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La casa delle sorelle

Di

Editore: TEA

3.8
(868)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 611 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8850206879 | Isbn-13: 9788850206872 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare ilNatale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna. Il loro matrimonio èin crisi e Barbara spera che qualche giorno passato in solitudine con Ralphpossa servire a risolvere la crisi. La sera stessa dell'arrivo una violentatempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diariodi Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura delmanoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in gradodi sfidare le convenzioni, ma a poco a poco, da quelle pagine segnate daltempo, emerge anche un terribile segreto, la cui scoperta metterà Barbara ingrave pericolo.
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  • 4

    Questo libro all'inizio mi sembrava un pochetto noioso, mentre poi andando avanti con la trama sempre più' intricata e appassionante me l'ha fatto leggere tutto d'un fiato. Bella e straziante la storia di Frances e di come abbia sempre combattuto i suoi ideali fino alla fine, non accontentandosi ...continua

    Questo libro all'inizio mi sembrava un pochetto noioso, mentre poi andando avanti con la trama sempre più' intricata e appassionante me l'ha fatto leggere tutto d'un fiato. Bella e straziante la storia di Frances e di come abbia sempre combattuto i suoi ideali fino alla fine, non accontentandosi mai. Peccato su alcune cose, che speravo accadessero o cambiassero, ma che invece sono rimaste immutate. Leggero' sicuramente un altro libro della Link =) intanto auguro a tutti voi buone letture!!! =)

    ha scritto il 

  • 3

    A metà strada fra un Harmony e la sezione di storia di Wikipedia, con epilogo da giallo dilettantesco.
    Il romanzo presenta, comunque, alcuni aspetti ben articolati e convincenti, come la lotta delle suffragette per il voto alle donne e i contraccolpi psicologici subiti dai sopravvissuti all ...continua

    A metà strada fra un Harmony e la sezione di storia di Wikipedia, con epilogo da giallo dilettantesco.
    Il romanzo presenta, comunque, alcuni aspetti ben articolati e convincenti, come la lotta delle suffragette per il voto alle donne e i contraccolpi psicologici subiti dai sopravvissuti alla guerra.

    ha scritto il 

  • 4

    Una trama interessante, un tuffo nel passato quando il ruolo delle donne non era ancora ben definito, e molte di loro cercavano di trovare il loro posto e il loro vero ruolo in questo mondo. Una storia che attraversa due guerre, che lasciano segni spaventosi su ognuno di loro, in un crescendo di ...continua

    Una trama interessante, un tuffo nel passato quando il ruolo delle donne non era ancora ben definito, e molte di loro cercavano di trovare il loro posto e il loro vero ruolo in questo mondo. Una storia che attraversa due guerre, che lasciano segni spaventosi su ognuno di loro, in un crescendo di avvenimenti che ci spingeranno a leggere ancora più in fretta per sapere come va a finire il racconto. Il mio primo libro della Link, e credo che miglior esordio non potevo trovare.

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente mix tra suspense e storia

    Ti prende dalla prima all'ultima pagina, potrebbe essere un grandissimo film. Fantastica l'idea di una "storia nella storia", con un meraviglioso intrecciarsi tra la storia del romanzo e le due guerre mondiali, nonchè la lotta per il diritto di voto femminile. Bello, bello, bello. 4 stelle e non ...continua

    Ti prende dalla prima all'ultima pagina, potrebbe essere un grandissimo film. Fantastica l'idea di una "storia nella storia", con un meraviglioso intrecciarsi tra la storia del romanzo e le due guerre mondiali, nonchè la lotta per il diritto di voto femminile. Bello, bello, bello. 4 stelle e non 5 soltanto per un finale alquanto banale, un po' "forzato" e molto molto veloce. Ma decisamente VALE LA PENA LEGGERLO.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bella la descrizione storica della lotta delle "suffragette" londinesi, della "grande guerra" in Francia, dei bombardamenti di Londra nella seconda guerra mondiale. Meno avvincente la vicenda di Barbara e i due "gialli", che si sviluppano solo negli ultimi capitoli senza appassionare partic ...continua

    Molto bella la descrizione storica della lotta delle "suffragette" londinesi, della "grande guerra" in Francia, dei bombardamenti di Londra nella seconda guerra mondiale. Meno avvincente la vicenda di Barbara e i due "gialli", che si sviluppano solo negli ultimi capitoli senza appassionare particolarmente.

    ha scritto il 

  • 5

    E poi ci si può attaccare alla verità: è dura, e a volte fa male, ma almeno è la verità, e allora tutto acquista un senso. Ed è quello che ho fatto, attenendomi alla verità di ogni singola pagina.

    Sono già quattro giorni che mi trascino questo romanzo.
    Non si tratta di qualcosa di doloroso. Il dolore un po' lo conosco, quand'ero studentessa al liceo una volta ho sofferto qualcosa di simile. E con "qualcosa di simile" non intendo certo dire che so come si chiama il disturbo di cui sof ...continua

    Sono già quattro giorni che mi trascino questo romanzo.
    Non si tratta di qualcosa di doloroso. Il dolore un po' lo conosco, quand'ero studentessa al liceo una volta ho sofferto qualcosa di simile. E con "qualcosa di simile" non intendo certo dire che so come si chiama il disturbo di cui soffrivo.
    Quella di adesso la definirei piuttosto come qualcosa di sorprendente. Per quattro giorni non ho fatto altro che spaziare con lo sguardo sui campi spogli dello Yorkshire. La sera tardi andavo a letto imponendomi di dormire. E nello stesso istante come per reazione mi trovavo più sveglia di prima. Cercavo di sforzarmi. Mi facevo cullare dalla promessa del giorno dopo, che consisteva nel riabbracciare i miei amici di carta e inchiostro. E, proprio sul far dell'alba, cominciavo ad avvertire una certa sonnolenza.
    Le palpebre si facevano pesanti. Il respiro regolare. Ed io potevo sentire con il palmo delle mani la fascia del sonno. La mia coscienza sprofondava in un sonno colorato come un arcobaleno. In un sonno in cui riconoscevo qualche segno del mio passaggio e che mi sembra di aver già fatto, qualche tempo fa. Il mio corpo si era abbandonato al torpore e, come un battito di ciglia, sono stata catapultata in una stanza dai vetri spessi investita dal vento glaciale di dicembre. Fissavo una donna anziana dallo sguardo perso che, dal davanzale della sua finestra, osservava i prati ondulati della sua città, così verdi e luminosi d'estate. Si lasciava cullare, di tanto in tanto, da profonde riflessioni, nonostante sia consapevole che non risolverà granché: l'amore per la patria, il suo rifugio, la sua isola incastrati tutti nei recessi più reconditi della sua mente.
    Tutto mi sembrava lento, torbido. Avvolto in una cortina di segreti, in cui il mio corpo ormai privo di coscienza sembrava crogiolarsi come quello di un annegato. Avevo l'impressione che qualcosa mi trascinasse nuovamente ai margini della realtà. E quando lo raggiungevo tornavo a far parte di quel mondo che talvolta desidero non aver mai voluto vedere, di cui sapevo quale fosse il suo meccanismo, dove il mio corpo ma non la mia mente sarebbero rimasti in vita per un tempo indefinibile.
    Mentre ascoltavo l'orologio scandire i secondi, la mia mente tornava ad essere lucida pensando per tutto il tempo a cosa avrei dovuto inventarmi questa volta per realizzare una recensione di senso compiuto. Così, di colpo, senza troppi preamboli. Le parole tartassavano la mia testa, e in qualche modo erano venute. E' stato come se una spessa nuvola nera, portata dal vento, fosse giunta da lontano. Zeppa di segreti di famiglia, cose ignote anche per me. Così impossibili da stabilire o da dove arrivasse, perché si fosse allontanata. Avrebbero dovuto comporre una sorta di melodia, in maniera tale che la voce non s'incrinasse.
    Eppure, non sempre trovarle risulta un impresa semplice. Stili una scaletta di propositi su quello che potrebbe essere apprezzabile o meno, osservi lo schermo bianco del pc... e aspetti in un aiuto divino. Sono tanti i romanzi in cui ho riscontrato questo tipo di patologia: Forte come l'onda è il mio amore, L'ombra del vento, Nel segno della pecora, in cui l'unica soluzione era quella di riporre il romanzo sullo scaffale e aspettare che tornasse nuovamente l'ispirazione. Anche con La casa delle sorelle accadde esattamente questo e, da quando, due anni fa, lo lessi per la prima volta, il desiderio impellente di rifugiarmi tra le sue pagine e l'abbondante attitudine a riapprocciarmi a questa bellissima opera - sfornata dalla magistrale penna di una delle autrici tedesche più promettenti degli ultimi tempi -, m'inchiodarono letteralmente al romanzo della Link. Il romanzo, infatti, è un complesso, immane lavoro di riferimenti incrociati su un tema particolarmente noto nella produzione linkana: l'analisi prettamente realistica della psiche umana. In cui fanno da sfondo anime inquiete e vagabonde che lasciano tracce di sé, come piccole macchie di sangue su una bianca distesa. Spettri dall'anima ingrigita, che camminano sulla terra come se non avessero altro motivo di vivere questa vana esistenza. Si addossano colpe continuamente: per la sofferenza che viene inflitta ai loro cari, la morte, le sorti di un destino crudele ed insensibile che non dà peso alla bontà o alla compassione. Non sanno cosa significa il perdono e, nella maggior parte dei casi, non hanno la forza di prendersi cura di qualcuno. Il risultato è una tela particolarmente colorata che, per quel poco che ci permette di vedere, trasmette una certa inquietudine.
    Leggendolo con passione, facendosi avvolgere dalla storia, si ha la sensazione che non si tratti più di un semplice libro, ma che si espanda oltre le pagine verso la realtà, trasformandola, come se una terza guerra comparisse dal nulla. Una trama semplice dipanata con meticolosità, che svolge il racconto seguendo alternativamente la protagonista e facendo vedere poco per volta le ragioni del suo comportamento. Più precisa e penetrante, poco accurata nei dettagli ma ricca nella sostanza, e una realtà costruttrice che vince sulla profondità del tema trattato.
    E' quel genere di storia che non riesce a non lasciare una traccia del suo passaggio. Profonda, vera, a tratti romantica, a tratti crudele, che non indugia sui secoli bui che fecero storia, ma solo sul desiderio della protagonista di rivelarci una parte della sua anima. Una ragazza tutto pepe che dovette sempre stare a guardare, mentre qualcun altro, nel frattempo, s'impossessava della sua metà indivisibile. Bugiarda cronica, ambiziosa e romantica che, senza rendersene conto, è sprofondata nella nostalgia e nella tristezza. Ha vissuto nella più nera miseria, contribuendo ad aiutare soldati in pericolo che quasi non sembravano più possedere fattezze umane.
    Le pagine del suo diario divengono parte integrante del romanzo: cronache di un omicidio, di svariate vicende, con protagonista una ragazza dalla tempra d'acciaio, desiderosa di una vita interamente diversa a ciò che ambiva. Come una vera suffragetta, Frances s'imbarca in un viaggio che la porterà alla scoperta della sua identità. Cade prigioniera del suo passato e, estrapolando ricordi erosi dal vento, istantanee dai contorni inafferrabili, ci racconta la sua storia. A bordo di un'altalena che prima la trascina sulle vette dell'esaltazione e poi la fa affondare negli abissi della disperazione.
    Intimidita dalla notevole mole ma certa che questa storia avrebbe fatto al caso mio, ho letto La casa delle sorelle con voracità e una piacevole dolcezza. La sua autrice, in questi ultimi pomeriggi d'estate, mi ha portato lontano. Mi ha lasciata senza parole, estasiata, dinanzi a un paesaggio bucolico nel cuore tortuoso dello Yorkshire. Sorpresa per le rivelazioni che si susseguivano e intimidita per le sfavillanti sensazioni che la sua lettura riesce a sortire così bene. In cui si provano dolori, sofferenze, e dove anche la morte cui si va incontro è vera.

    ha scritto il 

  • 2

    libro PIATTO

    Bella delusione mi sono beccato. L'ingenuo amante della lettura ingannato da un banale "dall'autrice di...". Ho da sempre interpretato quelle poche parole come un inno alla promozione. Come a dire "ei amico se stai per leggere questa autrice per la prima volta, non puoi non divorarti il suo best ...continua

    Bella delusione mi sono beccato. L'ingenuo amante della lettura ingannato da un banale "dall'autrice di...". Ho da sempre interpretato quelle poche parole come un inno alla promozione. Come a dire "ei amico se stai per leggere questa autrice per la prima volta, non puoi non divorarti il suo best seller", e invece....Di Charlotte Link ho avuto il piacere di leggere "Nobody", non il più bel libro della mia vita ma sicuramente un romanzo degno di nota che consiglierei. Un avventura interessante, coinvolgente e ricca di colpi di scena. Da quel lontano giorno in cui lo terminai non vedevo l'ora di avere fra le mani "la casa delle sorelle" che in cima alla copertina era palesemente consigliato. Finalmente un paio di settimane fa capito in libreria e lo trovo a nemmeno 6€, l'occasione è talmente ghiotta che non faccio in tempo nemmeno a leggere il titolo la seconda volta che ho gia messo lo scontrino in tasca dopo l'acquisto. Il pomeriggio stesso mi fiondo immediatamente nella lettura facendo così, pagina dopo pagina, l'impensabile scoperta: trama PIATTA, personaggi PIATTI, contenuti PIATTI. Girata l'ultima pagina mi sono sentito come dopo aver chiuso una brochure che pubblicizza aspirapolvere: completamente uguale a pochi minuti prima. Io amo il libri che ti segnano, che ti lasciano qualcosa da raccontare, non libri che mi INFORMANO su una storia, per quello esiste Wikipedia. Io voglio essere emozionato, STIMOLATO! Quindi cari amanti della lettura e non, evitate questo libro perchè sarebbe solo un'enorme perdita di tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Una coppia di coniugi tedesca,Barbara e Ralph, nel tentativo di recuperare il loro matrimonio, decisdono di trascorrere le vacanze nataliazie in una casa di campagna in Inghilterra. La sera del loro arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa, con pochi viveri, senza riscaldamento ed i ...continua

    Una coppia di coniugi tedesca,Barbara e Ralph, nel tentativo di recuperare il loro matrimonio, decisdono di trascorrere le vacanze nataliazie in una casa di campagna in Inghilterra. La sera del loro arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa, con pochi viveri, senza riscaldamento ed isolati dal resto della cittadina. Barbara, durante la ricerca di vivere scopre casualmente un dattiloscritto di Frances Gray, la vecchia padrona di casa, e inizia a leggerlo. Dalle pagine di questo diario Barbara scopre che Frances Gray è stata una donna straordinaria, ribelle ed anticonformista, ma da queele pagine emergerà anche un segreto che metteranno la donna in grave pericolo.

    Romanzo avvincente e straordinario che mi ha tenuto tutto il tempo incollata alle pagine. Leggerò sicuramnete altro della Link ;)

    ha scritto il 

  • 4

    deludente il finale

    Molto interessante la storia della vecchia Gray, che mi ricordava molto Rossella O' Hara di "Via col vento"...personaggio che ho trovato un po' antipatico, ma libro scorrevole e dal contenuto ricco.....poteva avere un finale più brillante

    ha scritto il 

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