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La casa stregata

By H. P. Lovecraft

(1792)

| Paperback | 9788879830973

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Book Description

Le due opere raccolte in questo volume, La casa Stregata e L'orrore di Dunwich, sono universalmente considerate tra le migliori scritte da Lovecraft. Creatore e caposcuola incontestato del filone dell'Orrore Soprannaturale, fa risalire le radici dell Continue

Le due opere raccolte in questo volume, La casa Stregata e L'orrore di Dunwich, sono universalmente considerate tra le migliori scritte da Lovecraft. Creatore e caposcuola incontestato del filone dell'Orrore Soprannaturale, fa risalire le radici della sua narrativa ai recessi più oscuri e nascosti dell'animo umano, ai dubbi e alle angosce che invano cerchiamo di reprimere.

* * *

ATTENZIONE: Non unire questa edizione de "La casa stregata" alle altre, poiché il volume presenta un differente sommario.

93 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Esistono orrori innominabili, più antichi dell'uomo e del mondo stesso...

    La casa stregata. ***
    Ingannati dal titolo (tra l'altro, tradotto in maniera scorretta*) e dalle pagine introduttive, si pensa di trovarsi davanti il classico racconto di case antiche infestate da fantasmi, ed è solo con lo svolgersi della vicenda c ...(continue)

    La casa stregata. ***
    Ingannati dal titolo (tra l'altro, tradotto in maniera scorretta*) e dalle pagine introduttive, si pensa di trovarsi davanti il classico racconto di case antiche infestate da fantasmi, ed è solo con lo svolgersi della vicenda che trapela l'originalità con cui Lovecraft tratta il tema: discostandosi dal canone gotico-vittoriano di alcuni suoi predecessori, accenna ad orrori sconosciuti, senza nome e senza tempo, venuti da chissà dove, che saranno i pilastri portanti della sua produzione futura. L'unica cosa che, secondo me, stona un po', è il finale. Non mi è piaciuto il modo così semplice (ebbene, sì) con cui il protagonista riesce a "liberare" la casa dalla sua maledizione. Ma, considerando che il racconto risale al '24, probabilmente la trama viene da un'idea a sé stante, appartenente a una produzione più immatura.

    L'orrore a Red Hook. ***
    Si comincia sempre più ad avvertire l'impronta lovecraftiana; la sua continua allusione a orrori primordiali, più antichi dell'uomo stesso e forse del mondo, a cui fa risalire i riti stregoneschi più arcani, pervade l'atmosfera del racconto, che l'autore scandisce col suo tradizionale "metodo scientifico". Forse nel complesso non l'ho trovato del tutto omogeneo.

    L'orrore di Dunwich. ****
    Uno dei primi racconti del ciclo di Cthulhu, nel quale si avverte una maggiore maturità da parte dell'autore. "L'orrore di Dunwich" è un crescendo di antiche superstizioni e bizzarrie, in parte inspiegabili ma profondamente radicate nell'ambientazione malsana, nelle descrizioni, persino nella mentalità dei personaggi, che man mano che il racconto procede manifestano una sempre più inquietante aderenza alla realtà, fino a mostrarsi rivelando tutto il loro oscuro potere.

    I sogni nella casa stregata. *****
    Questo è, tra i quattro, il racconto che ho amato maggiormente. Ho apprezzato soprattutto l'attenzione alla graduale degenerazione mentale del protagonista, dalla vaga inquietudine per certe coincidenze, nella realtà, coi suoi studi sull'occulto, fino a una sorta di pazzia delirante, allucinata e morbosa. Un ottimo esempio di horror psicologico-onirico, dove l'orrore cosmico e l'orrore insito nelle profondità dell'io si fondono in una perfetta unità.

    *("The Shunned House", titolo originale, significa letteralmente "la casa evitata", che avrebbe potuto essere meglio tradotto come "la casa infestata" anche per non generare confusione con l'ultimo racconto della raccolta, "i sogni nella casa stregata". Tra l'altro, la casa del racconto non può nemmeno essere definita "stregata").

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    ~ Die Schwertmaid said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Tra "La casa stregata", "L'orrore di Dunwich" e "Orrore a Red Hook" ho apprezzato più di tutti il primo e il secondo. Nel primo racconto Lovecraft è riuscito benissimo a inserire e mescolare quegli ingredienti orrorifici che creano la paura sempre pi ...(continue)

    Tra "La casa stregata", "L'orrore di Dunwich" e "Orrore a Red Hook" ho apprezzato più di tutti il primo e il secondo. Nel primo racconto Lovecraft è riuscito benissimo a inserire e mescolare quegli ingredienti orrorifici che creano la paura sempre più crescente nel lettore e nel secondo mi è piaciuto molto il ricorso ad un Male proveniente da un altro mondo perduto nelle vastità del tempo e dello spazio. Anche nel terzo racconto vi è questa concezione del Male ma purtroppo non è riuscito ad incutermi la stessa paura, non so perchè, forse l'ho sentito meno omogeneo. Ad ogni modo è un autore che va assolutamente approfondito.

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    Sciarpina said on Aug 5, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Breve raccolta di Lovecraft

    Quattro racconti in questa raccolta:le storie sono semplici, ma é l'atmosfera, l'aria che si respira leggendo queste pagine a rendere il tutto claustrofobico e alieno.

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    Anticamera Del Cervello said on May 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La casa stregata e Orrore a Red Hook del grande allucinato e allucinogeno Lovecraft. Brevi ma intense rappresentazioni dell'animo umano tormentato e della subrealtà che lo circonda. avolte i mondi si toccano e entrano in comunicazione, filtrando l'un ...(continue)

    La casa stregata e Orrore a Red Hook del grande allucinato e allucinogeno Lovecraft. Brevi ma intense rappresentazioni dell'animo umano tormentato e della subrealtà che lo circonda. avolte i mondi si toccano e entrano in comunicazione, filtrando l'uno nelle pieghe dell'altro le sue realtà.

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    Mr.Jingles said on Apr 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo ammetto, non avevo mai letto Lovecraft, e ho cominciato la lettura di questi due racconti senza sapere bene che cosa aspettarmi. Ammetto anche di essere totalmente estranea al genere, non mi appassionano più di tanto fantasmi e occulto quindi non ...(continue)

    Lo ammetto, non avevo mai letto Lovecraft, e ho cominciato la lettura di questi due racconti senza sapere bene che cosa aspettarmi. Ammetto anche di essere totalmente estranea al genere, non mi appassionano più di tanto fantasmi e occulto quindi non mi sono mai interessata molto alla letteratura del genere, e dunque forse mi manca qualche “base” per apprezzare più a fondo questo tanto lodato autore.Comincio allora col dire quello che mi è piaciuto, perché sì, qualche cosa mi è piaciuta: lo stile. Fluido e accattivante, scorre benissimo e in poche pagine dipinge scenari e atmosfere con grande facilità. Quello che però non sono riuscita ad apprezzare è stata la brevità e la “scontatezza” di questi racconti: scontatezza che naturalmente non si riferisce alla banalità del contenuto, ma piuttosto a una sensazione di superficialità, di poca attenzione data ai risvolti del racconto, che mi hanno lasciata un po’ insoddisfatta. Insomma, forse è tutto dovuto al mio essere totalmente digiuna di racconti del genere, ma secondo me, nel momento in cui si decide di introdurre il tema del soprannaturale, non lo si può lasciar cadere così, come se fosse la cosa più banale del mondo, come se sui protagonisti non sortisse alcun effetto. O per lo meno, avrei apprezzato un maggiore approfondimento, per capire meglio di quali entità si stesse parlando, del loro statuto, la loro natura. Così mi è sembrato solamente che si ponessero delle ottime premesse, sviluppate poi con un resoconto sterile dei fatti accaduti in un determinato momento, senza un’ulteriore elaborazione riguardo implicazioni, risvolti, cambiamenti.Indubbiamente anche il fatto di apprezzare solitamente di più la forma del romanzo piuttosto che il racconto breve deve avere in qualche modo influito, ma ammetto che una volta richiuso il libro ho avuto la sensazione di non aver capito quasi nulla di quello che in realtà avrei dovuto capire per apprezzare, e ho il brutto sospetto che la colpa sia della mia scarsa predisposizione al genere.Sicuramente però non voglio liquidare Lovecraft così, cercherò di leggere altro, e di farlo con la migliore disposizione d’animo e la voglia di rivedere i miei canoni per riuscire ad apprezzare meglio anche questo genere

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    Jessamine said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1792)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 100 Pages
  • ISBN-10: 887983097X
  • ISBN-13: 9788879830973
  • Publisher: Newton & Compton
  • Publish date: 1993-03-27
  • Also available as: Mass Market Paperback , Others
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