La casa delle parole

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In un Paese senza nome le autorità hanno trovato il modo di garantire l'ordine sociale: letture pubbliche come strumento perfetto di manipolazione. Gli stadi vengono riempiti di persone che, affamate di emozioni intense, ascoltano avidamente brani ed ...Continua
Saturdaycure
Ha scritto il 13/03/18
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Romanzo distopico, dove a differenza di Fahrenheit 451 , i libri ( ma solo i " nuovi", scritti da scrivani e non da scrittori, commissionati quasi fossero medicine ) vengono usati come armi di controllo sociale. Scrittura scarna, ridotta all'osso....Continua
Zu
Ha scritto il 02/11/16

Questa distopia è una storia semplice e avvincente che parla di controllo sociale e potere, di parole e libri, di crisi e derive, di emozioni e proibizioni, di negazione e affermazione del mondo e di sé.

Piperitapitta
Ha scritto il 13/08/16
Fiori per 1075.
Non amo le distopie - il correttore mi suggerisce, sostituendo autonomamente, "distonie", e forse è vero, nemmeno quelle - l'ho capito all'ennesima lettura di genere; questo a esclusione di luminose eccezioni: Fahrenheit 451non è solo una distopia, m...Continua
Vita da editor
Ha scritto il 21/04/16
Un romanzo distopico che ribalta la prospettiva di Bradbury in Fahrenheit 451. Qui dunque la lettura non è proibita ma diventa un rito collettivo di manipolazione delle emozioni; non vi sono più scrittori ma solo scrivani, non editori ma “case delle...Continua
Piego di Libri
Ha scritto il 14/04/16
Un romanzo di celebrazione e di denuncia quello della Coulon che rivede e aggiorna la visione di Bradbury in Fahrenheit 451. Nell’opera aleggia una feroce critica ai lettori e alle case editrici di oggi... http://www.piegodilibri.it/recensioni/la-cas...Continua

Saturdaycure
Ha scritto il Mar 13, 2018, 20:51
La paura era il vero segreto. Le guardie avevano paure del " Grande" che temeva un sollevamento popolare. Allo stesso tempo i cittadini erano terrorizzati dagli agenti, spaventati a loro volta dall'idea di essere privati dei vantaggi della nuova posi...Continua
Pag. 49
Saturdaycure
Ha scritto il Mar 13, 2018, 20:50
Infine c'erano tutti ragazzini che erano cresciuti senza passare per la casella alfabeto, teppistelli astuti, lesti , pronti ad uccidere pur di ritrovarsi nel parcheggio di uno stadio. La promessa di uno stipendio, la riconoscenza sociale all'altezza...Continua
Pag. 29
Morgana
Ha scritto il Feb 05, 2016, 16:52
Più la medaglia brilla, più il suo rovescio è oscuro.
Pag. 94
Morgana
Ha scritto il Feb 05, 2016, 16:52
Il Potere aveva bisogno degli analfabeti, erano il solo mezzo per garantire una prosperità a lungo termine. Far sorvegliare i lettori da chi non sa decifrare una sola lettera: invertendo i codici che i suoi antenati avevano impiegato tanti anni a cos...Continua
Pag. 40
Morgana
Ha scritto il Feb 05, 2016, 16:49
Gli Agenti vivevano senza contatti con l'esterno: parchi, ristoranti, piscine, luoghi in cui niente permetteva l'accesso alla minima sillaba scritta erano concepiti specificamente per loro. Fuori dalle strutture sorvegliate si concentravano sul lavor...Continua
Pag. 37

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