La chimera

Di

Editore: Einaudi

3.8
(4748)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806172743 | Isbn-13: 9788806172749 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
In un villaggio padano del Seicento, cancellato dalla storia, si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e persino grotteschi, a volte colmi di tristezza.
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  • 4

    Chi ha paura Delle streghe?

    Anno milleseicento circa. Nella pianura vicino a Novara, davanti al profilo del monte Rosa, nasce Antonia.

    È orfana e finisce quindi prima in convento e poi in adozione presso una coppia. Ma ahimè cre ...continua

    Anno milleseicento circa. Nella pianura vicino a Novara, davanti al profilo del monte Rosa, nasce Antonia.

    È orfana e finisce quindi prima in convento e poi in adozione presso una coppia. Ma ahimè crescendo diventa una ragazza bella, molto bella e nel villaggio si permette di starsene per conto proprio, di fare la preziosa, di rifiutare mariti, di sorridere a uomini senza voler nulla da loro. Una cosa insopportabile, specie per le donne, troppo spesso le peggiori nemiche delle altre donne. Donne che iniziano a parlare, o meglio sparlare, essendo bigotte, invidiose, ignoranti, cattive.

    E sparlando iniziano a costruire storie inesistenti che sono amplificate dalla chiusura mentale, dalla stupidità e anche dalla furbizia dei rappresentanti della religione cattolica. Storie che portano, inevitabilmente, la povera Antonia al rogo con l'accusa di stregoneria.

    "C'era forse un senso, una ragione in tutto questo? E se non c'era, perché accadeva? Ecco, pensava: io sto qui, e non si perché sto qui; loro gridano, e non sanno perché gridano. Le sembrava di capire, finalmente!, qualcosa della vita: un'energia insensata, una mostruosa malattia che scuote il mondo. La tanto celebrata intelligenza dell'uomo non era altro che un vedere e non vedere, un raccontarsi vane storie più fragili d'un sogno: la giustizia, la legge, Dio, l'inferno..."

    Cosa rende particolare e speciale questo libro? Tutti i personaggi sono realmente esistiti, la trama è intrigante, le descrizioni sono storicamente ineccepibili, i dettagli della vita di tutti i giorni estremamente realistici, i termini desueti utilizzati all'epoca in grado di restituirci la seicentesca atmosfera. Dietro il racconto c'è uno studio storico molto approfondito degli usi e costumi dell'epoca, della storia locale e delle carte processuali dell'inquisizione.

    Il romanzo non può non causare una infinita tristezza. La chiesa per anni ha governato la vita di fedeli ignoranti, creduloni e invidiosi grazie a rappresentanti colti, interessati (al proprio tornaconto) e senza scrupoli. E, in nome di Dio, a perderci come al solito non possono che essere i piu deboli.

    "Continuarono tutti a vivere nella gran confusione e nel frastuono di quel presente che a noi oggi appare così silenzioso, così morto, e che rispetto al nostro presente fu soltanto un po' meno attrezzato per produrre rumore, e un po' più esplicito in spietatezze... Infine, uno dopo l'altro, morirono: il tempo si chiuse su di loro, il nulla li riprese; e questa, sfrondata d'ogni romanzo, ed in gran sintesi, è la storia del mondo."

    Nonostante tutto, il tema è ancora attuale. Quand'è che una ragazza sarà veramente libera di fare le proprie scelte?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il '600 raccontato in modo egregio..

    'La chimera' di Sebastiano Vassalli è un romanzo storico ambientato a cavallo tra il XVI e XVII secolo, quindi in pieno periodo di Controriforma,La protagonista, Antonia , viene abbandonata all’ingres ...continua

    'La chimera' di Sebastiano Vassalli è un romanzo storico ambientato a cavallo tra il XVI e XVII secolo, quindi in pieno periodo di Controriforma,La protagonista, Antonia , viene abbandonata all’ingresso della Chiesa della Carità dove crescerà, insieme agli altri orfani fino all’età di dieci anni, per essere poi adottata da Bartolo e Francesca Nidasio e vivere poi, nel piccolo paese di Zardino, non distante da Novara.
    La vita per Antonia non fu affatto facile, anzi a tratti fu un vero e proprio calvario! Era bellissima, di una bellezza particolare ed esotica, e fu subito oggetto delle male lingue del paese per il suo modo di rapportarsi con gli altri in quanto molto restia nell'accettare la corte dei coetanei e invece predisposta ad aiutare i più deboli come un ragazzo portatore di handicap, Biagio, a cui lei insegnò a parlare. Per la sua diversità fu soprannominata “la chimera” e i paesani con l’aiuto del parroco del paese incominciarono a tessere storie incredibili fino a denunciarla per stregoneria. Arrestata, torturata e brutalmente stuprata, Antonia finì per confessare crimini che non aveva mai commesso e condannata al rogo.
    Il testo è tratto da una storia vera e l’autore dimostra di essersi ampiamente documentato per poter esporre una ricostruzione dettagliata di quel periodo storico: geografia, storia, usi, costumi e molte tecniche che l’Inquisizione ha praticato.
    Ci troviamo chiaramente in un piccolo paese, dove gli abitanti sono ancora legati a leggende medioevali in cui il diavolo è sovrano. . Si tratta dunque della triste vicenda di una giovane, narrata magistralmente dal Vassalli che traccia perfettamente il quadro storico e politico di quel tempo: vengono citati personaggi illustri e realmente e esistiti, ma non solo! I più umili, quelli che la storia dimentica, le cui tracce vengono divorate dal tempo, in questo romanzo diventano protagonisti e sembrano trasportarci realmente nel '600, ai piedi del Monte Rosa. Avvertiamo i loro drammi esistenziali e sentiamo i loro cuori palpitare, per questo vi consiglio caldamente questa lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: una “esposta” adottata e solitaria, un piccolo paese scomparso sperduto tra le risaie, una caccia alla strega basata su paure immotivate e fede irrazionale, un’ambientazione stile “Promes ...continua

    Ingredienti: una “esposta” adottata e solitaria, un piccolo paese scomparso sperduto tra le risaie, una caccia alla strega basata su paure immotivate e fede irrazionale, un’ambientazione stile “Promessi sposi” ma senza interventi provvidenziali e lieto fine.
    Consigliato: a chi vuole scoprire uno scrittore limpido e freddo come la neve ma solido e monumentale come le montagne, a chi vuole esplorare un romanzo storico dal lato degli ultimi e dei maledetti.

    ha scritto il 

  • 2

    La lettura è stata pesante e lenta, ho fatto veramente fatica a terminare il libro. Lo posso considerare come un tentativo di rifarsi al romanzo storico di Alessandro Manzoni, ma "I Promessi Sposi" de ...continua

    La lettura è stata pesante e lenta, ho fatto veramente fatica a terminare il libro. Lo posso considerare come un tentativo di rifarsi al romanzo storico di Alessandro Manzoni, ma "I Promessi Sposi" decisamente mi sono piaciuti di più. La trama è pressoché inesistente, poiché narra esclusivamente della storia di Antonia e di come sarà tristemente ed ingiustamente processata e giustiziata per stregoneria: non sto facendo spoiler, l'autore stesso lo dice all'inizio del romanzo - togliendo quasi il gusto di leggerlo, tanto si sa già come va a finire. Ammirevole il tentativo dell'autore di confrontarsi con un secolo così lontano da noi come il 1600 (che già era lontano per Manzoni), ma questa lettura non mi ha entusiasmato e sicuramente non la consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto questo libro in preparazione di un esame di letteratura sul romanzo storico, ma era nella mia wishlist già da un po' di tempo (infatti si tratta di un esame che ho scelto io). L'autore si pro ...continua

    Ho letto questo libro in preparazione di un esame di letteratura sul romanzo storico, ma era nella mia wishlist già da un po' di tempo (infatti si tratta di un esame che ho scelto io). L'autore si propone di raccontare la vicenda di Antonia, una giovane orfana novarese, che, per un motivo o per un altro, finirà per essere accusata di stregoneria e processata dall'Inquisizione.
    Ma, non saltate sulle sedie: non vi ho fatto alcuno spoiler.
    Questo perché il “finale” della storia, se così lo vogliamo chiamare, ci viene palesato dall'autore sin dall'inizio. Infatti, più che il racconto delle vicende di Antonia, il romanzo consiste in una sorta di cronaca storica, che racconta i fatti accaduti a Zardino, paesino del novarese, nei primi anni del 1600.
    La narrazione, che è condotta in terza persona, si sofferma di rado sulla protagonista, che a volte non compare per capitoli interi. Difatti, il vero protagonista del romanzo è lo stesso Zardino, che viene descritto nei minimi dettagli geografici, storici e sociali. Parlo di cronaca perché l'autore, oltre a fare spesso riferimento ai documenti storici da lui consultati, citandoli anche all'interno del testo, descrive i personaggi, gli ambienti e le vicende con una precisione impeccabile.
    Nella postfazione, l'autore conferma il riferimento ai Promessi sposi: come Manzoni, Vassalli interrompe spesso il racconto con digressioni e con commenti ironici. Tuttavia, la narrazione è condotta con uno stile assai scorrevole, che non fa pesare le digressioni – che comunque sono meno prolisse di quelle manzoniane – e gli interventi dell'autore sono di frequente spassosissimi.
    http://scritti-a-brandelli.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    RIDATEMI IL MANZONI

    Triste, tristissimo questo romanzo ambientato in un paesino del Piemonte agli inizi del '600. E senza nessuna Provvidenza che venga in aiuto alla povera Antonia condotta al patibolo senza nessuna colp ...continua

    Triste, tristissimo questo romanzo ambientato in un paesino del Piemonte agli inizi del '600. E senza nessuna Provvidenza che venga in aiuto alla povera Antonia condotta al patibolo senza nessuna colpa. "Ecco, pensava: io sto qui , e non so perchè sto qui; loro ( la folla ) gridano, e non sanno perchè gridano. Le sembrava di capire, finalmente!, qualcosa della vita : un'energia insensata, una mostruosa malattia che scuote il mondo e la sostanza stessa di cui sono fatte le cose (...). Anche la tanto celebrata intelligenza dell'uomo non era altro che un vedere e non vedere, un raccontarsi vane storie piu' fragili d'un sogno: la giustizia, la legge, Dio, l'Inferno..."

    ha scritto il 

  • 4

    La Chimera

    Bel romanzo storico ambientato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza nella quale versavano le genti dell'epoca , l'Inquisizione e la consegu ...continua

    Bel romanzo storico ambientato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza nella quale versavano le genti dell'epoca , l'Inquisizione e la conseguente corruzione dei potenti . Il filo conduttore è senz'altro attuale.
    La scrittura raffinata è pervasa da quel senso derisorio di ogni forma religiosa. Un alone agnostico nichilista che non sfugge.
    Vassalli è stato un grandissimo scrittore, rispettoso della lingua italiana, cosa oggi assai rara, e amante della sua terra. Uno scrittore galantuomo d'altri tempi. Le sue opere nonostante non abbiano una mole impegnativa sono da ritenersi gemme preziose di grande significato antropologico, storico e psicologico

    ha scritto il 

  • 4

    LA CHIMERA DI SEBASTIANO VASSALLI

    Ho amato questo libro per due motivi:
    il primo perché parla delle zone vicino a casa mia e due perché la storia di Antonia è una di quelle storie sepolta sotto la sab ...continua

    LA CHIMERA DI SEBASTIANO VASSALLI

    Ho amato questo libro per due motivi:
    il primo perché parla delle zone vicino a casa mia e due perché la storia di Antonia è una di quelle storie sepolta sotto la sabbia del tempo e della memoria.
    Vassalli ricostruisce la sua storia partendo dalla sua nascita fino alla sua morte, attraverso i documenti e le parole di coloro che l’ hanno conosciuta.
    Lo spaccato dell’epoca che ci viene reso è quello di un epoca senza Dio ne provvidenza, o meglio dell’abuso fatto di queste due parole. Troppo bella, troppo perfetta, troppo indipendente… qualcosa di diabolico c’è di sicuro in Antonia. Davvero avere queste caratteristiche è un peccato? A quanto pare nell’epoca della caccia alle streghe si. Quello che stupisce è che pur parlando di un momento lontano nella storia, questo argomento sia attuale, è vero non ci sono più le streghe intese come fattucchiere malefiche, ma ci sono ancora le donne sottomesse e accusate delle peggiori cose ( a volte non vere) che pagano con la loro vita l’essere donna.
    Ho apprezzato lo stile di scrittura, ho amato e pianto per Antonia e ho detestato quasi tutti i personaggi che la hanno gravitato intorno. Invidie, cattiverie, bugie…. In un gioco di potere ( perché di questo si tratta) che succedeva allora e succede oggi.
    La ricostruzione storica mi ha attratta e catturata fin da subito e sono contenta di aver letto questo libro perché dalla storia c’è sempre da imparare, per capire un po’ meglio il presente. Di Antonia nel mondo ce ne sono troppe, davvero troppe.
    La descrizione dei luoghi è quanto mai accurata e aiuta il lettore a immergersi ancora di più nel mood della storia narrata.

    ha scritto il 

  • 4

    la storia che è e nasce scontata mi ha portato verso la fine con leggerezza ed attenzione.
    merito della scrittura e del ritmo.
    l'anima buona e cattiva dei paesi, senza bugie.
    ed il senso dell'umano.
    t ...continua

    la storia che è e nasce scontata mi ha portato verso la fine con leggerezza ed attenzione.
    merito della scrittura e del ritmo.
    l'anima buona e cattiva dei paesi, senza bugie.
    ed il senso dell'umano.
    troppo umano.
    e la ricerca di dio per poter diventare bestie.

    grandissimo

    ha scritto il 

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