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La chimera

By Sebastiano Vassalli

(165)

| Hardcover

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Book Description

440 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    “Tutt’al contrario: non c’è niente che stimola la vita, nei giovani e non solo nei giovani, come l’abitudine alla morte!”

    Pianura Padana. 1600.
    Antonia è una povera orfanella abbandonata davanti alla chiesa di San Michele. Cresce tra le suore, sotto la rigida disciplina del convento e della religione cattolica.
    Una volta cresciuta, viene adottata da una coppia di cont ...(continue)

    Pianura Padana. 1600.
    Antonia è una povera orfanella abbandonata davanti alla chiesa di San Michele. Cresce tra le suore, sotto la rigida disciplina del convento e della religione cattolica.
    Una volta cresciuta, viene adottata da una coppia di contadini e condotta a vivere nel paesino di Zardino, nella nebbiosa valle padana.
    Il suo arrivo al paese è fonte di chiacchiere e di scandali, dovuti soprattutto alle invidie per la bellezza della fanciulla.
    A diciannove anni Antonia si innamora di un ragazzo di nome Gasparo. I loro incontri notturni avvengono nei pressi di una collina che, secondo le dicerie del paese, viene usata dalle streghe per i loro malefici.
    Basta davvero poco per le invidiose comari del paese, per gli uomini superstiziosi e per il clero accusare Antonia di essere una strega: segue la cattura della fanciulla, un processo, una lunga tortura per far confessare la ragazza un crimine che non ha mai commesso.
    Storia di per sé interessante, ma Sebastiano Vassalli, che con questo romanzo ha conquistato il premio Strega nell’ormai lontano 1990, non è riuscito a svilupparla a dovere, ci sono troppe digressioni sull’Inquisizione e sul potere che la Chiesa esercitava in quei secoli che allontanano dalla storia e che fanno sembrare questa sua opera più un trattato storico che un romanzo(tra l’altro, lasciatemelo dire, queste parti storiche sono raccontate in modo troppo didascalico e prolisso).
    E poi ci sono le continue e palesi critiche e accuse nei confronti della Chiesa che a ogni pagina vengono messe lì a caso da Vassalli, dimenticando che al lettore interesserebbe più sapere come va a finire la sorte di Antonia che conoscere il suo punto di vista, da ateo convinto, sulla Chiesa, sui preti, sui vescovi, sui cardinali e sul Papa…non discuto le sue idee, ma a me francamente poco interessano…
    E poi c’è la punteggiatura…da scrittore famoso quale è non si è mai preso la briga di prendere un libro di grammatica e di studiare come si usano le virgole, i punti e virgola e soprattutto i puntini di sospensione? Forse avrebbe fatto meglio…
    Non nego che abbia fatto un lavoro ossequioso di ricerca storica, non nego che questo romanzo metta in chiara luce le barbarie perpetrate dall’Inquisizione e dalla Chiesa, ma a un certo punto diventa quasi illeggibile per come è stato scritto male e per le continue e non richieste opinioni personali sul mondo clericale.
    La storia di per sé merita, non lo metto in dubbio, ma si poteva fare di meglio.

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    Banshee said on Oct 15, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    L’umanità falsa e ingiusta di ieri, che è l'umanità falsa e ingiusta di oggi. Un tragicomico teatrino di violenze e ipocrisie, fanatismi ed egoismi, che attraversando le epoche ha saputo mantenere inalterate le sue infelici qualità.

    E tra una giusti ...(continue)

    L’umanità falsa e ingiusta di ieri, che è l'umanità falsa e ingiusta di oggi. Un tragicomico teatrino di violenze e ipocrisie, fanatismi ed egoismi, che attraversando le epoche ha saputo mantenere inalterate le sue infelici qualità.

    E tra una giustizia sommaria e l'altra, i secoli passano, mentre siamo qui e non sappiamo il perché, gridiamo e non sappiamo il perché. Ci agitiamo, percorsi da quell'energia insensata chiamata vita, ingannando il tempo e noi stessi raccontandoci vane storie più fragili di un sogno e che parlano di giustizia, legge, Dio, Inferno...

    Tutto è finzione nel mondo, tutto è niente, a partire da colui che è eco del nostro gridare, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono. Colui che conosce il prima e il dopo e le ragioni del tutto e che però purtroppo non può dircele, per un unico, futile motivo: che non esiste. In quel nulla fuori dalla mia finestra è assente, come è assente ovunque.

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    Manuel Gugole said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    All'epoca mi è piaciuto molto,mi sono indignata, arrabbiata, ho odiato i persecutori di Antonia, ma solo dopo moltissimi anni ho capito quanto c'era di falso e di ideologico in questo romanzo. Fare un romanzo storico è molto di più che fare studi gen ...(continue)

    All'epoca mi è piaciuto molto,mi sono indignata, arrabbiata, ho odiato i persecutori di Antonia, ma solo dopo moltissimi anni ho capito quanto c'era di falso e di ideologico in questo romanzo. Fare un romanzo storico è molto di più che fare studi generici su qualcosa, è calarsi dentro un periodo storico e rispettarne il modo di vedere le cose. Facile negli anni '90 giudicare una storia del 600.

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    Miriamglserrano said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo storico molto bello. Anche oggi si bruciano le streghe? Anche oggi si fa giustizia sommaria di qualcuno come se fosse un rito antico che durerà finché ci sarà il mondo?

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    littlehawk said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Abbandonato.

    Umh.
    Brutta cosa la noia. Non che non abbia provato a leggere questo libro, eh, ci ho provato eccome! Ma...umh. Tutto quello che riesco a dire, passati giorni dalla mia decisione di abbandonarlo, è "umh". Strano, perchè il genere mi prende di solito. ...(continue)

    Umh.
    Brutta cosa la noia. Non che non abbia provato a leggere questo libro, eh, ci ho provato eccome! Ma...umh. Tutto quello che riesco a dire, passati giorni dalla mia decisione di abbandonarlo, è "umh". Strano, perchè il genere mi prende di solito.
    Strano, perchè c'erano un sacco di premesse per creare qualcosa di bello.
    Strano, perchè a molti è piaciuto, e quindi magari è stata anche un po' colpa mia, dato che oltre a questo sul comodino avevo anche Cime Tempestose in rilettura e Diary da incominciare a leggere.

    Però accidenti, com'è sviluppata male la faccenda! E okay "il mostro Antonia". Okay. Chiudo un occhio anche su alcune parti che ho trovato di pessimo gusto.
    Ma gli interi capitoli sui paesaggi, che, per carità, bellini, sì, ma per due righe. Poi, dopo la quinta pagina di descrizione delle risaie ti vien voglia di cavarti gli occhi con le dita, e senza anestesia.
    Tutto troppo, troppo tirato a lungo, troppe pagine inutili, troppo buonismo, troppo. Tutto troppo e troppo noioso

    Ho letto i primi undici capitoli, se non erro, e poi le ultime pagine, e ho capito lo stesso tutto, dunque mi domando di cosa parlasse nei restanti capitoli centrali.

    Magari -e dico magari- riproverò fra qualche anno.

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    citizen erased said on Sep 9, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Libro eccezionale che presenta, senza tanti fronzoli emotivi, la storia di una ragazza processata per stregoneria, nel nord-italia dei primi '600.. non cerca di colpire, ma presenta realtà e motivazioni di avvenimenti (a detta dell'autore) realmente ...(continue)

    Libro eccezionale che presenta, senza tanti fronzoli emotivi, la storia di una ragazza processata per stregoneria, nel nord-italia dei primi '600.. non cerca di colpire, ma presenta realtà e motivazioni di avvenimenti (a detta dell'autore) realmente accaduti e tratti da documenti dell'epoca...
    Emozionanti le riflessioni proposte riguardo la natura umana: nel ventunesimo secolo quanto ci siamo allontanati dalla giustizia sommaria?dal perseguimento dei propri obiettivi anche a scapito di innocenti?

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    fantoirraka said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

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