Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La certosa di Parma

By Stendhal

(251)

| Others | 9788806189426

Like La certosa di Parma ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Stendhal fu un profondo conoscitore e ammiratore dell'Italia. Vi frequentò principi, militari, dame famose, poeti ed artisti. Questo romanzo, il più tipico dei suoi e uno dei libri-chiave dell'Ottocento, racconta il nostro paese attraverso le vicende Continue

Stendhal fu un profondo conoscitore e ammiratore dell'Italia. Vi frequentò principi, militari, dame famose, poeti ed artisti. Questo romanzo, il più tipico dei suoi e uno dei libri-chiave dell'Ottocento, racconta il nostro paese attraverso le vicende del giovane Fabrizio del Dongo, incerto tra sogni d'amore e segni di gloria. Sono gli anni di Napoleone, di fermenti ideali e di passioni trascinanti: Fabrizio parte e va alla guerra ma torna presto in Italia dove comincia per lui una lunga stagione di alterne ed incredibili avventure. Famosi gli episodi della battaglia di Waterloo, le descrizioni degli intrighi di corte e della prigionia: Stendhal riesce a raccontare l'amore e l'intelligenza, l'eroismo e l'astuzia coinvolgendo i lettori e nello stesso tempo assistendo con animo distaccato allo svolgersi degli eventi, proprio lui che in questo romanzo ha trasfuso ogni sua autentica esperienza di vita.

238 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Sì, ho abbandonato Stendhal. Non so perchè. Credo che non ci piacciamo.

    Is this helpful?

    il Ciri said on Oct 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    forse per il fatto che fosse un audiolibro ma non ne ho apprezzato particolarmente lo stile e la trama non mi ha interessato, troppo dettagliate le descrizioni tuttavia mi sono piaciute le caratterizzazioni dei personaggi

    Is this helpful?

    Anna said on Oct 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo sopravvalutato

    Appare un romanzo un tantino sopravvalutato. Scorre pessimamente lento. La prima parte inutile e non funzionale alla seconda che pur presenta sporadici motivi di interesse. I tre quarti del libro potrebbero essere tranquillamente saltati in quanto no ...(continue)

    Appare un romanzo un tantino sopravvalutato. Scorre pessimamente lento. La prima parte inutile e non funzionale alla seconda che pur presenta sporadici motivi di interesse. I tre quarti del libro potrebbero essere tranquillamente saltati in quanto non sono funzionali a nulla, se non a mettere in bella mostra l'ego dell'autore in quanto a conoscenza storica (e pseudo-conoscenza delle abitudini italiane).
    I personaggi sono piuttosto irritanti. I commenti negativi sugli italiani scontati e talvolta non del tutto veritieri. Insomma una delusione, dopo il gradevole Il Rosso e il Nero.

    Is this helpful?

    Inviaggio said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro della letteratura romantica 'ottocentesca', unisce, con l'abile scrittura di Stendhal, avventura e storia di sentimenti, in una fantastica ambientazione della società italiana dell'epoca, anche se legata alla vita di corte, nella fattispec ...(continue)

    Capolavoro della letteratura romantica 'ottocentesca', unisce, con l'abile scrittura di Stendhal, avventura e storia di sentimenti, in una fantastica ambientazione della società italiana dell'epoca, anche se legata alla vita di corte, nella fattispecie Parma.

    Stendhal, non indifferente l'amore che questo Francese ha per l'Italia (ah, fosse così per tutti i Francesi!), descrive con maestria i personaggi principali, sviscerando amori intricati e intrecciati con un'abilità che tiene il lettore in sospeso fino all'ultimo.

    Forse, alcune parti, meno 'catturanti', non hanno la stessa forza, ma la descrizione della prigionia del protagonista, e l'amore e le sofferenze che scaturiscono nei vari personaggi in questa parte rendono giustizia da soli all'intera lettura.

    Il finale sembra un pò tirato via, rispetto almeno alla dettagliata descrizione degli eventi precedenti, ma almeno è originale, non scontato e non mieloso.

    Come dice Calvino 'un classico non finisce mai di dire quello che ha da dire'.

    Consigliato ai romantici (non c'è da vergognarsi) ed agli amanti della bella scrittura.

    Is this helpful?

    gadpiero said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Che dire?
    Nessuna fiamma di pasione fra me e Stendhal, neanche una scintilla.
    Il primo e il secondo volume sembrano quasi scritti da due persone differenti.
    Monotono il primo, accattivante il secondo.
    Sarà dovuto al fatto che le peripezie di questo F ...(continue)

    Che dire?
    Nessuna fiamma di pasione fra me e Stendhal, neanche una scintilla.
    Il primo e il secondo volume sembrano quasi scritti da due persone differenti.
    Monotono il primo, accattivante il secondo.
    Sarà dovuto al fatto che le peripezie di questo Fabrizio del Dongo, ragazzotto belloccio e viziato, non mi interessano molto, ma purtroppo le sue fanta-avventure all'inseguimento di Napoleone hanno ammorbato tutto il primo volume.
    Gli intrighi e la vita di corte, la prigionia, l'innamoramento e la fuga, invece presenti nel secondo volume, lo hanno reso decisamnente superiore. I difetti dell'uno e i pregi dell'altro si annullano viecendevolmente lasciando un giudizio neutro, e un po' annoiato.
    Insomma, non mi sentirò più in colpa per non averlo letto prima!

    Is this helpful?

    Monica said on Aug 5, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Sono figlio di un appassionato lettore di Stendhal, che ne avrebbe divorato con interesse anche le note della spesa. Ma la passione non mi si è trasmessa. Lo trovo un "ragioniere" dei sentimenti, che mette in fila le più improbabili trasformazioni de ...(continue)

    Sono figlio di un appassionato lettore di Stendhal, che ne avrebbe divorato con interesse anche le note della spesa. Ma la passione non mi si è trasmessa. Lo trovo un "ragioniere" dei sentimenti, che mette in fila le più improbabili trasformazioni degli stati d'animo una dopo l'altra, sempre dicendo e mai partecipando o coinvolgendo. Il suo schema segue -anche parlando dei rapporti amorosi- quello dell'accortezza "politica"(a volte perfidia, a volte calcolo arzigogolato, a volte manovre controproducenti). Sarebbe stato un sagace cronista degli intrighi della nostra Repubblica; ma i suoi libri (la Certosa come Il rosso e il nero) non mi appassionano affatto, e la Certosa in particolare abusa dell'inverosimile per dimostrare la forza della passione: che mi sembra un espediente di modesta levatura.

    Is this helpful?

    Luccio said on Jun 26, 2014 | 1 feedback

Book Details

Improve_data of this book