno, la foll ...continua

    Ambientato ad Ashtown attraverso salti temporali che ci presentano i personaggi nel 1983-84 e nel 1996 alternando la narrazione tra presente e passato La casa del sonno ruota intorno al sonno, la follia, le sessualità ambigue, la pazzia di psichiatri crudeli. I salti temporali mantengono alta l’attenzione creando un complicato puzzle narrativo.

    Una trama intricata da molti personaggi apparentemente scollegati che si sviluppa in una edificio dalle strane fattezze arroccato su una scogliera dove i personaggi si incontrano da giovani come studenti per poi incrociarsi da grandi in una casa di cura specializzata in patologie del sonno. Qui ormai professionisti i protagonisti faranno i conti con i nodi irrisolti delle loro vite.

    http://www.connessioniletterarie.it/wordpress/la-casa-del-sonno/

    ha scritto il 

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