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La caverna

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1093)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Inglese , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8806152556 | Isbn-13: 9788806152550 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rita Desti

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Il mito platonico della caverna, rivisitato da Saramago e portato ai giorninostri: la storia di un vasaio cui viene rifiutata la solita fornitura distoviglie da parte del Centro, simbolo del potere nell'età dellaglobalizzazione. L'artigiano si troverà così costretto a inventarsi un altro prodotto e, soprattutto, a confrontarsi con il Centro stesso, percercare di scoprirne il terribile, spaventoso segreto. Così, come in altrisuoi libri, abbiamo due storie parallele e allo stesso tempo convergenti. Dauna parte i protagonisti: gente normalissima, antieroi per eccellenza. Dall'altra una costruzione quasi infinita e maligna: il Centro, sorta di cittànella città che divora la città.
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  • 5

    Ogni tanto capita.

    Eh si.
    Capita di incappare in una bella recensione positiva ed invogliante, in questo caso scritta dall’amico Omero, che ti fa decidere di leggere subitissimo La caverna, perché senti a pelle che ti p ...continua

    Eh si.
    Capita di incappare in una bella recensione positiva ed invogliante, in questo caso scritta dall’amico Omero, che ti fa decidere di leggere subitissimo La caverna, perché senti a pelle che ti piacerà.
    Ed ecco che la settimana scorsa mi sono ritrovata a leggere un libro che mi ha lasciato letteralmente senza parole. Il che è grave, perché vuol dire che ora scrivere una recensione delle mie è impossibile, non posso scherzare su un romanzo che mi è piaciuto così tanto.
    Quindi accontentatevi di ciò che di serio riesco a partorire.

    Lo stile di Saramago è come sempre piuttosto ansiogeno, con la punteggiatura e gli a capo che scarseggiano come il pane e salame in tempo di guerra; non si capisce mai bene dove iniziano e finiscono i dialoghi e chi ha detto cosa, e ogni tanto brancoli nel buio e devi tornare indietro perché ti sei persa nella giungla.
    Ma sono tutte cose che passano in secondo piano rispetto al fascino che sprigionano sia la sua scrittura che i diversi personaggi che gravitano intorno al misterioso e fagocitante Centro.
    ogni qualvolta guardo il centro da fuori ho l’impressione che sia più grande della stessa città, cioè, il centro sta dentro la città, ma è più grande della città, come parte è più grande del tutto.

    Conosciamo via via Cipriano Algor, il vasaio che produce stoviglie in terracotta e le vende al Centro finchè qualcuno in alto gli complica la vita decidendo che sono diventate obsolete, e poi la figlia Marta, il genero Marçal, tutti gli altri comprimari.
    Svetta su tutti l’adorabile cane Trovato, che ha pensieri umani e abbaia d’ufficio. Impossibile per me non amarlo subito.
    Lì rimasero per più di due ore il cane e il suo padrone, ciascuno con i propri pensieri, ormai senza lacrime piante dall’uno e asciugate dall’altro, chissà, forse in attesa che la rotazione del mondo rimettesse tutte le cose ai loro posti, senza dimenticarne qualcuna che fino ad ora non è ancora riuscita a trovare il proprio.

    Bellissima anche la scena finale, che ovviamente non svelo. Un libro da leggere, assolutamente si.

    ☆☆☆☆☆

    ha scritto il 

  • 5

    Saramago & Platone, un tandem perfetto

    Raro (ma non per dei Saramago) leggere libri dove oltre al contesto narrativo di gran pregio ogni riga sia un piccolo saggio sulla vita, storia, sentimenti, filosofia, considerazioni ed altro.
    -
    Una s ...continua

    Raro (ma non per dei Saramago) leggere libri dove oltre al contesto narrativo di gran pregio ogni riga sia un piccolo saggio sulla vita, storia, sentimenti, filosofia, considerazioni ed altro.
    -
    Una storia semplice, con pochi personaggi centrali (incluso un cane) e qualche secondario, uno sfondo ispirato (e modernizzato) al mito della "caverna" di Platone:
    (Wiki ben fatto, come sintesi di materia complessa)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_della_caverna
    per farne un capolavoro narrativo, di stile e di contenuto.
    -
    Maestria assoluta nel narrare questa storia (consiglio di non leggerne la trama nell'ottima introduzione per serbare la giusta suspense), personaggi tratteggiati in modo superbo, incluso il cane, le cui "riflessioni" fanno da bordone alle vicende dei personaggi e della vicenda.
    -
    Come in altri suoi libri Saramago si dimostra grande conoscitore della materia "tecnica" che fa da sfondo alla storia, qui ceramica, argilla ed affini.
    -
    Cosi' anche nella materia "canina" Saramago e' sorprendente per come fa "ragionare" il cane, facendolo in molte sequenze "narratore e commentatore" del narrato.
    -
    Lettura super, metto nella mia etichetta "I 6****** stelle", come omaggio a tutta l'opera di Saramago.

    ha scritto il 

  • 4

    Vale la pena

    Vale la pena. La pena sta nel resistere alla tentazione di abbanonarlo perché è semplicemente un libro faticoso, molto faticoso: per la punteggiatura che non c'è, per un capoverso che non inizia mai ...continua

    Vale la pena. La pena sta nel resistere alla tentazione di abbanonarlo perché è semplicemente un libro faticoso, molto faticoso: per la punteggiatura che non c'è, per un capoverso che non inizia mai a capo, per lo sforzo di intuire e ricostruire, quindi, i dialoghi. Insomma, l'ho trovato scoraggiante. So che non lo rileggerò mai, ma sono felice di essere arrivata alla fine, perché malgrado tutto (compreso un interminabile intreccio centrale in attesa di una conclusione - che poi è il succo del romanzo - liquidata, questa, in poco più di trenta pagine), il libro è trapuntato di immagini splendide, per quanto dolenti. Ho trovato un pò retorica l'immagine del Centro-Caverna di Platone, su cui poco è lasciato all'interpretazione (a partire dal titolo), ma l'epilogo è potente. Non so dire quanto sia stata felice per il cane. E questo è quanto.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è, secondo me, il romanzo migliore di Saramago, che comunque resta uno scrittore unico, inimitabile e mai banale.
    Qui la metafora - che è alla base di tutta la sua letteratura - si gioca intorno a ...continua

    Non è, secondo me, il romanzo migliore di Saramago, che comunque resta uno scrittore unico, inimitabile e mai banale.
    Qui la metafora - che è alla base di tutta la sua letteratura - si gioca intorno al mito platonico della caverna: ci sono le statuine, le ombre che si intravedono, l'apparenza che sembra realtà, poi la realtà che si definisce pian piano e che infine si manifesta. Quasi didascalico.
    Poi naturalmente c'è anche il paradosso, ovvero "il grande centro commerciale", il cosiddetto "non luogo" che invece per Saramago si trasforma in una sorta di Grande Fratello orwelliano, un incubo che annulla le individualità e la diversità.
    La prosa è come sempre grandiosa, la costruzione del romanzo è faticosa e lo appesantisce.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro antiglobal.
    Benchè talvolta la narrazione sia tirata e pesante e la punteggiatura è pressochè assente La caverna merita di essere letta.
    L'argomento è ripreso dal mito della caverna di Pla ...continua

    E' un libro antiglobal.
    Benchè talvolta la narrazione sia tirata e pesante e la punteggiatura è pressochè assente La caverna merita di essere letta.
    L'argomento è ripreso dal mito della caverna di Platone e adattato ai nostri tempi.
    I personaggi sono 4 più un cane, ed è la storia di un vasaio che rifiuta a priori, poi tenta e poi scappa dalla società perfetta, dove tutto è perfetto ma è finto.
    La storia è bella perchè tra una descrizione e l'altra vengono privilegiati i sentimenti veri, l'amore tra il vasaio e Isaura, tra Marta e Marcial e l'affetto di Trovato, il senso di libertà e la bellezza della natura contrapposte al "Centro" sede della agorà perfetta.
    La storia è a lieto fine perchè i personaggi, diversamente dal mito di Platone riescono a salvarsi.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è piaciuto proprio tanto perché oltre alla ricca e complessa (ma qui non troppo) scrittura dell'autore, ho trovato una storia tutto sommato semplice e coinvolgente, ma quanto mai lungimirante. ...continua

    Mi è piaciuto proprio tanto perché oltre alla ricca e complessa (ma qui non troppo) scrittura dell'autore, ho trovato una storia tutto sommato semplice e coinvolgente, ma quanto mai lungimirante.

    ha scritto il 

  • 5

    El alfarero

    Otro libro de Saramago que me ha encantado. Ya llevo seis libros suyos leídos y ninguno me ha decepcionado. Saramago es un sabio moderno que nos abre los ojos y nos hace ver las cosas que realmente im ...continua

    Otro libro de Saramago que me ha encantado. Ya llevo seis libros suyos leídos y ninguno me ha decepcionado. Saramago es un sabio moderno que nos abre los ojos y nos hace ver las cosas que realmente importan, te hace pensar, en este libro lo logra con ese enorme Centro comercial que es como de novela de ciencia ficción.

    ha scritto il 

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