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La casa di Araucaíma

Di

Editore: Adelphi

3.9
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845912736 | Isbn-13: 9788845912733 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Brera

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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    scettro posticcio

    i comportamenti sono le deduzioni della solitudine dei luoghi, ognuno di noi almeno per un istante si è avvicinato alla sfortuna, e ne ha subito le conseguenze. ci sono persone, dentro di noi, che vivono in questi appartamenti che si nutrono del sospetto e della violenza, mostrando solo quella p ...continua

    i comportamenti sono le deduzioni della solitudine dei luoghi, ognuno di noi almeno per un istante si è avvicinato alla sfortuna, e ne ha subito le conseguenze. ci sono persone, dentro di noi, che vivono in questi appartamenti che si nutrono del sospetto e della violenza, mostrando solo quella parte disumana che ha sempre alle spalle un bene.
    in passato ho lavorato nel carcere, mi hanno accolto occhi sfondati dal buio, nervi tesi fino allo spasmo dei suoni , denti rotti dalla sodomia nel corpo e persone volte a girare dentro un luogo che istiga l’impotenza.
    le parole di mutis, sono la narrazione del naufragio, dei disastri dentro la pelle dell’umano, quello che ci capita di guardare quando siamo un po’ più attenti alla realtà. mi è sembrato di tornare dentro i miei vent’anni quando ero alla ricerca dell’esegesi del dèmone dostojeskiano , quel maligno che ha intrecciato dentro la sua natura una stagione che sa per forza di cose assomigliare alla primavera.
    nel libro ci sono vari racconti tutti perfettamente belli, ricchi di quei particolari che hanno la forma del destino inevitabile. un libro che fa ripercorrere gli eventi di cosiddetta sfortuna della mia vita per farli apparire in un modo completamente diverso, una lettura del fallimento delle battaglie, un abitudine alla disperazione che mi fa tornare alla mente il testo di fabrizio sulle poesie di mutis:

    ‘ricorda signore questi servi disobbedienti /alle leggi del branco/ non dimenticare il loro volto che dopo tanto sbandare/ è appena giusto che la fortuna li aiuti/ come una svista/ come un'anomalia /come una distrazione/ come un dovere.’

    una lettura necessaria

    ha scritto il 

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    Di tutti gli azzardi letterari,» disse una notte Gabriel García Márquez al suo amico Mutis «l’unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai Caraibi». Per tutta risposta Mutis scommise il contrario. Oggi i lettori della Casa di Araucaíma possono giudicar ...continua

    Di tutti gli azzardi letterari,» disse una notte Gabriel García Márquez al suo amico Mutis «l’unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai Caraibi». Per tutta risposta Mutis scommise il contrario. Oggi i lettori della Casa di Araucaíma possono giudicare l’esito di una simile sfida – e per molti non ci sono dubbi: si tratta di uno dei vertici nell’opera dello scrittore, un racconto magistrale scritto per scommessa. Ma anche negli altri racconti che compongono questo volume Mutis sembra voler condurre all’estremo la propria laconica, struggente idea del narrare. In apparenza si riserva il distacco del testimone oculare, di chi riporta la nuda concatenazione dei fatti esponendoli secondo differenti versioni e limitando il proprio intervento a rarissime e scarne modulazioni. Ma in tal modo riprende a tracciare, stavolta per schizzi e frammenti, la mappa di un paesaggio letterario che spesso fa pensare a una sorta di territorio carsico, dove figure e sfondi logorati dall’uso vengono inghiottiti per poi riemergere all’improvviso – come per la prima volta. La casa di Araucaíma è apparso nel 1978.

    ha scritto il 

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    Boh, non so, a me sembra uno bravo che copia genere e stile da altri. Il racconto che da il titolo alla raccolta e Diario di Lecumberri sono le cose migliori

    ha scritto il