La chimera

Di

Editore: Einaudi (Tascabili)

3.8
(4705)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 303 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806129376 | Isbn-13: 9788806129378 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
In un villaggio padano del '600 si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dal passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e grotteschi, a voltre colmi di tristezza.

Premio Strega e Premio selezione Campiello.

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  • 2

    La lettura è stata pesante e lenta, ho fatto veramente fatica a terminare il libro. Lo posso considerare come un tentativo di rifarsi al romanzo storico di Alessandro Manzoni, ma "I Promessi Sposi" de ...continua

    La lettura è stata pesante e lenta, ho fatto veramente fatica a terminare il libro. Lo posso considerare come un tentativo di rifarsi al romanzo storico di Alessandro Manzoni, ma "I Promessi Sposi" decisamente mi sono piaciuti di più. La trama è pressoché inesistente, poiché narra esclusivamente della storia di Antonia e di come sarà tristemente ed ingiustamente processata e giustiziata per stregoneria: non sto facendo spoiler, l'autore stesso lo dice all'inizio del romanzo - togliendo quasi il gusto di leggerlo, tanto si sa già come va a finire. Ammirevole il tentativo dell'autore di confrontarsi con un secolo così lontano da noi come il 1600 (che già era lontano per Manzoni), ma questa lettura non mi ha entusiasmato e sicuramente non la consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto questo libro in preparazione di un esame di letteratura sul romanzo storico, ma era nella mia wishlist già da un po' di tempo (infatti si tratta di un esame che ho scelto io). L'autore si pro ...continua

    Ho letto questo libro in preparazione di un esame di letteratura sul romanzo storico, ma era nella mia wishlist già da un po' di tempo (infatti si tratta di un esame che ho scelto io). L'autore si propone di raccontare la vicenda di Antonia, una giovane orfana novarese, che, per un motivo o per un altro, finirà per essere accusata di stregoneria e processata dall'Inquisizione.
    Ma, non saltate sulle sedie: non vi ho fatto alcuno spoiler.
    Questo perché il “finale” della storia, se così lo vogliamo chiamare, ci viene palesato dall'autore sin dall'inizio. Infatti, più che il racconto delle vicende di Antonia, il romanzo consiste in una sorta di cronaca storica, che racconta i fatti accaduti a Zardino, paesino del novarese, nei primi anni del 1600.
    La narrazione, che è condotta in terza persona, si sofferma di rado sulla protagonista, che a volte non compare per capitoli interi. Difatti, il vero protagonista del romanzo è lo stesso Zardino, che viene descritto nei minimi dettagli geografici, storici e sociali. Parlo di cronaca perché l'autore, oltre a fare spesso riferimento ai documenti storici da lui consultati, citandoli anche all'interno del testo, descrive i personaggi, gli ambienti e le vicende con una precisione impeccabile.
    Nella postfazione, l'autore conferma il riferimento ai Promessi sposi: come Manzoni, Vassalli interrompe spesso il racconto con digressioni e con commenti ironici. Tuttavia, la narrazione è condotta con uno stile assai scorrevole, che non fa pesare le digressioni – che comunque sono meno prolisse di quelle manzoniane – e gli interventi dell'autore sono di frequente spassosissimi.
    http://scritti-a-brandelli.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    RIDATEMI IL MANZONI

    Triste, tristissimo questo romanzo ambientato in un paesino del Piemonte agli inizi del '600. E senza nessuna Provvidenza che venga in aiuto alla povera Antonia condotta al patibolo senza nessuna colp ...continua

    Triste, tristissimo questo romanzo ambientato in un paesino del Piemonte agli inizi del '600. E senza nessuna Provvidenza che venga in aiuto alla povera Antonia condotta al patibolo senza nessuna colpa. "Ecco, pensava: io sto qui , e non so perchè sto qui; loro ( la folla ) gridano, e non sanno perchè gridano. Le sembrava di capire, finalmente!, qualcosa della vita : un'energia insensata, una mostruosa malattia che scuote il mondo e la sostanza stessa di cui sono fatte le cose (...). Anche la tanto celebrata intelligenza dell'uomo non era altro che un vedere e non vedere, un raccontarsi vane storie piu' fragili d'un sogno: la giustizia, la legge, Dio, l'Inferno..."

    ha scritto il 

  • 4

    La Chimera

    Bel romanzo storico ambientato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza nella quale versavano le genti dell'epoca , l'Inquisizione e la consegu ...continua

    Bel romanzo storico ambientato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza nella quale versavano le genti dell'epoca , l'Inquisizione e la conseguente corruzione dei potenti . Il filo conduttore è senz'altro attuale.
    La scrittura raffinata è pervasa da quel senso derisorio di ogni forma religiosa. Un alone agnostico nichilista che non sfugge.
    Vassalli è stato un grandissimo scrittore, rispettoso della lingua italiana, cosa oggi assai rara, e amante della sua terra. Uno scrittore galantuomo d'altri tempi. Le sue opere nonostante non abbiano una mole impegnativa sono da ritenersi gemme preziose di grande significato antropologico, storico e psicologico

    ha scritto il 

  • 4

    LA CHIMERA DI SEBASTIANO VASSALLI

    Ho amato questo libro per due motivi:
    il primo perché parla delle zone vicino a casa mia e due perché la storia di Antonia è una di quelle storie sepolta sotto la sab ...continua

    LA CHIMERA DI SEBASTIANO VASSALLI

    Ho amato questo libro per due motivi:
    il primo perché parla delle zone vicino a casa mia e due perché la storia di Antonia è una di quelle storie sepolta sotto la sabbia del tempo e della memoria.
    Vassalli ricostruisce la sua storia partendo dalla sua nascita fino alla sua morte, attraverso i documenti e le parole di coloro che l’ hanno conosciuta.
    Lo spaccato dell’epoca che ci viene reso è quello di un epoca senza Dio ne provvidenza, o meglio dell’abuso fatto di queste due parole. Troppo bella, troppo perfetta, troppo indipendente… qualcosa di diabolico c’è di sicuro in Antonia. Davvero avere queste caratteristiche è un peccato? A quanto pare nell’epoca della caccia alle streghe si. Quello che stupisce è che pur parlando di un momento lontano nella storia, questo argomento sia attuale, è vero non ci sono più le streghe intese come fattucchiere malefiche, ma ci sono ancora le donne sottomesse e accusate delle peggiori cose ( a volte non vere) che pagano con la loro vita l’essere donna.
    Ho apprezzato lo stile di scrittura, ho amato e pianto per Antonia e ho detestato quasi tutti i personaggi che la hanno gravitato intorno. Invidie, cattiverie, bugie…. In un gioco di potere ( perché di questo si tratta) che succedeva allora e succede oggi.
    La ricostruzione storica mi ha attratta e catturata fin da subito e sono contenta di aver letto questo libro perché dalla storia c’è sempre da imparare, per capire un po’ meglio il presente. Di Antonia nel mondo ce ne sono troppe, davvero troppe.
    La descrizione dei luoghi è quanto mai accurata e aiuta il lettore a immergersi ancora di più nel mood della storia narrata.

    ha scritto il 

  • 4

    la storia che è e nasce scontata mi ha portato verso la fine con leggerezza ed attenzione.
    merito della scrittura e del ritmo.
    l'anima buona e cattiva dei paesi, senza bugie.
    ed il senso dell'umano.
    t ...continua

    la storia che è e nasce scontata mi ha portato verso la fine con leggerezza ed attenzione.
    merito della scrittura e del ritmo.
    l'anima buona e cattiva dei paesi, senza bugie.
    ed il senso dell'umano.
    troppo umano.
    e la ricerca di dio per poter diventare bestie.

    grandissimo

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è la storia di Antonia; una ragazza che ha avuto la sfortuna di nascere bella ed avvenente in un'epoca in cui essere belle ed avvenenti comportava un sospetto di stregoneria. Siamo nel 1600, in ...continua

    Questa è la storia di Antonia; una ragazza che ha avuto la sfortuna di nascere bella ed avvenente in un'epoca in cui essere belle ed avvenenti comportava un sospetto di stregoneria. Siamo nel 1600, in Italia, nel pieno della caccia alle streghe. Un periodo storico caratterizzato da ignoranza e fanatismo religioso.

    E' triste leggere queste pagine e rendersi conto che ancora molte cose non sono cambiate nonostante il passare dei secoli: ancora donne umiliate, ancora uomini che credono di essere superiori e manifestano il loro pensiero con violenze e soprusi; ancora ignoranza religiosa e fanatici che ammazzano per nome del loro Dio credendo sia cosa buona e giusta.

    L'odio. Ancora oggi. Sempre e solo odio.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello e silenziosamente sconvolgente.

    "Tutto finito?
    Tutto finito, sissignore. O forse no. Forse c’è ancora da rendere conto di un personaggio di questa storia, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono, e che in ...continua

    "Tutto finito?
    Tutto finito, sissignore. O forse no. Forse c’è ancora da rendere conto di un personaggio di questa storia, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono, e che in quel nulla fuori della mia finestra è assente come è assente ovunque, o forse è lui stesso il nulla, chi può dirlo! E’ lui l’eco di tutto il nostro vano gridare, il vago riflesso d’una nostra immagine, che molti, anche tra i viventi di quest’epoca, sentono il bisogno di proiettare là dove tutto è buio, per attenuare la paura che hanno del buio. Colui che conosce il prima e il dopo e le ragioni del tutto e però purtroppo non può dircele per quest’unico motivo, così futile!: che non esiste. Come scrisse un altro poeta, di questo secolo ventesimo: “Questi, che qui approdò, / fu perché non era esistente. / Senza esistere ci bastò. / Per non essere venuto venne / e ci creò. (Pessoa)". - S. Vassalli

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Un vero capolavoro, un affresco della vita nelle campagne della bassa novarese del Seicento.Una riflessione sull'animo umano e le sue meschinità, senza falsità. Crudo e crudele, come sa essere la veri ...continua

    Un vero capolavoro, un affresco della vita nelle campagne della bassa novarese del Seicento.Una riflessione sull'animo umano e le sue meschinità, senza falsità. Crudo e crudele, come sa essere la verità, se raccontata senza indulgenze e accondiscendenze.

    ha scritto il 

  • 3

    A mio parere un romanzo scritto molto bene (per stile e linguaggio), ma un po' carente per quanto riguarda la storia, o per lo meno la struttura della trama, l'andamento della storia, che, almeno a me ...continua

    A mio parere un romanzo scritto molto bene (per stile e linguaggio), ma un po' carente per quanto riguarda la storia, o per lo meno la struttura della trama, l'andamento della storia, che, almeno a me, ha ricordato più una biografia incompleta della protagonista che una storia romanzesca (come si propone da libro, a quanto mi sembra di capire).

    ha scritto il 

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