Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La chiamata. Dragon age

Di

Editore: Multiplayer.it

3.5
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8863550573 | Isbn-13: 9788863550573 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

Ti piace La chiamata. Dragon age?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Questo secondo capitolo della saga ci porta in un periodo immediatamente precedente al famoso Flagello del primo gioco: Dragon Age Origins. Inizialmente pensavo che il protagonista di questo libro fosse nuovamente Maric, ma in realtà il vero protagonista è Duncan! Anche questo secondo volume mi è ...continua

    Questo secondo capitolo della saga ci porta in un periodo immediatamente precedente al famoso Flagello del primo gioco: Dragon Age Origins. Inizialmente pensavo che il protagonista di questo libro fosse nuovamente Maric, ma in realtà il vero protagonista è Duncan! Anche questo secondo volume mi è piaciuto molto e ho potuto conoscere la vera identità della madre di Alistar e ho approfondito anche la conoscenza di Duncan che di fatto nel gioco è quasi un personaggio misterioso, come Cailan, visto cosa succede nei primissimi minuti di gioco. Chi avrebbe mai pensato che la madre di Alistar fosse un Custode Grigio e che fosse per di più una maga? Sono rimasta piacevolmente strabiliata e sono giunta alla conclusione che il nostro Re Maric avesse un debole per le donne elfo. Ho trovato Duncan oltremodo spiritoso e divertente e se a lui si aggiunge il sarcasmo di Maric si arriva davvero a un punto di non ritorno. Devo dire che tra gli altri personaggi, il più interessante era Kell insieme al suo fedele segugio che mi sono piaciuti davvero tanto e mi hanno strappato anche qualche lacrima. La nana all'inizio mi sembrava un ottimo personaggio, solo che poi ho realizzato che in realtà è la nana che ritroviamo nel DLC Dragon Age Awakening e non so come abbia fatto a farsi abbindolare dall'Architetto. Nel gioco questo Prole Oscura misterioso può anche riuscire a fregarti e convincerti, ma dopo aver letto questo libro alla fine si è capito che vuole solo ingannare i Custodi e dare il via a strane epidemie nel mondo. E' sempre più evidente la sofferenza di Maric per la morte della moglie e la sua solitudine, accentuate dal fatto che lui afferma di non riuscire più a crescere il piccolo Cailan perché ormai è solo un'ombra dell'uomo che era un tempo. Non voglio dilungarmi troppo, vi ripeterò semplicemente che è una serie che merita davvero di essere letta se siete innamorati come me dei videogiochi.

    sognandofantasy.blogspot.com

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante il libro non sia molto raffinato e ben curato...per gli amanti sfegatati del gioco (come me!) non c'è cosa più bella di conoscere la storia e tutto quello che c'è dietro quei png che si incontrano durante il gioco. Lettura leggera quindi nessun motivo per non godersela.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Più o meno lo stesso giudizio del precedente libro. Bello nonostante i personaggi non siano analizzati benissimo dal punto di vista introspettivo e psicologico. Loghain compare davvero pochissimo (male, molto male) ma in compenso ci sono altri personaggi che ho adorato (Kell e Duncan su tutti). H ...continua

    Più o meno lo stesso giudizio del precedente libro. Bello nonostante i personaggi non siano analizzati benissimo dal punto di vista introspettivo e psicologico. Loghain compare davvero pochissimo (male, molto male) ma in compenso ci sono altri personaggi che ho adorato (Kell e Duncan su tutti). Ho trovato un po' pesantino il fatto che tutta la vicenda sia ambientata nelle Deep Roads (mi succedeva la stessa cosa anche col videogioco).

    ha scritto il 

  • 2

    ...Maric, alzati e cammina!

    Meh. Gaider non è fatto per i romanzi: lo stile è piatto e i personaggi sembrano appena abbozzati. Maric inoltre sembra essere regredito e ti fa venire voglia di dare testate al muro - come hai fatto a liberare il Ferelden?
    I Custodi Grigi sono abbastanza interessanti, anche se gli unici a piace ...continua

    Meh. Gaider non è fatto per i romanzi: lo stile è piatto e i personaggi sembrano appena abbozzati. Maric inoltre sembra essere regredito e ti fa venire voglia di dare testate al muro - come hai fatto a liberare il Ferelden? I Custodi Grigi sono abbastanza interessanti, anche se gli unici a piacere davvero sono Julien e Nicholas, visto che non ci vengono gettate addosso duecentomila informazioni su di loro.

    Sconsiglio di leggere il libro prima di giocare ad Awakening - per non fare meta-gaming. L'unica cosa davvero interessante è l'apparizione dell'Architetto, mentre il finale fa cadere le braccia - però c'è Loghain!

    Nuove informazioni anche sulle origini di Alistair, ma per Maric i figli sembrano essere ancora optional.

    ha scritto il 

  • 3

    Consigliato ai fan della saga, mette in luce alcuni personaggi importanti del primo dragon age, sviluppando altri di cui nel gioco si sente solo parlare.
    Tutto il libro è praticamente ambientato nelle deep roads, e questo porta il libro ad essere a tratti monotono, un susseguirsi di fughe e cammi ...continua

    Consigliato ai fan della saga, mette in luce alcuni personaggi importanti del primo dragon age, sviluppando altri di cui nel gioco si sente solo parlare. Tutto il libro è praticamente ambientato nelle deep roads, e questo porta il libro ad essere a tratti monotono, un susseguirsi di fughe e camminate. Nonostante questo, i personaggi sono ben caratterizzati e la fine migliora di molto il racconto. Consigliato, ripeto, ai fan della saga, e sconsigliato agli altri.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo.

    Grazie sempre a Shainareth per avermi ricordato il commento anche a quest'altro, di libro. XD


    Tre e mezzo anche qui, forse anche quattro. In Dragon Age - La chiamata, Gaiden ha sviluppato una trama ben più originale del primo romanzo, includendo, forse, i veri protagonisti del video ...continua

    Grazie sempre a Shainareth per avermi ricordato il commento anche a quest'altro, di libro. XD

    Tre e mezzo anche qui, forse anche quattro. In Dragon Age - La chiamata, Gaiden ha sviluppato una trama ben più originale del primo romanzo, includendo, forse, i veri protagonisti del videogioco, di cui io la prima - fan coi fiocchi! - mi sono innamorata: i Custodi Grigi. Al fianco di Mairic, Loghain e Rowan, abbiamo anche Duncan, Genevieve e Fiona, fra l'altro primo mago presente nei romanzi. Posso dire che anche le introspezioni dei personaggi migliorano; si approfondisce la conoscenza di Maric, Loghain e Rowan, e di più anche le personalità di chi li accompagna in quest'avventura sono rese assai bene, essendo anche molto varie. La rigida Genevieve, la schiva Fiona e l'enigmatico Duncan. Unica pecca, forse, è che Gaiden spiega poco della visione sulla magia nell'universo di Dragon Age. È uno dei tratti distintivi della sua saga - cartacea e ludica - dove la magia è assai ambigua, forse anche vista come un'entità maligna, e però lui non s'è dato pena di rafforzare questo concetto, dandocene una visione assai blanda. Sì, alla fine risulta solo l'ennessimo romanzo sequel della saga di videogiochi che più di abbellire la storia antecedente ad essi, ci fornisce poche spiegazioni del mondo da lui creato. L'unico punto su cui si prodiga in spiegazioni, in effetti, è quello dei Custodi Grigi, ma nulla più del necessario. Concludendo: la trama risulta migliore de Il trono usurpato, e per noi fan è anche assai più coinvolgente e commovente, poiché aggiunge tasselli di storia ai personaggi con cui poi affrontiamo le avventure in Origins. Alistair, ad esempio, e lo stesso Duncan. Al solito, però, mi sento di consigliarlo solo ai fan del videogioco. Ultimo appunto: la Multiplayer non avrebbe di certo sprecato inchiostro di più nel tradurre anche alcuni termini. È stato davvero, davvero fastidioso dover leggere Grey Wardes al posto di Custodi Grigi... era come spezzare l'armonia stessa della lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    A mio avviso, più avvincente del titolo che lo precede (Dragon Age - Il trono usurpato), foss'anche solo per la storia più matura e, soprattutto, per i collegamenti ancora più marcati che vi sono fra i romanzi e il videogioco, a cominciare dagli altisonanti nomi che si leggono anche all'in ...continua

    A mio avviso, più avvincente del titolo che lo precede (Dragon Age - Il trono usurpato), foss'anche solo per la storia più matura e, soprattutto, per i collegamenti ancora più marcati che vi sono fra i romanzi e il videogioco, a cominciare dagli altisonanti nomi che si leggono anche all'interno di quest'ultimo: i Custodi Grigi, Weisshaupt, Duncan, Cailan, Genevieve... Ancora una volta Gaider riesce a tracciare dei bellissimi personaggi, dando ad alcuni loro uno spessore interessantissimo. Ho amato in particolar modo Duncan, Kell e Fiona, oltre al solito, ancor più adorabile Maric, che mette a nudo tutto il suo essere e torna finalmente a se stesso. Un viaggio che, dunque, non è soltanto un'avventura, una missione, ma anche crescita interiore per coloro che lo intraprendono (anche se non proprio per tutti). L'epilogo, poi, è tremendo (nel senso buono del termine) e vale l'intero libro: struggente e tenerissimo, mi ha fatto versare non poche lacrime. Consigliato di cuore a chi ha amato Dragon Age: Origins.

    ha scritto il 

  • 5

    Bel libro. Mi capita di rado di dispiacermi della fine di un libro oramai e "La chiamata" mi ha fatta desiderare ardentemente un seguito. A mio parere decisamente migliore de "Il trono usurpato", intriga, coinvolge ed appassiona e poi, tristemente, finisce.
    Privo della prevedibilità e dei difetti ...continua

    Bel libro. Mi capita di rado di dispiacermi della fine di un libro oramai e "La chiamata" mi ha fatta desiderare ardentemente un seguito. A mio parere decisamente migliore de "Il trono usurpato", intriga, coinvolge ed appassiona e poi, tristemente, finisce. Privo della prevedibilità e dei difetti che mi hanno fatto storcere il naso nel primo (ad eccezione dei termini inglesi non tradotti), lo consiglio caldamente a chiunque abbia giocato(/voglia giocare?) il videogame. Non so quanto quest'ultimo abbia contribuito nel farmi gradire il libro ma resta comunque ben scritto e mi ha calata perfettamente nella vicenda ;)

    Dimenticavo un ultimo appunto. I primi 3 capitoli e, inspiegabilmente, la pagina 267, hanno una formattazione diversa dal resto del libro O.o Mah O.O

    Aggiungo un ultimo commento ora che sono alle prese con awakening. Oserei dire che leggere i libri prima di giocare l'espansione sia una buona idea, non rivelerò nulla, ma fidatevi :)

    ha scritto il