La chimera

Di

Editore: CDE

3.8
(4592)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 358 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000019285 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Franco Cordelli

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 3

    Una storia al femminile affresco di un'epoca

    "La chimera" è un'opera corale intensa, che diventa affresco di un'epoca difficile, nel quale nascere donne poteva diventare una vera e propria maledizione.
    La recensione di Paper Street:
    http://www. ...continua

    "La chimera" è un'opera corale intensa, che diventa affresco di un'epoca difficile, nel quale nascere donne poteva diventare una vera e propria maledizione.
    La recensione di Paper Street:
    http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-chimera-sebastiano-vassalli.html

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultimo capitolo è oggettivamente da brividi: la caducità dell'uomo, l'inutilità di alcune azioni (per non dire stupidità), il tramestio di una vita che improvvisamente diventa silenzio.
    Queste le se ...continua

    L'ultimo capitolo è oggettivamente da brividi: la caducità dell'uomo, l'inutilità di alcune azioni (per non dire stupidità), il tramestio di una vita che improvvisamente diventa silenzio.
    Queste le sensazioni che mi sono rimaste, un picco di angoscia e una sacca di realismo.

    Interessante anche la post-fazione (del 2014) con un parallelismo, in parte critico, con i Promessi sposi.
    Concordo con chi, prima di me, ha scritto come la storia di Antonia sia solo un pretesto per documentare una realtà ormai dimenticata ma dalla quale, volenti o nolenti, proveniamo e dalla quale a mio parere abbiamo imparato troppo poco, distaccandocene troppo poco.

    ha scritto il 

  • 5

    Una bellissima scoperta questo romanzo che vinse il premio Strega nel 1990.
    Accuratissima ricostruzione storica degli inizi del 1600, nella pianura piemontese tra Novara e Vercelli, quando sopravviven ...continua

    Una bellissima scoperta questo romanzo che vinse il premio Strega nel 1990.
    Accuratissima ricostruzione storica degli inizi del 1600, nella pianura piemontese tra Novara e Vercelli, quando sopravvivenza e pane quotidiano erano costantemente minacciati dall'Inquisizione, dal dominio spagnolo, feroci briganti; dove tradizioni e credenze popolari si mescolavano a mille superstizioni.
    In quella afosa distesa di risaie, santi e demoni si giocavano le anime, facendosi beffe dell'umanità.
    Alternando con velata ironia la Storia col romanzo, Vassalli narra in tono scorrevole ed acutissimo le vicende di Antonia, una trovatella, un' "esposta", cresciuta dalle monache. Una ragazza bellissima e fiera, che affronterà tutto, anche quando la sua strada incrocerà quella della "strega di Zardino".
    Ho trovato in questa storia narrata con freschezza e disincanto, benché siano molti i momenti drammatici e le realtà tragiche, inconcepibili.
    Una bella riflessione su come la religione aveva strumentalizzato ogni aspetto della vita di allora, e di quanto feroce fosse il potere della paura.
    Da novarese ho apprezzato in modo particolare, riconoscendo luoghi, paesi, tradizioni, atmosfere.
    "Soltanto in quel luogo consacrato dai millenni tutto ciò che c'è stato e ci
    sarà può convivere con tutto: l'alto e il basso, il vecchio e il nuovo, la religione e
    l'empietà, il fasto e la miseria, perfino Dio e il Diavolo sembravano aver trovato un
    equilibrio stabile e duraturo in quella città, dove tutto è già accaduto, e mica una
    sola volta! Mille volte."

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Un piccolo paese cancellato dal tempo, un'orfanella adottata da una coppia di contadini, la "colpa" della bellezza, un'ignoranza diffusa costellata di invidie e pregiudizi e, a dominare su tutto quest ...continua

    Un piccolo paese cancellato dal tempo, un'orfanella adottata da una coppia di contadini, la "colpa" della bellezza, un'ignoranza diffusa costellata di invidie e pregiudizi e, a dominare su tutto questo, una Chiesa bigotta e terribile, che condannava persone innocenti in nome di Dio. E le uccideva per mano dell'uomo. Libro denso e intenso, meraviglioso nella sua drammaticità. Ricostruzione storica impeccabile, stile narrativo eccelso, grandioso Vassalli nel descrivere uno dei periodi più bui della nostra storia e nel riportare alla luce la tragica e breve vita di Antonia, la "strega" di Zardino: per non dimenticare, affinchè tutto non sprofondi nel nulla.
    Un romanzo di immenso valore, che induce il lettore a riflessioni profonde e ad inevitabili confronti...portandolo alla consapevolezza che forse quei tempi orribili non sono poi così distanti, che forse le cose cambiano solo forma ma mantengono la stessa essenza e che forse l'umanità non è poi così diversa da allora. Purtroppo.
    Lettura tremenda, ma bellissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Una scrittura magistrale. Una conclusione,l'ultimo capitolo, che è un capolavoro.
    Ho letto che qualcuno ha trovato noiose le digressioni che esulano dalla storia principale.
    Ma la storia di Antonia qu ...continua

    Una scrittura magistrale. Una conclusione,l'ultimo capitolo, che è un capolavoro.
    Ho letto che qualcuno ha trovato noiose le digressioni che esulano dalla storia principale.
    Ma la storia di Antonia qui non è che un pretesto.. una storia interessante ma, pur nella sua drammaticità,una storia qualunque del suo secolo.
    Eppure, tremendamente attuale.
    L'autore si affaccia nel seicento,in una metaforica finestra spaziotemporale,e si guarda intorno, osservando le mille sfaccettature di cui è costituito, ieri come oggi, il nulla; una vicenda qualunque e allo stesso tempo tragica, di persone comuni e uniche che si affannano nella loro esistenza ormai dimenticata.
    Vassali entra nelle loro vite,nei loro pensieri,e nel loro stesso passato con eleganza e spesso con sottile ironia; un'ironia amara che troppo spesso ci ricorda un presente non così diverso e lontano come vorremmo pensare..

    ha scritto il 

  • 4

    Per un attimo avevo pensato di abbandonare la lettura. Tutta la prima parte del libro, infatti, è una continua divagazione rispetto alla storia principale, quella cioé che narra della vicenda della st ...continua

    Per un attimo avevo pensato di abbandonare la lettura. Tutta la prima parte del libro, infatti, è una continua divagazione rispetto alla storia principale, quella cioé che narra della vicenda della strega Antonia, ambientata nel 1600 nella provincia di Novara. e invece ho resistito - nel frattempo mi sono letto un altro libro - e alla fine sono stato ampiamente ripagato. Un libro molto bello, soprattutto perché ti fa immergere nel contesto del '600, nel mondo della sacra inquisizione. Incredibile l'ignoranza, il potere della chiesa dei tempi. Nel commento finale dell'autore, Vassalli fa una disquisizione in merito a come l'Italia di oggi, e gli italiani di oggi, sono l'esito di quei tempi e il carattere degli italiani si ritrova tutto nella storia di Antonia. La facilità con cui le persone si sono schierate contro la ragazza, dimenticando il senso della giustizia e della solidarietà, si ritrova in moltissime vicende della nostra epoca.

    ha scritto il 

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