Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La cerimonia del massaggio

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 476)

3.7
(1473)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8845916839 | Isbn-13: 9788845916830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: Marco Rossari , Giulia Arborio Mella

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Humor

Ti piace La cerimonia del massaggio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Si sa che non c'è nulla di più mondano quanto un buon funerale. E ancor più sesi tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le manila "crème de la crème", ambosessi, di Londra. E allora l'evento può diventare,oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro disgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. E seuno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia deltrapassato.
Ordina per
  • 2

    Mani calde, cuore freddo...

    Le doti calorifere di Clive mi hanno fatto sorridere, perché più di qualcuno, delle mie, ne è rimasto sì meravigliato, ma si è anche lamentato.
    C'è da dire, però che il loro disagio si limitava solo nelle estati particolarmente calde, quindi vista la latitudine, fortunatamente quasi mai, o ...continua

    Le doti calorifere di Clive mi hanno fatto sorridere, perché più di qualcuno, delle mie, ne è rimasto sì meravigliato, ma si è anche lamentato.
    C'è da dire, però che il loro disagio si limitava solo nelle estati particolarmente calde, quindi vista la latitudine, fortunatamente quasi mai, o in occasione di qualche raro soggiorno marino (odio il caldo, ovviamente), e mai le donne: - Che figata! mettimi una mano qui che c'ho un dolorino...- , e gli altri - uff! mi fai caldo... - , che scema a non averne fatto, come Clive, una professione.
    Così, trattandosi chiaramente, fin dall' inizio, della cerimonia di commemorazione del prematuramente defunto Clive, l'inquietante interrogativo circa la sua morte, e se poteva in qualche modo essere correlata al nostro 'dono', si è fatta impellente nella mia mente.
    Al di là di questo, che conta poco, ho trovato, qui, un Bennett sotto tono, un po' forzato, vago, poco brillante, senza quel magico potere di infondere buonumore con la leggerezza e lo humour che avevo riscontrato nelle altre storielle lette tempo fa.
    Tenerlo fra le mie calorifere mani non è stato della stessa piacevolezza, questa volta.

    ha scritto il 

  • 4

    Che defunta sorridente sarei se venissi accompagnata alla mia ultima dimora da un codazzo eterogeneo,sconclusionato,frivolo,indisciplinato,logorroico di gente partecipe e commossa(si fa per dire)

    ha scritto il 

  • 4

    Sorprese estive

    Bennet, una scoperta. Scrive romanzi che sono racconti lunghi, carichi di un'ironia inglese alla Hornby che quando c'è è una benedizione. Libri giusti per letture estive, quando il caldo ci risucchia il cervello e le blande forze e la stanchezza di un anno ci impediscono di affrontare romanzi ete ...continua

    Bennet, una scoperta. Scrive romanzi che sono racconti lunghi, carichi di un'ironia inglese alla Hornby che quando c'è è una benedizione. Libri giusti per letture estive, quando il caldo ci risucchia il cervello e le blande forze e la stanchezza di un anno ci impediscono di affrontare romanzi eternamente lunghi, in pagine o dissertazioni.
    Ma è tutto, salvo che stupido: l'ironia caustica serve a riflettere, a criticare con intelligenza la superficialità e l'ipocrisia della(e) società.
    Caldamente - viste le temperature esterne - consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    La garbata cattiveria di Bennett è senza pietà e questo suo libro è un ritratto irriverente e sagace della società moderna, dominata dall'apparenza. L'autore gode a prendere ferocemente in giro i suoi personaggi, senza però ridurli a macchiette dai tratti grotteschi. Attraverso la sua buona dose ...continua

    La garbata cattiveria di Bennett è senza pietà e questo suo libro è un ritratto irriverente e sagace della società moderna, dominata dall'apparenza. L'autore gode a prendere ferocemente in giro i suoi personaggi, senza però ridurli a macchiette dai tratti grotteschi. Attraverso la sua buona dose di ironia, riesce a dissacrare argomenti scottanti ed evitare accuratamente ogni intenzione polemica. L'umorismo gli permette di sottolineare i paradossi e ciò che sembra soltanto divertente, finisce col trasformarsi nell'inquietante consapevolezza della falsità dilagante circa le vicende e le relazioni umane.
    Il tema centrale è la satira di un certo spicchio di mondo ricco e patinato,
 in cui tutti recitano la loro parte e tentano di nascondere, dietro le proprie virtù pubbliche, gli innumerevoli vizi privati.
    È la storia di una commemorazione funebre, un particolare tipo di evento mondano: un'occasione per i partecipanti di farsi vedere ed adempiere contemporaneamente al dovere dell'omaggio al defunto, per pura buona coscienza collettiva. La scena è apparentemente immobile e claustrofobica, ma via via l'andamento della cerimonia assume le caratteristiche di un vero e proprio show.

    ha scritto il 

  • 3

    Il racconto si legge d’un fiato, perché scritto bene e non è vero che la struttura risulti poco chiara e la storia confusa, piuttosto sembra evidente l’intento da parte dell’autore di creare un intreccio fra i diversi personaggi, occasionalmente insieme per via di un funerale.
    Certo, l’hum ...continua

    Il racconto si legge d’un fiato, perché scritto bene e non è vero che la struttura risulti poco chiara e la storia confusa, piuttosto sembra evidente l’intento da parte dell’autore di creare un intreccio fra i diversi personaggi, occasionalmente insieme per via di un funerale.
    Certo, l’humor è inglese, quello che non ti fa sbellicare dalle risate, che non esplode, ma che lentamente monta, magari con un sorriso.
    Potrei definirlo non esattamente il mio genere e resta poco, forse, dopo la lettura, ma non è detto che ogni volta si debba necessariamente viaggiare nei meandri della nostra tormentata anima.

    ha scritto il 

  • 4

    Se siete bigotti e snobbini non leggete questo libro, sinceramente. Se invece poco poco avete voglia di stupirvi, restare a bocca aperta e farvi quattro sane risate, lo humor diretto e sagace di Bennett in questo libro fa faville. Assolutamente incredibile cosa può succedere in una chiesa durante ...continua

    Se siete bigotti e snobbini non leggete questo libro, sinceramente. Se invece poco poco avete voglia di stupirvi, restare a bocca aperta e farvi quattro sane risate, lo humor diretto e sagace di Bennett in questo libro fa faville. Assolutamente incredibile cosa può succedere in una chiesa durante una commemorazione funebre. La disinvolta schiettezza con cui questo autore costruisce storie attorno all'omosessualità, al bigottismo e al perbenismo very english (ma non solo) è qualcosa che va provato con mano. Buona lettura!

    ha scritto il 

Ordina per