La casa delle sorelle

Di

Editore: TEA

3.8
(963)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 611 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8850206879 | Isbn-13: 9788850206872 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare ilNatale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna. Il loro matrimonio èin crisi e Barbara spera che qualche giorno passato in solitudine con Ralphpossa servire a risolvere la crisi. La sera stessa dell'arrivo una violentatempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diariodi Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura delmanoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in gradodi sfidare le convenzioni, ma a poco a poco, da quelle pagine segnate daltempo, emerge anche un terribile segreto, la cui scoperta metterà Barbara ingrave pericolo.
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  • 4

    Mi è stato consigliato da un'amica e devo dire che mi è proprio piaciuto... l'ho trovato coinvolgente e mi è piaciuta molto anche l'idea del diario ritrovato.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima metà è decisamente superiore alla seconda

    Primo romanzo della Link che leggo, temevo fosse troppo romance per i miei gusti ma le saghe famigliari mi piacciono e sono stata spronata da una bella recensione di una booktuber che seguo. Devo dire ...continua

    Primo romanzo della Link che leggo, temevo fosse troppo romance per i miei gusti ma le saghe famigliari mi piacciono e sono stata spronata da una bella recensione di una booktuber che seguo. Devo dire che il racconto a cavallo delle due guerre, specie fino agli anni '30, mi ha catturato in pieno, non riuscivo a staccare! Personaggi non troppo scontati, un bel susseguirsi di vicende nella trama... Dalla seconda metà del libro, però, il tutto inizia a scemare. Un po' per l'invecchiamento dei personaggi( che rende meno rocambolesche le vicende, per forza), un po' alcune evoluzioni sono poco credibili. Ho odiato da subito l'avvocatessa rampante dei "nostri giorni"( cioè fine anni '90), ma da tirarle una ramazzata in testa! Tuttavia, l'insieme è godibilissimo, le 600 e passa pagine sono volate e per questo mi sento di consigliarlo. Che non è una lettura impegnata si capisce senza che io lo precisi oltre ma nel suo genere, un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 2

    Non scriverò mai un romanzo, ma nel caso mi sarà stata preziosa la lettura di questo libro per ricordarmi che:
    - bisogna inventarsi qualcosa che non sia già visto, sentito, letto, orecchiato
    - se si v ...continua

    Non scriverò mai un romanzo, ma nel caso mi sarà stata preziosa la lettura di questo libro per ricordarmi che:
    - bisogna inventarsi qualcosa che non sia già visto, sentito, letto, orecchiato
    - se si vuole proprio scrivere qualcosa di già visto eccetera bisogna essere delle belle penne, e chiamarsi Irène, ad esempio
    - le sensazioni così forti che provocano “quasi delle fitte” dovrebbero essere abolite per legge, e sicuramente dalle prime pagine
    - dei personaggi dei primi del Novecento, per quanto anticonformisti, non possono pensare come persone degli anni Duemila, e questo ce lo aveva già insegnato Febvre quasi un secolo fa
    - ritmo, ritmo! Musica sopra ogni cosa . I dialoghi sembrano esercizi di scrittura di ragazzini delle medie, o di incerti scrittori che si sentono di dover spiegare tutto al lettore ed essere simmetrici e metodici
    Ciò in cui ci si riconosce può essere piacevole; leggere di afa in Inghilterra mi fa sganasciare dal ridere; la copertina è molto bella.

    ha scritto il 

  • 2

    Un piatto di pasta al pomodoro, fumante, succulento. Che fa venire l'acquolina in bocca. Che però poi, nel momento in cui vi viene servito, viene condito non con una spruzzata di parmigiano, ma con un ...continua

    Un piatto di pasta al pomodoro, fumante, succulento. Che fa venire l'acquolina in bocca. Che però poi, nel momento in cui vi viene servito, viene condito non con una spruzzata di parmigiano, ma con un'abbondante montagna di zucchero. E che il cuoco, o l'autore del romanzo, che dir si voglia, vi obbliga a mangiare, fino all'ultimo boccone: non riesco a riassumere meglio le mie sensazioni, dopo la lettura di questo libro.
    Quello che poteva essere, e che fino a un certo punto è, una interessante operazione sul romanzo vittoriano, efficacemente incentrata sul contrasto fra due sorelle di cui una salda nel suo tradizionalismo e una invece avida di vita ed esploratrice di una realtà in mutamento, si traduce nelle sue battute finali in un qualcosa di radicalmente diverso, dall'effetto così straniante da risultare quasi disturbante. L'espediente narrativo secondo il quale il racconto della vicenda del primo novecento è intervallato dalla cronaca di fatti del 1996 regge fino a un certo punto, finendo poi con l'aggravare i limiti dell'impianto narrativo. Troppo poco coerentemente i due piani temporali si innestano l'uno nell'altro, tanto che l'effetto di inverosimiglianza fra la vicenda più indietro nel tempo e le sue conseguenze della fine degli anni '90 nel '900 stride in maniera forte nella sua inverosimiglianza. Sostanzialmente, l'autrice mescola il romanzo tardo vittoriano alla George Eliot con il racconto thriller fino a punte di letteratura apertamente "nera": due generi così lontani nelle regole narrative e nei contenuti da rovinarsi a vicenda, se posti come in questo caso nel medesimo libro. Il passaggio dall'uno all'altro genere è poi trattato in maniera troppo netta, quasi sbrigativa, non efficacemente agromentato, così il libro sembra spendere davvero troppe parole per punti che a valle della lettura appaiono poco utili alla narrazione, e troppo poche laddove invece una aromentazione e un racconto dal respiro maggiore avrebbe permesso di mettere quantomeno delle toppe a un mix davvero infelice, finendo così per non trovare mai il giusto passo prosastico. La stessa caratterizzazione dei personaggi, pur partendo da buone premesse, subisce questa frammentazione dei temi e del livello di approfondimento narrativo, risultando essi stessi spezzati, abortiti, male armonizzati nella coerenza, che manca, fra premesse e comportamenti agiti.

    ha scritto il 

  • 3

    La casa delle sorelle

    Trama abbastanza avvincente, bella l'idea dei due coniugi che rimangono bloccati in un cottage durante una tempesta di neve che li isola dal resto del mondo. Il finale è stato decisamente precipitoso ...continua

    Trama abbastanza avvincente, bella l'idea dei due coniugi che rimangono bloccati in un cottage durante una tempesta di neve che li isola dal resto del mondo. Il finale è stato decisamente precipitoso ma si legge volentieri. Gli darei tre stelle e mezzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel romanzo, che alterna presente (1996) e passato (dal 1907 fino alla seconda guerra mondiale), raccontandoci la vita e le vicende di Frances Grey e della sua famiglia. La parte che ho preferito é ...continua

    Un bel romanzo, che alterna presente (1996) e passato (dal 1907 fino alla seconda guerra mondiale), raccontandoci la vita e le vicende di Frances Grey e della sua famiglia. La parte che ho preferito é decisamente quella che é ambientata durante le due guerre, più avvincente, ricca di colpi di scena e di personaggi. Ho apprezzato soprattutto la grande attenzione che ha dedicato alla caratterizzazione dei personaggi, mettendo bene in luce gli effetti che determinate esperienze traumatiche (guerra, carcere e bombardamenti) hanno sulla psiche umana: penso al povero George, che si é chiuso in se stesso, alla stessa Frances, a John e la sua ira, a Alice, alla profuga francese, a Pete....
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    E' piaciuto alla maggior parte di noi questo libro di Charlotte Link che si svolge su due piani paralleli intrecciando la vicenda presente con quella ambientata all'inizio del '900. Coinvolgente e sco ...continua

    E' piaciuto alla maggior parte di noi questo libro di Charlotte Link che si svolge su due piani paralleli intrecciando la vicenda presente con quella ambientata all'inizio del '900. Coinvolgente e scorrevole, ci ha deluso profondamente nel finale troppo roccambolesco e poco credibile. Qualcuno ha trovato invece il romanzo troppo lungo e ripetitivo, qualcun altro non lo ha gradito affatto perchè incapace di sondare fino in fondo la personalità e i sentimenti dei protagonisti: come sempre nei Gruppi di Lettura i giudizi sono vari ed è sempre interessante scoprire le interpretazioni e le chiavi di lettura di ogni singolo componente.

    ha scritto il 

  • 4

    Una coppia in crisi si rifugia in una casa in cui lei trova un diario. Un diario della padrona di casa che ha vissuto un epoca dura e scontrosa per le donne, e in cui si cela un omicidio. Un romanzo d ...continua

    Una coppia in crisi si rifugia in una casa in cui lei trova un diario. Un diario della padrona di casa che ha vissuto un epoca dura e scontrosa per le donne, e in cui si cela un omicidio. Un romanzo da leggere, a parere mio il miogliore dopo la trilogia dei venti di tempesta sempre di Charlotte Link.

    ha scritto il 

  • 3

    Trovo che il vero talento della scrittrice Charlotte Link si esprima meglio nelle storie che nei gialli- thriller, di cui avevo saggiato qualcosa senza averne tratto molta soddisfazione. Diversa impre ...continua

    Trovo che il vero talento della scrittrice Charlotte Link si esprima meglio nelle storie che nei gialli- thriller, di cui avevo saggiato qualcosa senza averne tratto molta soddisfazione. Diversa impressione ho tratto, invece, da questo romanzo "La casa delle sorelle", in cui le protagoniste sono tutte al femminile, in diverse epoche e con diverse tempre, ma con la stessa tenacia e forza.

    La storia parte da un prologo di autobiografia, che l'anziana Frances Gray decide di scrivere non solo a futura memoria, ma anche per delineare meglio gli avvenimenti che hanno segnato la sua lunga vita. Una storia che parte dagli albori della Grande Guerra, attraversa gli anni bui dell'ascesa di Hitler e della sua caduta.
    Su un diverso piano temporale seguiamo invece le vicende dell'avvocato di successo Barbara, in crisi col marito, che si ritaglia qualche giorno nella vecchia proprietà di Francis, ma che, a causa di una bufera di neve, rimane intrappolata e scopre il manoscritto in questione.

    Forse la tensione, che accompagna in maniera decisa e intelligente, tutta la trama, tende a sgonfiarsi e a perdere un po' di mordente nelle battute finali, dove si ha la sensazione di una forzatura, che fa calare, a mio parere, il giudizio globale di una storia ricca di spunti e di scintille interessanti. Soprattutto merito all'autrice va dato nell'aver scandagliato, così a fondo, nella psicologia di tutti personaggi, sia i principali, ovviamente femminili, sia di quelli secondari, mariti, amanti, amici e compagni delle donne in questione, creando un "mélo" di sostanza.

    ha scritto il 

  • 3

    Bellissima ed interessante la parte relativa al "diario". Uno scorcio di storia lontana nonché di informazioni sulla "lotta" per i diritti femminili avvenuta in Inghilterra. I personaggi sono ben deli ...continua

    Bellissima ed interessante la parte relativa al "diario". Uno scorcio di storia lontana nonché di informazioni sulla "lotta" per i diritti femminili avvenuta in Inghilterra. I personaggi sono ben delineati. Il libro perde un po' quando ci si ricatapulta nel presente con tutte le vicende annesse.

    ha scritto il 

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