La chimera

Di

Editore: Rizzoli (BUR Contemporanea)

3.8
(4755)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817081507 | Isbn-13: 9788817081504 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 4

    Anacronistica

    È un bel libro. Con una scrittura morbida, chiara, elegante: che invidia!
    La nascita dell' Italia moderna è nel '600: il tipico malcostume italico è venuto da fuori dalla dominazione spagnola, mica no ...continua

    È un bel libro. Con una scrittura morbida, chiara, elegante: che invidia!
    La nascita dell' Italia moderna è nel '600: il tipico malcostume italico è venuto da fuori dalla dominazione spagnola, mica no?... che ve possino. Noi però manderemo in Spagna colonie di ragazzi che parlano spagnolo a lavorare, proprio li. E le streghe non sono brutte e vecchie. Sono giovani belle e fanno all'amore: con certi diavolacci della bassa. Perditempo che se la danno (siam camminanti) quando la vedono brutta. I lavoranti delle risaie lombardi. Mestiere infame , altro che gli schiavi nei campi di cotone americani. Poi i preti che siano di campagna o vescovi. Tutti a crescere greggi che singolarmente non valgono una "ora pro nobis"!
    Un libro meraviglioso nel senso della meraviglia del brulicare delle diversità viventi. Tutti a fare un passo indietro: nel ricordo di essere avanti. A condannare come anacronistico ciò che non piace: il diavolo e la strega, il prete e i fedeli, l'oste e i beoni, il marito e la moglie, i francesi e gli spagnoli, i risaroli e i camminanti, il boia e i carcerieri e io ci metterei anche il Papa e i lanzichenecchi. Tutti a creare il peccato originale "dicono che sanno quello che non sanno; danno nome acciò che non a nome". Il rumore del mondo per il nulla!
    Porco cane e anche pescemaiale che anche se non li avete mai visti esistono. Io il pescemaiale l'ho visto ultimamente, giurin giurello!

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo che attinge ispirazione al miglior romanzo storico italiano, cito I Promessi sposi per onor del vero, ma con una modernità ed una capacità di racconto che lo rende unico ed attuale. E' una sto ...continua

    Romanzo che attinge ispirazione al miglior romanzo storico italiano, cito I Promessi sposi per onor del vero, ma con una modernità ed una capacità di racconto che lo rende unico ed attuale. E' una storia sociale che rappresenta in modo mirabile la vita degli abitanti della pianura novarese, intrecciandola alle vicende politiche dell'epoca, Novara era sotto la Milano governata dagli spagnoli, ma soprattutto quelle religiose, è appena morto Carlo Borromeo, a Roma ci sono i soliti giochi politici e la Chiesa attraversa le "consuete" contraddizioni postconciliari. Ma è anche la storia di persone reali come la "strega" Antonia di Zardino e il vescovo di Novara Carlo Bascapé. Ed è nell'approfondimento di questi personaggi, ma anche di molti altri che fanno parte integrante della storia, che Vassalli costruisce il capolavoro, ne fa un ritratto così vivido che sembra di vederli e di ascoltarli mentre si muovono nelle pagine del romanzo. E poi mi piace che l'autore ci sia dentro il romanzo e ogni volta che si svela c'è quasi un fremito di piacere letterario che rende il tutto un capolavoro della letteratura italiana. Un romanzo bellissimo da non farsi mancare tra le letture.

    ha scritto il 

  • 4

    Chi ha paura Delle streghe?

    Anno milleseicento circa. Nella pianura vicino a Novara, davanti al profilo del monte Rosa, nasce Antonia.

    È orfana e finisce quindi prima in convento e poi in adozione presso una coppia. Ma ahimè cre ...continua

    Anno milleseicento circa. Nella pianura vicino a Novara, davanti al profilo del monte Rosa, nasce Antonia.

    È orfana e finisce quindi prima in convento e poi in adozione presso una coppia. Ma ahimè crescendo diventa una ragazza bella, molto bella e nel villaggio si permette di starsene per conto proprio, di fare la preziosa, di rifiutare mariti, di sorridere a uomini senza voler nulla da loro. Una cosa insopportabile, specie per le donne, troppo spesso le peggiori nemiche delle altre donne. Donne che iniziano a parlare, o meglio sparlare, essendo bigotte, invidiose, ignoranti, cattive.

    E sparlando iniziano a costruire storie inesistenti che sono amplificate dalla chiusura mentale, dalla stupidità e anche dalla furbizia dei rappresentanti della religione cattolica. Storie che portano, inevitabilmente, la povera Antonia al rogo con l'accusa di stregoneria.

    "C'era forse un senso, una ragione in tutto questo? E se non c'era, perché accadeva? Ecco, pensava: io sto qui, e non si perché sto qui; loro gridano, e non sanno perché gridano. Le sembrava di capire, finalmente!, qualcosa della vita: un'energia insensata, una mostruosa malattia che scuote il mondo. La tanto celebrata intelligenza dell'uomo non era altro che un vedere e non vedere, un raccontarsi vane storie più fragili d'un sogno: la giustizia, la legge, Dio, l'inferno..."

    Cosa rende particolare e speciale questo libro? Tutti i personaggi sono realmente esistiti, la trama è intrigante, le descrizioni sono storicamente ineccepibili, i dettagli della vita di tutti i giorni estremamente realistici, i termini desueti utilizzati all'epoca in grado di restituirci la seicentesca atmosfera. Dietro il racconto c'è uno studio storico molto approfondito degli usi e costumi dell'epoca, della storia locale e delle carte processuali dell'inquisizione.

    Il romanzo non può non causare una infinita tristezza. La chiesa per anni ha governato la vita di fedeli ignoranti, creduloni e invidiosi grazie a rappresentanti colti, interessati (al proprio tornaconto) e senza scrupoli. E, in nome di Dio, a perderci come al solito non possono che essere i piu deboli.

    "Continuarono tutti a vivere nella gran confusione e nel frastuono di quel presente che a noi oggi appare così silenzioso, così morto, e che rispetto al nostro presente fu soltanto un po' meno attrezzato per produrre rumore, e un po' più esplicito in spietatezze... Infine, uno dopo l'altro, morirono: il tempo si chiuse su di loro, il nulla li riprese; e questa, sfrondata d'ogni romanzo, ed in gran sintesi, è la storia del mondo."

    Nonostante tutto, il tema è ancora attuale. Quand'è che una ragazza sarà veramente libera di fare le proprie scelte?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il '600 raccontato in modo egregio..

    'La chimera' di Sebastiano Vassalli è un romanzo storico ambientato a cavallo tra il XVI e XVII secolo, quindi in pieno periodo di Controriforma,La protagonista, Antonia , viene abbandonata all’ingres ...continua

    'La chimera' di Sebastiano Vassalli è un romanzo storico ambientato a cavallo tra il XVI e XVII secolo, quindi in pieno periodo di Controriforma,La protagonista, Antonia , viene abbandonata all’ingresso della Chiesa della Carità dove crescerà, insieme agli altri orfani fino all’età di dieci anni, per essere poi adottata da Bartolo e Francesca Nidasio e vivere poi, nel piccolo paese di Zardino, non distante da Novara.
    La vita per Antonia non fu affatto facile, anzi a tratti fu un vero e proprio calvario! Era bellissima, di una bellezza particolare ed esotica, e fu subito oggetto delle male lingue del paese per il suo modo di rapportarsi con gli altri in quanto molto restia nell'accettare la corte dei coetanei e invece predisposta ad aiutare i più deboli come un ragazzo portatore di handicap, Biagio, a cui lei insegnò a parlare. Per la sua diversità fu soprannominata “la chimera” e i paesani con l’aiuto del parroco del paese incominciarono a tessere storie incredibili fino a denunciarla per stregoneria. Arrestata, torturata e brutalmente stuprata, Antonia finì per confessare crimini che non aveva mai commesso e condannata al rogo.
    Il testo è tratto da una storia vera e l’autore dimostra di essersi ampiamente documentato per poter esporre una ricostruzione dettagliata di quel periodo storico: geografia, storia, usi, costumi e molte tecniche che l’Inquisizione ha praticato.
    Ci troviamo chiaramente in un piccolo paese, dove gli abitanti sono ancora legati a leggende medioevali in cui il diavolo è sovrano. . Si tratta dunque della triste vicenda di una giovane, narrata magistralmente dal Vassalli che traccia perfettamente il quadro storico e politico di quel tempo: vengono citati personaggi illustri e realmente e esistiti, ma non solo! I più umili, quelli che la storia dimentica, le cui tracce vengono divorate dal tempo, in questo romanzo diventano protagonisti e sembrano trasportarci realmente nel '600, ai piedi del Monte Rosa. Avvertiamo i loro drammi esistenziali e sentiamo i loro cuori palpitare, per questo vi consiglio caldamente questa lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: una “esposta” adottata e solitaria, un piccolo paese scomparso sperduto tra le risaie, una caccia alla strega basata su paure immotivate e fede irrazionale, un’ambientazione stile “Promes ...continua

    Ingredienti: una “esposta” adottata e solitaria, un piccolo paese scomparso sperduto tra le risaie, una caccia alla strega basata su paure immotivate e fede irrazionale, un’ambientazione stile “Promessi sposi” ma senza interventi provvidenziali e lieto fine.
    Consigliato: a chi vuole scoprire uno scrittore limpido e freddo come la neve ma solido e monumentale come le montagne, a chi vuole esplorare un romanzo storico dal lato degli ultimi e dei maledetti.

    ha scritto il 

  • 2

    La lettura è stata pesante e lenta, ho fatto veramente fatica a terminare il libro. Lo posso considerare come un tentativo di rifarsi al romanzo storico di Alessandro Manzoni, ma "I Promessi Sposi" de ...continua

    La lettura è stata pesante e lenta, ho fatto veramente fatica a terminare il libro. Lo posso considerare come un tentativo di rifarsi al romanzo storico di Alessandro Manzoni, ma "I Promessi Sposi" decisamente mi sono piaciuti di più. La trama è pressoché inesistente, poiché narra esclusivamente della storia di Antonia e di come sarà tristemente ed ingiustamente processata e giustiziata per stregoneria: non sto facendo spoiler, l'autore stesso lo dice all'inizio del romanzo - togliendo quasi il gusto di leggerlo, tanto si sa già come va a finire. Ammirevole il tentativo dell'autore di confrontarsi con un secolo così lontano da noi come il 1600 (che già era lontano per Manzoni), ma questa lettura non mi ha entusiasmato e sicuramente non la consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto questo libro in preparazione di un esame di letteratura sul romanzo storico, ma era nella mia wishlist già da un po' di tempo (infatti si tratta di un esame che ho scelto io). L'autore si pro ...continua

    Ho letto questo libro in preparazione di un esame di letteratura sul romanzo storico, ma era nella mia wishlist già da un po' di tempo (infatti si tratta di un esame che ho scelto io). L'autore si propone di raccontare la vicenda di Antonia, una giovane orfana novarese, che, per un motivo o per un altro, finirà per essere accusata di stregoneria e processata dall'Inquisizione.
    Ma, non saltate sulle sedie: non vi ho fatto alcuno spoiler.
    Questo perché il “finale” della storia, se così lo vogliamo chiamare, ci viene palesato dall'autore sin dall'inizio. Infatti, più che il racconto delle vicende di Antonia, il romanzo consiste in una sorta di cronaca storica, che racconta i fatti accaduti a Zardino, paesino del novarese, nei primi anni del 1600.
    La narrazione, che è condotta in terza persona, si sofferma di rado sulla protagonista, che a volte non compare per capitoli interi. Difatti, il vero protagonista del romanzo è lo stesso Zardino, che viene descritto nei minimi dettagli geografici, storici e sociali. Parlo di cronaca perché l'autore, oltre a fare spesso riferimento ai documenti storici da lui consultati, citandoli anche all'interno del testo, descrive i personaggi, gli ambienti e le vicende con una precisione impeccabile.
    Nella postfazione, l'autore conferma il riferimento ai Promessi sposi: come Manzoni, Vassalli interrompe spesso il racconto con digressioni e con commenti ironici. Tuttavia, la narrazione è condotta con uno stile assai scorrevole, che non fa pesare le digressioni – che comunque sono meno prolisse di quelle manzoniane – e gli interventi dell'autore sono di frequente spassosissimi.
    http://scritti-a-brandelli.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    RIDATEMI IL MANZONI

    Triste, tristissimo questo romanzo ambientato in un paesino del Piemonte agli inizi del '600. E senza nessuna Provvidenza che venga in aiuto alla povera Antonia condotta al patibolo senza nessuna colp ...continua

    Triste, tristissimo questo romanzo ambientato in un paesino del Piemonte agli inizi del '600. E senza nessuna Provvidenza che venga in aiuto alla povera Antonia condotta al patibolo senza nessuna colpa. "Ecco, pensava: io sto qui , e non so perchè sto qui; loro ( la folla ) gridano, e non sanno perchè gridano. Le sembrava di capire, finalmente!, qualcosa della vita : un'energia insensata, una mostruosa malattia che scuote il mondo e la sostanza stessa di cui sono fatte le cose (...). Anche la tanto celebrata intelligenza dell'uomo non era altro che un vedere e non vedere, un raccontarsi vane storie piu' fragili d'un sogno: la giustizia, la legge, Dio, l'Inferno..."

    ha scritto il 

  • 4

    La Chimera

    Bel romanzo storico ambientato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza nella quale versavano le genti dell'epoca , l'Inquisizione e la consegu ...continua

    Bel romanzo storico ambientato tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600. I temi affrontati sono la condizione di bieca ignoranza nella quale versavano le genti dell'epoca , l'Inquisizione e la conseguente corruzione dei potenti . Il filo conduttore è senz'altro attuale.
    La scrittura raffinata è pervasa da quel senso derisorio di ogni forma religiosa. Un alone agnostico nichilista che non sfugge.
    Vassalli è stato un grandissimo scrittore, rispettoso della lingua italiana, cosa oggi assai rara, e amante della sua terra. Uno scrittore galantuomo d'altri tempi. Le sue opere nonostante non abbiano una mole impegnativa sono da ritenersi gemme preziose di grande significato antropologico, storico e psicologico

    ha scritto il 

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