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La casa di Augusto

Dai "Lupercalia" al Natale

By Andrea Carandini,Daniela Bruno

(43)

| Others | 9788842086413

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Book Description

In breve

Il palazzo di Augusto, il santuario del Lupercale, il Natale cristiano. Nel racconto di un solo luogo, epicentro del mondo romano, riaffiorano più di mille anni di storia.

La casa di Augusto è stata a lungo un labirinto Continue

In breve

Il palazzo di Augusto, il santuario del Lupercale, il Natale cristiano. Nel racconto di un solo luogo, epicentro del mondo romano, riaffiorano più di mille anni di storia.

La casa di Augusto è stata a lungo un labirinto inestricabile. La complessità della stratificazione, per molto tempo fraintesa, rendeva impossibile ricostruirne le vicende. Oggi quella storia possiamo finalmente raccontarla. I dati raccolti durante gli scavi e la riflessione su di essi restituiscono in presa diretta l’attività di Augusto nella sua casa, risultato di pentimenti, abbandoni, variazioni e graduali perfezionamenti, specchio della sua ideologia politica e religiosa: prima della conquista del potere e con l’impero. Ma la casa di Augusto nasconde altre sorprese. La prima: dove si trovano la grotta e il recinto sacro di Fauno Luperco, mitico protettore della fertilità, dove avvenne l’epifania di Remo e Romolo ai pastori? Ai piedi e poi sotto la casa di Augusto, secondo la congettura degli autori: il principe imperatore avrebbe voluto appropriarsi fisicamente delle memorie della fondazione della città, collegando il suo palazzo al luogo della salvazione dei gemelli. La seconda: dove, quando, è stato celebrato per la prima volta il Natale? La risposta è ancora una volta nel palazzo di Augusto, abitato probabilmente da Anastasia, sorella di Costantino, cui si deve la chiesa originaria che portava il suo nome, prima che venisse oscurata dalla omonima santa.

Indice

Introduzione di Andrea Carandini - Parte prima Il racconto di Andrea Carandini: - 1. Il Lupercale - 2. La casa di Ottaviano - 3. La casa di Augusto - 4. Il Natale - Parte seconda Microstorie e annotazioni di Daniela Bruno: 1. Il Lupercale - 2. La casa di Ottaviano - 3. La casa di Augusto - 4. Il santuario - 5. L’avancorpo verso il Circo («maenianum») - 6. La basilica di Anastasia (325-326 d.C.) – Bibliografia - Fonti e referenze delle illustrazioni - Indice dei nomi

Leggi un brano
Di fronte all’enigma
Era il 42 a.C. quando Ottaviano, ventiduenne, decise di costruirsi una grande casa sul Palatino rivolta all'Aventino. Aveva trentacinque anni quando scelse di seppellire questa casa per edificarvi sopra una casa-santuario favolosa, in cui andare ad abitare insieme agli dèi Apollo e Vesta. Nominato Augusto, qui visse, principe di un impero universale (aveva per sigillo una sfinge). A destra di questo primo palazzo imperiale era il tempio di Giove sul Campidoglio e davanti il tempio di Diana sull’Aventino.

Queste dimore di Ottaviano e poi di Augusto si trovavano in un contesto eccezionale, vicino all'antico approdo sul Tevere, dove secondo la leggenda avevano attraccato le navi di eroi greci e dove erano sorti i primi culti del luogo, come quello di Fauno al Lupercale. Augusto si stabilisce in questa parte del Palatino perché si sente erede dei re aborigeni del Lazio – Pico, Fauno e Latino –, di Enea e della famiglia albana dei Giulii: era stato adottato da Giulio Cesare.

Origini dell'abitato sul Tevere, origini di Roma città-stato e origini di Roma e del principato imperiali si intrecciano in questo quartiere, denso di costruzioni e di simboli. Sul Palatino avevano da sempre abitato i grandi della città, e a partire da Augusto vi abiterà l'imperatore, in palazzi sempre più grandiosi, circondato da cortigiani, guardie e burocrati. Il termine «palazzo» deriva appunto da Palatium, il monte Palatino, centro per oltre un millennio di un potere divenuto ecumenico.

Nel IV secolo d.C. la domus Augusti accoglierà sul suo avancorpo rivolto al Circo Massimo (maenianum) – scandalo per i pagani! – la chiesa di Anastasia, sorella di Costantino. L'imperatore si era interessato alla data della festa di Pasqua durante il Concilio di Nicea (325 d.C.) e aveva patrocinato, subito dopo, l'invenzione del nostro Natale, fissato al 25 dicembre e celebrato per la prima volta proprio nella chiesa di Anastasia, probabilmente nel 326. Il tempio di Apollo, posto al culmine del palazzo, brucerà nel 363 e la dimora comincerà a decadere, fino a ridursi a una rovina.

Ecco dunque l’argomento di questo libro: la ricostruzione e il racconto del luogo più significativo di Roma – oltre il Foro e il Campidoglio –, dove si sono succeduti natali, epifanie e fondazioni, tra Romolo, Augusto e Cristo.

La casa di Augusto è rimasta per lungo tempo un enigma. Identificata con certezza negli scavi degli anni Sessanta del secolo scorso, è apparsa agli studiosi come un complesso di costruzioni incongrue e poco comprensibili. Ciò stupisce, perché la casa di Ottaviano è magnificamente conservata anche nelle decorazioni, e tuttavia si spiega, perché la casa di Augusto, costruita sopra a quella, ci è giunta, invece, quanto mai rovinata.

Nel 2006 gli archeologi della Soprintendenza hanno svelato, finalmente, il segreto della dimora: si trattava non di una sola casa ma di due sovrapposte. La casa di Ottaviano era stata seppellita per costruirvi sopra la più recente, di Augusto, più ampia della prima perché includeva un santuario di Apollo, il dio che aveva aiutato Ottaviano a vincere Antonio e Cleopatra. Era stata la confusione tra queste case – errore stratigrafico spettacolare – a rendere impossibile la comprensione di quel contesto.

Poco dopo la Soprintendenza elaborava un progetto per salvare il Palatino, monte fragilissimo, che come un dolce mal cotto tende a sedersi su se medesimo. È nel praticare carotaggi a fini conservativi che è stato scoperto, a grande profondità, il ninfeo rotondo con cupola decorata, e la notizia ha fatto il giro del mondo. Era stato già rinvenuto nel Cinquecento, ma poi di esso si erano persi il luogo, la quota profonda e l'alloggiamento dentro il tufo del Palatino. La Soprintendenza ha proposto di identificare il ninfeo con il Lupercale, santuario sacro a Marte e a Fauno Luperco.

3 Reviews

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    Quando ci si annoia a fare ricerca e si passa alla fantascienza bisognerebbe ammetterlo. Anziché scrivere una roba che pretenderebbe di essere un saggio e poi è credibile come la storia di grande puffo. Gli errori, le deformazioni, l'uso insensato de ...(continue)

    Quando ci si annoia a fare ricerca e si passa alla fantascienza bisognerebbe ammetterlo. Anziché scrivere una roba che pretenderebbe di essere un saggio e poi è credibile come la storia di grande puffo. Gli errori, le deformazioni, l'uso insensato delle fonti, l'uso personalistico del dato archeologico... Una roba che farà ridere tutto il mondo accademico internazionale.

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    Filippocarl said on Mar 5, 2009 | Add your feedback

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    Si narra del modo di viviere dell'imperatore Augusto, qando a 35 anni fece costruire questa sua casa sul colle Palatino. In un intreccio storico e quasi surreale, si spazia dalla celebrazione dell'epifania dei fratelli Romolo e Remo al Natale celebra ...(continue)

    Si narra del modo di viviere dell'imperatore Augusto, qando a 35 anni fece costruire questa sua casa sul colle Palatino. In un intreccio storico e quasi surreale, si spazia dalla celebrazione dell'epifania dei fratelli Romolo e Remo al Natale celebrato da Costantino.

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    Renudo1967 said on Oct 9, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (43)
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    • 2 stars
  • Others 304 Pages
  • ISBN-10: 884208641X
  • ISBN-13: 9788842086413
  • Publisher: Editori Laterza
  • Publish date: 2008-07-01
  • Also available as: Paperback
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