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La catedral del mar

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Publisher: Random House

3.9
(7372)

Language:Español | Number of Pages: 672 | Format: Others | In other languages: (other languages) Catalan , Italian , Polish , French , German , English , Swedish , Portuguese , Chi traditional , Slovenian , Dutch

Isbn-10: 0307474739 | Isbn-13: 9780307474735 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Boxset , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
Una vida extenuante, siempre al amparo de la Catedral del Mar, que le iba a llevar de lamiseria del fugitivo a la nobleza y la riqueza.
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  • 3

    Bello, emozionante ma non esaltante come invece pensavo. Forse il paragone è sbagliato ma 'I pilastri della terra' sono mille volte meglio. In ogni caso il libro scorre, gli eventi si susseguono fino ...continue

    Bello, emozionante ma non esaltante come invece pensavo. Forse il paragone è sbagliato ma 'I pilastri della terra' sono mille volte meglio. In ogni caso il libro scorre, gli eventi si susseguono fino al compimento della cattedrale attorno la quale ruota la vita del protagonista Arnau e di tutti quelli che incontrerà e conoscerà nella sua (troppo?) lunga vita. Interessante la parte storica del romanzo anche se cronologicamente non veritiera.

    said on 

  • 3

    VIA FORA! VIA FORA!

    Ecco cosa ricorderò di questo libro!
    "VIA FORA!" (che in italiano potrebbe tradursi con "USCITE!" o con "FUORI TUTTI") è, in estrema sintesi, il grido a cui tutti i barcellonesi, nobili-plebei-mercan ...continue

    Ecco cosa ricorderò di questo libro!
    "VIA FORA!" (che in italiano potrebbe tradursi con "USCITE!" o con "FUORI TUTTI") è, in estrema sintesi, il grido a cui tutti i barcellonesi, nobili-plebei-mercanti-contadini-ecc, accorrevano in armi per riparare i torti recati alla città.
    Ed è un evento che ricorre spesso nel libro... in questi giorni complice un riposo forzato era un grido che mi rimbalzava più volte nella testa...quando? Ad esempio: ti suonava il testimone di Geova per dirti che il mondo sta per finire.....VIA FORA!.... oppure il pincopallino della vuodafon ti telefona per offrirti un mega-telefono alla comoda cifra di 30 euri al mese per non so quanto tempo......VIA FORA!...ma perchè vi sto dicendo questo!?! Scusate!

    Allora "La cattedrale del mare".....il libro, date le dimensione, è un mattone della cattedrale.
    Inizio accattivante.
    Lunga anzi lunghissima parte centrale dove capitano le peggio sfighe al protagonista, e dove fa capolino immancabile il corollario di "papponi,puttane,orfanelli" (cit.Adriana), ah dimenticavo che gli capita anche una (e sottolineo UNA) botta de c**o ma il destino cinico e baro subito gli assesta una bella mazzata perchè non sia mai che si abitui.
    Finale così cosi... e dopo 634 pagine un finale con più impeto, più passione me lo sarei aspettato...caro Ildefonso!
    Scherzi a parte, nel libro riconosco due pecche: assoggettare i personaggi alla Storia (Esse maiuscola) ,ad esempio dopo che l'autore ha spiegato un argomento, personaggi magari perduti molto tempo prima, "ritornano" e prendono a comportarsi in maniera differente da come li si era conosciuti, ora al servizio di una svolta narrativa pensata dall'autore, e poi cosa più grave trovo che in generale manchi quel fuoco per dare vita ai personaggi e alla trama.
    Tre stelle....già perchè tre stelle? Perchè sono generoso ;D...perchè il libro si legge, per carità, scorrevole per alcuni tratti e tedioso per altri (che parola odiosa scorrevole per un libro).
    Quindi tre stelle sicure (una è per Barcellona perchè mi puoi anche stare sulle balle ma poi mi parli di Barna è allora mi diventi subito più simpatico!

    said on 

  • 5

    CICOGNA

    Storia coinvolgente e affascinante, ambientazione storica e geografica eccellente, personaggi ottimamente delineati. Che dire di più?
    E' la storia di un servo della gleba fuggiasco e di una Cattedrale ...continue

    Storia coinvolgente e affascinante, ambientazione storica e geografica eccellente, personaggi ottimamente delineati. Che dire di più?
    E' la storia di un servo della gleba fuggiasco e di una Cattedrale, entrambi hanno lottato con le traversie della vita e, ne sono usciti a caro prezzo ma .... vincitori!
    GRANDE!!

    p.s.: una mia considerazione extra.
    Dalle prime pagine mi è saltata agli occhi la precaria vita delle donne che, anche tra i miserabili, sono le più miserabili. Dico io, sono trascorsi 1300 anni dalle vicende narrate e, la condizione femminile,esclusi il Nord America e l'Europa, non è cambiata di un millimetro, ma non ci eravamo evoluti? Tutto sommato, al di fuori del "mondo ricco", ancora oggi nascere donna non è una buona idea. No!
    Ringrazio la mia cicogna di essere atterrata qui!

    said on 

  • 5

    ottimo libro legge velocemente.....

    Pag 68 Descrizione di porti efficaci. Uccisione schiava perchè non ha vigilato.
    Pag 82 Piazza Blat centro di Barcellona
    Pag 86 Adulterio prevede segregazione solo le donne dei nobili possono difenders ...continue

    Pag 68 Descrizione di porti efficaci. Uccisione schiava perchè non ha vigilato.
    Pag 82 Piazza Blat centro di Barcellona
    Pag 86 Adulterio prevede segregazione solo le donne dei nobili possono difendersi mediante giuramento.
    Pag 88 A cosa serve una mamma che sta in cielo? Non gioca non mi accarezza.
    Pag 91 Chiesa di Sant Jaume
    Pag 93 Convento di Santa Clara.
    Pag 94 La Chiesta costruita dal popolo.
    Pag 100 Bastaixos scaricatori di porto lavorano grantis trasportano pietre per la vergine.
    Pag 103-106 Archietto e Bambini obiettivo proteggere la madonna
    Pag 108 6 tonnellate sollevate a 30 metri
    Pag 118 Mobilitazione ogni confraternita il suo stendardo.
    Pag 120 Battaglia contro cittadina che ha trattenuto il gregge diretto a Barcellona.
    Pag 120 Sagramental è la truppa
    Pag 125-126 prefiche le strillone
    Pag 129-130 Bernat protagonista dopo la morte della sorella e l'imminente matrimonio del cognato per accedere alla nobilità si gioca bene le sue carte.
    Pag 139-140-141 La madre dello scugnizzo Joanet muore e bernat se ne fa carico come un figlio.
    Pag 148 Parroco di Santa Vergine Maria sul Mare si prodiga perchè Joanet vada a studiare.
    Pag 150-151 Jesus stalliere odia Arnau e il padre Bernat ma fa innervorsire i cavalli
    Pag 158 Nobili latifondisti per rincorrere guadagno abbandonano grano e non investono su tecniche agricole innovative.
    Pag 161-162-163 Genovesi fanno blocco navale e non arriva grano a Barcellona e Bernat non trova lavoro figlio costretto a umiliarsi e scusarsi.
    Pag 164 Se una persona veniva incarcerata per debiti il creditore doveva pagare per il sostentamento. Se il creditore non pagava i prigionieri venivano liberati creando
    pericolo per il creditore.
    Pag 165 I poveri valgono meno dei carcerati che almeno mangiano.
    Pag 167 Non c'è la libertà quando c'è la fame. Bernat viene mandato alla forca per istigazione alla rivolta.
    Pag 180-189 Arnau brucia cadavere del padre tenta di sventare furto in cattedrale ma viene colpito dal ladro. Viene ingiustamente accusato ma grazie al parroco viene prima
    scagionato e poi accolto nella confraternita dei Bastaixos.
    Pag 194 Nessuno vuole fermarsi nel porto di Barcellona si trova accordo. A Barcellona sono i mercanti che comandano e i probiviri che fanno compromesso.
    Pag 200-201 CAse di proprietà della Chiesa Vescovi e abati (nominati dal re) che non può venderle e quindi mette a rendita con Enfiteusi
    Pag 201 Enfiteusi se paghi non puoi mai essere mandato via e puoi anche vendere subenfiteusi.
    Pag 205 Dopo che si è perso le crociate il papa proibisce il commercio con il sultano d'Egitto. Le merci migliori vengono da lì però e i mercanti pagano per assoluzione i consolatori del mare.
    Con questi soldi viene ristrutturato il porto.
    Pag 215 Tutte le altre chiese alte strette questa fatta con pietra povera non tanto alta ma ampia.
    Pag 225 Le donne sono maliziose per natura (dotrinetta)
    Pag 235-236-237 la successione al trono di Pietro
    Pag 254 Arnau va con Aledis che è sposata violando le regole dei confratelli
    Pag 255 Matrimonio tra Arnau e Maria.
    Pag 257 Continua tradimento e Maria non rimane incinta.
    Pag 268 Joan sventa complotto ai danni del Re e ottiene di andare a Bologna a studiare.
    Pag 272 Almogavari mercenari straccioni ma conquistano Sicilia adesso al soldo del re di Spagna contro Maiorca.
    Pag 280-283 Arnau si arruola e Aledis abbandona la città e lo rincorre.
    Pag 294-297 Francesca mamma di Arnau (meretrice) incontra Aledis.
    La guerra la distruzione inutile di terre di brava gente per un magro bottino. Francesca dice ad Aledis che Arnau è morto per colpa sua.
    Francesca dice ad Arnue che Aledis è sistemata. Arnau torna a Barcellona.
    Pag 320-325 La peste
    Pag 326-327 si da la colpa della peste agli Ebrei e molti sterminati.
    Pag 344 Papa Gregorio IX dal 1230 vieta prestito ad interesse rimane agli ebrei ed ai Lombardi.
    Pag 346-347 quando proibito il prestito a interesse nasce la commenda che è la stessa cosa. La commenda se l'affare va male i soldi non si vedono (capitale di rischio) l'usura è capitale di debito.
    Pag 350 Arnau salva bambini ebrei il padre aiuta a diventare un banchiere. Gran biosgno di schiavi e lo schiavodato dagli Ebrei ad Arnau lo farà di sotterfugio questo commercio.
    Pag 356-357 Se metti un panno sulla tavola vuol dire che hai ottenuto un'autorizzazione municipale.
    Pag 370-371 Commercio degli schiavi. Arnau dice piuttosto mi faccio tagliare la testa ma mai commercio schiavi.(MIO il commercio degli schiavi "sembra" gli sbarchi di questi giorni di immigrati clandestini)
    Pag 374 Bizantini tradiscono la Spagna e fanno accordo commerciale con Genova.
    Pag 376-378 Non fare affari con Grau Puig (zio di Arnau)
    Pag 391 La Castiglia si allea con Genova contro la catalogna.
    Pag 401-402-403 Arnau con una brillante idea (non capita dalla gente) blocca con una baleneria l'ingresso a Barcellona
    Pag 408 Arnau diventa Barone
    Pag 421 Capbreus diritti feudali
    Pag 428-429 Arnau affranca i contadini e schiavi dalle "male usanze"
    Pag 432-435 Arnau torna a Barcellona
    Pag 438 Elionor moglie di Arnau e pupilla del re mette alle strette Mar(figli di Bastinix Ramon morto di peste)
    Pag 441-443 Elionor tira Joan dalla sua parte
    Pag 446 Arnau console del mare
    Pag 448 Piano di Elionor e Joan rapire mar stuprarla e farla sposare da un cavaliere.
    Pag 451-452 Piano viene attuato
    Pag 458 il piano di Joan ed Elionor va a buon fine.
    Pag 462 Guillem lo schiavo se ne va a Genova e poi a Pisa.
    Pag 464-465 Joan va al nord a fare inquisitore.
    Pag 499 Uomo nobile si va dal vescovo e epilessia non viene considerata male del diavolo. Se viene allattatto da una prostituta quel latte è causa dell'epilessia.
    Pag 498-499 Arnau arrestato dal tribunale dell'inquisizione
    Pag 503-504 Arnau non ha liquidi e Joan interviene fa sistemare affari all'apparenza.
    Pag 509-510 altre denuncie
    Pag 513 Con la condanna tutti i beni finiscono nella casse dell'Inquisizione.
    Pag 524-525 Joan confessa Mar che la colpa è sua.
    Pag 544-545 Assegnano un avvocato che però ha obbligo da bolla papale di non consigliarli ne appoggiare accusati da tribunale dell'inquisizione.
    Pag 562-567 il processo
    Pag 573-576 Bruciare il cadavere del padre significa condanna a morte.
    Pag 580 Voler vivere di rendita comprando il debito della città non si rischia più.
    Pag 580 Censi perpetui redimibili e i vitalizi aggirano il prestito per interesse
    Pag 581 Fiorino d'oro coniato dal Re Croat d'argento coniato dalle città su concessione reale.
    Pag 605-608 Gulliem il moro un capolavoro di arte oratoria e di mediazione.

    said on 

  • 1

    Magari migliora

    La ritengo una sconfitta personale perchè non è mia abitudine lasciare i libri a metà, ma superare gli sbadigli che mi provoca questo romanzo è al di sopra delle mie forze. E' scritto male, c'è un cli ...continue

    La ritengo una sconfitta personale perchè non è mia abitudine lasciare i libri a metà, ma superare gli sbadigli che mi provoca questo romanzo è al di sopra delle mie forze. E' scritto male, c'è un clichè per ogni pagina, manca un minimo di profondità storica nella caratterizzazione psicologica dei personaggi (non che ci sia tutta 'sta introspezione...), che si muovono in un contesto medievale, quello sì, descritto anche benino -pure l'orologio rotto, due volte al giorno, segna l'ora giusta. Ci rinuncio, ma mi rimarrà il dubbio: magari la seconda metà era un po' meglio.

    said on 

  • 3

    Osservando la costruzione di una Cattedrale sul Mare

    E per cominciare: Spagna

    Iniziamo da qui, la Spagna, un paese che conosco davvero poco attraverso i libri. Per cominciare ho scelto un romanzo ambientato in una città che ho visto, anche se tanti anni ...continue

    E per cominciare: Spagna

    Iniziamo da qui, la Spagna, un paese che conosco davvero poco attraverso i libri. Per cominciare ho scelto un romanzo ambientato in una città che ho visto, anche se tanti anni fa. Ho scelto Barcellona per l’inizio del mio viaggio, perché è stata una delle prime mete che ho visitato anni fa. E se Barcellona mi ha insegnato l’amore per i viaggi non poteva che essere un buon auspicio per il mio percorso letterario. Il romanzo che ho scelto è ‘La Cattedrale sul mare’ opera prima di Ildefonso Falcones.
    La trama

    Siamo nel XIV secolo nei dintorni di Barcellona e siamo nel pieno dei festeggiamenti per il matrimonio di Bernat Esanyol con Francesca Eseve. Tutto parte da qui, e più precisamente dal figlio della coppia Arnau Estanyol. Arnau è di umili origini, nasce come servo della gleba senza alcun diritto. Proprio per questo suo padre stanco degli innumerevoli soprusi del suo signore del luogo, lo porta con sé alla volta di Barcellona. Il romanzo ci guida attraverso la vita di Arnau in un iperbole che lo porterà da servo della gleba a cambiare il suo stato grazie alla sua forza di volontà e coraggio.
    Perno intorno cui ruota la narrazione è la cattedrale di Santa Maria del Mar, la Basilica viene costruita proprio durante lo scorrere delle pagine. Impareremo a conoscere questa cattedrale proprio sulle sponde del mare, costruita e voluta dalla gente che lavorava sul mare e scelta dalla confraternita dei Bastaixos come luogo per le loro preghiere.

    I bastaixos, che non conoscevo affatto prima dell’acquisto di questo libro, si occupavano ai tempi dello scarico e del carico delle merci dal porto, una confraternita di povera gente che nei sessant’anni di costruizione dell’opera è stata tra i principali contribuenti soprattutto trasportando le pesanti pietre dalla cava alla chiesa senza ricevere alcun compenso. I Bastaixos saranno i primi ad accogliere Arnau, quando poco più che un bambino rimarrà solo al mondo. Ed Arnau rimarrà con i Bastaixos anche durante le alterne vicende della sua vita, saranno tanti i cambiamenti che dovrà affrontare e tante le persone che incontrerà.
    Quello che mi è piaciuto

    Protagonista assoluta è Santa Maria del Mar con la sua Madonna in legno. Bellissimo affresco della costruzione di questa Cattedrale, il suo racconto è probabilmente l’aspetto che più porterò con me dell’intero romanzo. Con Arnau osserviamo il posizionamento della prima chiave di volta e di tutte le altre fino alla sua conclusione. La Cattedrale per il lettore diventa la rappresentazione fisica di una città in continua evoluzione come Barcellona, sinonimo di fede, speranze e fiducia verso il futuro. Ed è quindi l’elemento che più di ogni altro caratterizza l’intero romanzo. Ho amato Barcellona durante la mia visita, ma questa Cattedrale non la ricordo, ed è diventata una delle ragioni per cui vorrò ritornare presto o tardi in questa città.
    Mi è piaciuta la ricostruzione storica durante la narrazione, non vi ho detto molto della trama ma sono tanti gli avvenimenti storici che caratterizzano in un modo o nell’altro la vita di Arnau. La sua situazione di servo della gleba prima, bastaixos poi e la sua rapida ascesa al potere. Arnau si mescola alla gente è un uomo di cuore e proprio per la sua bontà sono in molti quelli che si avvicinano a lui. E così la trama si arricchisce e si approfondiscono tantissimi temi come il rapporto tra signori e servi della gleba, la vita di una ricca cittadina mercantile, gli scambi tra porti ma anche la storia del prestito, il rapporto tra cattolicesimo ed ebraismo in quei tempi ma anche la pagina più complessa dell’inquisizione.

    Interessante anche l’approfondimento degli usi e dei costumi di quel periodo, sono molti gli anneddoti ed aspetti che non conoscevo e che grazie a questo volume ho imparato. Un esempio è il ‘via fora’ ovvero quando l’intera città di Barcellona era incitata ad andare a combattere qualche signorotto di turno dal suono ridondante delle campane. Tutti gli uomini in età avevano il compito di riunirsi nelle piazze principali e dirigersi verso i territori giudicati nemici dalla città.
    Le mie impressioni lati positivi e negativi

    Il ‘via Fora’ è uno dei tanti esempi, come lo è il mondo dei Bastaixos ed i tanti elementi di racconto che sono inseriti nella trama del romanzo. Scopo di Falcones a mio parere è di raccontare al grande pubblico com’era la vita secoli fa, tramite l’utilizzo di espedienti narrativi. Il modo di scrivere è semplice, mai ripetitivo oppure pedante ma lo spazio che viene dedicato alla spiegazione di usanze ed attività tipiche del periodo è decisamente molto. Ovviamente il pro è quello di fare conoscere una realtà, per lo più sconosciuta ai lettori. Gli insegnamenti sono tanti, e sono tante opportunità di approfondimento.
    Il lato negativo, ed è l’unico che ho riscontrato, è che questo va ad incidere sui personaggi in un modo o nell’altro. Se l’autore decide di far prendere una piega particolare al suo romanzo, purtroppo il personaggio prescelto è costretto a seguirla anche se questo comporta una sostanziale modifica nel suo carattere.

    Non posso entrare molto nei dettagli, per evitare anticipazioni, ma sono una lettrice che ama l’approfondimento del carattere dei personaggi ed ho subito con delusione il fatto che certi personaggi hanno fatto scelte totalmente incoerenti con quelli che erano appena qualche pagina prima.
    Conclusioni

    Questo romanzo mi è piaciuto molto soprattutto per le tante cose che ho imparato anche se tralascerei un pochino la parte puramente narrativa perché un po’ costretta dal percorso scelto dall’autore. Sicuramente leggerò gli altri volumi scritti da Falcones ‘La mano di Fatima’ e ‘La regina Scalza’, e quindi mi troverò a viaggiare con la fantasia verso nuove magnifiche città spagnole.

    said on 

  • 3

    La versión mala de Los pilares de la Tierra

    Pues eso, demasiado parecido a la obra de Ken Follet, pero con mucho menos nivel. Graves errores históricos (o interpretaciones de la historia). No me ha enganchado

    said on 

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