La casa dell'incesto

Testo originale a fronte

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(273)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 88 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807812037 | Isbn-13: 9788807812033 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: M. Caronia

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    Le tue menzogne non sono menzogne. Sono frecce scagliate dalla tua orbita con la forza della tua fantasia. Ad alimentare illusioni. A distruggere realtà.

    La magia della letteratura è anche quella che consente a un piccolo romanzo sconosciuto di venire alla luce, imprigionarsi tra le tue dita, costringere la punta di un pastello blu a consumarsi - mentr ...continua

    La magia della letteratura è anche quella che consente a un piccolo romanzo sconosciuto di venire alla luce, imprigionarsi tra le tue dita, costringere la punta di un pastello blu a consumarsi - mentre sottolinea citazioni incantevoli per evitare che si perdano tra la confusione dei paragrafi.
    Così è successo a me con “La casa dell’incesto”, un breve romanzo della statunitense Anaïs Nin (all'anagrafe Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmell) che prende la propria ispirazione dalle letture che stavano influenzando l’esistenza della scrittrice negli anni precedenti alla stesura. Il surrealismo e il lirismo pervadono tutto il romanzo nel profondo, rendendolo una sorta di prosa poetica dalla quale è facile farsi rapire. L’autrice ci accompagna nel suo folle e fascinoso monologo delirante con grazia e competenza, legando parole, immagini e sensazioni con una maestria degna di nota.
    Il titolo, a mio avviso, può leggermente fuorviare: in qualche passo viene sì trattato il tema dell’amore incestuoso, ma è ben altro l’intento dell’autrice. Il travolgimento dei sensi, la sfrenata sregolatezza delle passioni, l’incomprensibilità delle pulsioni sono al centro de “La casa dell’incesto”, anche se esse vengono presentate al lettore attraverso delle angolazioni tutt’altro che volgari. Le possibilità e le impossibilità sono ombre, luci violente, sapori sulla lingua, seta sotto i polpastrelli.
    È difficile racchiudere all’interno di una recensione quello che il libro della Nin trasmette, poiché gran parte del suo lavoro letterario viene goduto per mezzo della fantasia del lettore, dell’immaginazione che viene stuzzicata tramite visioni e viaggi statici.
    E qui l’invito a lasciarsi stregare dalla competenza letteraria di questa scrittrice, a farsi irretire dalle sue sillabe - mai banali, mai ridondanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libricino di poche pagine enigmatico e poetico, intenso e vivido, ricchissimo. “La casa dell’Incesto” è una sorta di autoanalisi, una serie di associazioni spontanee e travestimenti interpretativi ...continua

    Un libricino di poche pagine enigmatico e poetico, intenso e vivido, ricchissimo. “La casa dell’Incesto” è una sorta di autoanalisi, una serie di associazioni spontanee e travestimenti interpretativi, l’esposizione di un’anima nelle sue tensioni e contraddizioni. Si parla dell’amore per un altra donna, ma il libro è sopratutto un indagine su sé stessa, sui propri desideri e paure, un percorso di consapevolezza che disvela la natura incestuosa dell’amore: l’oggetto del desiderio è una proiezione di una parte del proprio sé, un narcisismo; in questo senso l’amore dimora nella casa dell’incesto. E' un incanto da non perdere.

    ha scritto il 

  • 3

    "Mi condusse nella casa dell'incesto. Era l'unica casa a non essere compresa nelle dodici case dello zodiaco."

    Il titolo e' parecchio fastidioso, ma l'opera e' piena di lirismo e di bellezza.
    Cos'e'? Difficile dirlo. Non lo definirei un racconto, piu' che altro un lungo flusso di pensieri sull'amore, l'erotism ...continua

    Il titolo e' parecchio fastidioso, ma l'opera e' piena di lirismo e di bellezza.
    Cos'e'? Difficile dirlo. Non lo definirei un racconto, piu' che altro un lungo flusso di pensieri sull'amore, l'erotismo, su concetti filosofici e metafisici.
    Tutto ha sapore di sogno, di irrealta', di desideri mai svelati, di dolore, di amarezza.
    Piu' che una lettura una dolce canzone da cui lasciarsi cullare lentamente e dolcemente e che io ho avuto la fortuna di ascoltare in formato audio attraverso la coinvolgente voce di Valter Zanardi.
    Consigliato.

    «Quando mio fratello sedeva al sole e l'ombra del suo viso si disegnava sullo schienale della sedia, io baciavo quell'ombra. Baciavo la sua ombra e quel bacio non lo toccava, quel bacio si perdeva nell'aria e si confondeva con l'ombra. Il nostro reciproco amore è come il bacio di una lunga ombra, senza alcuna speranza di realtà.»

    ha scritto il 

  • 3

    "Nel mondo della passione l'amante crea l'essere che ama, l'amato è la creazione e la proiezione dell'amante, un fantasma nato nella sua immaginazione: egli ama qualcosa che è parte di sé, si identifi ...continua

    "Nel mondo della passione l'amante crea l'essere che ama, l'amato è la creazione e la proiezione dell'amante, un fantasma nato nella sua immaginazione: egli ama qualcosa che è parte di sé, si identifica con l'amato e, in tal senso, l'amore per una immagine irreale è un atto incestuoso."
    Stuart Gilbert

    ha scritto il 

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