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La casa del tempo sospeso

Di

Editore: Salani

4.1
(99)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 879 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8862565623 | Isbn-13: 9788862565622 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Guercetti

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Teens

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Descrizione del libro
Nella periferia di una città qualunque, una Casa si staglia tra le altre, ordinaria e un po' inquietante. È un istituto dove, per qualche tempo, si raccolgono ragazzi disabili, dall'infanzia all'adolescenza. Ma dal momento in cui varcano quella soglia, tutto cambia. La realtà cessa di esistere e viene rimpiazzata da un altro mondo con regole, leggi e riti spesso crudeli e oscuri. I nuovi eroi - Fumatore, Tabaqui, Lord, Sfinge, Cieco e gli altri - si conoscono e si dividono in gruppi, ingaggiano epiche battaglie nei luoghi a un tempo sconfinati e ristretti della Casa: il Solaio, la Foresta, il Tetto diventano gli scenari di una guerra di desideri, di speranze e di immaginazione, dove la posta in gioco è scegliere se tornare al mondo esterno o rimanere, sospesi per sempre in una realtà fantastica. Nella Casa tutto è possibile: l'amore, l'odio e la morte; la perdita, il dolore e la gioia; nella Casa i ragazzi sono liberi, il tempo si ferma e si dilata smisuratamente. Alla fine, perduta l'infanzia, essi si troveranno di fronte alla prova più difficile: credere alla promessa dell'età adulta e lasciare la Casa o rinunciarvi e rifiutarsi di crescere.
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  • 2

    Un grande palazzo grigio sorge alla fine di un viale, sotto l'aspetto freddo ed inquietante, ha viscere che accolgono le storie dei ragazzi che lo abitano.
    L'eccessiva mole del libro rende ancor più difficile tenere tra le mani i fili dei personaggi. Non è immediato comprendere chi sono gli ...continua

    Un grande palazzo grigio sorge alla fine di un viale, sotto l'aspetto freddo ed inquietante, ha viscere che accolgono le storie dei ragazzi che lo abitano.
    L'eccessiva mole del libro rende ancor più difficile tenere tra le mani i fili dei personaggi. Non è immediato comprendere chi sono gli abitanti della casa, vediamo solo interagire ragazzi che all'intero della casa perdono il loro nome per acquisirne un altro che li identifica nel contesto, nella scala gerarchica e nei raggruppamenti sociali e patologici in cui essi stessi si collocano.
    La mancanza di semplicità rende la lettura poco scorrevole, i temi restano in superfice, nessun accenno da parte dell'autrice, si comprende solo dopo parecchie pagine che i ragazzi hanno problemi fisici, come mancanza di arti, cecità o problemi a livello psichico.
    Inoltre vi è una scarsa logica sequenziale nella narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro imponente di cui non sapevo nulla, passatomi da un'amica. Di certo è sorprendente, e non cade mai nella banalità, nè nel pietismo (cosa non facile, se si scrive di una comunità di adolescenti problematici). Le parole disabile, handicap, diverso, sfortunato eccetera non compaiono in nessun m ...continua

    Libro imponente di cui non sapevo nulla, passatomi da un'amica. Di certo è sorprendente, e non cade mai nella banalità, nè nel pietismo (cosa non facile, se si scrive di una comunità di adolescenti problematici). Le parole disabile, handicap, diverso, sfortunato eccetera non compaiono in nessun modo, nè nella loro versione offensiva, nè in quella (ancor peggiore) politically correct che contraddistingue molta narrativa sul tema. Anzi, regna un grande mistero su cosa sia realmente questa comunità e su chi la abiti. Del resto, mai è data alcuna indicazione geografica o dettagliatamente storica tali da individuare un contesto preciso a cui far riferimento. "La Casa" è "la Casa" e chi la vive (educatore o ospite che sia) non ha nemmeno un nome, ma soltanto un nickname scelto da altri, così come lo hanno i vari gruppi in cui i ragazzi sono divisi. Nulla di ciò che i protagonisti sono e diventano è scontato, e acuto e implacabile è lo sguardo che li ritrae (la cui attitudine mi è stranamente parsa maschile, pur essendo l'autrice una donna). Ciò che invece davvero non funziona è l'impressionante serie di personaggi che appaiono e riappaiono a distanza di interi capitoli, magari appartenenti a diverse zone temporali: a causa di questo, spesso è difficilissimo riannodare i fili del racconto e riuscire a goderne. Allo stesso modo, il romanzo non è esente da critiche rispetto all'eccessiva quantità di carne al fuoco: misticismo, fantasmi, teen-story, horror, filosofia, umorismo. Un po' troppo per non deludere nel finale.

    ha scritto il 

  • 5

    Le suggestioni della Petrosian

    Un’esperienza letteraria diversa. Certo, ogni nuovo libro che si principia rappresenta l’inizio di qualcosa di diverso, ma in questo specifico caso, sento con maggior nitidezza di aver fatto qualcosa di diverso dal solito. Quando un libro mi piace mi faccio sempre catturare dalle atmosfere narrat ...continua

    Un’esperienza letteraria diversa. Certo, ogni nuovo libro che si principia rappresenta l’inizio di qualcosa di diverso, ma in questo specifico caso, sento con maggior nitidezza di aver fatto qualcosa di diverso dal solito. Quando un libro mi piace mi faccio sempre catturare dalle atmosfere narrate e dalle vite dei protagonisti e, ovviamente, è successo anche con questo libro della Petrosian.
    Il romanzo è folle, questa è la prima definizione che mi viene in mente, e non è assolutamente da intendersi in una qualche accezione negativa. Da subito non ho capito niente di quello che stavo leggendo, tanto che ero quasi convinta che si parlasse di animali anziché di ragazzini, solo qualche riga dopo e prestando maggiore attenzione, ho iniziato ad addentrarmi nella Casa, nel mondo, che ospitava i miei protagonisti e a capire.
    Li ho visti crescere, vivere in un mondo sospeso, distante da quello concepibile come “realtà” in un senso comunemente intendibile. In un mondo in cui tutto è possibile, governato dalle leggi della Casa e da quelle che nella casa c’è sempre stato e, probabilmente, sempre ci sarà.
    L’autrice ha creato un universo fantastico e suggestivo, in cui muove molteplici personaggi, ciascuno dalla personalità spiccata, incisiva, persino fra quelli che interagiscono con gli altri esclusivamente tramite il racconto di questi ultimi.
    Nella Casa vivono sin da piccoli, ragazzi con ogni tipo di deformità, mancanza, sia fisica che psicologica. Ragazzi in sedia a rotelle, senza braccia, ciechi, psicologicamente labili, alcuni probabilmente normali ma le cui famiglie hanno pensato bene di liberarsene scaricandoli in questo istituto.
    Sono organizzati in gruppi, hanno le loro regole, e tutto quello che riguarda l’Esteriorità non li tange se non in maniera superficiale. A dettare legge su tutti ci sono quelli del 4° gruppo, il cui capobranco è uno dei personaggi più interessanti: Cieco.
    Non mi spingo oltre nelle anticipazioni, mi limiterò a dire che questo è un romanzo particolare e bello. Ci si perde e ci si ritrova ma mai completamente. Un sacco di questioni per il lettore restano irrisolte, perché niente viene confidato in maniera esplicita, ma sempre, rigorosamente e solo, con il linguaggio della Casa e dei suoi abitanti.
    Suggestivo! Terribile e incantevole, divertente, inquietante.
    Mi mancheranno un sacco tutti…

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bellissimo, rimando alle recensioni pubbliche. Il mio pensiero personale, un'opera originale, molto originale. Scritto in modo tale da lasciare il lettore in sospeso anche alla fine della lettura. Tanto è vero che l'ho riletto immediatamente. Ed è un libro che deve essere letto così due ...continua

    Un libro bellissimo, rimando alle recensioni pubbliche. Il mio pensiero personale, un'opera originale, molto originale. Scritto in modo tale da lasciare il lettore in sospeso anche alla fine della lettura. Tanto è vero che l'ho riletto immediatamente. Ed è un libro che deve essere letto così due volte di fila. Ovviamente a chi piace il genere.

    ha scritto il 

  • 5

    Decisamente un libro fuori dagli schemi, una storia di bambini, di ragazzi dimenticati e di una casa speciale.
    Quando e se si entra in questa casa, l'esteriorità, o meglio la vita fuori, rimane alle spalle, così come il proprio nome, perchè arriverà il nomignolo che meglio riprenderà le ca ...continua

    Decisamente un libro fuori dagli schemi, una storia di bambini, di ragazzi dimenticati e di una casa speciale.
    Quando e se si entra in questa casa, l'esteriorità, o meglio la vita fuori, rimane alle spalle, così come il proprio nome, perchè arriverà il nomignolo che meglio riprenderà le caratteristiche del nuovo ospite.
    Un'infanzia "Fatta di pezzettini incollati insieme" e non solo nel fisico, ma anche nel cuore, nella testa e nell'anima.
    "Salute a tutti gli aborti, i prematuri e i tardivi... A tutti quelli caduti, ammaccati e dal volo troppo corto! Salute a voi, 'figli degli steli'!"
    La casa è speciale, all'interno questi ragazzi vivono sogni, passioni, misteri, rivalità, magie, affetto, segreti, che solo la loro giovane età rende possibili e la realtà viene sostituita dalla fantasia.
    Un libro che richiede pazienza, si entra in un labirinto, solo che quando si riesce ad uscirne vien voglia di ricominciare... perchè ci sono stanze, corridoi che non sono stati esplorati, che non ho "visto".
    ... un bel libro, secondo me.

    ha scritto il 

  • 4

    Sopravvalutare le forze dei lettori

    Le stelle reali sarebbero tre, ma l'originalità va premiata.
    Per me geniale il non nominare mai direttamente le disabilità dei protagonisti, che si scoprono via via e il dare voce solo ed esclusivamente ai ragazzi.
    Bellissimi alcuni personaggi, Grillo/Sfinge su tutti gli altri, ma anc ...continua

    Le stelle reali sarebbero tre, ma l'originalità va premiata.
    Per me geniale il non nominare mai direttamente le disabilità dei protagonisti, che si scoprono via via e il dare voce solo ed esclusivamente ai ragazzi.
    Bellissimi alcuni personaggi, Grillo/Sfinge su tutti gli altri, ma anche Tabaqui e Cieco naturalmente.
    E' un libro difficile che sconta la sua lunghezza e la mancanza di un narratore onnisciente. I racconti sono talmente spezzettati, i personaggi così tanti e poi cambiamenti di nome, prospettive diverse, un mondo claustrofobico in cui sembra esserci solo la notte, in cui gli adulti non hanno accesso tranne rarissime eccezioni.
    Bello, ma quanto impegno richiede al lettore! Quanta passione e voglia di risolvere gli innumerevoli indizi di cui è disseminato.
    E' come un mosaico che si compone poco alla volta, ma per essere un vero grande libro manca di levità, e di uno sguardo che racchiuda il tutto e aiuti il lettore a rileggere la storia nel suo complesso.
    Tuttavia è geniale in certe idee. E anche molto crudele e inquietante. Ricorda certe atmosfere del Signore delle mosche e questo è il più gran complimento che si può fare alla sua autrice.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che non mi sentivo di abbandonare ma che ho impiegato un po' troppo tempo a leggere secondo i miei canoni, indice di scarso interesse. I personaggi sono decisamente tratteggiati in maniera indimenticabile e ti dispiace abbandonarli al loro futuro nella esteriorità, pero francamente quasi ...continua

    Un libro che non mi sentivo di abbandonare ma che ho impiegato un po' troppo tempo a leggere secondo i miei canoni, indice di scarso interesse. I personaggi sono decisamente tratteggiati in maniera indimenticabile e ti dispiace abbandonarli al loro futuro nella esteriorità, pero francamente quasi mille pagine con una trama abbastanza informe e a volte un po' oscura non hanno facilitato la mia attenzione di lettore. 6-

    ha scritto il 

  • 4

    Altro che fantasy: tremendamente reale!

    Non capisco come possa essere stato definito fantasy da alcuni...è vero che i racconti, le percezioni, le impressioni all'interno della casa sono sfalsate, ma ciò accade davvero, mai titolo di un libro è stato più azzeccato: il tempo rimane davvero sospeso, la realtà, l'Esteriorità, rimangono fuo ...continua

    Non capisco come possa essere stato definito fantasy da alcuni...è vero che i racconti, le percezioni, le impressioni all'interno della casa sono sfalsate, ma ciò accade davvero, mai titolo di un libro è stato più azzeccato: il tempo rimane davvero sospeso, la realtà, l'Esteriorità, rimangono fuori dalla casa. Ma anche questa, in fondo, è realtà, il tempo rimane davvero sospeso quando si è "rinchiusi".
    All'interno il tempo non scorre in modo lineare, viene fatto il paragone con cerchi che si sviluppano come in uno stagno.
    Davanti agli occhi ho l'immagine di uno specchio d'acqua sotto la pioggia, con cerchi che nascono e poi spariscono, cerchi dentro cerchi, cerchi più lontani, cerchi più vicini.
    I ragazzi che vengono affidati alla casa per un certo periodo, poi dovranno scegliere se tornare al mondo reale oppure perdersi in essa.
    Vengono affidati alla casa, notate bene, non agli educatori che dovrebbero governarla, è la casa che governa tutto, un piccolo grande mondo a se che, volendo, può anche apparire infinito.
    In alcuni punti prolisso, in altri filosofeggiante, in altri ancora sognante o terribilmente realistico, mi è spiaciuto non avere più tempo per leggerlo con calma (prestito della biblioteca) o per rileggerlo, immergendomi nei pensieri scaturiti dopo ogni capitolo.
    A mio parere un libro per pochi, o lo si ama oppure lo si detesta, senza vie di mezzo, proprio come per la Casa del tempo sospeso.

    ha scritto il 

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