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La casa dipinta

Di

Editore: Mondadori

3.6
(1282)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Svedese , Tedesco , Olandese , Norvegese , Ungherese , Portoghese

Isbn-10: 8804505281 | Isbn-13: 9788804505280 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: T. Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Luke Chandler, un bambino di sette anni, ci racconta un'America contadina disofferenze e di incanti, l'Arkansas del 1952. Quello che sembra un idillioagreste, si rivela un luogo di mille tensioni: la violenza dei braccianti, lacupa paura di perdere il raccolto, l'affannosa lotta di un bimbo che siattacca alla propria innocenza. Ma Luke è costretto a crescere in fretta, eviene coinvolto in misteriosi avvenimenti che cambieranno per sempre ildestino della sua famiglia.
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  • 3

    Tre stelle e mezzo, un buon libro

    LA CASA DIPINTA narra una storia piuttosto diversa dal solito filone di Grisham, in realtà.


    Tutto si svolge nell'Arkansas degli anni '50, tra piantagioni di cotone e le case di legno. Le vicende riguardano in particolare una famiglia e i suoi componenti (nonni, padre, madre e figlioletto) ...continua

    LA CASA DIPINTA narra una storia piuttosto diversa dal solito filone di Grisham, in realtà.

    Tutto si svolge nell'Arkansas degli anni '50, tra piantagioni di cotone e le case di legno. Le vicende riguardano in particolare una famiglia e i suoi componenti (nonni, padre, madre e figlioletto) alle prese con la raccolta del cotone, aiutati da montanari e messicani giunti in zona come lavoratori stagionali.

    Il lettore segue la storia attraverso gli occhi del piccolo Luke, che a soli 7 anni già aiuta la famiglia nella piantagione, venendo anche giustamente remunerato come ogni altro bracciante. Luke non ha il televisore in casa, ma alla radio segue le partite di baseball dei Cardinals e sogna di mettere da parte i soldi per comperare una giacca della sua squadra del cuore.

    La vita di questo bambinetto sveglio e intelligente viene però sconvolta da una serie di eventi (da quelli naturali come un'inondazione, a quelli umani come le morti o le nascite) che lo faranno davvere crescere, anche troppo in fretta, tra segreti da conservare e desideri da realizzare.

    Un libro che si legge con calma, questo. O almeno è così che l'ho letto io: un pò alla volta, senza avere l'ansia di arrivare presto alla fine, ma assaporando le atmosfere di quel tempo e soprattutto di quel mondo che è così lontano dalla nostra realtà.

    Sussulti veri e propri ce ne sono pochi per il lettore, ma anche questo può essere apprezzabile se si accetta il fatto che non si tratta di un thriller.

    L'autore è stato bravo a rendere la visione propria di un bambino, pur se già abbastanza maturo rispetto a tanti suoi coetanei. Le sue sensazioni, i suoi timori, le sue speranze.

    E il titolo del romanzo acquista un senso leggendolo. Non voglio svelare nulla a riguardo perchè è un particolare che a me è piaciuto capire arrivandoci pagina dopo pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    Grisham? Dimenticate tribunali, colpi di scena e ciò a cui ci ha abituato. In questo libro la trama, piuttosto leggerina, è solo un contorno.
    Il piatto forte è l'ambientazione, tutte le descrizioni di come si viveva negli anni '50 nel sud degli Stati Uniti.

    ha scritto il 

  • 4

    Luke, un bambino cresciuto in mezzo ai campi di cotone, che all'improvviso si ritrova a dover conservare tanti segreti molto più grandi di lui. La quotidianità insieme ai suoi genitori, ai nonni, ai messicani e ai montanari.


    Non è un libro geniale, però è molto ben scritto e non annoia per ...continua

    Luke, un bambino cresciuto in mezzo ai campi di cotone, che all'improvviso si ritrova a dover conservare tanti segreti molto più grandi di lui. La quotidianità insieme ai suoi genitori, ai nonni, ai messicani e ai montanari.

    Non è un libro geniale, però è molto ben scritto e non annoia per niente.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro insolito per Grisham, così lontano dal mondo degli avvocati dalle parcelle esorbitanti degli altri libri.
    Tuttavia, per chi volesse fare un salto in un'America più vicina agli scenari nostrani, fatta di famiglie unite di lavoratori, di persone timorate di Dio ma al contempo di abiezio ...continua

    Libro insolito per Grisham, così lontano dal mondo degli avvocati dalle parcelle esorbitanti degli altri libri.
    Tuttavia, per chi volesse fare un salto in un'America più vicina agli scenari nostrani, fatta di famiglie unite di lavoratori, di persone timorate di Dio ma al contempo di abiezioni insospettate, della voglia di difendere la propria terra ma anche di fuggire da essa, verso le fabbriche di automobili del Nord, verso la paga facile, verso un mondo in cui le case sono dipinte... beh allora questo libro è da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno spaccato della vita rurale americana degli anni '50. Che dire, non è certo un capolavoro, ma la trama riesce a interessare e la lettura scorre piacevole fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Manca the end

    Si stacca dal suo solito genere, per incantarci con una storia di 50 / 60 anni fa ..( e per altro ancora molto reale in alcuni posti). Il libro mi ricorda parecchio la mia vita da piccolo.. Si vede che il mestiere del contadino si é evoluto poco con il tempo e le criticità sono rimaste le stesse ...continua

    Si stacca dal suo solito genere, per incantarci con una storia di 50 / 60 anni fa ..( e per altro ancora molto reale in alcuni posti). Il libro mi ricorda parecchio la mia vita da piccolo.. Si vede che il mestiere del contadino si é evoluto poco con il tempo e le criticità sono rimaste le stesse di un secolo fa..
    Il suo modo di scrivere come al solito incanta il lettore facendoci desiderare tutto ció che il protagonista possiede fosse pure un vecchio e scassato pick-up o una vita fatta di fatica e sudore mettendoci sempre in mostra il bello che c'è nella vita
    L'unica critica vera la muovo verso "la fine" in quanto il libro non ha una fine vera e propria. In un certo senso grisham dopo averci raccontato una storia ci lascia liberi di immaginarci la fine come di più ci aggrata.

    ha scritto il