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La casa in collina

By Cesare Pavese

(581)

| Others | 9788806193706

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Book Description

La storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a Continue

La storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione. "Ora che ho visto cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?" Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero". La grande intuizione delle ultime pagine de La casa in collina sarà ripresa e portata alle estreme conseguenze artistiche e morali nell'altro grande libro di Cesare Pavese, La luna e i falò.

154 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    [domani ti tocca lavorare]


    lavorare stanca è adesso lo
    slogan di una pubblicità

    me l'ha detto uno di cui mi fido che dice che
    l'ha visto in una vetrina

    diodiodio
    in tutto Leucò non ci può essere previsione di

    simile destino
    Minima moralia forse è più vicino "è un universo ...(continue)


    lavorare stanca è adesso lo
    slogan di una pubblicità

    me l'ha detto uno di cui mi fido che dice che
    l'ha visto in una vetrina

    diodiodio
    in tutto Leucò non ci può essere previsione di

    simile destino
    Minima moralia forse è più vicino "è un universo sociale

    astratto che non sopporta la coscienza e l'annienta"
    [Balicco]

    II.
    Quando la mia ragazza mi parla di Baricco
    io le dico sempre ah, Balicco e faccio finta di

    travisare
    adesso non posso più farlo però perché ormai

    ha mangiato la foglia, la mia ragazza
    il sapone di marsiglia non va bene per i piatti

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    [radek] said on Sep 10, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Libro letto per scuola, appartenente alla corrente del neorealismo. Non è il più bel capolavoro mai letto, di certo, ma non è neanche il libro più brutto. Però non l'ho trovato affatto coinvolgente, l'ho finito perché dovevo. Però ha degli spunti int ...(continue)

    Libro letto per scuola, appartenente alla corrente del neorealismo. Non è il più bel capolavoro mai letto, di certo, ma non è neanche il libro più brutto. Però non l'ho trovato affatto coinvolgente, l'ho finito perché dovevo. Però ha degli spunti interessanti, la visione della guerra da questa prospettiva, come essa coinvolga le relazioni e reazioni umane. Ma lo stile di Pavese a me non piace, per quanto la mia prof di lettere lo esaltasse.

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    Laila282 said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quasi perfetto

    Un protagonista di quelli che passeranno per sempre ai posteri, saldo e duro nella sua personalità che quasi si può toccare, mentre la storia va avanti e ci mostra le atrocità di una guerra civile - quella di casa nostra - della quale una manciata fo ...(continue)

    Un protagonista di quelli che passeranno per sempre ai posteri, saldo e duro nella sua personalità che quasi si può toccare, mentre la storia va avanti e ci mostra le atrocità di una guerra civile - quella di casa nostra - della quale una manciata forse eccessiva di retorica filopartigiana - nelle scuole, spesso - ha impedito di saggiarne il vero tasso di crudeltà, e reciproca. E se allora schierarsi fosse - sempre - un errore?

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    Tinni said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pavese ci introduce tra le colline torinesi, nel cuore della lotta partigiana. Un'incisiva riflessione sulla guerra, su ciò che muta al suo prorompere e sui risvolti psicologici nell'animo del protagonista, in perenne fuga dalle sommosse e dai propri ...(continue)

    Pavese ci introduce tra le colline torinesi, nel cuore della lotta partigiana. Un'incisiva riflessione sulla guerra, su ciò che muta al suo prorompere e sui risvolti psicologici nell'animo del protagonista, in perenne fuga dalle sommosse e dai propri valori. Libro straordinariamente immersivo.

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    Aidead said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    L'incapacità di reagire

    Mi risultato molto difficile arrivare fino all'ultima pagina. Questo libro contiene dei pezzi molto belli, ma in generale sembra quasi non voglia comunicare molto, come si voglia tenere nascosta la verità. La scrittura di Pavese non è delle più dire ...(continue)

    Mi risultato molto difficile arrivare fino all'ultima pagina. Questo libro contiene dei pezzi molto belli, ma in generale sembra quasi non voglia comunicare molto, come si voglia tenere nascosta la verità. La scrittura di Pavese non è delle più dirette e in generale sembra che il libro vada calando, invece di una ascesa che ci si aspetterebbe. Nell'edizione pubblicata per la collana del Corriere della Sera, era pubblicato in fondo il racconto dal titolo "La Famiglia", il quale ha catturato la mia attenzione e mi ha soddisfatto molto più del romanzo. Il libro è in continua stasi, così come il personaggio è fermo, incapace di prendere decisioni forti e incapace di spiegare da che parte sta, in un momento in cui le fazioni sono fondamentali, scappa continuamente dalle responsabilità, ci racconta che è praticamente una vita che lo fa, è un solitario, con la paura di impegnarsi in qualcosa, che sia l'amore o la politica o l'essere padre, pensa spesso agli altri, ma fa solo per sé stesso.

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    Deca said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ho iniziato questo libro con molta perplessità..Pavese...la guerra...chissà che strazio!!invece mi sono dovuta ricredere...la lettura è piacevole e scorrevole...la storia si sviluppa attraverso i pensieri del protagonista..pagina dopo pagina cogliamo ...(continue)

    ho iniziato questo libro con molta perplessità..Pavese...la guerra...chissà che strazio!!invece mi sono dovuta ricredere...la lettura è piacevole e scorrevole...la storia si sviluppa attraverso i pensieri del protagonista..pagina dopo pagina cogliamo alcuni dettagli della sua vita e del contesto storico..una guerra all'inizio vissuta attraverso gli occhi degli altri..le voci dei fuggiaschi o radio Londra..solo su finire la guerra tocca l'animo di Corrado. la storia in realtà è cruda, arresti, perdite, fughe, ma l'autore la maschera con le parole..se non sapessimo che si tratta della grande guerra non riusciremmo a cogliere la tristezza, la paura, il terrore...

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    Chia said on Feb 9, 2014 | Add your feedback

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