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La casa delle anime

Di

Editore: Fanucci

4.4
(151)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 640 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8834710622 | Isbn-13: 9788834710623 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luca Briasco

Genere: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Andrew Gage ha ventisette anni o un anno e mezzo, a seconda di come si vogliacontare la sua età: vive nei dintorni di Seattle, lavora in una societàinformatica che si occupa di realtà virtuale. Dentro di lui più di centodiverse anime popolano una casa immaginaria, lottando per portare ordine nellaloro convivenza. La lotta sembra quasi coronata da successo, finché nonirrompe sulla scena una nuova collega di lavoro: Penny Driver ha anche lei unapersonalità multipla, ma è cosciente solo in parte della propria condizione.
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  • 4

    "… in mille pezzi…”

    Quando mia figlia era piccolina, mi piaceva leggerle per fare pace dopo uno scambio un po’ burrascoso, un delizioso libricino illustrato che si intitola “L’urlo di mamma”

    Una mamma pinguino sgrida il ...continua

    Quando mia figlia era piccolina, mi piaceva leggerle per fare pace dopo uno scambio un po’ burrascoso, un delizioso libricino illustrato che si intitola “L’urlo di mamma”

    Una mamma pinguino sgrida il suo cucciolo urlando così forte, ma così forte che lo manda in “mille pezzi”… E i pezzi del corpicino si spargono per il mondo, per la savana, per il fitto della giungla, in mare… Ma la mamma di fronte a tale disfacimento, parte, ricerca tutti i pezzi e li ricuce insieme... Il libricino si conclude con uno “Scusa se ho gridato cosi’ forte” e un abbraccio d’amore.

    Perché mi viene in mente questo librino?
    Perché "La casa delle anime" è una storia di distruzione che due mamme scellerate hanno compiuto nei confronti dei loro figli, una storia in cui ad andare in frantumi non sono i corpi ma le personalità dei protagonisti del romanzo, una storia in cui è completamente assente la volontà materna di ricucire.

    Ecco. Diciamo che in questo romanzo le mamme non brillano proprio per amore profuso ai figli, anzi vengono rappresentati i danni causati sulla progenie da donne d’animo turpe, egoista e disturbato le cui uniche manifestazioni di cura filiale sono la tortura o l’infastidito disinteresse.

    Insomma, son proprio mamme da incubo!

    La casa delle anime è la testa in cui risiedono le diverse anime in cui si è scissa la personalità originaria dei due protagonisti a causa dei traumi/abusi subiti nell’infanzia.

    Una storia estremamente originale con sviluppo estremamente originale.

    Sono rimasta veramente ammirata dalle qualità narrative di Matt Ruff , che riesce ad essere logicamente ineccepibile nonostante un intreccio che si presta a mille sbavature, che avvince senza angosciare, un romanzo che, dopo ogni interruzione, si riprende in mano con la voglia di tornare a leggerlo.

    Molto bella la prima parte, un po’ meno la seconda che vira nel thriller psicologico genere che non amo particolarmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Matt Ruff - La casa delle anime

    Prima di tutto devo ringraziare Daniela perché senza il suo consiglio non avrei mai saputo dell’esistenza di questo libro ma anche per la sua perseveranza in questi mesi nello spingermi a leggerlo. Sa ...continua

    Prima di tutto devo ringraziare Daniela perché senza il suo consiglio non avrei mai saputo dell’esistenza di questo libro ma anche per la sua perseveranza in questi mesi nello spingermi a leggerlo. Sappiate infatti che se volete leggervi La casa delle anime dovete per forza cercarlo in biblioteca perché è fuori ristampa e perché l’unico usato che si trova costa 140 euro su amazon (forse un po’ troppo anche per un gran bel libro come questo).

    L’autore Matt Ruff è stato prima di tutto molto abile nel miscelare generi diversi. L’inizio ha il sapore del romanzo di formazione, la parte centrale del tipico romanzo on the road, mentre il finale ha il gusto del thriller. Colpi di scena dosati sapientemente ma soprattutto echi di Stephen King, Philip Dick, Jonathan Lethem e direi anche del buon Joe Lansdale. Insomma l’autore dimostra di aver fatto i compiti a casa ed anche dal punto di vista temporale la narrazione è incastrata molto bene con flashback calibrati in maniera sapiente.

    Un tema su cui ho riflettuto molto è sicuramente quello delle anime. Nel libro i due protagonisti sono costretti a convivere con una serie di anime (o personalità) multiple al loro interno. Una casa immaginaria in cui esse vivono serve a mantenere ordine e disciplina (anche se non sempre vale questa regola). Volendo andare oltre questo tema si può dire che forse un po’ tutti noi abbiamo al nostro interno anime differenti, cioè personalità o comportamenti o sfumature del nostro carattere che emergono durante la nostra quotidianità e che ci caratterizzano rendendoci unici. Particolari aspetti caratteriali accentuati fanno poi sì che prevalga una Maledicta, una Loins, un Adam o un Andrew per fare un esempio che può capire chi ha letto il libro. Il tema delle anime è quindi molto interessante e sicuramente porta a numerose riflessioni e sarebbe curioso fare un sondaggio tra chi ha letto il libro per vedere a quale anima si sente più “vicino”.

    C’è poi anche un altro tema fortemente dominante ed è quello degli abusi sui minori, abusi fisici, sessuali ma anche psicologici. Purtroppo sovente si sentono al telegiornale o si leggono notizie agghiaccianti di abusi su minori. La bestialità dell’uomo purtroppo non ha molti limiti ed è veramente triste pensare che ci sono bambini in ogni parte del mondo che vengono privati della loro infanzia. Traumi infantili che non vengono più superati nel corso della vita. Matt Ruff si addentra in questo campo così come altri rappresentanti della narrativa americana e non hanno fatto prima di lui. Sicuramente, seppur dolorosa, la lucidità mista talvolta a ricordo con cui l’autore descrive certi momenti è da applausi ma è comunque tutto l’impianto narrativo che risulta semplice (ma attenzione non banale) ed immediato.

    In conclusione devo dire che questo La casa della anime mi è proprio piaciuto molto. Il classico libro che vi farà emozionare, ridere, sorridere ed anche commuovere a volte e soprattutto personaggi come Andrew e Penny non potranno farvi rimanere insensibili. Consigliato a tutti ed un vero peccato che Fanucci non ristampi libri di questo genere quando abbiamo le librerie piene di sfumature grigie.

    ha scritto il 

  • 5

    "Niente può portare più vicino alla follia di un ricordo che ti perseguita e rifiuta di morire". (Darnella Ford)

    ...e se non è follia, è scontro (con se stessi).
    (immagine nell'apposita sezione)

    http://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/11150522_10206913749827953_8411439133150334655_n.jpg?oh=b909254 ...continua

    ...e se non è follia, è scontro (con se stessi).
    (immagine nell'apposita sezione)

    http://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xfp1/v/t1.0-9/11150522_10206913749827953_8411439133150334655_n.jpg?oh=b9092540a601f6e10ce0c1598a4994a1&oe=559A71C6

    ha scritto il 

  • 4

    “E’ la memoria a fare la differenza. Ci sono fatti che tutti conoscono, ma i ricordi, e i sentimenti che evocano, sono patrimonio unico di ogni anima. I ricordi possono essere descritti, ma mai verame ...continua

    “E’ la memoria a fare la differenza. Ci sono fatti che tutti conoscono, ma i ricordi, e i sentimenti che evocano, sono patrimonio unico di ogni anima. I ricordi possono essere descritti, ma mai veramente condivisi; e lo stesso vale per le conoscenze connesse a ricordi particolarmente forti.”

    E in caso di Disturbo multiplo della personalità?
    La casa delle anime, più di cento, è nel corpo di Andy Gage.
    Oltre a non essere mai da solo, non è il solo.

    Ma come dice zia Sam, una delle anime che abitano la casa, “un buon narratore rivela le informazioni importanti solo un po’ alla volta, per mantenere vivo l’interesse del suo pubblico”, e per stavolta non dico proprio niente, tranne che Matt Ruff mi è sembrato non un buon narratore, ma un ottimo narratore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo interessante.
    Non essendo un esperto di dinamiche psicologiche non so dire se l'argomento viene trattato realisticamente, ma l'ho trovato ugualmente affascinante.
    Per quanto riguarda lo sti ...continua

    Un romanzo interessante.
    Non essendo un esperto di dinamiche psicologiche non so dire se l'argomento viene trattato realisticamente, ma l'ho trovato ugualmente affascinante.
    Per quanto riguarda lo stile ho trovato interessante la scelta dell'autore di cambiare l'io narrante a seconda del protagonista del momento.
    Alla fine della lettura ho constatato che il mio modo di considerarele "malattie" mentali è cambiato.... e scusate se è poco..

    ha scritto il 

  • 4

    .. sono nato con la forza di mio padre ma senza la sua stanchezza; con la sua resistenza ma senza il suo dolore

    http://readyng.wordpress.com/2013/09/23/la-casa-delle-anime/

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è geniale, ma la struttura narrativa è un po' forzata e i personaggi "esterni" direi superficiali. Matt Ruff mi lascia sempre perplesso ma ogni volta sono curioso di leggerlo perché almeno lui ...continua

    L'idea è geniale, ma la struttura narrativa è un po' forzata e i personaggi "esterni" direi superficiali. Matt Ruff mi lascia sempre perplesso ma ogni volta sono curioso di leggerlo perché almeno lui ha qualche idea originale.

    ha scritto il 

  • 0

    "La casa delle anime" di Matt Ruff

    http://www.booksblog.it/post/9593/la-casa-delle-anime-di-matt-ruff

    Ricordarsi della nascita non è evidente, ma per Andrew Gage, si tratta di una questione diversa.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma che bello!! Curioso ed originale. Partendo da un tema molto forte, la violenza sui bambini, Matt Ruff scatena la sua effervescente fantasia costruendo un romanzo basato su due protagonisti affetti ...continua

    Ma che bello!! Curioso ed originale. Partendo da un tema molto forte, la violenza sui bambini, Matt Ruff scatena la sua effervescente fantasia costruendo un romanzo basato su due protagonisti affetti dalla sindrome della personalità multipla. La ricerca di un equilibrio stabile porterà i due, Andrew Gage e Penny Driver, ad affrontare un roccambolesco viaggio, che risulterà essere anche un'esplorazione all'interno della loro psiche. Pagine ricche di levità, colpi di scena e suspance, in cui il ritmo si mantiene sempre brillante. Affascinante il rapporto fra le diverse anime di ciascun individuo con cui l'autore si destreggia mirabilmente creando legami, affinità e contrasti. Viene da pensare alla performance di un abile giocoliere.

    E' stato mio padre a chiamarmi fuori. Avevo ventisei anni quando sono emerso dal lago per la prima volta, e l'idea crea problemi a diverse persone: si domandano come sia possibile che io avessi quell'età senza avere un passato. Ma anche io ho i miei bei problemi: la maggior parte della gente che conosco non è in grado di ricordare di essere nata e, per giunta, non si preoccupa affatto di non riuscire a farlo.

    Qui una breve spiegazione scientifica sul disturbo della personalità multipla http://www.ascoltopsicologico.it/site/articolo.asp?id_area=27&id_rubrica=87&id_articolo=475

    ha scritto il 

  • 5

    un capolavoro di originalità. 635 pagine divorate sperando che non finisse mai. romanzo avvincente come un giallo sul tema delle personalità multiple. bellissimo. e impossibile da riassumere.

    ha scritto il 

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