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La casa del sonno

Di

Editore: Edizione CDE

4.1
(7858)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Ceco , Chi tradizionale , Portoghese , Greco

Isbn-10: A000031263 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.
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  • 4

    Storia che alterna le vicissitudini di alcuni studenti degli anni 80 che si ritrovano, da adulti, a dover risolvere quanto lasciato in sospeso nelle loro vite. E sullo sfondo, lo studio delle ...continua

    Storia che alterna le vicissitudini di alcuni studenti degli anni 80 che si ritrovano, da adulti, a dover risolvere quanto lasciato in sospeso nelle loro vite. E sullo sfondo, lo studio delle problematiche legate al sonno...

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere fino alla fine (anche se sembra scontato dirlo), perché nella seconda metà riscatta tutte le mancanze iniziali. È un continuo crescendo di storie che si intrecciano e maturano, nodi che ...continua

    Da leggere fino alla fine (anche se sembra scontato dirlo), perché nella seconda metà riscatta tutte le mancanze iniziali. È un continuo crescendo di storie che si intrecciano e maturano, nodi che vengono al pettine e rapporti che evolvono. In più, qualche nota di assurda comicità che avevo già notato in Coe. Insomma, non rimango delusa e aspetto di imbattermi in un altro suo romanzo!

    ha scritto il 

  • 4

    In realtà avrei voluto dare 3 stelline e mezzo. Coe è uno scrittore da alti e bassi...trovate geniali, pagine meravigliose per acume e intelligenza per poi cadere in situazioni banali, fredde o a ...continua

    In realtà avrei voluto dare 3 stelline e mezzo. Coe è uno scrittore da alti e bassi...trovate geniali, pagine meravigliose per acume e intelligenza per poi cadere in situazioni banali, fredde o a volte perfino insulse. Tutte nello stesso libro. Come il finale frammentario e confusionario. Un libro che parte da 4 stelle per finire ad 3. La 1/2 stellina dove la do? Al personaggio di Terry e la sua passione per il Cinema e per i film "perduti". Lo ammetto mi è piaciuta la esplicita citazione di Pasolini e del suo film maledetto "Salò -le 120 giornate di Sodoma" in tutta la vicenda della figura di Salvatore Ortese. Adoro i personaggi letterari che amano il Cinema.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Cocente delusione.

    Buona l'idea, ottima la scrittura; per queste due ragioni gli do due stellette e non una, che è la sola che merita. Descrivere come "normale" e dunque "normalizzare", sdoganare la vicenda di un uomo ...continua

    Buona l'idea, ottima la scrittura; per queste due ragioni gli do due stellette e non una, che è la sola che merita. Descrivere come "normale" e dunque "normalizzare", sdoganare la vicenda di un uomo che per "amore" di una donna omosessuale arriva a cambiar sesso (salvo poi, oltretutto, scoprire che lei omosessuale non era affatto), far passare per originale, al limite un po' paradossale, un comportamento da malato grave, è davvero un'operazione discutibile. Una storia glaciale, che alterna sentimenti fasulli a sentimenti dipinti come veri ma ancor più fasulli. File cancellato.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima impressione che suscita questo romanzo è che sia costruito come un gioco ad incastro, il cui punto debole – però - è la credibilità dell'insieme. La nota d'apertura avverte del doppio ...continua

    La prima impressione che suscita questo romanzo è che sia costruito come un gioco ad incastro, il cui punto debole – però - è la credibilità dell'insieme. La nota d'apertura avverte del doppio binario sul quale si muove la narrazione: l'autore infatti utilizza una tecnica secondo cui si procede avanti e indietro nel tempo a capitoli alterni. Questi terminano con una frase senza punto e l'ultima parola di ognuno è ripetuta minuscola all'inizio del capitolo successivo, per sottolineare la continuità anche a dispetto della lontananza temporale. Come già anticipa il titolo, il sonno è il vero protagonista del libro. Anche l'assenza di linearità e l'apparente incoerenza della trama trovano giustificazione, se interpretate alla luce del sovrapporsi e susseguirsi delle diverse fasi del sonno. Tutti i protagonisti hanno con esso un rapporto conflittuale e patologico, che determina la loro precarietà psichica. E' proprio attraverso i disturbi che li affliggono, come la narcolessia, il sonniloquio, il desiderio di dormire per non staccarsi dai propri sogni, la perversione di spiare il sonno altrui e l'insonnia voluta per non perdere neanche un minuto di vita, che Coe introduce spezzoni delle loro storie individuali, divergenti e al contempo legate dall'ineluttabilità del destino dei suoi personaggi. Questi ultimi se da una parte risultano ben definiti nelle loro fobie, dall'altra non sono particolarmente approfonditi nei tratti psicologici e soprattutto sono troppo eccessivi nelle manifestazioni, tanto da diventare quasi delle caricature, per le quali è davvero impossibile provare empatia.

    ha scritto il 

  • 3

    il libro narra in parallelo di due periodi diversi della storia dei protagonisti alternandoli nei capitoli. mi ha interessato la descrizione del disagio e delle patologie del sonno su cui appare ...continua

    il libro narra in parallelo di due periodi diversi della storia dei protagonisti alternandoli nei capitoli. mi ha interessato la descrizione del disagio e delle patologie del sonno su cui appare concentrarsi la storia, ma nel complesso non mi ha entusiasmato e, sarò insensibile, ma il finale mi ha lasciato abbastanza indifferente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un gran bel romanzo, di originale fattura, tuttavia non facile da approcciare per almeno un centinaio delle oltre trecento pagine nella versione economica, e che può lasciare disorientati e ...continua

    Un gran bel romanzo, di originale fattura, tuttavia non facile da approcciare per almeno un centinaio delle oltre trecento pagine nella versione economica, e che può lasciare disorientati e perplessi per via dell’intreccio di storie, di vite e di sogni nell’arco di dodici anni. Un tempo sufficiente ai giovani ospiti della casa dello studente di Ashdown per ritrovarsi adulti e all’edificio di diventare una clinica per lo studio e la cura dei disturbi del sonno. E negli anni ’90 gli studenti di allora si scopriranno uomini e donne alle prese con le malattie e le assurdità della vita. Nelle pagine di Jonathan Coe è possibile imbattersi in eccessi e situazioni paradossali: solo nell’ambito del sonno, c’è chi dorme troppo, chi pochissimo e chi considera il dormire un’inutile perdita di tempo. In ogni caso il sonno assurge al ruolo di un grande, “democratico” livellatore, perché nel dormire anche il più ricco, forte e potente, può finire alla mercé del più debole. Soprattutto, nessuno dice mai bugie quando dorme! Notevole davvero il tema dell’accostamento del film al sogno, lo è un po’ meno il finale, in cui ogni elemento del racconto finisce con l’avere la sua giustificazione, divenendo così forse troppo facilmente un tassello che finisce al proprio posto.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente di memorabile, nessuna emozione particolare. Romanzo gradevole, basato sugli intrecci di vita di un gruppo di giovani universitari durante la gioventù e poi un dozzina di anni dopo.

    ha scritto il 

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