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La cattedrale del mare

Di

Editore: TEA (I grandi)

3.9
(7316)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 642 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Polacco , Francese , Tedesco , Inglese , Svedese , Portoghese , Chi tradizionale , Sloveno , Olandese

Isbn-10: 8850220340 | Isbn-13: 9788850220342 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Bovaia

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell’umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt’oggi incarna lo spirito di Barcellona, all’epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto mentre mercanti e banchieri sono in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l’azione dell’Inquisizione minaccia la non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei… Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della «cattedrale del popolo». E all’ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno… Un’opera in cui avventura e sentimento si uniscono al romanzo di una città, protagonista anch’essa di una straordinaria vicenda corale, restituita nella drammaticità dei suoi momenti cruciali come nella sua vivacissima quotidianità, in un’ambientazione capace di ricreare, con limpidezza superiore alla penna di uno storico, luci e ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.
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  • 3

    Osservando la costruzione di una Cattedrale sul Mare

    E per cominciare: Spagna

    Iniziamo da qui, la Spagna, un paese che conosco davvero poco attraverso i libri. Per cominciare ho scelto un romanzo ambientato in una città che ho visto, anche se tanti anni ...continua

    E per cominciare: Spagna

    Iniziamo da qui, la Spagna, un paese che conosco davvero poco attraverso i libri. Per cominciare ho scelto un romanzo ambientato in una città che ho visto, anche se tanti anni fa. Ho scelto Barcellona per l’inizio del mio viaggio, perché è stata una delle prime mete che ho visitato anni fa. E se Barcellona mi ha insegnato l’amore per i viaggi non poteva che essere un buon auspicio per il mio percorso letterario. Il romanzo che ho scelto è ‘La Cattedrale sul mare’ opera prima di Ildefonso Falcones.
    La trama

    Siamo nel XIV secolo nei dintorni di Barcellona e siamo nel pieno dei festeggiamenti per il matrimonio di Bernat Esanyol con Francesca Eseve. Tutto parte da qui, e più precisamente dal figlio della coppia Arnau Estanyol. Arnau è di umili origini, nasce come servo della gleba senza alcun diritto. Proprio per questo suo padre stanco degli innumerevoli soprusi del suo signore del luogo, lo porta con sé alla volta di Barcellona. Il romanzo ci guida attraverso la vita di Arnau in un iperbole che lo porterà da servo della gleba a cambiare il suo stato grazie alla sua forza di volontà e coraggio.
    Perno intorno cui ruota la narrazione è la cattedrale di Santa Maria del Mar, la Basilica viene costruita proprio durante lo scorrere delle pagine. Impareremo a conoscere questa cattedrale proprio sulle sponde del mare, costruita e voluta dalla gente che lavorava sul mare e scelta dalla confraternita dei Bastaixos come luogo per le loro preghiere.

    I bastaixos, che non conoscevo affatto prima dell’acquisto di questo libro, si occupavano ai tempi dello scarico e del carico delle merci dal porto, una confraternita di povera gente che nei sessant’anni di costruizione dell’opera è stata tra i principali contribuenti soprattutto trasportando le pesanti pietre dalla cava alla chiesa senza ricevere alcun compenso. I Bastaixos saranno i primi ad accogliere Arnau, quando poco più che un bambino rimarrà solo al mondo. Ed Arnau rimarrà con i Bastaixos anche durante le alterne vicende della sua vita, saranno tanti i cambiamenti che dovrà affrontare e tante le persone che incontrerà.
    Quello che mi è piaciuto

    Protagonista assoluta è Santa Maria del Mar con la sua Madonna in legno. Bellissimo affresco della costruzione di questa Cattedrale, il suo racconto è probabilmente l’aspetto che più porterò con me dell’intero romanzo. Con Arnau osserviamo il posizionamento della prima chiave di volta e di tutte le altre fino alla sua conclusione. La Cattedrale per il lettore diventa la rappresentazione fisica di una città in continua evoluzione come Barcellona, sinonimo di fede, speranze e fiducia verso il futuro. Ed è quindi l’elemento che più di ogni altro caratterizza l’intero romanzo. Ho amato Barcellona durante la mia visita, ma questa Cattedrale non la ricordo, ed è diventata una delle ragioni per cui vorrò ritornare presto o tardi in questa città.
    Mi è piaciuta la ricostruzione storica durante la narrazione, non vi ho detto molto della trama ma sono tanti gli avvenimenti storici che caratterizzano in un modo o nell’altro la vita di Arnau. La sua situazione di servo della gleba prima, bastaixos poi e la sua rapida ascesa al potere. Arnau si mescola alla gente è un uomo di cuore e proprio per la sua bontà sono in molti quelli che si avvicinano a lui. E così la trama si arricchisce e si approfondiscono tantissimi temi come il rapporto tra signori e servi della gleba, la vita di una ricca cittadina mercantile, gli scambi tra porti ma anche la storia del prestito, il rapporto tra cattolicesimo ed ebraismo in quei tempi ma anche la pagina più complessa dell’inquisizione.

    Interessante anche l’approfondimento degli usi e dei costumi di quel periodo, sono molti gli anneddoti ed aspetti che non conoscevo e che grazie a questo volume ho imparato. Un esempio è il ‘via fora’ ovvero quando l’intera città di Barcellona era incitata ad andare a combattere qualche signorotto di turno dal suono ridondante delle campane. Tutti gli uomini in età avevano il compito di riunirsi nelle piazze principali e dirigersi verso i territori giudicati nemici dalla città.
    Le mie impressioni lati positivi e negativi

    Il ‘via Fora’ è uno dei tanti esempi, come lo è il mondo dei Bastaixos ed i tanti elementi di racconto che sono inseriti nella trama del romanzo. Scopo di Falcones a mio parere è di raccontare al grande pubblico com’era la vita secoli fa, tramite l’utilizzo di espedienti narrativi. Il modo di scrivere è semplice, mai ripetitivo oppure pedante ma lo spazio che viene dedicato alla spiegazione di usanze ed attività tipiche del periodo è decisamente molto. Ovviamente il pro è quello di fare conoscere una realtà, per lo più sconosciuta ai lettori. Gli insegnamenti sono tanti, e sono tante opportunità di approfondimento.
    Il lato negativo, ed è l’unico che ho riscontrato, è che questo va ad incidere sui personaggi in un modo o nell’altro. Se l’autore decide di far prendere una piega particolare al suo romanzo, purtroppo il personaggio prescelto è costretto a seguirla anche se questo comporta una sostanziale modifica nel suo carattere.

    Non posso entrare molto nei dettagli, per evitare anticipazioni, ma sono una lettrice che ama l’approfondimento del carattere dei personaggi ed ho subito con delusione il fatto che certi personaggi hanno fatto scelte totalmente incoerenti con quelli che erano appena qualche pagina prima.
    Conclusioni

    Questo romanzo mi è piaciuto molto soprattutto per le tante cose che ho imparato anche se tralascerei un pochino la parte puramente narrativa perché un po’ costretta dal percorso scelto dall’autore. Sicuramente leggerò gli altri volumi scritti da Falcones ‘La mano di Fatima’ e ‘La regina Scalza’, e quindi mi troverò a viaggiare con la fantasia verso nuove magnifiche città spagnole.

    ha scritto il 

  • 3

    La versión mala de Los pilares de la Tierra

    Pues eso, demasiado parecido a la obra de Ken Follet, pero con mucho menos nivel. Graves errores históricos (o interpretaciones de la historia). No me ha enganchado

    ha scritto il 

  • 5

    Via Fora!!!

    Uno straordinario affresco storico sullo sfondo della Barcellona del XIV secolo, all'ombra della Cattedrale di Santa Maria del Mar, in costruzione, fra intrighi, amori e persecuzioni religiose.
    L'ho a ...continua

    Uno straordinario affresco storico sullo sfondo della Barcellona del XIV secolo, all'ombra della Cattedrale di Santa Maria del Mar, in costruzione, fra intrighi, amori e persecuzioni religiose.
    L'ho amato. Peccato non averlo letto prima di aver visitato Barcellona lo scorso agosto.

    ha scritto il 

  • 3

    In un contesto storico ben caratterizzato, con riferimenti agli usi e alle leggi dell'epoca, precisi e molto interessanti, narra l'improbabile ascesa di un uomo che, nato umile, raggiunge un elevato s ...continua

    In un contesto storico ben caratterizzato, con riferimenti agli usi e alle leggi dell'epoca, precisi e molto interessanti, narra l'improbabile ascesa di un uomo che, nato umile, raggiunge un elevato status economico e sociale, intrecciando le sue vicende a quelle dell'erigenda cattedrale di Santa Maria del Mar, nella Barcellona del 1300.

    E' una lettura leggera, ma non banale, consigliata a chi ama questo genere (anche se, personalmente, per potenza narrativa, personaggi e vicissitudini, ho apprezzato in misura maggiore "I pilastri della terra").

    ha scritto il 

  • 5

    Per chi ama Barcellona e i romanzi ad ambientazione storica, va assolutamente letto! Il numero delle pagine non pesa assolutamente perchè le vicende vissute dal protagonista sono coinvolgenti e appass ...continua

    Per chi ama Barcellona e i romanzi ad ambientazione storica, va assolutamente letto! Il numero delle pagine non pesa assolutamente perchè le vicende vissute dal protagonista sono coinvolgenti e appassionanti. Duro in alcune vicende narrate, crudele in altre, è una buona fotografia della vita del popolo all'epoca dei fatti. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Via fora! Via fora!

    Ho appena terminato questo romanzo d’esordio di Ildefonso Falcones e devo dire che mi pento di non averlo letto prima.

    Siamo a Barcellona nel quattordicesimo secolo, qui vi abita un bambino molto curi ...continua

    Ho appena terminato questo romanzo d’esordio di Ildefonso Falcones e devo dire che mi pento di non averlo letto prima.

    Siamo a Barcellona nel quattordicesimo secolo, qui vi abita un bambino molto curioso di nome Arnau insieme a suo padre, Bernat, un servo fuggiasco.
    La loro vita non è per nulla facile e sarà piena di insidie e soprusi, ma Arnau riuscirà a trovare la pace pregando la Madonna proprio nella nuova chiesa in costruzione, la chiesa di Santa Maria del Mar.
    Lui stesso parteciperà alla costruzione di questa importante cattedrale arrivata fino ai giorni nostri, bella ed imponente come ci viene descritta nel libro.
    Arnau e Bernat attraverseranno uno dei momenti peggiori di Barcellona con: la fame, i soprusi da parte della nobiltà e l’Inquisizione.
    Arnau un giorno troverà Joan un bambino altrettanto sfortunato.
    Arnau insieme al padre decideranno di prendere in famiglia questo piccino che diventerà a tutti gli effetti suo fratello.
    Questo bimbo sarà altrettanto fedele alla Madonna ed imparerà grazie agli insegnamenti del fratello ad adorarla e rispettarla come fosse sua madre.
    Crescendo Arnau perderà il padre in una morte tragica e si sposerà, ma tutto ciò non lo porterà alla felicità che tanto sperava.

    Anche questa volta lo scrittore è riuscito ad incantarmi con le sue parole e le sue descrizioni approfondite di questa magnifica città europea.
    Al lettore sembrerà di percorrere le stesse strade e di fare le stesse fatiche che i protagonisti devono affrontare.
    L’odio dei cristiani per gli ebrei mette in evidenza quelle tragedie che si ripeteranno in maniera ancor più violenta nel corso della storia.
    Arnau attraverserà la sua vita in diverse condizioni economiche prima come schiavo e successivamente riuscirà a conquistare la sua libertà con grande fatica, ma senza abbandonare mai la fede.
    La vita gli farà attraversare diverse situazioni davvero macabre, ma la sua purezza d’animo e la sua forza non lo lasceranno mai nell’oblio.

    Che altro dire?
    Ho trovato questo romanzo davvero piacevole, molto scorrevole e con una trama piena di particolari e di descrizioni approfondite.
    Molte spesso mi sembrava di essere al fianco del protagonista principale e di vivere le sue stesse impressioni e fatiche.

    Se amate i libri storici questo romanzo non dovete lasciarvelo sfuggire!

    Buona lettura!

    ha scritto il 

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